Due

Dove eravamo rimasti?

Ora? Si fa vivo il Vendicatore. (81%)

Io sono...

La sveglia segnava le 03:18, Alberto Cresti non riusciva a chiudere gli occhi. Una profonda agitazione lo teneva sveglio sotto le lenzuola. L’accogliente letto non riusciva a conciliargli il sonno. La mente troppo occupata. Girò nuovamente il cuscino alla ricerca di una nuova posizione. Chiuse gli occhi. Niente. Il sonno non giungeva.

Sbuffando, s’alzò. Prese una Marlboro Gold dal pacchetto e si diresse alla finestra della camera da letto.

Vivere soli aveva i suoi aspetti positivi. Come fumare in piena notte senza disturbare nessuno e senza essere costretto a girovagare per tutta casa alla ricerca di uno “spazio aperto” in cui fumare. 

Certo, un corpo di donna caldo accanto gli avrebbe fatto piacere, ma la vita per ora scorreva così. E lui non se ne faceva un grande dramma.

Ogni boccata per Alberto aveva un sapore diverso. Lui le sigarette se le gustava. Come un piatto di amatriciana. 

Il pensiero volò al suo caso. La bella e dolce Marina barbaramente uccisa. Il marito affidabile e innamorato. La sorella affascinante e indifesa. Lui non brancolava nel buio come gli aveva detto il magistrato. Lui era immobile. Perché non sapeva da che parte andare , o anche solo, dove guardare.

Tirò l’ultima boccata di fumo e strizzò il mozzicone nel posacenere che aveva sul comodino. Quello era l’unico oggetto che si trovava in ogni stanza della sua casa.

Niente. Il sonno per quella notte l’aveva abbandonato. Alberto aprì un cassetto, tirò fuori dei pantaloncini e una felpa e li indossò. Una bella corsa l’avrebbe rigenerato.

*

“Buongiorno Commissario!” – salutò uno degli agenti all’ingresso di Cresti.

Alberto fece un gesto con la mano e si diresse nel suo ufficio.

Due minuti e comparve Gloria.

“Novità?”

La donna scosse il capo.

“Telecamere? Impronte? Mai possibile che ci troviamo di fronte ad un assassino fenomenale?”

“Può essere, capo.”

“Può essere? Gloria che razza di risposta dai stamani?”

La donna fece spallucce. “Comunque, se può rincuorarti ha chiamato la Signorina Clelia…voleva te, ovviamente.”

“Non ha detto nulla?”

“Solo il numero di telefono…te l’ho appuntato lì” – disse indicando un post it.

“Grazie!” – rispose Alberto guardando Gloria insistentemente.

“Ah, vado via. Non avevo capito fosse una telefonata privata.”

Cresti compose il numero, dopo due squilli una voce rispose.

“Signorina Clelia? Cresti…”

“Oh, Commissario, buongiorno…”

“Buongiorno a lei…come sta oggi?”

“Come al solito, purtroppo…sono dolori che restano dentro e non vanno via.”

Cresti annuì, anche se la donna non poteva certo vederlo.

“Mi hanno detto che voleva parlarmi…” – cominciò Alberto.

“Volevo chiederle se ci fossero novità…Ha scoperto qualcosa?”

“Purtroppo, no, Clelia…Mi dispiace davvero.”

“Capisco, ma sono certa che lei farà il possibile.”

“Sempre.”

“Commissario, se ha bisogno di altre informazioni o vuole chiedermi altro, beh…passi pure da me quando vuole.”

“Grazie, Clelia. Lo farò. Arrivederci.”

Cresti posò il telefono e si passò una mano sotto il mento. E fu così che vide una busta gialla tra la posta che aveva sulla scrivania.

Il cuore prese a martellare. Nessuna scritta. Solo il destinatario “Alberto Cresti”.

La busta conteneva un foglietto.

“Carissimo Commissario, forse, si starà chiedendo perché ho scelto lei…La risposta è semplice: lei è un uomo onesto e scrupoloso. La giustizia non sempre fa il suo giusto corso, talvolta lascia in giro dei mostri…e, quando questo accade, entro io in scena. So che ha un nuovo caso, ha pensato se ci fossi io dietro l’omicidio della povera signora Marina? Ci pensi bene, Commissario…e, soprattutto, scavi a fondo…Il torbido si nasconde bene? Ricordi che lascia sempre la macchia…

Ah! E se proprio vuole darmi un nome, mi chiami Jus.

