La Gabbia Dorata.

Dove eravamo rimasti?

Non so a voi, ma a me pare che Al non sia tanto sincero. Cosa vogliamo? Torniamo al presente con Lisa. (83%)

La gabbia dorata si apre

Lisa si svegliò di soprassalto nel suo letto. Si sentiva confusa. Sola. Sola come non si era mai sentita nella sua vita di donna indipendente. Aveva il vago ricordo di uno strano sogno, ricordava la dolcezza di stare con qualcuno. Si alzò e andò in bagno. Si sciacquò il viso per rinfrescarsi, poi si specchiò e vide il trucco nero colarle dagli occhi. Indietreggiò, come se avesse visto un fantasma.
Si toccò il viso per essere certa di aver visto bene, imitata dall’immagine riflessa e si avvicinò fino a toccare con il naso lo specchio. Quella era lei.
“Ma… io non mi trucco mai!” esclamò con voce strozzata.
Sentì lo stomaco contrarsi e… capì con orrore che non ricordava niente della sera precedente. Non ricordava niente dal momento in cui era tornata a casa e aveva svegliato… Betty.
Betty chi?
C’era qualcosa che non andava. Stava mischiando sogni e realtà? Andò in cucina: si sentiva la bocca secca e allappata. Mentre il liquido le scorreva in gola le venne in mente che il giorno prima un uomo, un certo Al le aveva dato qualcosa da bere. 
No, non è stato Al… è stato un altro uomo. Ma chi è Al?
Si sforzò di ricordarsi. Le immagini erano strane, distorte, incomplete… 
Respira, Lisa, respira e pensa. Sicuramente qualcuno ti ha drogata. Si disse, scandendo bene i pensieri. Tu vivi sola da sempre, non hai coinquiline e non conosci nessuna Betty. Nemmeno nessun Al.
Respirò a fondo. Raccolse i pensieri e fece un punto. Sapeva che ieri era uscita dal lavoro ed era arrivata a casa, dove sicuramente non aveva svegliato nessuna Betty perché viveva sola. Mentre rifletteva, passeggiò per l’appartamento, venendo confortata dai suoi oggetti. Accanto al letto c’era il suo unico paio di ciabattine (che indossò, ricordandosi che il pavimento era in effetti freddo). In cucina c’erano un solo piatto e un solo bicchiere, con il suo unico paio di posate (Lisa non aveva mai ospiti). Tutto era noto, tutto era famigliare. Tutto era per una sola persona: lei. 
Perfetto, non sono pazza.
Si accomodò sulla sua poltrona sacco e guardò fuori dalla finestra. Il display che faceva capolino sul grattacielo di fronte le comunicò a caratteri cubitali che erano le 9:03 di Sabato 28 Maggio 2191.
Ok, questo vuol dire che ho solo perso i ricordi di una sera. Non è molto, ma qualcosa.
Cosa sapeva? Sapeva di non avere coinquiline, di non conoscere nessuna Betty. Sapeva che non era solita uscire la sera, se non per eventi aziendali. 
Però ieri sono uscita e qualcuno mi ha dato qualcosa da bere. Ma perché? Sapeva per certo solo di non aver subito violenze fisiche. E poi chi diavolo è Al? Ricordava il corpo, fino al collo. Non il viso.
Strinse le labbra, mentre rifletteva. Non le avevo dato lui da bere, ma lui sapeva che quello che le era stato dato conteneva droghe. Anche di questo ne era certa. Il Dottor Pope!
Un nome, finalmente! Ora doveva capire chi fosse: era un medico? Forse sul Web avrebbe trovato risposte.
Si alzò, prese l’oloschermo portatile e si riaccomodò. Una volta acceso, corrugò la fronte nel vedere la schermata del login. Se la ricordava diversa. Passò il chip sottocutaneo per accedere. Anche questo gesto le sembrò strano.
Ma mi ricordo anche quando sono andata a farmelo mettere. Anche se ero convinta di non averlo. Qualcuno non mi ha mica detto che sono “Old Style?”.
Però ricordava bene la sala d’aspetto dell’ospedale e l’infermiere che chiamava il suo nome.
“Elisabeth Jian” aveva scandito quel bel ragazzo e poi le aveva sorriso, guardandola dritto negli occhi.
Occhi. Quegli occhi erano strani. E di colpo le venne in mente il volto di Al e pure il suo nome intero: Alphonse LeNoir. E quello del dottor Pope. E quello di un professore dell’università. E poi un ultimo: il suo, ma diverso nell’espressione. Questo suo volto alieno la fissava dallo specchio, dopo lei si era fatta da parte per lasciar spazio a sua sorella… perché sua sorella Betty (Betty!) si doveva truccare, ma Lisa non si era spostata fisicamente. Aveva solo lasciato il controllo delle mani a Betty, perché Betty era più precisa.  Lisa si ricordò finalmente che non era mai stata sola un giorno della sua vita. perché lei e sua sorella erano… Elisabeth Jian.

