UN MESE NEGLI STATES

Dove eravamo rimasti?

Quale piega prenderanno gli eventi? Claudia e Riccardo trascorrono un pomeriggio insieme: se bello o brutto, non si sa ancora… (67%)

UNA SERATA QUASI PERFETTA

I giorni passavano, e io non mi potevo lamentare. Mi sentivo sempre più spigliato nella conversazione, e registravo qualche progresso anche nell’ascolto, che era sempre stato il mio tallone d’Achille. In classe il clima era positivo, anche se qualche ragazzo si dimostrava particolarmente timido e interveniva di rado nella conversazione: nessun problema, ci pensavo io a ravvivare il discorso!

Vi starete chiedendo: e Claudia? Beh, Claudia stava bene. Durante le lezioni sedevamo lontani l’uno dall’altro per compiacere l’insegnante, e quando ci incrociavamo ci esprimevamo rigorosamente in inglese, ridendo di sottecchi. Una volta all’esterno, ci era capitato di scambiare qualche parola, mai però di affrontare un vero discorso. Non posso negare che la ragazza mi incuriosisse: sarebbe stato il caso di conoscerla meglio, dopo una settimana abbondante, perché a mio giudizio il feeling tra un uomo e una donna deve necessariamente andare anche al di là dell’aspetto estetico.

 

L’occasione arrivò al termine di una presentazione PowerPoint sulla nostra città di origine. Io avevo mostrato i piccoli tesori nascosti di Milano e dell’hinterland che le guide raramente citano. Accompagnai Claudia in un market.  

“Mmm… Non so cosa cucinare stasera… Cosa mi consigli, Ricky?”

“In realtà la domanda è un’altra: sei proprio obbligata a cenare all’alloggio? Perché non mangiamo qualcosa insieme?”

La risposta non arrivò subito. “Dovrei terminare la frutta…”

“E dai, su! La finirai domani!”

“Vabbè, ci sto! A che ora ci vediamo?”

“Tra due ore nella piazza del campus?”

“D’accordo, a più tardi!”

 

Come di consueto Fred non c’era, e perciò ebbi tutto il tempo di prepararmi accuratamente. Barba, lunga doccia ristoratrice, camicia arancione a scacchi, calzoni bianchi: ero pronto per la serata.

Arrivai all’appuntamento in anticipo. Claudia si presentò poco dopo, e io potei godermi la sua vista: indossava un lungo abito di colore verde, in perfetto abbinamento a scarpe della stessa tonalità. Gli orecchini rotondi esaltavano il suo volto luminoso, condito da un filo di trucco, proprio come piace a me. In breve: era uno schianto.

“Buonasera, milanese! Hai già deciso dove andare?”

“Buonasera, romagnola! Ho un’idea… Ti fidi di me?”

“Mi fido, mi fido…”.

 

Ci accomodammo in un ristorante turco che qualche giorno prima mi aveva colpito.

“Allora, studi biologia? Ti piace?”

“Sì, sono contenta della mia scelta: un esame, e avrò terminato il primo anno… Come va a giurisprudenza? Soddisfatto?”.

“Tutto muy bien! È il mio mondo: mi piacerebbe fermarmi all’università e insegnare lì, ma per fortuna ho ancora qualche anno per decidere…”.

“Bello, vedo che hai già le idee abbastanza chiare… Comunque io ti devo fare i complimenti per la presentazione: è stato interessante scoprire i luoghi meno noti di Milano!”.

“Grazie, troppo buona… Io invece mi complimento per la tua mise di stasera: sei vestita davvero bene…”.

Arrossì leggermente. “Grazie. Anche tu sei molto elegante…”. Eravamo occhi negli occhi.

Il cameriere ci interruppe. L’adana kebabi con riso e yoghurt che ci servì era davvero squisito: vi consiglio di provarlo. Claudia gradì, per fortuna: non sarei mai potuto uscire con una vegana.

Parlammo come mai prima: i nostri hobby, le nostre passioni, i nostri sogni futuri. Scoprii che era stata una nuotatrice: avrebbe voluto proseguire la carriera agonistica, ma un infortunio l’aveva frenata. Al pari del sottoscritto, apprezzava sia Laura Pausini che Ligabue, ma anche, incredibile a dirsi, i Green Day.

 

La serata era perfetta: non eccessivamente calda, spirava una leggera brezza. Passeggiammo a lungo, finché non ci trovammo nelle vicinanze di Central Park, nel quale entrammo, visto che mancava ancora un po’ di tempo alla chiusura. La conversazione si era nel frattempo orientata verso argomenti più intimi.