Jus”

Cresti si alzò in fretta e si precipitò in corridoio. Due agenti si voltarono.

“Buono, venga qui, subito!” – tuonò Cresti.

L’agente si mosse rapidissimo.

“Voglio che questa lettera sia rivoltata come un calzino e analizzata in ogni singolo millimetro. Chiaro?”

L’agente ubbidì.

“Capo che succede?” – disse Gloria, avvicinandosi.

“Lui. E’ stato lui!”

Concentriamoci su:

  • Jus, il Vendicatore (53%)
    53
  • Clelia (24%)
    24
  • Eduardo (24%)
    24
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174 Commenti

  • Voto Gloria, rimetterà in sesto Cresti e termineranno insieme.
    L’ho letto solo ora: ben scritto e coinvolgente. Mi sono perso il momento in cui il rapporto tra Cresti e Clelia passa da un ‘lei’ a qualcosa di talmente intimo da fare ingelosire Gloria. Ecco, quella parte l’ho capita poco.
    Sono arrivato giusto in tempo e rimango in attesa del gran finale.
    A presto

  • Segreto.

    Ma … non voglio i tuoi soldi. Punto. Qui potevi chiudere la risposta. Senza aggiungere “voglio la tua vita” che è una cosa che avremmo capito più avanti, leggendo, attraverso immagini, scene, azioni… senza espressioni didascaliche….

    Poi sai… quello che c’è scritto nella tua bio,
    quello che non uccide fortifica….
    la verità sai qual è ? Che quello che non ti uccide oggi, lo farà domani.

    😉

  • Ciao! Ho appena scoperto per caso la tua storia, ma devo ammettere che mi è piaciuta tantissimo e l’ho letta tutta d’un fiato! Mi ha catturata e fatta rimanere con il fiato sospeso, in attesa del prossimo capitolo..complimenti! Io voto Eduardo! Ti seguo! 🙂

  • Terribile a dirsi, ma io voto: Clelia. Ho come immaginato che tu ci portassi a lei con queste ultime righe.
    Se la giustizia facesse il suo dovere, se i colpevoli fissero dietro alle sbarre, se portassimo l’ombrello ogni volta che piove anche se siamo usciti col sole…. vivremmo nella fantascienza. Ma è importante che tu abbia sollevato questi “se”. E’ importante che ognuno di noi ogni tanto guardi il mondo con dei “ma” e dei “se”. Perchè avere la certezza che ogni cosa sia come sembra, sarebbe l’inizio della fine.
    😉 Ottimo.

    • Ciao Alessandra. Che piacere avere te tra i miei lettori. Sei un ‘autorità qui sulla piattaforma! E avere questo complimento è un onore.
      Mi scuso anche con te, ma sono poco presente, lavoro e impegni vari non mi permettono di essere un costante lettore come vorrei. Anche nella pubblicazione sono lento…
      Un caro saluto

        • Autorità in senso buono, per niente antipatico. So che scrivi molto bene e so che non ti tiri mai indietro nel dare consigli…questo intendevo! 🙂 Comunque, ho letto il tuo nuovo incipit e ho votato rivalità, solo che ieri non ebbi tempo di lasciare un commento. Cosa che farò al più presto! 🙂

  • Ciao 🙂 Come sempre i tuoi capitoli scorrono velocissimi e senza intoppi 🙂 Molto bello anche questo.
    Allora per il cambio di prospettiva non propongo Gloria perchè, nonostante mi stia molto simpatica, bene o male parla sempre anche lei. Mi tentava il marito della vittima, ma magari è il colpevole, quindi faccio parlare direttamente il Vendicatore 🙂

  • Ami il giallo eh? haha Ottimo incipit, e anche il finale stesso, lascia giusto quel poco all’immaginazione. Ho votato per un’altra bambina perchè inizialmente essendoci stato un altro caso su una bambina, ho pensato ad un probabile legame, non so, un killer di solo bimbi xD
    Alla prossima =)

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