Dove eravamo rimasti?
ER MITICO
Nando si stravacca sul divano, con il cellulare nella mano destra e una grossa banana nella sinistra. Posiziona il mega smartphone sopra la testa sfoderando uno dei suoi mitici sorrisi, mima il gesto di addentare il giallognolo frutto esotico e scatta la sua mitica foto.
Soddisfatto Fernando Ceccarelli, Nando per i coscenti, Er Mitico per gli amici del quartiere, pubblica immediatamente il suo capolavoro su Facebook, ci pensa un attimo e poi digita la descrizione: Semo tutti scimmioni!
Nando Er Mitico da sei mesi è a casa senza lavoro, completamente a carico dei genitori e trascorre la maggior parte della giornata davanti alla tv o allo schermo del computer. Da quando ha scoperto che si può rimorchiare tranquillamente nel più completo relax della sua stanza si impegna diligentemente in questa nuova occupazione. Quando non naviga alla ricerca di qualche avventura gli piace starsene al bar dello sport insieme ai suoi amici per parlare della sua passione più grande dopo le donne: la Maggica.
Su facebook si è iscritto a tutti i gruppi e alle fanpage della sua mitica squadra.
“Totti per tutti” “La magica” “Cuore Giallorosso” sono i suoi preferiti (non provate a cercarli, li ho inventati io!). Se fosse donna sarebbe follemente innamorata del suo idolo e tutte le volte che la sua squadra gioca all’Olimpico lui è presente, dovesse pure rinunciare a qualche allettante avventura erotica. Dal lontano 2001 sul muro del suo balcone campeggia un enorme scudetto giallorosso oramai sbiadito dal tempo, mentre al suo nipotino di pochi mesi ha regalato già la maglia numero 10.
Controlla l’ora, stasera si collegherà a Badoo, ha un appuntamento virtuale con una delle sue “punte”. Da circa un mese chatta con una new entry, una certa Erika. Una bella morona tutta pepe, un po’ rustica, ma interessante, diversa dalle solite sdrace che si incontrano in quell’ambiente, tutte chiacchiere e distintivo. Ogni volta che è riuscito a rimorchiarne qualcuna si è trovato in situazioni imbarazzanti. Tutte si aspettavano che almeno la cena la pagasse lui e chiaramente è sempre andato in bianco.
Sta per organizzare il primo incontro nella vita reale. Erika è per lui una delle tante, in questo periodo sta facendo il filo ad altre due donne. La difficoltà sta proprio nel gestire la situazione e per questo la ha scelto la tattica della fascia oraria. Il tempo non gli manca, la mattina è dedicata alla bionda Samantah, nella pausa pranzo si dedica a Jessica, mentre la sera è tutta per Erika.
Le donne più mature lo ispirano particolarmente, trova che siano molto più esperte e disinibite delle ragazzine. A venticinque anni ha già una lunga lista di tentativi andati a vuoto, ma la tattica è sempre la stesa, fino a ora è riuscito sempre a strappare un primo appuntamento. L’immagine del tenero, timido ragazzo attira, specialmente se la vittima designata è più matura, forse sarà per l’istinto materno, ma le donne amano farsi corteggiare da uomini più giovani.
Purtroppo a volte la realtà si è rivelata essere molto diversa. In alcune situazioni si è ritrovato davanti delle racchie stratosferiche e si dovuto ritirare in tutta fretta, con non poca difficoltà, visto che le tardone non volevano mollare l’osso. Ora spera che questa sia la volta buona.
«Ma chi è Nando?» Chiede sempre più stupefatta la signora Giulia
«Un ragazzo dolcissimo! Tenero, educato…» Erika ha lo sguardo sognante, mentre distrattamente rigira la peperonata.
«Un po’ generica come informazione. Ma di che si occupa, dove vive?»
«M’ha detto che fa l’agente… assicurativo. Sta molto tempo fuori de casa. M’ha detto che abita al Pigneto…quanto è tenero!»
«Ho capito Erika»la incalza la signora Giulia «Ma come fai a fidarti di uno mai visto e conosciuto! Potrebbe essere un malintenzionato! Non cacciarti in queste situazioni assurde! Ma tuo figlio lo sa?»
«Chi Manuel? Per carità! Lui non deve sapè niente… io infatti me collego alla sera, dopo che lui è andato a dormire, tanto il pc sta nel salone. Per il momento deve restà na cosa segreta, lui non capisce certe cose!»
«Sì certo, non le capisce» La signora Giulia non crede affatto che Manuel non sia al corrente della situazione, ma preferisce non approfondire l’argomento, avrà modo di indagare in seguito.
«E poi stasera ce dovemo mette d’accordo per vedesse dal vero… »
«Erika, per carità, lascia stare!»
