Mai appuntare cose importanti sulla mano se hai evidenti problemi di sudorazione.– Hai capito tutto?
L’insegna nel vicolo colora la sua faccia di rosso e di blu, mentre mi guarda con la solita espressione.
Quella di chi non ha capito un cazzo.
Si è cacciato a forza in una tuta nera dell’Adidas, addosso ha più anelli del Papa e abbastanza catene da far suonare ogni cazzo di metal detector nel raggio di sei chilometri. Dice che questo look lo fa sembrare più gangster.
A me sembra solo un maledetto ciccione con una tuta troppo stretta, ma non voglio ferire i suoi sentimenti.
S’è raccolto i capelli neri e unti in una specie di codino, alla maniera dei samurai.
Adora i samurai. A dire il vero, adora tutto quello che ha a che fare col Giappone, col sushi o con Gig Robot d’Acciaio del cazzo. Ci sarà pure un motivo, se lo chiamano Sumo.
Oltre al fatto che pesa centotrenta chili, ovvio.
– Allora te lo spiego ancora una volta. Entriamo, facciamo fuori lo stronzo, gli scattiamo una foto e filiamo. Hai l’indirizzo che ti ho dettato prima?
Lui annuisce contento e mi mostra uno scarabocchio a penna sul palmo sudato della mano. Si legge appena.
– Cazzo Sumo! Guarda che macello. Non potevi segnarlo su carta, porca puttana?
– Scusa Schicchera, mia madre rompeva i coglioni e mi sono chiuso nello sgabuzzino a parlare.
Trent’anni a breve e ancora vive con sua madre.
– Ho capito, ma guarda qua che cazzo! Cos’è, un cinque o un tre?
Si guarda la manona, cercando di decifrare la sua calligrafia sbavata.
– Cinque.
– Andata.
Metto in moto la vecchia Renault che tossisce, bestemmia e si spegne.
– Che diavolo c’è ora? – mollo un cazzotto al volante abbastanza forte da far suonare il clacson.
Dopo un quarto d’ora non ne vuole ancora sapere.
– Toglimi una curiosità, dove l’hai presa?
– Da Tony Affarony.
Lo uccido. Adesso lo uccido.
– Sumo tu hai il colesterolo nel cervello! Cosa ti dice quella testaccia di merda?
Fa spallucce.
– Ha detto che era un affare.
– Un affare per lui, grasso figlio di puttana! Quello è capace di far prostituire la madre per pochi spiccioli.
– Scusa.
– Fanculo, lasciamo stare.
L’indirizzo è ad appena qualche isolato, così abbandoniamo il rudere e ci andiamo a piedi. In cielo c’è una luna storta che sembra ghignarti addosso, le strade sono deserte.
Arriviamo davanti al portoncino di un vecchio condominio.
Mi metto subito al lavoro con la serratura. È un vecchio modello, potrei aprirla anche usando un cucchiaio, un minuto e siamo dentro.
Dall’ampio androne partono le scale che conducono agli appartamenti. Prendiamo quella di destra.
– Il piano almeno è ancora leggibile?
Sumo si osserva la mano e poi me la mostra. Il numero 4 è rimasto nitido sulla pelle bianchiccia.
Trovola porta, mi ci posiziono davanti ed inizio ad armeggiare.
– Aspetta un attimo – rantola Sumo, emergendo dall’ultima rampa – fammi riprendere.
– Ce le hai le pistole – domando, senza smettere di trafficare.
Annuisce e mi indica il borsone della palestra azzurro che si è portato appresso.
Apro la porta che si spalanca in silenzio. Da una stanza in fondo ad un breve corridoio arriva un tenue bagliore e il rumore della televisione a basso volume.
Tolgo la sicura al ferro, imitato da Sumo, mi accosto all’ingresso della stanza e faccio irruzione.
Il poveraccio, colto di sorpresa, balza di quasi mezzo metro dalla poltrona su cui era accasciato, facendo volare una scodella di patatine.
Bam, bam, bam, tre colpi al petto.
– Spiacente, ma hai cagato il cazzo alla persona sbagliata.
Estraggo il cellulare per la foto da mandare a Walter.
– Che cazzo fai? – urlo, vedendo che Sumo ha tirato fuori dal borsone una catana lunga come un braccio.
– I samurai lo facevano sempre – mi fa, conficcandola nel petto del povero cristo – serve ad impedire che l’anima del morto torni a tormentarti.
