Vasca Affollata
Grand Cayman, Isole Cayman, Caraibi
L’acqua era limpida, d’una tonalità trasparente di verde acido. Non c’erano tracce di chiazze rosse. Il corpo era riverso nella vasca, l’acqua bassa non arrivava a coprirne il ventre prominente, ricoperto da una giacca scamosciata ormai zuppa. La cravatta galleggiava sul pelo dell’acqua, una macchia oblunga e molle, gialla. Le piccole tartarughe verdi, ancora cucciole, gli nuotavano intorno, tra le gambe divaricate, passando sulle mani gonfie, tra la peluria bionda dei capelli rasati e attorno alla pianta del piede, la cui punta incastrata in costose scarpe italiane emergeva dall’acqua come un iceberg.
Quattro operai della fattoria stavano impalati, fissando i detective, senza emettere un suono.
“Chi l’ha trovato?” la voce baritonale di Hove risuonò nello spazio chiuso, una debole eco si produsse tra i teli di plastica. Era un omone dalla stazza appariscente e forti spalle da ex giocatore di rugby, pelle nera come il carbone e occhi come nocciole mature.
Un operaio, avvolto in un camice blu con una tartaruga ricamata sul taschino sotto la scritta CAYMAN TURTLES FARM, fece mezzo passo avanti “Io, mezz’ora fa iniziavo il turno” disse.
La donna mulatta lanciò un’occhiata all’orologio da polso, le otto del mattino. Si guardò intorno, c’era odore di sale, di animali e l’unico rumore riconoscibile era il fruscio dell’acqua provocato dalle tartarughe. A Cranbory non era mai piaciuto quel posto, metà parco zoologico per turisti e metà fabbrica-macello dove si allevavano tartarughe marine per il commercio legalizzato della carne.
Hove si girò a guardare la compagna “Il direttore?”.
Cranbory alzò le spalle “L’hanno avvisato, dovrebbe essere qui tra poco” poi si rivolse agli operai “Quanti accessi ci sono a questa zona?”.
Una ragazza giovane con il camice aperto guardò la detective “Qui siamo nella zona più interna della fabbrica, solo al personale è permesso accedervi. Qui teniamo le tartarughe appena nate e da quella parte” indicò un telo blu che fungeva da separé “Ci sono le altre vasche e poi si accede alla zona smaltimento e distribuzione”.
Cranbory pensò che era un gran bel modo per dire macello e impacchettamento. Sospirò appena, passandosi una mano nei lunghi capelli neri. La ragazza riprese a parlare, spostando lo sguardo tra i due detectivi in borghese.
“Per arrivare qui si può passare dall’ingresso dei dipendenti, è uno solo, quello che avete usato voi. Oppure dalla zona delle altre vasche. Per entrare nello stabilimento c’è un accesso di emergenza e di servizio anche nel reparto distribuzione”.
“Chi rimane di notte?” Hove la guardo.
“Tre operai e la guardia”.
Cranbory chiamò un agente per accompagnare gli operai a rilasciare una dichiarazione. Hove si avvicinò, aveva una maledetta voglia di fumarsi un sigaro.
“Soki dovrebbe arrivare” disse lui, guardando verso la porta in attesa del medico legale.
“Non c’è sangue, nemmeno una goccia” Cranbory piegò le ginocchia vicino alla vasca.
“Strano vero?” disse Hove.
“Già, bisognerà aspettare l’autopsia” si rialzò e scostò un tendone, vide altre grosse vasche.
“Sarà un bel casino, Cranbory” Hove la guardò.
“Strano che fuori non ci siano già gli avvoltoi pronti a pasteggiare” disse lei, pensando alle emittenti televisive.
“Non temere, arriveranno” si avvicinò alla porta, un poliziotto in uniforme pattugliava l’uscita “Apriranno ai turisti anche oggi?”.
“Figurati se perdono un’occasione” Cranbory rilasciò la tenda e raggiunse il compagno.
“Ne verrà fuori una bella pubblicità” Hove scosse la testa.
“Aspetta che scoprano chi nuota con le tartarughe” fece un cenno verso la vasca.
Un minuto dopo sentirono il rumore della porta, per il corridoio s’incamminarono tre figure munite di sacche e valige. Prima di entrare si coprirono di camici, sovrascarpe e guanti. I due agenti si diressero dal cadavere, i flash rischiararono il soffitto.
“Troppo presto per un cadavere. Mi hanno chiamato che stavo ancora mangiando il mio croissant” scosse la testa “Mattinata infame, prevedo”. Soki, capo del dipartimento di medicina legale era un afroamericano alto due metri e dieci, uno spilungone dal senso dell’umorismo sagace, grande conoscitore di navi, velieri, canoe, zattere e portaerei. Qualunque cosa galleggiasse sull’acqua, per mare o per fiume, era il suo pane.
“Vedrai come ti diverti appena butti un occhio nella vasca” disse Cranbory, con un sorriso mesto.
“Signore, possiamo spostare il corpo all’asciutto ora” disse l’assistente.
Soki annuì e i due lo tirarono fuori dalla vasca, adagiandolo su un telo sterile steso sul pavimento.
“Vediamo cosa ci ha portato la notte” il medico si avvicinò, sistemandosi i guanti fino ai polsi. Pochi passi e si era già fermato, con gli occhi sgranati “Oh cazzo” poche parole, concetto preciso.
Hove gli diede una pacca sulla spalla, rise.
“Oh ragazzi, questa sì che è bella” disse Soki
Cranbory piegò il labbro in una smorfia disincantata.
Il cadavere di un famoso regista di Hollywood non era mai una bella notizia, soprattutto prima delle nove di mattina.
Entriamo subito nel vivo. Soki trova una sola traccia sul corpo del regista, quale?
- Una fibra tessile, vigogna (16%)
- Un sottile pezzo di plastica rosa (22%)
- Un aculeo spezzato (63%)

07/03/2015 at 06:07
Credo proprio che per il sedicenne non vi sia più nulla da fare. Intrigante come sempre, avanti così 🙂
07/03/2015 at 13:07
Danio, grazie!!!
06/03/2015 at 19:24
Ciao. Devo dirti che qui la scelta è stata molto difficile. Mi intrigavano tutte e tre. Alla fine ho optato per il sedicenne di colore trovato morto. Al prossimo episodio. 🙂
07/03/2015 at 13:06
Grazie Mari! Vedo che ha molto incuriosito!
06/03/2015 at 16:01
Episodio molto ben costruito, scorrevole e avvincente.
il ragazzo di colore sarà morto? Io scommetto di sì.
06/03/2015 at 17:46
Sembra che il ragazzo vi abbia particolarmente incuriosito,bene 🙂 vedremo se sarà lui ad indicarci nuove scoperte. Grazie Napo!
06/03/2015 at 16:00
Il colpo di scena è data dal ritrovamento del cadavere del ragazzo!
Brava, sempre intrigante e complesso. 🙂
06/03/2015 at 17:44
Grazie pinkerella!!
06/03/2015 at 11:19
Direi che le indagini procedono bene. Ma il prossimo colpo di scena sarà il cadavere del sedicenne.
Alla prossima 🙂
06/03/2015 at 11:49
Grazie!!!
04/03/2015 at 20:24
Il caso si fa sempre più intricato…sospettavo di Indie, ma se dicono che non ha subito violenze non so che dire. Vediamo se il Sunset Motel può dare risposte. Comunque ancora complimenti, riesci a mantenere il ritmo concitato, perfetto per un giallo :). Continua così.
04/03/2015 at 20:58
Grazie Yaniv! Domani arriva il sesto episodio!
01/03/2015 at 20:28
Per me Motel! Stavo di nuovo per perdermi questo episodio, ho fatto appena in tempo! Fiuuu! 😀 L’indagine prosegue sempre più intrigante, ormai mi sembra sempre più una puntata di CSI in salsa tropicale! XD In realtà avrei preferito battere la pista della famiglia Valenti, ma sono anche curiosissimo a proposito della lista, perciò ho dovuto fare una scelta! XD
Complimenti vivissimi come sempre! 😀
02/03/2015 at 19:24
Ciao Michele, grazie!!! Lo so,anche io vorrei avere più spazio per farvi seguire tutte le piste in egual misura! Purtroppo siamo costretti a tagliare qualche scena
01/03/2015 at 18:58
Sempre un piacere leggerla! Ritmo coinvolgente a dettagli curatissimi, un interrogatorio in perfetta regola. Il fatto che l’uomo sembri sincero e il fatto che l’auto è stata ripresa mi porta a pensare alla compagna, ma staremo a vedere.
Voto per andare a scoprire qualcosa di più sul cast ^_^
02/03/2015 at 19:22
Vedo che a qualcuno interessa il cast, per fortuna!forse è un po’ bistrattato
01/03/2015 at 14:55
Island’s Sunset Motel, ovvio! 🙂
02/03/2015 at 19:21
Grazie Danica!