«Signora stia tranquilla, Nando è na persona perbene, non me preoccupo per niente!»
«Infatti il tuo problema è proprio questo, sei completamente accecata da questo Nando!»
«Vedrà andrà tutto bene, poi magari un giorno lo conosce pure lei!»
La signora Giulia scuote la testa. Deve assolutamente trovare una soluzione, prima che sia troppo tardi.
Cosa pensa di fare la signora Giulia per impedire che Eirka vada all’appuntamento con Nando?
- Me ne suggerite una voi? (23%)
- Non riesce a trovare una soluzione. (10%)
- Ne parla con Manuel e insieme organizzano una sorpresina per Nando.. (68%)

31/08/2017 at 14:29
questa storia è troppo forte per essere lasciata… Per favore, torna a scrivere il finale!!
01/09/2017 at 09:08
Sì, la storia era carina… ma ho perso il filo del discorso e sicuramente un episodio solo non basta a concludere la storia… vedremo, devo rileggere tutto con calma e continuare con un sequel… Grazie della visita!
23/05/2015 at 10:04
Carissimi lettori, sto per concludere il mio percorso universitario e a luglio mi attende la discussione della tesi, che tutt’ora sto ancora scrivendo! Prometto che tornerò presto su questo racconto e lo porterò a termine! Grazie…
11/02/2015 at 16:28
vorrei tanto che la continuassi, mi sta divertendo molto!
24/02/2015 at 12:20
Gia… piacerebbe anche a me! Putroppo ho delle priorità da rispettare, scandenze che non posso rimandare (esami universitari) ma mi manca poco e allora… potrò tornare a concentrarmi sui miei cari personaggi! Grazie della visita… 🙂
07/02/2015 at 11:38
Salve Nunzia, mi ha incuriosito molto il titolo della tua storia che a quanto pare di avventure virtuali della signora Giulia almeno fin qui non ho viste, semmai quelle della sua collaboratrice signora Erika..
Altra cosa che ho notato a parte la storia, che è anche carina… sulla scia dei tempi.. sul mondo virtuale e non, che si nasconde dietro feisbuc… (qualche battuta scontata). Ho notato che oramai leggo dei copioni, delle vere sceneggiature.. Mizzica quanti dialoghi!!!! Sarà il nuovo che avanza, boh!
Un saluto
Voto per la terza opzione, e clicco su seguo 🙂 🙂
24/02/2015 at 12:18
Ciao ALex, grazie per i complimenti! Riguardo allo stile e alla struttura della storia, io personalmente utilizzo molto i dialoghi solo per alcuni teipi di racconti. In questo, dato che si fonda molto sulle battute, non era fattibile limitarne l’utilizzo! In altri casi li ho usati molto poco… Spero di poter continuare la storia… sono impegnatissima! 😉
27/12/2014 at 18:23
una delle più divertenti (e credibili) storie tra tutte quelle che ho letto su the incipit.
Peccato averla trovata nel suo epilogo. Ho votato per la bancarella del cinese.
Scrivi molto bene, e poi gestisci il ritmo incredibilmente bene.
Complementi.
PS: daresti una sbirciata al mio racconto. Il tuo feedback sarebbe prezioso per me.
Grazie
26/12/2014 at 13:30
… Mi fa piacere che a distanza di tempo qualcuno legga ancora la mia storia… spero di concluderla entro l’anno! Grazie per il passaggio! 🙂
23/12/2014 at 16:13
E’ stato veramente piacevole leggere questi otto episodi di fila, la risata non è mai mancata!
Al prossimo episodio, speriamo con Nando Er Circoria!
30/11/2014 at 17:24
Mi è stato caldamente suggerito di leggere la tua storia e l’ho fatto. otto capitoli tutto d’un fiato e mi so fatta un sacco di risate. 😀 Mi spiace solo di essere arrivata quasi alla fine. 🙂
02/12/2014 at 11:02
Grazie, immagino chi ti abbia consigliato! 😉 a me dispiace invece di non riuscire a mettere mano alla storia per portarla al termine… prometto che prima di Natale cercherò di concludere! 🙂
08/10/2014 at 11:42
ti seguo due volte, dal cinese e nei followers
08/10/2014 at 20:59
… simpatico, allora magari facciamo qualche acquisto anche per te! 😉
07/10/2014 at 14:23
Bellissima atmosfera, storia che si legge d’un fiato. Bravissima!
08/10/2014 at 20:58
Grazie della visita e dell’impegno di lettura dei precedenti episodi! 🙂
06/10/2014 at 20:09
Sei all’ottavo e seguirti ora significa non aver giocato con te. Però sai, ho letto tutti gli episodi e ho deciso di cliccare su “segui la storia”. A patto però che ti risponda a una domanda: ma tu sei romana di roma?
