Due

Dove eravamo rimasti?

Cambiamo prospettiva per il prossimo capitolo. Eduardo, il marito della vittima. (53%)

Non è sempre oro ciò che luccica

Eduardo rispose all’ennesima telefonata di condoglianze, tutti a dispiacersi, tutti a versare lacrime per la barbara uccisione della dolce Marina, tutti ad inveire contro il “mostro” che aveva tolto la vita ad un angelo, tutti pronti a consolarlo. Qualcuno era sincero. Qualcuno ipocrita. Qualcuno voleva solo approfittare. Qualcuno sicuramente gioiva di tal dolore.

Posò il telefono, sperando di aver concluso per quella giornata, ma un nuovo squillo lo deluse.

“Pronto?”

“Eduardo, sono io. Come va?”

“Clelia…annebbiato, ecco. E’ la parola esatta.”

“Le piccole sono a letto, credo dovrai parlare tu con loro…”

“Sì, hai ragione.”

“Lo possiamo fare insieme, se potrà esserti d’aiuto…”

“Grazie Clelia, per tutto. A domani.” – Eduardo posò il ricevitore senza nemmeno attendere la risposta di sua cognata.

Un nuovo squillo.

“Clelia, scusami. Volevi aggiungere altro?”

“Non sono Clelia.” – rispose la voce di uomo.

“Ah, sei tu. Ma ti pare il momento?”

“Ho appreso la triste notizia, volevo farti le mie più sincere condoglianze…abbiamo perso entrambi una compagna…lo sai bene.”

“Grazie.”

“Per le “altre cose”, ti chiamo in questi giorni…”

“Io…non lo so…se…”

“Zitto, zitto, non pensarci adesso. Buonanotte.”

Eduardo si passò una mano sotto il mento, sentì un nodo alla gola. Marina era stata portata via. Il suo grande amore. La sua compagna. In tutto.

Non aveva sonno, prese un libro e andò a sedersi in soggiorno, sulla poltrona preferita della moglie. Quanti bei ricordi. Guardò gli oggetti di finissimo design di cui andavano pazzi. I quadri alle pareti, altro loro costosissimo piacere. I viaggi. I weekend. La bella vita, in generale.

Tutto condividevano e, ad un certo punto, si erano resi conto che i loro soldi non bastavano. Lo stipendio di un’insegnante e il suo di medico non riuscivano a coprire tutte le loro folli spese, tutti i piaceri che amavano concedersi senza rinunce, non bastavano per i loro sfizi.

I soldi. L’odore. La consistenza. Il tocco. Povero illuso chi diceva “i soldi non fanno la felicità”.

I soldi avevano aumentato  a dismisura la loro felicità.

Quindi, avevano deciso di capire come poter “racimolare” altro denaro. E avevano scoperto un mondo nuovo. Un giro di soldi straordinario. Avevano tacitato le loro coscienze.  La moralità? Non sapevano cosa farne.

“Non faremmo nulla di male, tesoro…” – le aveva detto quella sera di tanti anni prima.

“Dici? Sei sicuro?” – gli aveva chiesto Marina, stringendosi a lui.

“Te lo prometto. Non accadrà mai nulla. Non ci succederà mai nulla, amore mio.”

La sua Marina si era convinta facilmente. Anche lei amava i soldi. Non  poteva rinunciarci.

“Ora, ti hanno uccisa…Chi ti ha fatto questo, amore?” – chiese Eduardo ad alta voce. Consapevole che in quella casa ci fosse solo lui e la sua adorata moglie non gli avrebbe più parlato.

Poi, il pensiero volò alle sue gemelle. Due bellissime creature. Che si ritrovavano senza una madre da un giorno all’altro…

Aprì il libro, ma la mente correva ai suoi “affari”. “Come farò adesso?” – si chiese.

Altra domanda a cui non seppe dare risposta.

Il cliente più assiduo già aveva chiamato. Eduardo non poteva fermarsi. Non avrebbe potuto. E, forse, non avrebbe voluto fermarsi.

Pensò ai clienti con cui lui e Marina erano in affari, ma nessuno gli sembrava il tipo da uccidere. E , soprattutto, perché? Non c’era motivo. Avrebbero solo corso il rischio di porre fine ad un affare.

Scosse la testa. Non gli veniva nulla in mente. Un collega di Marina? Un ladro? Un malato? Eduardo voleva una risposta. Soprattutto, voleva un colpevole.

Chiunque fosse. La vita doveva riprendere il suo corso e spegnere i riflettori che erano stati violentemente puntati sulla sua famiglia.

Ora?

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174 Commenti

  • Voto Gloria, rimetterà in sesto Cresti e termineranno insieme.
    L’ho letto solo ora: ben scritto e coinvolgente. Mi sono perso il momento in cui il rapporto tra Cresti e Clelia passa da un ‘lei’ a qualcosa di talmente intimo da fare ingelosire Gloria. Ecco, quella parte l’ho capita poco.
    Sono arrivato giusto in tempo e rimango in attesa del gran finale.
    A presto

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