Non trovo le parole per obiettare. Rassegnato, scatto una foto e la invio.
Stiamo per filare quando il cellulare suona, facendomi trasalire. Guardo il display: è lui.
– Tutto fatto, Walter, prepara i soldi.
– Tutto fatto cosa? – mi domanda nervoso – chi cazzo è questo?
Devo pensare, e in fretta. Come risolvo questa faccenda?
- Picchio Sumo, poi chiamo qualcuno che sistemi questa merda. (36%)
- Picchio Sumo, poi scappiamo sperando che nessuno si accorga di niente. (27%)
- Picchio Sumo, poi penso a un modo per far sparire il cadavere. (36%)

08/04/2013 at 14:50
Grazie a tutti per i commenti e suggerimenti, ma soprattutto per la pazienza, che spero sia ricompensata con questo capitolo!
02/04/2013 at 17:50
Davvero un ritmo narrativo divertente e capace di prendere!
Ti seguo, prendi in mano la situazione. Tanto, può andare peggio di così?
Certo, potrebbe piovere.
08/04/2013 at 14:51
Grazie, hai vinto una citazione!
31/03/2013 at 02:09
Giù il cappello!
Ho finalmente trovato il tempo di leggere un po’ e mi sono sparato 4 capitoli in fila di questo tuo “Pulp-corn”. Concordo con Michel nel dire che sei, senz’ombra di dubbio, uno dei migliori in circolazione sul sito.
Fortuna che non ho ancora letto “Spaghetti western”, così se non pubblichi in fretta il quinto capitolo so con cosa andare a sollazzarmi nel frattempo! 🙂
19/03/2013 at 10:45
a quando il prossimo capitolo? 🙂
19/03/2013 at 12:33
Bolle in pentola.
Anche se non ho molto tempo per “cucinare”, in questi giorni…
19/03/2013 at 12:39
aspettiamo affamati!
16/03/2013 at 10:29
Io scapperei. Non mi piace il sangue
16/03/2013 at 13:15
Allora questa non è proprio la storia più idonea 😉
Spero di farti cambiare idea comunque!
15/03/2013 at 11:22
Nah, non è ancora il momento di fare sul serio. Le cose sono ancora relativamente semplici. Meglio cazzeggiare ancora un po’ 😉
15/03/2013 at 12:15
“Tentare” non vuol dire “riuscire” a prendere in mano la situazione.
Ad ogni modo va bene, adoro il cazzeggio!
Suggerimenti?
15/03/2013 at 12:39
Vuoi che fra le cose del morto non salti fuori qualcosa di davvero peculiare? 🙂
15/03/2013 at 19:13
Ricevuto.
😉
13/03/2013 at 00:21
Direi che è il momento di riprendere in mano la situazione. Quello è il morto sbagliato, ergo c’è un vivo sbagliato. E non si fanno due errori nello stesso giorno
13/03/2013 at 13:48
Non avrei saputo dirlo meglio.
Anzi, sai cosa? Se la storia va come dici tu, lo dirò proprio così.
13/03/2013 at 13:52
ahahah, che onore! 🙂
felice ti sia piaciuto lo spunto
08/04/2013 at 14:49
Amico mio, sei appena stato citato.
08/04/2013 at 15:32
ahaha, grazie!
11/03/2013 at 18:09
Meglio fare di tutto per non incasinare ancora di più le cose!
11/03/2013 at 20:02
A volte le cose si complicano da sole 😀
12/03/2013 at 12:19
Non ho dubbi sul fatto che non darai una mano alla semplificazione dell’Universo 😉
11/03/2013 at 02:22
Anche io sono per rovistare.
Rumors dicono che emme e la sua sedia appariranno anche nel prossimo film di Tarantino 😀
08/04/2013 at 15:55
ahaha Slash mi ero perso questo tuo commento.
come hai fatto a scoprirlo? in effetti mi sto già sentendo con Quentin 😀
11/03/2013 at 00:16
ei, il pizzaman si chiama emme! 😀 uahauha
ho immaginato il suo cuore chiedere sangue, sottraendolo al resto del corpo 🙂
guarda, non lo invidio per niente.
ho votato per la fuga, che prendere in mano la situazione mi sembra molto più complicato.
