IL MAGO DEL COMPUTER
La signora Giulia controlla per l’ennesima volta l’ora. Erika è in ritardo.
La donna deve recarsi dal commercialista, ma prima deve dare alla sua collaboratrice domestica istruzioni per la cena di questa sera.
Finalmente avverte un tintinnio metallico dietro la porta d’ingresso.
«Tu aspetta , avverto la signora che ce stai pure tu» Erika lascia suo figlio nell’ingresso e raggiunge la signora nel salotto.
«Buongiorno Erika…»
«Bongiorno signora Giulia, scusi il ritardo! Ma so dovuta tornà alla scuola a riprende Manuel… m’hanno chiamato, mentre che stavo in macchina, perché quarche fijo de buona donna ha telefonato dicendo che c’èra na bomba! M’è preso un corpo! E so dovuta tornà de corsa a prende er regazzino… perciò ho fatto tardi!» Erika è abbastanza agitata e gesticola nervosamente.
«Non ti preoccupare… l’importante è che vada tutto bene, ma dove sta tuo figlio?»
«L’ho lasciato nell’ingresso… lo chiamo?»
«Certamente, fallo entrare poverino!» Erika torna nell’ingresso.
«Me raccomando comportate bene e saluta la signora»
Il ragazzino occhialuto segue la madre nel salotto.
«Ciao Manuel, come sei cresciuto, l’ultima volta che ti ho visto ero un bimbetto, ora sei quasi un giovanotto, che classi frequenti?»
«La seconda media, signora» risponde il ragazzino alto e dinoccolato, dimostra sicuramente qualche anno in più.
«Bene. Erika io ora devo assolutamente uscire, tu intanto metti in cottura l’arrosto e poi quando torno, tra un paio d’ore pensiamo ai contorni… Manuel se vuoi puoi accomodarti nello studio, se sai usare il computer, c’è ancora quello che utilizzava mio marito, puoi giocare o navigare su internet».
«Avoglia! Manuel è un mago del computer! A scuola è il più bravo, infatti gli ho comprato anche il computer, perché lui lo usa pure a casa, vero Ciccio?» Manuel dopo aver dato un’occhiataccia alla madre, odia sentirsi chiamare Ciccio, si rivolge alla signora Giulia.
«Sì, grazie credo che utilizzerò il pc per fare una ricerca per il compito di italiano. Questa settimana abbiamo affrontato la complessa tematica del bullismo nell’ambiente scolastico».
La signora Giulia è perplessa.Possibile che questo è il figlio di Erika.
«Visto signora Giulia quant’è bravo Manuel! Ora lo accompagno nello studio»
«Mi scusi signora, ma il pc ha una password?» chiede con tono professionale Manuel.
Nuovo attimo di stupore «No Manuel, vai tranquillo, in casa ci sono solo io, quindi la password non serve»
Erika e suo figlio si dirigono verso lo studio.
I due percorrono il lungo corridoio tappezzato di quadri e stampe. Il ragazzino si guarda intorno interessato, si sofferma a osservare un piccolo ritratto d’epoca dai colori vivaci.
«Daglie, cammina!» lo incita sua madre «C’ho da fa in cucina, già è tardi non potemo perde tempo a guardà sti disegni!» Manuel si gira verso la donna con aria spazientita.
«Questo è un ritratto d’autore!»
«Sì vabbè, un ritratto ma mo sbrigate!» Il ragazzino scuote la testa e sbuffando la segue nel grande studio.
La signora Giulia controlla nella grande specchiera dell’ingresso che il suo aspetto sia in ordine, un ultima ravvivata ai fluenti capelli e biondi e via, dal commercialista.
Raggiunge il garage dalla scala interna e sale sull’elegante Suv nero, poi ci pensa, forse la smart è più adatta per girare in centro. Da quando suo marito l’ha lasciata improvvisamente a causa di un infarto cinque anni prima, deve occuparsi personalmente degli affari. La piccola catena di supermercati le permette uno standard di vita molto soddisfacente. Suo figlio Giorgio si è trasferito definitivamente negli USA e lei si è rassegnata a trascorrere la sua solitaria vita negli oltre duecento metri quadri della casa sulla collina Fleming. L’unico suo svago sono le cene settimanali con le amiche e il bridge, tutti i venerdì sera.
Dopo aver sbrigato le incombenze burocratiche torna finalmente a casa. Erika è intenta nella preparazione degli antipasti.
Manuel invece è ancora nello studio, che smanetta su Internet.
La signoria Giulia raggiunge Erika in cucina. Le impartisce ulteriori indicazioni e poi va a curiosare nello studio…
Cosa sta facendo Manuel?
- Sta giocando a tetris. (14%)
- E’ intento nella ricerca sul bullismo scolatistico. (38%)
- Sta navigando su Facebook. (48%)

11/04/2014 at 11:41
Carino, ho votato per sta giocando a tetris 😀
16/04/2014 at 08:43
Scusami Aria, leggo solo ora il tuo commento! Purtroppo la tua opzione non è passata!
04/04/2014 at 07:34
Brava come sempre!…
05/04/2014 at 08:12
Grazie Antonio… 🙂
03/04/2014 at 19:04
Brava Nunzia, mi piace molto la tua versatilità… Erika già la amo, con il suo parlare romanesco è simpaticissima 😀 Sono contenta di poter leggere di nuovo un tuo racconto, la trama è senza dubbio moooolto intrigante… 🙂
05/04/2014 at 08:12
Grazie Queen, sono stata assente per molto tempo… sono contenta di essere tornata con qualcosa di nuovo, spero di trovare la giusta via… 🙂
03/04/2014 at 14:17
🙂
05/04/2014 at 08:10
Grazie Andrea, mi raccomando continua a seguirmi!