“Perché la stai svegliando?” disse una voce lontanissima.
“Perché? Volevi davvero che restasse per sempre in quella prigione?” rispose un’altra voce.
“Avresti preferito che la uccidessi? Loro sono uniche!” protestò la prima persona.

E l’ultima cosa che Lisa vide prima di svegliarsi fu un ricordo lontano; la tomba di Marybeth, la gemella di Elisabeth nata morta.

Che cosa è successo? Chi ha svegliato Lisa? E perché?

  • Beth ha avuto un rimorso di coscienza e ha sgliato Lisa. (83%)
    83
  • Il dottor Pope perché ha sabotato Al. (0%)
    0
  • Rosco. Perché ha scoperto tutto e ne è rimasto sconvolto. (17%)
    17
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85 Commenti

  1. L’inizio del capitolo è una rivisitazione dell’inizio del primo, uno stratagemma che funziona sempre per creare un racconto circolare. Dopo la rivelazione è divertente rileggere come la storia è iniziata e come sei riuscita a costruire il colpo di scena, sia che sia sempre stato pensato così sia in caso l’idea ti sia venuta in corso d’opera, quindi brava 😀 Pensavo più ad una personalità multipla che ad una sorella nata morta, che potrebbe aprire ancora altri interrogativi ad un passo dalla fine… Per il prossimo capitolo voto per Beth che ha svegliato Lisa!

  2. Ciao Anita,
    quindi Beth e Lisa sono la stessa persona o forse no… non sono sicura di aver capito. Direi che Rosco la sveglia.
    Capisco il bisogno di fare mente locale su quanto avvenuto, ma ho trovato un po’ forzato il percorso a ritroso nel giorno prima. Però mi rendo conto che, in finale di storia, occorra mettere le carte in tavola per chiarire i fatti.
    Aspetto l’ultimo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

  3. Anch’io voto di tornare al presente con Lisa solo perché mancano due capitoli alla fine e hai bisogno di un po’ di spazio per chiudere, altrimenti sarei tornato ancora più indietro nel tempo. Gli spiegoni preferisco lasciarli al capitolo finale 😉

    Ma Al sarà davvero un androide? Mmmm, boh! Per ora rimango col fiato sospeso e la mia idea continua ad essere fissata lì dentro; continua ad essere in contraddizione con qualcosa di detto, ma mi pare l’unica sensata… vediamo se mi smonti tutto, mi confermi le cose o che 😉

    Ciao 🙂

  4. Ciao Anita,
    Direi di tornare a Lisa, anche perché mancano solo due capitoli alla fine.
    Interessante capitolo, mi ha fatto tornare in mente uno Sly ancora giovane, multato di tot crediti, in Demolition Man.
    Interessanti reazioni di Al, ma davvero è un androide? Magari alla ricerca di sensazioni umane…
    Staremo a vedere, intanto vediamo cosa accade alla protagonista.
    Alla prossima!

  5. Ciao Anita,
    una bella svolta, anche se non sono sicurissima di aver capito cosa sia accaduto veramente e chi siano Lisa e Beth, se davvero siano due oppure no.
    Sposterei il focus su Al, per sapere quali sono le sue intenzioni. Il capitolo è impeccabile. Brava.
    Alla prossima!

