Dove eravamo rimasti?
IL CANTO DELLA SIRENETTA
Nelle strade quasi deserte regna un silenzio irreale. Qualche raro passante allunga il passo. Alle diciotto in punto Nando è come ipnotizzato davanti allo schermo della tv. Nell’aria si diffondono le prime note dell’inno di Mameli. Er Mitico si alza e tenendo la mano sul petto canta a squarciagola.
«Ma che è succeso? Che è sto casino» La madre di Nando irrompe nel salotto.
«A mà, sta zitta, sta pè giocà la nazionale!»
«E sai che me ne importa! A questi je danno milioni de euro pe da du carci ar pallone, io sai ndò li mannerei? a zappà, ecco dove!»
«Famme er piacere, và in cucina che vojo vedemme la partita in santa pace!» Nando è piuttosto nervoso e non solo per la tensione dovuta allo svolgimento del match.
Sono passati quindici giorni dalla clamorosa buca che gli ha dato Jessica. Della donna non ha più avuto notizie. Appena tornato a casa, quella sera, le aveva scritto un messaggio chiedendo spiegazioni, ma la risposta non è mai arrivata.
Purtroppo anche Erika è sparita da Badoo, il suo profilo è stato cancellato. La sua brillante carriera di rimorchiatore virtuale è miseramente naufragata prima di iniziare.
«Ahooooooooo! Ma che stai a fa! Passa sta palla, ma che sei cecato!» Nando salta in piedi, la squadra avversaria ha appena riconquistato per l’ennesima volta il pallone. Poi d’improvviso scatta il contropiede azzurro.
«Ma guarda te st’imbranato…a Belotè ma che sei rinco! io lo sapevo, io l’avevo detto: ARIDATECE TOTTI! Se ce stava lui a quest’ora già javeva fatto un bel cucchiaio! A ‘mbecilli!» Una lattina di birra vola dall’altra parte della stanza, colpendo in pieno lo stipite della porta.
Dopo novanta minuti di sofferenza Er Mitico è stanco e deluso. Il goal della sconfitta gli ha definitivamente abbattuto il morale.
Si siede al pc, distrattamente, tanto per diluire quel momento di depressione.
Sulla pagina del suo profilo controlla le visite ricevute, l’immagine di un’utente attrae la sua attenzione: una sirena bionda adagiata su uno scoglio. La Sirenetta è il suo accattivante nick. Immediatamente clicca sull’icona per visitare il profilo. Si è iscritta da poco, nessuna foto, nessuna info, solo una frase: Sarò la tua Sirenetta tentatrice e ti condurrò negli abissi del piacere.
.«Azz, è chi sarebbe questa!» esclama Nando incuriosito. La sua mente perversa riprende a elaborare improbabili fantasie erotiche.
Erika siede accanto al tavolo, con perizia sbuccia le patate per l’arrosto, ma la sua mente, come al solito, è molto distante. La voce della signora Giulia la fa sussultare.
«Erika sei pronta per infornare?… Erika mi senti?» la signora Giulia alza gli occhi al cielo e sbuffando si siede accanto alla sua collaboratrice.
«Non dirmi che stai ancora pensando a quel furfante!»
Erika alza lo sguardo sorpresa.
«Scusi signora Giulia, sì, me ero distratta ma me dispiace tanto per come è finita sta storia… io c’avevo creduto che Nando s’era sentito male, ma poi ho aspettato che se facesse sentì er giorno dopo… ma gnente, allora pè dispetto me so cancellata da Badoo… però me dispiace…»
«Va bene, allora visto che insisti ancora ti darò la prova che Nando è un impostore!»
«Ma come se fa?»
«Mi è venuta un’idea per mascherarlo. Ho già creato un profilo falso e sto cercando di contattarlo su Badoo, però a questo punto tu devi rientrare, così potremo verificare se oltre che con te il tuo caro Nando chatta anche con altre donne…».
La signora Giulia sorride trionfante all’espressione esterrefatta di Erika.
«Ma che davero? Però c’ha ragione signò, voglio proprio vedè. Vabbè famo sta prova, oggi me iscrivo di nuovo, ma me deve aiutà Lei, l’amica mia è partita e io nun so capace. E se è vera sta cosa, giuro che lo faccio nero!»
«Non preoccuparti, oggi pomeriggio lo faremo».
Nando è sempre più incuriosito dall’immagine tentatrice della sirenetta, che sembra irretirlo col suo sguardo magnetico. Alla fine si decide e le lascia un messaggio:
Ciao Sirenetta ho visto che hai visitato il mio profilo, mi piacerebbe sapere come ti chiami veramente!
Chissà chi si cela dietro a quel misterioso profilo, Nando è molto diffidente verso le donne che non mettono la foto, perché di solito sono tardone incartapecorite in cerca di giovani prede. Però questa immagine ha qualcosa di magico e lo attrae particolarmente.