10/03/2013 at 16:51
Non mi stancherò mai di dirlo: Ferdinando, sei il migliore in circolazione qui su THe iNCIPIT.
Dovresti avere già 300 punti (cazzo!) 😉
Geniale l’ingresso in scena di Emme!
10/03/2013 at 17:06
Grazie, come sempre siete troppo buoni 😀
Quanto agli incipoints, come forse ho già detto non sono la mia principale preoccupazione. Mi piace scrivere, e scrivo.
Mi preoccupo solo che chi mi legge non si debba pentire di averlo fatto!
Se poi il pubblico è di qualità, come deduco dai racconti che scrivete, il lavoro da comunque ottime soddisfazioni.
10/03/2013 at 17:08
Sì, chiaro, anch’io non me ne preoccupo più di tanto.
Però, cavolo, ne meriteresti di più… 🙂
10/03/2013 at 14:20
Sarà che sono un distratto cronico e anche un curiosone, ma voto perché si metta a rovistare tra le cose del morto, senza dubbio.
Grande emme e grande, sempre, ferdinandode.
10/03/2013 at 14:24
Il popolo ha scelto Barabba, Gesù se la ride.
Grazie
10/03/2013 at 14:04
Barabba Barabba!
10/03/2013 at 13:59
Cari tutti, avvalendomi di questo: http://www.sorteggiatore.altervista.org/
ho scelto la vittima tra voi affezionati che avete commentato.
Andate a scoprire il vincitore!
09/03/2013 at 21:25
Stavo per perdermi il tuo nuovo racconto (cazzo!) 🙂
Sempre al top!
10/03/2013 at 11:53
E con questo commento anche tu entri, volente o no, a far parte del mio gioco sadic… ehm, esperimento!
06/03/2013 at 14:58
sei fantastico, non ci sono parole 😀
la scena sta diventando più che surreale, e concordo con Slash sull’oscar da non protagonista 🙂
06/03/2013 at 18:36
Ben ritrovato!
Perché surreale, non hai mai visto un nano fetish regalare qualche emozione a una vecchia? ;D
07/03/2013 at 10:15
not yet!
hai ragione, sono io che sono fuori dal mondo, decisamente out 😀
10/03/2013 at 13:57
Con gioia (o rammarico, fai tu) ti comunico che… sei il vincitore!
11/03/2013 at 18:49
hoooooraaaaayyy! 😀
06/03/2013 at 00:05
Vabbè, se ci fossero degli oscar su the incipit, il nano vincerebbe a mani basse quello di miglior personaggio non protagonista.
Mi piace molto il tuo stile. Ti seguo 😉
06/03/2013 at 18:41
Felice di averti a bordo!
Spiacente, ma non ci sono uscite di sicurezza.
PS Da parte di Franklin:
“A mani basse”? Cos’è, una battuta? Ricordami di ridere dopo che ti ho cambiato i connotati, spilungone.
07/03/2013 at 01:40
Opsss…meglio che vada a procurarmi una conchiglia…
05/03/2013 at 21:42
Ahahaha… cioè il nano agorafobico può essere frutto solo di una mente malata 😉
Poi è fidanzato della nonna. Sono senza parole guarda…
Per me lo fanno a pezzi il cadavere e, anche qui, il nano dirà “Cazzo vuoi, una foto ricordo?”
Ahahaha
05/03/2013 at 16:32
Il nano agorafobico m’ha fulminato.
ferdinandode, confermo l’opinione di ggrch qui sotto: sei un fenomeno!
Pure io voto per la macelleria, tagli fini e vicini all’osso.
05/03/2013 at 18:46
Non dire “fenomeno”, che Franklin è suscettibile.
Sconsiglio anche “basso”, “mostriciattolo” e “coso”.
( E grazie a te e a tutti per la fiducia, come sempre)
05/03/2013 at 19:27
Aspetta che me lo segno.
[…]
Fatto.
Senti maaaaa… come procede il tuo sorteggio?
05/03/2013 at 20:53
Ti piacerebbe saperlo eh?
Abbi fede, tra poco avrete il vostro Barabba!
05/03/2013 at 21:15
Barabba Barabba!!!
05/03/2013 at 13:16
Sei un fenomeno caro mio. Questo racconto è incredibile tanto quanto bello da leggere.
Vediamo come se la cavano con la macelleria
05/03/2013 at 18:43
Ottanta chili e tre. Che faccio, lascio?