  6. La tua storia già mi piaceva ma con questo capitolo è diventata una delle mie preferite, hai gestito davvero bene un colpo di scena che in un altro tipo di storia sarebbe stato ben più prevedibile, mentre tu sei stata bravissima a distrarre il lettore con un’ambientazione particolare e atipica. Complimenti!
    Dal momento che non mi sembra che serva ancora tantissimo spazio per portare la vicenda ad una conclusione per il prossimo capitolo voto per un approfondimento su Beth.
    Ti segnalo infine che secondo me in questo periodo:

    “Avrebbe dovuto prepararla, dottor LeNoir” una voce lontana stava rimproverando Al “La faccia sedere”.

    manca qualche virgola. Ciao!

  7. Ciao Anita,
    mi sono persa qualche capitolo, ma ho recuperato… in realtà ho dimenticato di cliccare su “segui la storia” 🙂
    Comincio a pensare che… ma no, non te lo dico, vediamo se ho ragione. Ho trovato molto funzionale il passare da un personaggio all’altro, ha dato alla storia un che di confuso che aiuta a ritrovarsi nei panni della povera Lisa.
    Ho votato per una scena difficile da affrontare e tutto il resto.
    Alla prossima!

  8. Voto con la maggioranza, oloschermo e sentimenti sinceri.
    Ciao, Anita. Mi sono perso un paio di capitoli, scusami, ultimamente sono piuttosto distratto 🙁
    La storia mi sta piacendo molto e trovo che tu la stia conducendo molto bene. Ho le mie ipotesi sulle sorelle, vediamo se qualcosa di quello che immagino verrà confermato.
    Ciao, brava, a presto

  9. Capitolo tosto: saltare di realtà in “visione” con tanti personaggi coinvolti mi ha creato un po’ di confusione, ho dovuto rileggerlo più volte per afferrare certi passaggi 😀 Ma è più un limite mio che altro. Ho votato per le azioni manipolatrici e meschine perchè questa storia ha un retrogusto amarognolo e mi pare difficile, per ora, vedere un lieto fine.

    Poi ho due osservazioni:
    – il cesso in fondo a sinistra è un modo di dire di questo mondo? Perchè in genere sarebbe a destra ma magari non ho capito io
    – nel dialogo – “Ridicolo” scandì bene Betty “Senti la differenza: “vaffanculo” e “vai a quel paese”. Ti rendi conto della forza delle parole? Chi cazzo vuoi che ti prenda sul serio se lo mandi a quel paese?” – secondo me la ripetizione delle virgolette all’interno della frase di Betty non ci sta molto, visto che usi le stesse virgolette dello stesso stile a inizio e fine dialogo. Non so se sia corretto ma io per virgolettare all’interno di un dialogo opterei più per il corsivo o un altro tipo di virgolette.

    Ciao!

  10. Sai, vorrei che trovasse Betty ma qualcosa mi dice che sarà un Oloschermo!

    Sto col fiato sospeso.

    Ciao 🙂
    PS: questa volta ho faticato a capire quali erano flashback (o Deja Vù) da lei avuti, quali erano ricordi e quando lei pensava come Beth…

    • Ciao, volevo creare in effetti un po’ di confusione tra dèja vù e ricordi, il perché lo scoprirai dopo. Dici che ho esagerato? Ad avere diversi font, avevo pensato di variare, quindi ho cercato di usare il nome: Lisa quando pensa alla sorella la chiama Betty. Quando siamo invece nei ricordi di Betty, uso “Beth”. Ho cercato di fare attenzione a non sbagliare, ora riguardo per bene.

  11. Voto i déjà vù, mi sono sempre piaciuti! Complimenti anche per la copertina Anita! Ogni episodio mi coinvolge. Con i tuoi racconti, e con altri presenti sul sito, riesco a scoprire tante persone che come me condividono la passione per la scrittura e soprattutto hanno una bella fantasia che ci fa sempre vivere diversamente! Brava ancora!