Mentre naviga su altri profili si accorge che è arrivato un nuovo messaggio, gli si accende la speranza che sia la risposta della Sirenetta.
Ciao Nando, sono tornata su Badoo, mi ero un po’ arrabbiata, però mi dispiace che non ci parliamo più. Spero che possiamo fissare un altro appuntamento, che dici?
Er Mitico è sorpreso.E mo questa da dove è ricicciata?si chiede mentre decide se rispondere al messaggio di Erika.
A questo punto cosa decide di fare Nando?
- Risponde al messaggio, fissa un nuovo appuntamento ma… (mannaggia a me e a quando me so ficcato dentro a sta storia!) (65%)
- Decide di non rispondere. (ma che so matto, questa pè vendicasse me dà buca) (15%)
- Risponde al messaggio di Erika e fissa un nuovo appuntamento (ogni lasciata è persa) (21%)

31/08/2017 at 14:29
questa storia è troppo forte per essere lasciata… Per favore, torna a scrivere il finale!!
01/09/2017 at 09:08
Sì, la storia era carina… ma ho perso il filo del discorso e sicuramente un episodio solo non basta a concludere la storia… vedremo, devo rileggere tutto con calma e continuare con un sequel… Grazie della visita!
23/05/2015 at 10:04
Carissimi lettori, sto per concludere il mio percorso universitario e a luglio mi attende la discussione della tesi, che tutt’ora sto ancora scrivendo! Prometto che tornerò presto su questo racconto e lo porterò a termine! Grazie…
11/02/2015 at 16:28
vorrei tanto che la continuassi, mi sta divertendo molto!
24/02/2015 at 12:20
Gia… piacerebbe anche a me! Putroppo ho delle priorità da rispettare, scandenze che non posso rimandare (esami universitari) ma mi manca poco e allora… potrò tornare a concentrarmi sui miei cari personaggi! Grazie della visita… 🙂
07/02/2015 at 11:38
Salve Nunzia, mi ha incuriosito molto il titolo della tua storia che a quanto pare di avventure virtuali della signora Giulia almeno fin qui non ho viste, semmai quelle della sua collaboratrice signora Erika..
Altra cosa che ho notato a parte la storia, che è anche carina… sulla scia dei tempi.. sul mondo virtuale e non, che si nasconde dietro feisbuc… (qualche battuta scontata). Ho notato che oramai leggo dei copioni, delle vere sceneggiature.. Mizzica quanti dialoghi!!!! Sarà il nuovo che avanza, boh!
Un saluto
Voto per la terza opzione, e clicco su seguo 🙂 🙂
24/02/2015 at 12:18
Ciao ALex, grazie per i complimenti! Riguardo allo stile e alla struttura della storia, io personalmente utilizzo molto i dialoghi solo per alcuni teipi di racconti. In questo, dato che si fonda molto sulle battute, non era fattibile limitarne l’utilizzo! In altri casi li ho usati molto poco… Spero di poter continuare la storia… sono impegnatissima! 😉
27/12/2014 at 18:23
una delle più divertenti (e credibili) storie tra tutte quelle che ho letto su the incipit.
Peccato averla trovata nel suo epilogo. Ho votato per la bancarella del cinese.
Scrivi molto bene, e poi gestisci il ritmo incredibilmente bene.
Complementi.
PS: daresti una sbirciata al mio racconto. Il tuo feedback sarebbe prezioso per me.
Grazie
26/12/2014 at 13:30
… Mi fa piacere che a distanza di tempo qualcuno legga ancora la mia storia… spero di concluderla entro l’anno! Grazie per il passaggio! 🙂
23/12/2014 at 16:13
E’ stato veramente piacevole leggere questi otto episodi di fila, la risata non è mai mancata!
Al prossimo episodio, speriamo con Nando Er Circoria!
30/11/2014 at 17:24
Mi è stato caldamente suggerito di leggere la tua storia e l’ho fatto. otto capitoli tutto d’un fiato e mi so fatta un sacco di risate. 😀 Mi spiace solo di essere arrivata quasi alla fine. 🙂
02/12/2014 at 11:02
Grazie, immagino chi ti abbia consigliato! 😉 a me dispiace invece di non riuscire a mettere mano alla storia per portarla al termine… prometto che prima di Natale cercherò di concludere! 🙂
08/10/2014 at 11:42
ti seguo due volte, dal cinese e nei followers
08/10/2014 at 20:59
… simpatico, allora magari facciamo qualche acquisto anche per te! 😉
07/10/2014 at 14:23
Bellissima atmosfera, storia che si legge d’un fiato. Bravissima!
08/10/2014 at 20:58
Grazie della visita e dell’impegno di lettura dei precedenti episodi! 🙂
06/10/2014 at 20:09
Sei all’ottavo e seguirti ora significa non aver giocato con te. Però sai, ho letto tutti gli episodi e ho deciso di cliccare su “segui la storia”. A patto però che ti risponda a una domanda: ma tu sei romana di roma?
