Dove eravamo rimasti?
UNA FERITA ANCORA SANGUINANTE
“Eravamo tre ragazzi con tanta voglia di vivere, io, Giacomo e Sandro. Hai presente quelle amicizie che nascono da ragazzini, ma senti che rimarranno tutta la vita? Ecco, così era il nostro rapporto: sano, genuino, vero. Quando qualcosa non andava, ce lo dicevamo in faccia, senza problemi: una volta ci siamo pure menati, e abbiamo fatto bene, perché ha rinforzato l’amicizia. Ricordo ancora quando, dopo la maturità, siamo andati in Grecia: mare, sole, allegria, ragazze… Un paradiso, come la canzone di Simple Plan & Sean Paul! Ancora oggi, quando mi chiedono cosa io intenda per viaggio, rispondo: il nostro in Grecia dopo la fine della scuola.
Conoscevo Sandro dalle elementari, Giacomo invece dalle medie: per questo motivo, forse, con Sandro il legame era ancor più viscerale: quante ne abbiamo passato insieme… Io sono sempre stato l’anima saggia della compagnia: Sandro invece portava quel briciolo di follia che non guasta mai. Sotto sotto un po’ lo invidiavo per la sua abilità con le ragazze: c’è stato un periodo in cui ce ne presentava una al mese. Fino a quando non conobbe Stella, che lo cambiò profondamente, trasformandolo in un monogamo seriale. Intendiamoci, anch’io ho avuto le mie belle esperienze, però mai avrei potuto sfoggiare la faccia tosta di Sandro quando tentava l’approccio con la fanciulla di turno…
Un anno fa circa io e Giacomo eravamo entrambi single, e ci dicemmo: perché non organizziamo una settimana di vacanza noi tre, come ai tempi d’oro? Mare, montagna, città d’arte, poco importava: volevamo divertirci ancora! Lo proponemmo a Sandro, che parve subito riluttante. Una sera ci riunimmo per discuterne a quattr’occhi.
“Sandro, hai preso una decisione definitiva?”.
“Ragazzi, non me la sento…”.
“Perché? Perché? Hai una ragione valida?”.
“Ecco… Non mi va di lasciare qui Stella…”.
“Ma è solo una settimana, non due mesi!!!”.
“Lo so…”.
“Se ha piacere, può venire anche lei…”.
“Deve studiare…”.
Faticavo a capire. Stella lo aveva cambiato profondamente: una volta si sarebbe unito in un amen.
“E dai!!! Cosa dobbiamo fare per convincerti??? Un altro periodo???”.
“Nulla ragazzi, mi spiace. Stavolta passo. Organizzeremo più avanti”.
C’ero rimasto male. Dissi qualcosa di inopportuno. Di molto inopportuno. “Beh, la domanda è: Stella deve veramente studiare o hai paura che alzi la gonnella di fronte a qualche aitante maschietto?”.
Il viso di Sandro si deformò. “Cosa hai detto? Ripetilo, se hai il coraggio!!!”.
“Credo solo che sia alquanto sospetta la tua possessività…”.
“Oh brutto stronzo!! Parli tu che non hai uno straccio di donna?!? Tu te la sogni una come Stella…”. Serrò i pugni.
Giacomo intervenne. “Ragazzi, stiamo calmi…”.
“Vero, sono da solo. Però Stella mi sembra una molto attiva, lo vedo dal suo sguardo…”.
Attaccò come un panzer. Rotolammo sul tappeto e ce le suonammo di santa ragione. Nella nostra lotta c’era una rabbia mai provata prima. Giacomo provò invano a dividerci.
Ammaccati e incavolati, uscimmo all’aria aperta.
“Questa non te la perdono, Ricky!”, disse Sandro. Sbatté la porta della sua Focus, e partì sgommando.
Tornai a casa infuriato, ma crollai ugualmente in un sonno profondo. Durante la notte il mio cellulare si illuminò: era Sandro. Lo ignorai. Che andasse a farsi fottere.
La mattina seguente, ricevetti una nuova telefonata. Alzai il ricevitore: era sua madre e aveva la voce sconvolta. “Ciao Riccardo, è accaduta una cosa terribile: Sandro ha avuto un incidente, stanotte… siamo qui in ospedale…”. Smisi per qualche secondo di respirare. Mi precipitai.
“Come è successo? Ieri sera ci siamo visti…”. Ero nel panico più totale.
Mi rispose il padre. “Secondo la polizia, ha perso il controllo dell’auto e ha centrato un albero. Ora è in coma”. Puoi immaginare i miei sentimenti, in quegli istanti. Una frase rimbombava ossessivamente dentro il mio cervello: è colpa tua! È colpa tua! La sera, Sandro smise di respirare e ci lasciò. Mi sentii travolto e crollai: ero responsabile della morte del mio migliore amico. Tutto perché aveva preferito la sua ragazza a noi, per una volta. Sapevo che la vita ti mette a dura prova, ma non immaginavo così. Confessai il nostro litigio ai suoi genitori, che non ebbero il coraggio di condannarmi: erano convinti che avremmo fatto pace entro breve. Stella invece sparì: la vidi al funerale, e poi fu inghiottita dalla frenetica vita milanese.
Avevo due opzioni davanti a me: o farmi sopraffare dai sensi di colpa, oppure cambiare momentaneamente aria, nella speranza di trovare un minimo di sollievo al macigno che portavo sulle spalle. Trovai su Internet un’offerta speciale per studiare l’inglese a Washington, mi iscrissi e partii. I miei genitori mi lasciarono fare, anche se capivo quanto fossero preoccupati.
Ora va un po’ meglio. Comunque Sandro è sempre presente nei miei pensieri… Claudia, sei la prima ragazza a cui racconto questa storia…”.
Claudia mi diede un bacio sulla guancia. Piansi a lungo tra le sue braccia. La ferita era ancora sanguinante.
Dopo le reciproche confessioni, è tempo di andare in gita sulla costa ovest! Dove, di preciso?
- San Francisco (25%)
- Grand Canyon (25%)
- Los Angeles (50%)

09/08/2016 at 18:33
Va a Bologna… e dove sennò?
Bellissimo capitolo, tante frasi che ti ruberei volentieri: “rispecchiava le montagne russe dei miei sentimenti… sarei entrato a gamba tesa sull’argomento… avrei evitato di circumnavigare l’Africa per giungere al punto” mi fermo qui 😉
Sorprendici con un finale romanticissimo, a presto.
09/08/2016 at 19:03
Sono molto contento che tu abbia apprezzato il capitolo: sento davvero che c’è stata un’evoluzione nella mia scrittura, dal primo episodio. Per l’ultima puntata, vedremo di fare del nostro meglio: ho già delle idee, cercheremo di metterle in pratica, facendoci guidare dall’ispirazione. A presto! 🙂
14/07/2016 at 20:48
Lite, Riccardo ha bisogno di scaricare la tensione accumulata 😉
15/07/2016 at 09:47
Quando le cose ti sfuggono di mano, la sensazione è pessima… Facciamoli litigare!
13/07/2016 at 15:56
Ciao, ho votato come la maggioranza, cioè il litigio tra i due ragazzi anche perchè lo trovo il linea con il desiderio di Riccardo che conclude l’episodio precedente. A presto.
13/07/2016 at 15:02
Lite! Lite! Lite! A questo punto è d’obbligo 🙂
Sei stato bravo nel mostrare l’irritazione di Riccardo quando Claudia ha baciato Fred 😉
15/07/2016 at 09:46
E lite sia!
13/07/2016 at 14:56
Pepe: un bel litigio dai. 😉 Mi fai sognare con questi posti meravigliosi!
14/07/2016 at 20:44
Bene! Peccato che non siano stati scelti Grand Canyon o San Francisco, sarebbero stati spettacolari!
13/07/2016 at 14:33
E’ sempre divertente vedere due ragazzi che litigano per la stessa donna, quindi voto per questa possibilità
10/07/2016 at 19:28
Ciao, ti sto seguendo dal primo episodio, anche se non commento tutte le volte. Questo episodio mi è piaciuto più di tutti, hai mostrato il lato più umano ed emotivo del protagonista in modo da farlo sentire ancora più vero, bravo e complimenti. A presto.
10/07/2016 at 21:00
Grazie mille per il commento: sono riuscito a toccare le corde giuste, e questo mi dà fiducia per il prosieguo della storia. 🙂
09/07/2016 at 10:07
Los Angeles.
Molto toccante il racconto sulla morte dell’amico, il sentirsi ancora tormentato dal senso di colpa e lo sfogo tra le braccia di lei. Bravo.
10/07/2016 at 20:59
Ti ringrazio molto! Lieto che ti sia piaciuto!
07/07/2016 at 20:16
Ciao, voto Grand Canyon: adoro i paesaggi mozzafiato!
06/07/2016 at 13:21
Ciao, voto in un incidente stradale ha perso il suo migliore amico, a presto!
29/06/2016 at 05:41
Ha perso il suo migliore amico
Ciao 🙂
28/06/2016 at 12:22
Voto ex, chissà cosa accadrà 🙂
24/06/2016 at 16:47
Voto ex! Mi piacciono gli intrecci , vediamo cosa succede!
23/06/2016 at 11:22
Dai!!! L’hai portata in un ristorante turco?? E ti piace Laura Pausini?? ahahahah, vabbè, ti perdono perchè gli eventi che narri mi piacciono moltissimo e voglio leggere il seguito 😉
Ma stavolta dico Fratello, non mi va di complicargli la vita più di tanto, è una coppia che finziona…