27/02/2015 at 18:58
Sempre più intrigante! Complimenti per la gestione della storia.
Andiamo sull’isola
28/02/2015 at 12:02
Grazie mille!
27/02/2015 at 17:22
Ciao. 🙂 Bredford Hotel.
28/02/2015 at 12:01
Ciao Mari,ti ringrazio !
27/02/2015 at 14:58
Credo di aver messo a segno un voto super decisivo. Il motel è più suggestivo, soprattutto se c’è scritto No vacancy… :))
28/02/2015 at 12:01
Grazie Diego!!!
27/02/2015 at 10:57
Cosa commentare? Tutto perfetto! I dialoghi scorrono, si “vede” Valenti che è teso, si “vede” la stanza dell’interrogatorio (la foto del sito rende appunto l’idea). Un attimo… hai scritto come orario 4:23! Io e Jack avremmo scritto 4:23 AM 😉 Dimenticavo: continurei ad insistere con Valenti!
27/02/2015 at 12:47
Ciaooo!
Non ho messo A.M. perché specifica poco prima “la notte tra il 9 e il 10”, quindi è già evidente si che si parla di 4 del mattino e non pomeriggio… o almeno era ovvio per me :P, ci starò attenta prossimamente!
Grazie di tutto!!
27/02/2015 at 14:16
Lo so, ti stavo prendendo in giro ♡! Anche perché era giá palese al capitolo 3 con Bob che fosse notte e comunque in un discorso diretto (dialogo) é trascurabile AM (ed infatti lo hai fatto). Ad ogni modo io nemmeno volevo dirtelo, ma poi Jack mi ha chiamato, mi ha detto se potevo fartelo notare e….. lo conosci, non puoi dirgli di no!
27/02/2015 at 14:59
Dì la verità, Serena, avevi sforato i 5000 caratteri e quindi a.m. non c’entrava 😛
28/02/2015 at 12:00
Strano,ma vero…stavolta no! Ormai mi sono rassegnata a scrivere il pezzo per conto mio e poi lo riduco. La versione originale è più estesa
28/02/2015 at 11:58
Per carità! Mai contraddirlo!
26/02/2015 at 19:16
una capatina all’hotel! 😉
26/02/2015 at 21:01
Grazie di essere passato Guy!
26/02/2015 at 18:40
Beh il motel!
26/02/2015 at 19:00
😉 thanks!
26/02/2015 at 17:26
Credo al motel. Magari trovano qualcuno che ha visto qualcosa, visto che Kramer era un cliente abituale 🙂
26/02/2015 at 18:59
Grazie Danio!
26/02/2015 at 17:26
Casa Valenti è moooolto sospetta. 🙂
26/02/2015 at 18:58
Ciao! Grazie di essere passato 🙂 Qualcosa di sospetto c’è di sicuro, vedremo!
26/02/2015 at 16:48
Per ora siamo sul classico, eh? Attenta, nei dialoghi deve essere subito chiaro chi dice cosa (-“Caffe?” gli chiese- è equivoco).
Bedford Hotel, per favore.
26/02/2015 at 18:58
(Ci starò attenta 😉 mi sembrava ovvio che fosse Cranbory, visto che è lei che entra portando i caffè e seguendo poi il dialogo che ne segue)
In che senso sul classico ?
Grazie!
26/02/2015 at 20:01
(Poteva benissimo essere Hove a rivolgersi a Valenti, visto che è lui che gestisce l’interrogatorio).
Beh… coppia lui-lei di detective, atmosfera americaneggiante,
26/02/2015 at 20:05
Mi è scappato il commento a metà, mentre digitavo sullo smartphone…
Comunque non c’era un’accezione negativa nel definire “sul classico” questo giallo.
26/02/2015 at 16:46
Bedford hotel. hai specificato che è un regista, bisogna capire perché un regista si trovasse in una macelleria di tartarughe. Il cast ne sa qualcosa secondo me 😉
bellissimo come sempre 😉
26/02/2015 at 18:56
Grazie infinite Uga!
26/02/2015 at 16:45
Ciao 🙂 Non ho avuto dubbi a scegliere di dirigersi a casa Valenti! Sono curiosa di scoprire chi ha preso l’auto, il padre mi sembra sincero quindi aspetto di scoprire chi è stato 😉
26/02/2015 at 18:56
Sei la prima! Grazie Giulia 😉