Dove eravamo rimasti?
A un passo da te.
Lisa osservò quel freddo corridoio, notando che avevano appena sistemato la striscia luminosa di destra, donando finalmente una luce omogonea.
Come cavolo faccio a saperlo?
Si voltò in cerca di aiuto verso il dottor Pope.
“Le sembra di aver già visto questa scena, non è vero?” le chiese con tono mellifuo, piantandole in faccia quei suoi occhi strani. “Interessante”
Lisa annuì piano, si sentiva ovattata. Che l’avessero drogata? Forse le avevano messo qualcosa nel drink?
Impossibile. Deepy non lo farebbe mai.
…DEEPY?
Pensando alla barista, le veniva naturale chiamarla “Deepy” e questo era decisamente strano.
Uscì per l’ennesima volta da quell’ascensore. La sensazione fu come sempre quella di trovarsi in un ospedale.
“Di fatto è una specie di ospedale” le aveva detto Al la prima volta che era stata lì, con quel suo fare allegro e fanciullesco, così in contrasto con i suoi occhi serissimi.
“Cioè?”
“Lo vedrai”
Il laboratorio era in fondo a sinistra. Come il cesso. Pensò Beth, trovandosi molto spiritosa.
Al poggiò la mano sul display e e la porta si aprì in un fruscio sparendo a destra. All’interno del laboratorio Rosco era già seduto alla sua scrivania. C’erano display, tavole olografiche piene di appunti e pezzi di arti e organi vari sparsi su un tavolo da lavoro.
“Finalmente, avevo proprio bisogno di una mano” aveva scherzato Rosco, alzando un avambraccio sintetico.
Il dottor Pope le fece cavallerescamente segno con la mano per cederle il passo in uscita dall’ascensore. “Venga con me” la invitò. Lisa obbedì. Si sentiva galleggiare. Il dottor Pope la sorresse per impedirle di cadere.
Non aprì il laboratorio di Al, ma una porta sulla destra. La stanza era poco più larga di un corridoio e vi erano dei letti a castello.
“Si sdrai”
Lisa non se lo fece ripetere due volte e si affondò nel materasso. L’ultima cosa che guardò fu il soffitto bianco. Aveva già visto anche questo, ma prima era successo qualcosa di molto brutto.
Dopo il boato, vi fu un secondo di silenzio.
“Che cazzo…” mormorò Beth, riaprendo gli occhi. Era stata sbalzata contro una parete. C’era tanto fumo. Una luce rossa lampeggiava, colorando ad intermettenza la stanza di cremisi, la sirena strillava.
“Rosco!” chiamò più forte che poteva.
Le rispose un mugugno. Beth strisciò verso quel suono fino a toccare un corpo disteso. Si tirò su sui gomiti e lo spettacolo che vide la agghiacciò: Rosco aveva mezza faccia ridotta ad una maschera di sangue e dei pezzi di metallo conficcati dove fino a due minuti prima c’era il suo occhio.
“Rosco, sono qui”.
“Scusa…” mormorò lui. “Come stai?” le chiese. Beth inghiottì le lacrime. Lui era lì a terra con il viso devastato e si preoccupava per lei.
“Sto bene, vado a cercare aiuto” gli strinse forte la mano, prima di lasciarla.
In quel momento si aprì la porta ed entrano delle persone.
Mani la presero, la sollevarono, la condussero fuori.
La scena, vista da fuori, poteva definirsi eroica: Al sbucò dal fumo con in braccio una ragazza sana e salva. La portò in una stanza che Beth non aveva mai visto e l’aiuto a distendersi.
“Stai bene, amore mio?” non l’aveva mai chiamata così. Per un secondo si sentì benissimo.
Beth annuì piano.
Poco dopo arrivò un medico, visitò Beth e constatò che stesse bene. Non si poteva dire lo stesso di Rosco: a seguito dell’esplosione avrebbe perso l’occhio.
Lisa si risvegliò. Accanto a lei c’era un viso familiare e amato, sconosciuto e odioso. La scrutava con quegli occhi bellissimi e tremendi. Si sentì felice e allo stesso tempo voleva scacciare quelle mani repellenti che le accarezzavano il viso.
“Sai, è così strano. Ti vedo per la prima volta così. Mi sei familiare e sconosciuta allo stesso tempo. Non me l’aspettavo.” disse il dottor LeNoir più a se stesso che a lei.
Lisa si tirò su e si mise a sedere sul letto. Al la aiutò.
“Dov’è Betty? Che cosa le ha fatto?”
Al sospirò. “Beth sta bene. Ti porterò da lei”.
“Il suo nome è Betty” disse, gelida.
“Lei preferisce Beth”
Menti. Lei si chiama Betty. Così abbiamo deciso. Lisa si sentì colma di rabbia. Come poteva quel tizio parlare per Betty? Loro erano nate insieme, avevano vissuto in simbiosi per quasi trent’anni.