Io sono di Roma, e commenterò ciò letto finora con una frase di TRILUSSA:
(stava leggendo un libro, lo chiude e poi lo riapre, ha schiacciato una zanzara)
” —
Qui giace una zanzara
che morì senza gloria.
ma suonò la fanfara
per restar nella storia.
–“
06/10/2014 at 21:47
Ciao Giulia, ho piacere che hai avuto la costanza di leggere tutti gli episodi… io rispondo certamente alla tua domanda, ma non perché devi seguire la mia storia! Se ti piace e sei interessata benvenuta tra i miei lettori, altrimenti se lo fai perchè ti ho risposto… la cosa non ha ragione di essere! Comunque sì, sono di Roma. 🙂
08/10/2014 at 13:25
No, no, la seguo, la seguo, mi piace. 🙂 Solo che io sono nata e cresciuta a Roma e non conosco nessuno che abbia un intercalare così accentuato, come nei film di Sordi o di Verdone, per dirla tutta. E se tu non fossi stata romana, lo avrei trovato un po’ prendere in giro i romani, ma dato che sei romana anche tu… vuol dire che sono io che non conosco tutti a Roma!! evidentemente 🙂 Ti seguo volentieri.
08/10/2014 at 20:57
… dipende che zona bazzichi! certo che se abiti ai Parioli o sulla collina Fleming o zone centralissime, dubito che hai la possibilità di ascoltare una forma dialettale così accentuata! A parte che la forzatura è voluta per fare una caricatura ancora più divertente dei personaggi, però se tu fossi “nata ai bordi di periferia, dove il tram non passa quasi mai…” per fare una citazione, sicuramente questo intercalare ti sembrerebbe più familiare. Comunque da recenti analisi del linguaggio utilizzato soprattutto sui social network è stato osservato che c’è un diffuso ritorno alle forme dialettali soprattutto a scopo ludico e per rendere più incisiva la funzione fatica della comunicazione. Ho piacere che apprezzi la storia e quindi spero che continuerai a seguirla, tanto manca poco alla fine! 🙂
03/10/2014 at 15:50
AHAHAHAH IL MERCATO DEL TUFELLO! 🙂
06/10/2014 at 21:52
… andiamo a fare un pò di spese? 😉
02/10/2014 at 18:40
Vediamo cosa tramano? 🙂
02/10/2014 at 19:30
… forse dovremo aspettare ancora un pò… è l’ultima opzione in graduatoria! Grazie della visita… 🙂
02/10/2014 at 15:31
Ciao ti seguo vediamo cosa stanno tramando Manuel e la signora Giulia (veramente ancora non lo so… si accettano suggerimenti!) passa da me se ti va 🙂
02/10/2014 at 19:27
Grazie della visita… ma il suggerimento? non me lo dai? 😉
30/09/2014 at 20:30
Andiamo al mercato, chissà quanta roba interessante 🙂 L’accento romanesco rendere irresistibile il racconto!
30/09/2014 at 21:05
Devo dire che in effetti l’utilizzo del dialetto è stato molto gradito! Ma d’altronde, iniziando dai sonetti del Belli e del Trilussa abbiamo un’interessante tradizione che secondo me andrebbe recuperata e valorizzata, il romanesco è molto musicale e ha dei termini che sono compresi sia al Nord che al Sud…
30/09/2014 at 18:53
Ho letto gli 8 episodi d’un fiato: una bellissima commedia vernacolare sulle conoscenze “2.0”, divertente e piena di contrasti (Erika e suo figlio; Giulia e Erika; la modernità dei social e lo slang dialettale).
In altre parole: ” ma ‘ndo sò stato fino a mò che ancora un po’ mo’ perdevo sto racconto!”
Tutti da Ciosan, Ciosanno tutti
30/09/2014 at 21:00
Max grazie per l’attenzione che hai dedicato al racconto, so che leggere tanti episodi tutti insieme richiede impegno, però se è stato piacevole, sono contenta! Ciosanno tutti è spettacolare! ma sei di Roma anche tu? ah, ah, troppo simpatico, anzi troppo ganzo! 🙂
30/09/2014 at 21:38
Non nun sò de Roma p.s. Ha segnato er Pupone
01/10/2014 at 08:29
…ciosò ciosò! 🙂 ( tutte le coniugazioni del verbo ciosare!)
29/09/2014 at 22:37
Spettacolare il tutto, condito perfettamente con l’accento romano che conferisce realtà al racconto in maniera così cruda ed ironica che è difficile non leggerlo con le voci dei protagonisti!
A rileggerci presto!
30/09/2014 at 20:58
Grazie della visita Emanuele… potremmo parlare di neorealismo post-moderno, se questo fosse un film… non trovi?
03/10/2014 at 20:43
Assolutamente!