  12. Ciao Anita
    Capitolo interlocutorio: la sorella non c’è, Al non si trova lì perché è uscito, alla fine qualcuno s’intromette nella conversazione ma non si sa chi 🙂
    Il gioco di specchi tra le due facce della stessa medaglia, continua – intendo dire – tra le due sorelle che hanno lo stesso patrimonio genetico.
    voto lo sconosciuto con… un po’ di sale e pepe 🙂

  13. Scelgo i mezzi pubblici, e visto il mondo che stai delineando non giurerei che salirà su un semplice autobus 😀
    Ciao, Anita.
    Come dicevo, un mondo molto interessante e ricco di dettagli, che rende onore al genere fantascienza. Leggendo ho avuto la sensazione di una marcata differenza di stile tra il primo capitolo e i seguenti: nei capitoli seguenti, a mio parere, lo stile è più maturo e scorrevole rispetto al primo, quasi che l’incipit fosse stato scritto molto tempo fa.Forse, anzi, probabilmente, mi sbaglio, ma a questo punto sono curioso di sapere se è così.
    Se posso permettermi un consiglio: non concentrare troppe idee “futuristiche” in poche righe (syntoplastica, oloschermo, occhio bionico… erano tutti necessari?), perché può apparire un po’ forzato. Ma è solo una mia opinione, del resto condivido (e uso spesso) la tecnica dei neologismi “parlanti” per rappresentare oggetti che (ancora) non esistono 😀 lo trovo molto naturale.
    Comunque, brava, mi hai incuriosito.

    Ciao, a presto

  14. Buongiorno Anita
    Hai reso bene l’ambientazione e, con i flashback, il “gioco di specchi” tra le due sorelle.
    “E l’hai vista di recente?” è la domanda classica di una che sta investigando su qualcosa. Mi aspettavo che Rosco reagisse con diffidenza, del tipo. Perché lo vuoi sapere?
    Subito al GMDA Med con aerotaxi (sono curiosa di vedere come funziona).

  15. Ciao Anita,
    mi ero persa il tuo racconto, sommerso dall’ultima ondata di giovani autori, ma ho recuperato in fretta.
    La fantascienza non è proprio il mio genere, ma come spesso si dice, se è scritta bene…
    Lo stile è ritmato e scorre liscio come la puntina su un 33 giri, mi sono piaciuti i personaggi finora presentati e così gli ambienti, vividi con pochi tocchi.
    Aspetto il quarto episodio, alla prossima!
    p.s. al GMDA coi mezzi pubblici 🙂

  16. Buongiorno Anita
    Potrebbe sembrare una contraddizione visto il carattere di Lisa, ma credo si truccherà come Betty.
    In fondo in fondo, prova un pizzico d’invidia per la sfrontatezza della sorella, o no?
    E poi, potrà sempre osservare se la sua apparizione nel locale – come Betty – “disturba” qualcuno.

  17. Rieccomi, LadyCry. Ho votato perché vada nel bar, penso che io farei così.
    Uhm, condividere la stessa faccia con un’altra persona può portare a spiacevoli equivoci 😀
    Un incipit misterioso, la reazione iniziale di Lisa sembrerebbe eccessiva, quindi c’è qualcosa che non sappiamo ancora.
    Una cosa non ho capito: ti soffermi sul trucco che cola… ma non si è appena svegliata?
    Atmosfere interessanti, amo il cyberpunk (e non conoscevo “cybergoth”, ma promette bene 😀 )
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

    • Erri, complimenti ancora per il tuo spassoso racconto! Me lo sono letta tutto d’un fiato! Per il trucco che cola: capita se non ti strucchi bene la sera prima :D, anyway, cerco di non lasciare nulla al caso. Ho scelto un mondo cyberpunk perché dopo averlo schifato per anni, l’ho rivalutato e ora gli rendo omaggio. Il cybergoth è uno stile interessante che ha quei tratti vittoriani che amo nello steampunk.

  18. Dapiz ha detto:

    L’inizio del capitolo è una rivisitazione dell’inizio del primo, uno stratagemma che funziona sempre per creare un racconto circolare. Dopo la rivelazione è divertente rileggere come la storia è iniziata e come sei riuscita a costruire il colpo di scena, sia che sia sempre stato pensato così sia in caso l’idea ti sia venuta in corso d’opera, quindi brava 😀 Pensavo più ad una personalità multipla che ad una sorella nata morta, che potrebbe aprire ancora altri interrogativi ad un passo dalla fine… Per il prossimo capitolo voto per Beth che ha svegliato Lisa!