03/04/2014 at 10:40
Bentornata! Bello leggerti calata nella realtà: mi piace e voto che è intento nella ricerca sul bullismo.
(E ti appoggio anche il racconto sul teatro che hai ventilato altrove).
03/04/2014 at 12:05
Grazie Carissimo! Che piacere che mi ha fatto la tua visita 🙂 Il racconto di cui parli l’ho iniziato ieri sera… poi ti avviso quando è concluso! A presto…
03/04/2014 at 07:59
Ciao Nunzia, ero lì lì per leggere “L’erede di Gan”, quando ho visto questo tuo nuovo racconto. Partirò da questo!
Buon incipit.
Ti seguo, e ti auguro buona continuazione. Ce lo vedo a fare una ricerca sul “bullismo scolastico”… ma non so precisamente a quale scopo!
A presto!
03/04/2014 at 12:08
In effetti è un pò impegnativo iniziare a leggere le storie già concluse, magari prenditi un pò di tempo perchè leggerla tutta insieme fa un’altro effetto, sicuramente migliore! Grazie per aver giocato! 🙂
01/04/2014 at 21:10
Da giovane vedo uno piu giovane stare su Facebook 🙂
02/04/2014 at 07:34
… non ti preoccupare su Facebook ci stanno anche gli attempati! e secondo le statistiche sono la maggioranza… 🙂
02/04/2014 at 07:49
Ahahah ma non volevo offendere nessuno 🙂 pero mi sembrava la scelta piu ovvia 🙂
02/04/2014 at 09:09
… e chi ha mai detto che la tua affermazione è un’offesa! 😉 non credo che qualcuno si sia risentito… comunque la tua opzione per ora è in maggioranza!
02/04/2014 at 09:12
Cmq ti seguo 🙂
02/04/2014 at 09:25
Grazie per la fiducia!
01/04/2014 at 19:05
Ti seguo! 😀
01/04/2014 at 20:58
Grazie! 🙂
01/04/2014 at 17:42
quarche fijo de buona donna … 😀 … grandissima mi stupisce sempre la tua duttilita’ … cambi genere con la stessa mia facilita’ di cambiare portata a tavola 😉 … Nunzia come sempre sei Assunta … e anche un po’ un fenomeno … un abbraccio … vado su google a cercare qualcosa sul bullismo .. grazie … stai bene …
01/04/2014 at 20:58
Grazie Roberto… sarebbe bello essere versatile e sempre perfetto, ma… prima o poi si inciampa in qualche parola! Questo è un gioco, un esperimento, tanto per uscire un pò dal mio stile a tratti un pò drammatico… allora vorrei divertirmi un pò e spero di far piacere anche ai lettori! Grazie della visita! Buona scrittura anche a te!
01/04/2014 at 15:21
Secondo me fa ricerche sul bullismo 🙂
Mi piace lo stile che stai usando per questo racconto 😀
01/04/2014 at 20:53
Grazie Emma, è un esperimento… spero che riesca bene! 🙂
01/04/2014 at 10:38
… secondo me invece sta guardando qualcos’altro! 😉
01/04/2014 at 20:52
😉
01/04/2014 at 09:15
Credo che per Manuel Facebook abbia preso il sopravvento sulla ricerca…. 😉
01/04/2014 at 20:52
In effetti per ora vince questa opzione… bisogna però vedere cosa ci fa un ragazzino su facebook! 😉
01/04/2014 at 06:18
Qui o Tetris o nulla!
01/04/2014 at 20:51
Opzione in minoranza! Vediamo che succede…
31/03/2014 at 23:35
Facciamolo navigare su facebook il guappone :-):-) ero tentato da tetris… bell’inizio Nunzia, vediamo dove ci porti, perché per ora non si capise. Mi piace il romanesco
01/04/2014 at 20:50
Ti confess Diego che per il momento non so neanche io dove mi condurrà questa storia, l’ho iniziata pensando ai personaggi, però ora dovrò andare avanti e concentrarmi sulla storia… ma è un genere per me nuovo e spero di non incartarmi! 😉
31/03/2014 at 22:13
Questo non è decisamente il mio Manuel… XD
01/04/2014 at 20:49
No, decisamente non lo è! Ma è giusto che sia così, sono storie così diverse… forse chissà, magari nel corso della storia verrà fuori qualche caratteristica comune, chi lo sa! Grazie per la visita… 🙂
31/03/2014 at 20:49
Un ragazzino mago del computer.. io lo immagino alle prese con una partita a Tetris, FB sarebbe scontato e per i bulli mi sa che c’è tempo per incrociarli tra le righe di questo racconto.
01/04/2014 at 20:47
Per ora è l’opzione in minoranza! Ti ringrazio per il contributo… 😉
31/03/2014 at 20:22
Naviga su Facebook. ; )
Gran Bell’inizio
01/04/2014 at 20:45
Grazie della visita carissima Ombra!
31/03/2014 at 20:17
Vediamo cosa riserva la ricerca del bullismo… vai così!
31/03/2014 at 20:21
Già… sarebbe interessante scoprire i risultati di questa particolare ricerca!
31/03/2014 at 19:46
ahahaha che ridere! attendiamo il seguito 🙂
31/03/2014 at 20:21
… speriamo bene, non ho proprio idea di cosa succederà! 🙂
31/03/2014 at 16:50
Ti seguo!!!
31/03/2014 at 20:20
Grazie carissima, devo recuperare un pò di letture su theincipit, tra le quali, il tuo racconto! Spero di farcela… 🙂