Dove eravamo rimasti?
Lei
Gloria riuscì a liberarsi della folla e seguire Cresti all’interno della villa. Lo vide parlare in maniera concitata al telefono e gli si avvicinò.
“Capo, che succede?”
“Abbiamo un caso, Gloria. Andiamo, ti spiego in macchina.”
I due si stavano avviando all’uscita quando videro Giorgio avanzare verso di loro.
“Ehi, Alberto, dove scappi?”
“Lavoro, vecchio mio. Sentiamoci, eh?” – ma la frase non attese risposta. Cresti era già fuori.
Dopo un quarto d’ora di guida spericolata di Gloria, arrivarono in Viale Manzoni e si fermarono accanto a due auto della polizia.
Gloria emise un fischio.
Cresti le lanciò un’occhiataccia.
“Ammazza, che casetta!”
Salutarono un agente e si avviarono lungo il vialetto illuminato da lanterne che portava ad una bella villa di due piani. Elegante e maestosa.
“Dottore, buonasera. Dottoressa. Prego!” – disse loro l’agente arrivato lì per primo.
“Abbiamo ricevuto la chiamata di una vicina che ha sentito delle urla…quando siamo arrivati…” – fece un eloquente gesto della mano ad indicare il corpo.
Cresti si avvicinò. Rimase colpito. La morte non aveva alterato la bellezza della donna. Un incarnato chiaro, perfetto, dei lunghi capelli biondi. Una donna sui quarant’anni giaceva su una sedia. I polsi legati. Il capo reclinato. Ad occhio: due ferite da coltello. Una all’addome e una alla giugulare.
La Scientifica stava già raccogliendo le possibili prove.
“Chi è la vittima?” – domandò Gloria all’agente.
“Marina Visconti, 43 anni, insegnante di Matematica in un Istituto Tecnico. La casa è sua e del marito… Eduardo Visconti.”
“E dov’è il marito?”
“Alla festa del Questore…”
“Ah…”
“Sta arrivando.”
Cresti vide avvicinarsi il Dottor Rimbaldi. I due si salutarono con una vigorosa stretta di mano.
Il medico si diresse verso il corpo della donna.
Cresti e Gloria lo osservavano poco distanti.
“La donna è morta da circa un’ora. Diciamo intorno alle 23. Ma…” – il Dottore non proseguì, inclinando la testa di lato.
“Dottore, qualcosa l’ha colpita?”
Rimbaldi indossò un paio di guanti e scostò la camicia che la donna indossava.
“Sarò preciso dopo l’autopsia, però la ferita all’addome sembra essere stata inflitta post mortem. Inoltre, aveva la bocca coperta, probabilmente, da nastro adesivo…” – tacque e si abbassò per esaminare le gambe.
“Commissario, credo che questa donna prima della morte sia stata torturata.”
“Quando può farmi avere il referto?” – chiese Alberto.
“Commissario è mezzanotte passata da un po’…” – guardò Cresti – “d’accordo, d’accordo. Domani pomeriggio. Mi metto subito a lavoro.”
“Grazie, Dottore!”
“Mi ringrazi con una bella caraffa di caffè, Commissario.” – così dicendo, il medico si avviò alla porta.
“Capo, cosa ne pensi?”
“Figli, nessuno?” – Cresti chiese rivolgendosi all’agente.
“Ah, sì. Due gemelle di nove anni.”
“E dove sono?”
L’agente alzò le spalle, guadagnandosi un’occhiataccia da parte del Commissario.
Un uomo fece irruzione in casa in quel preciso momento, seguito dall’agente che cercava di trattenerlo.
L’uomo, appena entrato, emise un urlo straziante, da animale ferito, alla vista del corpo senza vita della sua compagna.
Cresti gli si avvicinò. “Il Signor Visconti, immagino.”
L’uomo annuì. “Marina…Marina…Marina, amore mio…” farfugliava di continuo.
Cresti gli strinse un braccio in segno di cordoglio. In tanti anni di servizio, quelle scene gli procuravano sempre un colpo allo stomaco. Non riusciva, come facevano alcuni, ad essere indifferente.
Si avvertiva, prepotente, il senso di gelo. L’odore della morte. Del dolore.
Cominciano le indagini. Il giorno dopo:
- Cresti convoca entrambi. (80%)
- Cresti convoca la vicina. (7%)
- Cresti convoca il marito della donna. (13%)

15/07/2016 at 08:30
E’ una storia molto gradevole… in attesa della conclusione.
14/06/2016 at 11:12
Guy, ma quanto ci vuoi tenere ancora in sospeso? Così non vale, ora sono curioso!
😀
11/06/2016 at 18:13
Quindi non sono l’unico che ha lasciato una storia in sospeso per anni! che bello non sentirsi più solo! Però io ti batto, la mia è incompleta dal 2014 =)
28/05/2016 at 17:15
Voto Gloria, rimetterà in sesto Cresti e termineranno insieme.
L’ho letto solo ora: ben scritto e coinvolgente. Mi sono perso il momento in cui il rapporto tra Cresti e Clelia passa da un ‘lei’ a qualcosa di talmente intimo da fare ingelosire Gloria. Ecco, quella parte l’ho capita poco.
Sono arrivato giusto in tempo e rimango in attesa del gran finale.
A presto
08/04/2016 at 16:00
Ho recuperato, son qui da poco e mi sono dovuta rileggere i capitoli.
Sei riuscito a costruire la trama attraverso i dialoghi. E quindi ti seguo per il capitolo che rimane. Voto Cresti
12/03/2016 at 12:25
Cresti.
mi chiedo perché tu sia senza copertina…
Misteri del sito.
Complimenti…
21/03/2016 at 10:39
Grazie Eva. Molto gentile… Non saprei risponderti….
29/02/2016 at 20:35
Ho assaporato la tua storia episodio dopo episodio. Credo che la rileggerò con molto piacere una volta terminata.
Stile fluido, non si incespica. Bravo.
22/02/2016 at 12:43
Ciao, finalmente ho recuperato la tua storia, molto molto coinvolgente, ho votato per Gloria e aspetto il finale 😉
06/07/2015 at 10:58
Voto per Cresti, sono curiosa di sapere cosa farà.
19/06/2015 at 18:32
Cresti, concludiamo con lui! 😉
19/06/2015 at 16:01
Jus per il finale.
Episodio carico. Bravo, Guy.
18/06/2015 at 16:17
Ciao. Finiamo con Cresti. 🙂
17/06/2015 at 22:20
Io voto Gloria. Questo Giallo, poco “gialloso” mi sembra 😉
Ciao 🙂
17/06/2015 at 20:15
Jus! Vai con il finale!
17/06/2015 at 19:37
Cresti.
L’unico che può venirne fuori 🙂
17/06/2015 at 18:17
Opto anch’io per Cresti. 😀
17/06/2015 at 17:15
Per quanto mi riguarda, io resterei su Cresti, per il finale 😉
17/06/2015 at 16:41
E ora, vediamo cosa fa Gloria e cosa pensa delle possibili dimssioni di Cresti.
16/06/2015 at 17:25
Scoperta! anche se segreto è in maggioranza, ma sono due parole che potrebbero avere molto in comune.
04/06/2015 at 14:08
A chi interessa, lascio il link del mio racconto
https://theincipit.com/2015/05/ripper-monday-drago/