  19. keziarica ha detto:

    Ciao Anita,
    quindi Beth e Lisa sono la stessa persona o forse no… non sono sicura di aver capito. Direi che Rosco la sveglia.
    Capisco il bisogno di fare mente locale su quanto avvenuto, ma ho trovato un po’ forzato il percorso a ritroso nel giorno prima. Però mi rendo conto che, in finale di storia, occorra mettere le carte in tavola per chiarire i fatti.
    Aspetto l’ultimo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

  20. Red Dragon ha detto:

    YEEEEH!! CI HO AZZECCATO! 😀 😀 😀

    Tornando seri, sono dannatamente indeciso su quale opzione votare. ‘spetta che tiro a caso… 4: Beth ha avuto un rimorso di coscienza.

    Ciao 🙂

  21. Dapiz ha detto:

    Io voto per lo spiegone, preferisco capirci qualcosa prima e poi concedere all’epilogo i suoi tempi. Attendo il prossimo con molta curiosità!

  22. GIBBONE ha detto:

    Non mi preoccuperei tanto per i refusi; sono come le bolle: si curano. L’importante è il racconto, secondo me. Torniamo a Lisa, anche per me.🙏 ciao

  23. Red Dragon ha detto:

    Anch’io voto di tornare al presente con Lisa solo perché mancano due capitoli alla fine e hai bisogno di un po’ di spazio per chiudere, altrimenti sarei tornato ancora più indietro nel tempo. Gli spiegoni preferisco lasciarli al capitolo finale 😉

    Ma Al sarà davvero un androide? Mmmm, boh! Per ora rimango col fiato sospeso e la mia idea continua ad essere fissata lì dentro; continua ad essere in contraddizione con qualcosa di detto, ma mi pare l’unica sensata… vediamo se mi smonti tutto, mi confermi le cose o che 😉

    Ciao 🙂

  24. keziarica ha detto:

    Ciao Anita,
    Direi di tornare a Lisa, anche perché mancano solo due capitoli alla fine.
    Interessante capitolo, mi ha fatto tornare in mente uno Sly ancora giovane, multato di tot crediti, in Demolition Man.
    Interessanti reazioni di Al, ma davvero è un androide? Magari alla ricerca di sensazioni umane…
    Staremo a vedere, intanto vediamo cosa accade alla protagonista.
    Alla prossima!

  25. Martina ha detto:

    Sono la prima che vota!!! 😀 😀 😀
    Ho scoperto questo blog da poco magari, provo anche io a scrivere qualcosa. X adesso leggo.

  26. Anita C. Torris ha detto:

    Mi scuso: ho beccato alcuni refusi dati dal fatto che ho caricato una versione non completamente revisionata.

  27. GIBBONE ha detto:

    focus su beth.
    Ho letto i tuoi episodi di seguito e ho molto apprezzato la prosa, la fantasia di un “fantaracconto” futuristico più che fantascientifico. Adesso andiamo a vedere chi è Beth. Complimenti davvero! ciao

  28. maria algures ha detto:

    Buongiorno Anita
    Capitolo intrigante. Direi di spostare il focus su Al, magari arriva un po’ di luce.

  29. keziarica ha detto:

    Ciao Anita,
    una bella svolta, anche se non sono sicurissima di aver capito cosa sia accaduto veramente e chi siano Lisa e Beth, se davvero siano due oppure no.
    Sposterei il focus su Al, per sapere quali sono le sue intenzioni. Il capitolo è impeccabile. Brava.
    Alla prossima!

  30. MozzieTheWriter ha detto:

    La trama mi sta molto incuriosendo, però penso che scoprire meglio Beth possa ravvivare la storia. E chissà, magari farci scoprire qualche segreto che potrebbe sconvolgere tutto.