Io sono di Roma, e commenterò ciò letto finora con una frase di TRILUSSA:
(stava leggendo un libro, lo chiude e poi lo riapre, ha schiacciato una zanzara)
” —
Qui giace una zanzara
che morì senza gloria.
ma suonò la fanfara
per restar nella storia.
–“
06/10/2014 at 21:47
Ciao Giulia, ho piacere che hai avuto la costanza di leggere tutti gli episodi… io rispondo certamente alla tua domanda, ma non perché devi seguire la mia storia! Se ti piace e sei interessata benvenuta tra i miei lettori, altrimenti se lo fai perchè ti ho risposto… la cosa non ha ragione di essere! Comunque sì, sono di Roma. 🙂
08/10/2014 at 13:25
No, no, la seguo, la seguo, mi piace. 🙂 Solo che io sono nata e cresciuta a Roma e non conosco nessuno che abbia un intercalare così accentuato, come nei film di Sordi o di Verdone, per dirla tutta. E se tu non fossi stata romana, lo avrei trovato un po’ prendere in giro i romani, ma dato che sei romana anche tu… vuol dire che sono io che non conosco tutti a Roma!! evidentemente 🙂 Ti seguo volentieri.
08/10/2014 at 20:57
… dipende che zona bazzichi! certo che se abiti ai Parioli o sulla collina Fleming o zone centralissime, dubito che hai la possibilità di ascoltare una forma dialettale così accentuata! A parte che la forzatura è voluta per fare una caricatura ancora più divertente dei personaggi, però se tu fossi “nata ai bordi di periferia, dove il tram non passa quasi mai…” per fare una citazione, sicuramente questo intercalare ti sembrerebbe più familiare. Comunque da recenti analisi del linguaggio utilizzato soprattutto sui social network è stato osservato che c’è un diffuso ritorno alle forme dialettali soprattutto a scopo ludico e per rendere più incisiva la funzione fatica della comunicazione. Ho piacere che apprezzi la storia e quindi spero che continuerai a seguirla, tanto manca poco alla fine! 🙂
03/10/2014 at 15:50
AHAHAHAH IL MERCATO DEL TUFELLO! 🙂
06/10/2014 at 21:52
… andiamo a fare un pò di spese? 😉
02/10/2014 at 18:40
Vediamo cosa tramano? 🙂
02/10/2014 at 19:30
… forse dovremo aspettare ancora un pò… è l’ultima opzione in graduatoria! Grazie della visita… 🙂
02/10/2014 at 15:31
Ciao ti seguo vediamo cosa stanno tramando Manuel e la signora Giulia (veramente ancora non lo so… si accettano suggerimenti!) passa da me se ti va 🙂
02/10/2014 at 19:27
Grazie della visita… ma il suggerimento? non me lo dai? 😉
30/09/2014 at 20:30
Andiamo al mercato, chissà quanta roba interessante 🙂 L’accento romanesco rendere irresistibile il racconto!
30/09/2014 at 21:05
Devo dire che in effetti l’utilizzo del dialetto è stato molto gradito! Ma d’altronde, iniziando dai sonetti del Belli e del Trilussa abbiamo un’interessante tradizione che secondo me andrebbe recuperata e valorizzata, il romanesco è molto musicale e ha dei termini che sono compresi sia al Nord che al Sud…
30/09/2014 at 18:53
Ho letto gli 8 episodi d’un fiato: una bellissima commedia vernacolare sulle conoscenze “2.0”, divertente e piena di contrasti (Erika e suo figlio; Giulia e Erika; la modernità dei social e lo slang dialettale).
In altre parole: ” ma ‘ndo sò stato fino a mò che ancora un po’ mo’ perdevo sto racconto!”
Tutti da Ciosan, Ciosanno tutti
30/09/2014 at 21:00
Max grazie per l’attenzione che hai dedicato al racconto, so che leggere tanti episodi tutti insieme richiede impegno, però se è stato piacevole, sono contenta! Ciosanno tutti è spettacolare! ma sei di Roma anche tu? ah, ah, troppo simpatico, anzi troppo ganzo! 🙂
30/09/2014 at 21:38
Non nun sò de Roma p.s. Ha segnato er Pupone
01/10/2014 at 08:29
…ciosò ciosò! 🙂 ( tutte le coniugazioni del verbo ciosare!)
29/09/2014 at 22:37
Spettacolare il tutto, condito perfettamente con l’accento romano che conferisce realtà al racconto in maniera così cruda ed ironica che è difficile non leggerlo con le voci dei protagonisti!
A rileggerci presto!
30/09/2014 at 20:58
Grazie della visita Emanuele… potremmo parlare di neorealismo post-moderno, se questo fosse un film… non trovi?
03/10/2014 at 20:43
Assolutamente!