Ignaro dei pensieri di Lisa, Al la aiutò ad alzarsi. Lisa respirò il suo odore. Voleva che la stringesse e allo stesso tempo che le stesse lontano. Voleva che la rassicurasse e che se andasse a quel paese, anzi…
“Ridicolo” scandì bene Betty “Senti la differenza: “vaffanculo” e “vai a quel paese”. Ti rendi conto della forza delle parole? Chi cazzo vuoi che ti prenda sul serio se lo mandi a quel paese?”
“Io non voglio essere scurrile. Non sta bene.” si difese Lisa.
“Nel mondo dei grandi, si dicono le parolacce” la schernì Betty.
“Io mi esprimo come voglio”
“Fa’ il cazzo che ti pare”
…che se andasse affanculo. Ah! Fu così liberatorio pensarlo. Amaramente diede ragione a Betty.
Al la guidò verso il suo laboratorio, posò la mano sul display. La porta si aprì. Lisa sgranò gli occhi.
Non è possibile.
Questo è un punto cruciale per la storia che deciderà anche qual è il finale. Cosa ha visto Lisa?
- Lisa si trova davanti ad una scena difficile da affrontare e avremo un grande tradimento e il trionfo di azioni manipolatorie e meschine. (15%)
- Lisa si trova davanti ad un oloschermo e nello sviluppo: sentimenti sinceri, grande egoismo e un tradimento. (77%)
- Lisa si trova davanti a Beth e successivamente anche... a sentimenti sinceri. (8%)

23/01/2025 at 00:38
E OLÉ! Dopo 5 anni arriva l’agognato finale! VIVA! VIVA!
Devo dire che non mi ricordo tutti i dettagli della storia ma devo dire che il finale mi è piaciuto. Se c’erano più caratteri, Rosco avrebbe potuto usare di più il proiettore 😛
Ci leggiamo in un’altra storia?
Ciao 🙂
23/01/2025 at 16:24
Ciao, che bello ritrovarsi. Sono stata un po’ impegnata. Avevo iniziato subito il finale, ma non mi convinceva troppo. Poi qualche mese fa l’ho ripensato e ieri ho visto una tua notifica della nuova storia e mi è tornata voglia di scrivere qui.
22/06/2019 at 12:53
L’inizio del capitolo è una rivisitazione dell’inizio del primo, uno stratagemma che funziona sempre per creare un racconto circolare. Dopo la rivelazione è divertente rileggere come la storia è iniziata e come sei riuscita a costruire il colpo di scena, sia che sia sempre stato pensato così sia in caso l’idea ti sia venuta in corso d’opera, quindi brava 😀 Pensavo più ad una personalità multipla che ad una sorella nata morta, che potrebbe aprire ancora altri interrogativi ad un passo dalla fine… Per il prossimo capitolo voto per Beth che ha svegliato Lisa!
22/06/2019 at 08:23
Ciao Anita,
quindi Beth e Lisa sono la stessa persona o forse no… non sono sicura di aver capito. Direi che Rosco la sveglia.
Capisco il bisogno di fare mente locale su quanto avvenuto, ma ho trovato un po’ forzato il percorso a ritroso nel giorno prima. Però mi rendo conto che, in finale di storia, occorra mettere le carte in tavola per chiarire i fatti.
Aspetto l’ultimo episodio e ti auguro un buon weekend.
Alla prossima!
22/06/2019 at 01:10
YEEEEH!! CI HO AZZECCATO! 😀 😀 😀
Tornando seri, sono dannatamente indeciso su quale opzione votare. ‘spetta che tiro a caso… 4: Beth ha avuto un rimorso di coscienza.
Ciao 🙂
10/06/2019 at 12:02
Io voto per lo spiegone, preferisco capirci qualcosa prima e poi concedere all’epilogo i suoi tempi. Attendo il prossimo con molta curiosità!
21/06/2019 at 11:12
Presto ci saranno delle risposte.
08/06/2019 at 11:14
Non mi preoccuperei tanto per i refusi; sono come le bolle: si curano. L’importante è il racconto, secondo me. Torniamo a Lisa, anche per me.? ciao
21/06/2019 at 11:10
Eh lo so, ma mi seccano molto. Anche la forma va curata per rispetto di chi ti legge.
07/06/2019 at 20:42
Anch’io voto di tornare al presente con Lisa solo perché mancano due capitoli alla fine e hai bisogno di un po’ di spazio per chiudere, altrimenti sarei tornato ancora più indietro nel tempo. Gli spiegoni preferisco lasciarli al capitolo finale 😉
Ma Al sarà davvero un androide? Mmmm, boh! Per ora rimango col fiato sospeso e la mia idea continua ad essere fissata lì dentro; continua ad essere in contraddizione con qualcosa di detto, ma mi pare l’unica sensata… vediamo se mi smonti tutto, mi confermi le cose o che 😉
Ciao 🙂
21/06/2019 at 11:11
Presto avrai tutte le risposte!