“Sono stata fidanzata per un paio d’anni con un ragazzo della mia scuola. All’inizio è stato bello, ma col passare del tempo lui mi ha trattata sempre peggio, finché non ho scoperto che mi tradiva… Quest’esperienza mi ha scottato, diciamo così”.

“Stai tranquilla, hai tutta la vita davanti per trovare un uomo alla tua altezza… Non ti conosco bene, d’accordo, però mi hai fatto da subito un’ottima impressione. Oltretutto sei piuttosto carina, il che non guasta…”.

Ci sedemmo su una panchina.

“Sei sempre così generoso nei complimenti? Piuttosto, cosa mi dici della tua situazione sentimentale?”.

“È complicato… Ultimamente sono corso dietro alle ragazze sbagliate…”. Tacqui sull’altra importante questione. Non era ancora il momento. “Il problema è che, quando decido di aprirmi, lo faccio completamente, e questo a volte spaventa…”.

“Dipende se l’altra persona è matura a sufficienza per comprendere questa tua sincerità… Ci sono ragazze che lo apprezzano…”.

“E tu lo apprezzi, Claudia?”. Mi stavo avvicinando a lei per baciare le sue labbra meravigliose.

 

Dal nulla, una voce maschile: “Non ci credo!!! Claudia, sei proprio tu???”.

A chi appartiene l’inopportuna voce maschile?

  • Il fratello di Claudia, con cui la ragazza non parla da anni. (43%)
    43
  • L’ex di Claudia, in vacanza con gli amici. (43%)
    43
  • Un amico gay di Claudia. (14%)
    14
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

51 Commenti

  • Va a Bologna… e dove sennò?
    Bellissimo capitolo, tante frasi che ti ruberei volentieri: “rispecchiava le montagne russe dei miei sentimenti… sarei entrato a gamba tesa sull’argomento… avrei evitato di circumnavigare l’Africa per giungere al punto” mi fermo qui 😉
    Sorprendici con un finale romanticissimo, a presto.

    • Sono molto contento che tu abbia apprezzato il capitolo: sento davvero che c’è stata un’evoluzione nella mia scrittura, dal primo episodio. Per l’ultima puntata, vedremo di fare del nostro meglio: ho già delle idee, cercheremo di metterle in pratica, facendoci guidare dall’ispirazione. A presto! 🙂

  • Dai!!! L’hai portata in un ristorante turco?? E ti piace Laura Pausini?? ahahahah, vabbè, ti perdono perchè gli eventi che narri mi piacciono moltissimo e voglio leggere il seguito 😉
    Ma stavolta dico Fratello, non mi va di complicargli la vita più di tanto, è una coppia che finziona…

  • Mi piace l’idea che si ritrovi il batterista in camera, al suo ritorno.

    Ho iniziato a leggerti per via dl commento che ti ha fatto Luca al primo episodio. Ero curiosa di capire cosa tu avessi scritto di così “antidiluviano” da guadagnarti un rimprovero generazionale. ahahahaha, ma sinceramente – sarò vecchietta – non ho trovato nulla che mi comunicasse stacchi di generazione. E’ tutto molto chiaro e anche interessante, mah…. chiederò a Luca…. 😉
    Mi ha colpito molto l’entrata in scena di Claudia. Ho trovato strano che non si sia voluto proseguire per quella strada, era più attraente della portoghese. Voglio dire, tu hai scritto in modo intenso l’incontro con Claudia e io ne ho percepito che era lei che volevi portare avanti. Evidentemente gli altri lettori non lo hanno percepito, o non la pensano come me …. ahahah, e così siamo qui a parlare di Alicia che a me, personalmente, non dice molto. Sono sicura che Claudia rispunterà fuori, prima o poi, o almeno mi piacerebbe 😉 Il batterista potrebbe essere suo fratello, :), mettiamoli in camera insieme e vediamo che succede 😉

    • Grazie per il commento molto dettagliato.
      Ti dirò, la possibilità che siano i lettori a decidere lo sviluppo della storia è sia stimolante che limitante per gli scrittori, i quali magari hanno in mente un determinato sviluppo della storia, ma le votazioni finali dicono altro.
      Di sicuro io ho in mente di introdurre altri personaggi per favorire lo sviluppo della storia. Sul computer ho già pronti i prossimi episodi: Claudia di sicuro riapparirá, mentre il batterista sarà un personaggio… particolare.
      Ti saluto

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi