La Gabbia Dorata.

Dove eravamo rimasti?

Questo è un punto cruciale per la storia che deciderà anche qual è il finale. Cosa ha visto Lisa? Lisa si trova davanti ad un oloschermo e nello sviluppo: sentimenti sinceri, grande egoismo e un tradimento. (77%)

Beth

“Ciao!” la salutò una voce molto famigliare proveniente da un oloschermo 3D posto in mezzo al laboratorio.
Lisa, non appena vide chi la stava salutando, sentì le ginocchia cedere e vide il pavimento avvicinarsi, mentre con la mano cercava un qualche appiglio. Delle braccia le impedirono di cadere afferrandola da sotto le ascelle.
“Non è possibile” mormorò. La testa le girava e aveva la nausea.
“Avrebbe dovuto prepararla, dottor LeNoir” una voce lontana stava rimproverando Al “La faccia sedere”.
“No, è stata Betty a pregarmi di non dire nulla. Ci teneva.” rispose il dottr LeNoir mentre sorreggeva Lisa.
Di non dire nulla di cosa? Anche i suoi pensieri erano ovattati e distanti.
Al la condusse all’interno del laboratorio e la fece accomodare su una sedia, Lisa sentiva su di sè gli occhi di Beth, ma tenne la faccia voltata per evitarne lo sguardo.
Il dottor Pope le portò un bicchiere di acqua. Lisa lo bevve quasi distrattamente, il suo corpo si muoveva in modo automatico. Il liquido le scivolò in bocca e lavò per un istante il sapore acido della bile.
Lentamente capogiri e nausea lasciarono spazio ad un mix di sollievo, rabbia, dolore e perplessità.
Lisa guardò prima Al, poi il dottor Pope e infine si voltò lentamente verso la proiezione olografica in tre dimensioni che rappresentava sua sorella. Le sembrò di vedersi nello specchio quando Beth si preparava per uscire. Tutto era famigliare: il suo abbigliamento, il trucco, i capelli, gli occhi. Solo che sembrava un’altra persona.
“Com’è possibile?” chiese semplicemente. “Chi sei?”
“Sono io, Lisa, sono Beth” rispose la voce di prima.
“Non è possibile.”
“Sai solo ripetere quella cazzo di frase? Mi aspettavo qualcosa di più da te. Non è strano vederci così?” chiese.
“Che cosa ti aspettavi esattamente da me?” Lisa si alzò di scatto. Rabbia. “Ero preoccupata a morte”. Sollievo. “E non so nemmeno se tu sei davvero tu”. Perplessità.
“E chi altri potrei essere?”
“Un inganno”
“Perché? A chi cazzo verrebbe in mente di impegnarsi così tanto per te? Non hai idea di quanto sia complesso e costoso il processo. Chi ti credi di essere?”
“Perchè sei andata via?”. Dolore.
“Perché non ne potevo più di te. Hai deciso tutto della nostra vita. Al mi ha salvata e mi darà un corpo tutto mio e sarò libera.” Le vomitò addosso quelle parole. C’erano rabbia e sollievo.
“Perché non me ne hai parlato?”. Dolore e incredulità. “Noi eravamo d’accordo.” Mormorò. Si sentiva disperatamente sola e abbandonata.
“Non avresti accettato. E poi quanto ti saresti incazzata se avessi scoperto che avevo spiattellato il nostro segreto? E no, non eravamo d’accordo.”
“Io credo che mi dobbiate delle spiegazioni.” disse gelidamente Lisa. Doveva sapere. Doveva capire. Doveva cercare di accettare quella situazione inaccettabile. Le serviva un appiglio di qualunque genere.
“Possiamo fare di meglio, puoi vederle tu stessa” propose il dottor LeNoir, avvicinandosi con degli elettrodi.
“Lei veda di stare lontano da me e non si azzardi a toccarmi” sbottò Lisa.
Beth lanciò un’occhiata eloquente ad Al scuotendo la testa e poi iniziò a raccontare. Si vedeva che moriva dalla voglia di farlo.
Lei e Alphonse si erano conosciuti al Desdemona. Lui era un cliente fisso e uno dei suoi corteggiatori più instancabili. Dopo quasi un anno di inviti rifiutati, alla fine Betty aveva ceduto e si era trattenuta dopo il turno con lui una volta, poi una seconda e una terza, fino a che non era diventata una piacevole abitudine. Una cosa aveva tirato l’altra e, semplicemente, si erano innamorati.
Dopo tre anni, dopo un ennesimo litigio, gli aveva raccontato di Lisa.
“Come dopo tre anni? Da quanto va avanti?” chiese Lisa.
“Cinque anni”
“Cinque anni” scandì Lisa “Mi hai mentito per cinque anni”
“Non ti ho mai mentito, al massimo ho omesso o raccontato mezze verità”
“Hai raccontato ad un estraneo il nostro segreto” sibilò Lisa.
“Lisa, Al voleva sposarmi. Gli ho detto che non potevo, ma avrei voluto tanto. E alla fine gli ho dovuto dire il motivo”.
“E adesso? Sposerà un ologramma?” la provocò. “Per questo avevo detto che non avremmo dovuto avere delle relazioni. Per questo. Dovevamo bastarci! Potevi fare quello che volevi” Lisa era fuori di sè. “In più mi stai facendo passare per una stronza”. Aggiunse, ferita più che mai.
Lo sguardo di Beth si fece duro. Il suo tono divenne gelido. “Ah, è questo che t’importa? Di passare per una stronza? Tu sei una stronza. Tu hai deciso tutto e a te bastava. Mi hai rinchiusa in una gabbia dorata per trent’anni, ma io ora sono evasa. Avrò un corpo per me e sarò libera di stare con chi voglio senza qualcuno che mi dia regole assurde. Ci tenevo a dirtelo io stessa. Venendo qui, hai solo anticipato i tempi, ma siamo già pronti. Io sarò Elizabeth Jian, per te si vedrà. Al, procedi”.
Fu un attimo. Il dottor Pope la bloccò sulla sedia, mentre delle fascette sbucavano dai braccioli e dallo schienale immobilizzandola completamente. Il dottor LeNoir la sedò. Lisa urlò a pieni polmoni e tutto fu buio.

Abbiamo ancora 3 capitoli, cosa è meglio approfondire nel prossimo?

  • Restiamo con Lisa e vediamo cosa le succede. (25%)
    25
  • Cambio narratore e focus su Beth. (31%)
    31
  • Cambio narratore e focus su Al: si è dato tanto da fare per Beth solo per amore o ha altri scopi? (44%)
    44
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87 Commenti

  • L’inizio del capitolo è una rivisitazione dell’inizio del primo, uno stratagemma che funziona sempre per creare un racconto circolare. Dopo la rivelazione è divertente rileggere come la storia è iniziata e come sei riuscita a costruire il colpo di scena, sia che sia sempre stato pensato così sia in caso l’idea ti sia venuta in corso d’opera, quindi brava 😀 Pensavo più ad una personalità multipla che ad una sorella nata morta, che potrebbe aprire ancora altri interrogativi ad un passo dalla fine… Per il prossimo capitolo voto per Beth che ha svegliato Lisa!

  • Ciao Anita,
    quindi Beth e Lisa sono la stessa persona o forse no… non sono sicura di aver capito. Direi che Rosco la sveglia.
    Capisco il bisogno di fare mente locale su quanto avvenuto, ma ho trovato un po’ forzato il percorso a ritroso nel giorno prima. Però mi rendo conto che, in finale di storia, occorra mettere le carte in tavola per chiarire i fatti.
    Aspetto l’ultimo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

  • Anch’io voto di tornare al presente con Lisa solo perché mancano due capitoli alla fine e hai bisogno di un po’ di spazio per chiudere, altrimenti sarei tornato ancora più indietro nel tempo. Gli spiegoni preferisco lasciarli al capitolo finale 😉

    Ma Al sarà davvero un androide? Mmmm, boh! Per ora rimango col fiato sospeso e la mia idea continua ad essere fissata lì dentro; continua ad essere in contraddizione con qualcosa di detto, ma mi pare l’unica sensata… vediamo se mi smonti tutto, mi confermi le cose o che 😉

    Ciao 🙂

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