  31. Dapiz ha detto:

    La tua storia già mi piaceva ma con questo capitolo è diventata una delle mie preferite, hai gestito davvero bene un colpo di scena che in un altro tipo di storia sarebbe stato ben più prevedibile, mentre tu sei stata bravissima a distrarre il lettore con un’ambientazione particolare e atipica. Complimenti!
    Dal momento che non mi sembra che serva ancora tantissimo spazio per portare la vicenda ad una conclusione per il prossimo capitolo voto per un approfondimento su Beth.
    Ti segnalo infine che secondo me in questo periodo:

    “Avrebbe dovuto prepararla, dottor LeNoir” una voce lontana stava rimproverando Al “La faccia sedere”.

    manca qualche virgola. Ciao!

  32. Red Dragon ha detto:

    Mi è venuto un forte dubbio su cosa stia succedendo davvero; la mia idea però entra in contraddizione con quanto detto in un capitolo precedente. Quindi prima di dirla, vediamo il punto di vista di Beth 🙂

    Ciao 🙂

  33. keziarica ha detto:

    Ciao Anita,
    mi sono persa qualche capitolo, ma ho recuperato… in realtà ho dimenticato di cliccare su “segui la storia” 🙂
    Comincio a pensare che… ma no, non te lo dico, vediamo se ho ragione. Ho trovato molto funzionale il passare da un personaggio all’altro, ha dato alla storia un che di confuso che aiuta a ritrovarsi nei panni della povera Lisa.
    Ho votato per una scena difficile da affrontare e tutto il resto.
    Alla prossima!

  34. JAW ha detto:

    Voto con la maggioranza, oloschermo e sentimenti sinceri.
    Ciao, Anita. Mi sono perso un paio di capitoli, scusami, ultimamente sono piuttosto distratto 🙁
    La storia mi sta piacendo molto e trovo che tu la stia conducendo molto bene. Ho le mie ipotesi sulle sorelle, vediamo se qualcosa di quello che immagino verrà confermato.
    Ciao, brava, a presto

  35. maria algures ha detto:

    Ciao Anita
    mi sono persa in questo capitolo. L’alternarsi di Lisa, Betty, Beth… crea un po’ di confusione e mi sembra che non faccia avanzare la storia. ma forse è solo una mia impressione soggettiva 🙂
    avanti con ” l’oloschermo”.

  36. Dapiz ha detto:

    Capitolo tosto: saltare di realtà in “visione” con tanti personaggi coinvolti mi ha creato un po’ di confusione, ho dovuto rileggerlo più volte per afferrare certi passaggi 😀 Ma è più un limite mio che altro. Ho votato per le azioni manipolatrici e meschine perchè questa storia ha un retrogusto amarognolo e mi pare difficile, per ora, vedere un lieto fine.

    Poi ho due osservazioni:
    – il cesso in fondo a sinistra è un modo di dire di questo mondo? Perchè in genere sarebbe a destra ma magari non ho capito io
    – nel dialogo – “Ridicolo” scandì bene Betty “Senti la differenza: “vaffanculo” e “vai a quel paese”. Ti rendi conto della forza delle parole? Chi cazzo vuoi che ti prenda sul serio se lo mandi a quel paese?” – secondo me la ripetizione delle virgolette all’interno della frase di Betty non ci sta molto, visto che usi le stesse virgolette dello stesso stile a inizio e fine dialogo. Non so se sia corretto ma io per virgolettare all’interno di un dialogo opterei più per il corsivo o un altro tipo di virgolette.

    Ciao!

    • Anita C. Torris ha detto:

      Ciao! Allora, visti i riscontri direi che sono io che ho esagerato nei salti. Volevo spiazzare il lettore, ma il troppo stroppia. Rifelletevo sul fatto che sarebbe stato utile usare diversi font. Per le virgolette: sono necessarie, volevo usare gli apici, ma poi ho sbagliato. Trattandosi di una citazione in un dialogo volevo differenziarlo. Avrei dovuto usare i trattini e non le virgolette, forse, ma cambiare ora la vedo dura.
      PS: A quando l’ultimo capitolo del tuo racconto???

  37. Sabrina Rossi ha detto:

    Ciao! Mi accodo anche io all’oloschermo: è un plebiscito!! Ora vedo come procedi!

  38. Carlotta Geissa ha detto:

    Molto interessante! Sto a guardare per sapere come sarà la fine…ho votato per l’oloschermo! Ciao

  39. Red Dragon ha detto:

    Sai, vorrei che trovasse Betty ma qualcosa mi dice che sarà un Oloschermo!

    Sto col fiato sospeso.

    Ciao 🙂
    PS: questa volta ho faticato a capire quali erano flashback (o Deja Vù) da lei avuti, quali erano ricordi e quando lei pensava come Beth…

    • Anita C. Torris ha detto:

      Ciao, volevo creare in effetti un po’ di confusione tra dèja vù e ricordi, il perché lo scoprirai dopo. Dici che ho esagerato? Ad avere diversi font, avevo pensato di variare, quindi ho cercato di usare il nome: Lisa quando pensa alla sorella la chiama Betty. Quando siamo invece nei ricordi di Betty, uso “Beth”. Ho cercato di fare attenzione a non sbagliare, ora riguardo per bene.

  40. Dapiz ha detto:

    Penso che qualche altro déjà vu potrebbe essere molto interessante 🙂

  41. Rossella Sasso ha detto:

    Voto i déjà vù, mi sono sempre piaciuti! Complimenti anche per la copertina Anita! Ogni episodio mi coinvolge. Con i tuoi racconti, e con altri presenti sul sito, riesco a scoprire tante persone che come me condividono la passione per la scrittura e soprattutto hanno una bella fantasia che ci fa sempre vivere diversamente! Brava ancora!

  42. maria algures ha detto:

    La storia si infittisce.
    A questo punto…. Ci vuole Un po’ di azione 🙂
    Ciao

  43. Red Dragon ha detto:

    Voto altri Dejavù: questa cosa mi ha colpito parecchio 🙂

    Ciao 🙂

  44. maria algures ha detto:

    La copertina è molto suggestiva e premia l’idea della tua storia.
    Complimenti.

  45. Rossella Sasso ha detto:

    Scelgo il dottore. Vediamo dove ci conduci! Aspetto il seguito. Trovo il racconto sempre interessante!

  46. Red Dragon ha detto:

    Questa storia mi era sfuggita. Per fortuna sono arrivato in tempo. L’investigazione di Lisa mi sta appassionando e seguo con interesse. Voto il Professor LeNoire perché nei precedenti commenti hai detto che Rosco è superficiale 😉

    Ciao 🙂

  47. Liz Red ha detto:

    Bello, adoro lo stile e non è mai noioso. Voto lo sconosciuto e seguo!

  48. Liz Red ha detto:

    Bello, mi piace moltissimo lo stile. Prende molto e non è mai noioso. Seguo e voto lo sconosciuto vediamo che succede!

  49. maria algures ha detto:

    Ciao Anita
    Capitolo interlocutorio: la sorella non c’è, Al non si trova lì perché è uscito, alla fine qualcuno s’intromette nella conversazione ma non si sa chi 🙂
    Il gioco di specchi tra le due facce della stessa medaglia, continua – intendo dire – tra le due sorelle che hanno lo stesso patrimonio genetico.
    voto lo sconosciuto con… un po’ di sale e pepe 🙂

  50. JAW ha detto:

    Scelgo i mezzi pubblici, e visto il mondo che stai delineando non giurerei che salirà su un semplice autobus 😀
    Ciao, Anita.
    Come dicevo, un mondo molto interessante e ricco di dettagli, che rende onore al genere fantascienza. Leggendo ho avuto la sensazione di una marcata differenza di stile tra il primo capitolo e i seguenti: nei capitoli seguenti, a mio parere, lo stile è più maturo e scorrevole rispetto al primo, quasi che l’incipit fosse stato scritto molto tempo fa.Forse, anzi, probabilmente, mi sbaglio, ma a questo punto sono curioso di sapere se è così.
    Se posso permettermi un consiglio: non concentrare troppe idee “futuristiche” in poche righe (syntoplastica, oloschermo, occhio bionico… erano tutti necessari?), perché può apparire un po’ forzato. Ma è solo una mia opinione, del resto condivido (e uso spesso) la tecnica dei neologismi “parlanti” per rappresentare oggetti che (ancora) non esistono 😀 lo trovo molto naturale.
    Comunque, brava, mi hai incuriosito.

    Ciao, a presto

  51. Dapiz ha detto:

    Non credo che un appuntamento sia necessario, da come ne parlano non sembra si tratti di un posto così esclusivo o importante da non poter accogliere un visitatore senza preavviso. E siccome non mi piace volare opto per i mezzi pubblici! 😛

  52. Rossella Sasso ha detto:

    Ho scelto il recarsi subito alla GMDA med con i mezzi pubblici. Comunque ti faccio i miei complimenti, ottimo continuo, al prossimo episodio, ciao.

  53. maria algures ha detto:

    Buongiorno Anita
    Hai reso bene l’ambientazione e, con i flashback, il “gioco di specchi” tra le due sorelle.
    “E l’hai vista di recente?” è la domanda classica di una che sta investigando su qualcosa. Mi aspettavo che Rosco reagisse con diffidenza, del tipo. Perché lo vuoi sapere?
    Subito al GMDA Med con aerotaxi (sono curiosa di vedere come funziona).

  54. keziarica ha detto:

    Ciao Anita,
    mi ero persa il tuo racconto, sommerso dall’ultima ondata di giovani autori, ma ho recuperato in fretta.
    La fantascienza non è proprio il mio genere, ma come spesso si dice, se è scritta bene…
    Lo stile è ritmato e scorre liscio come la puntina su un 33 giri, mi sono piaciuti i personaggi finora presentati e così gli ambienti, vividi con pochi tocchi.
    Aspetto il quarto episodio, alla prossima!
    p.s. al GMDA coi mezzi pubblici 🙂

  55. Rossella Sasso ha detto:

    Resta al gothbar, racconto interessante!

  56. Dapiz ha detto:

    Dal momento che ormai è al bar e c’è stata anche sua sorella penso sia il caso di continuare le indagini sul posto… però spero tanto di non vederla travestirsi perchè non penso che sarebbe molto credibile XD

  57. maria algures ha detto:

    Buongiorno Anita
    Potrebbe sembrare una contraddizione visto il carattere di Lisa, ma credo si truccherà come Betty.
    In fondo in fondo, prova un pizzico d’invidia per la sfrontatezza della sorella, o no?
    E poi, potrà sempre osservare se la sua apparizione nel locale – come Betty – “disturba” qualcuno.

  58. Nausicaa ha detto:

    Ho votato per il PC, sarebbe un buon punto per iniziare le ricerche e scoprire qualcosa in più.
    Vediamo come prosegue, ciao!

  59. maria algures ha detto:

    Ciao Lady
    Il tuo incipit mi ha incuriosito. Luce e ombra, non c’è l’una senza l’altra. Impossibile separarle 🙂
    Scelgo il bar.

  60. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, LadyCry. Ho votato perché vada nel bar, penso che io farei così.
    Uhm, condividere la stessa faccia con un’altra persona può portare a spiacevoli equivoci 😀
    Un incipit misterioso, la reazione iniziale di Lisa sembrerebbe eccessiva, quindi c’è qualcosa che non sappiamo ancora.
    Una cosa non ho capito: ti soffermi sul trucco che cola… ma non si è appena svegliata?
    Atmosfere interessanti, amo il cyberpunk (e non conoscevo “cybergoth”, ma promette bene 😀 )
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

    • Anita C. Torris ha detto:

      Erri, complimenti ancora per il tuo spassoso racconto! Me lo sono letta tutto d’un fiato! Per il trucco che cola: capita se non ti strucchi bene la sera prima :D, anyway, cerco di non lasciare nulla al caso. Ho scelto un mondo cyberpunk perché dopo averlo schifato per anni, l’ho rivalutato e ora gli rendo omaggio. Il cybergoth è uno stile interessante che ha quei tratti vittoriani che amo nello steampunk.

  61. Dapiz ha detto:

    In genere é sui pc che si trovano le informazioni più succose 🙂
    Ciao!

  62. fray ha detto:

    Credo che andare direttamente dove lavora sia la scelta più saggia… vediamo un pò come va!

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