LE INCREDIBILI AVVENTURE VIRTUALI DELLA SIGNORA GIULIA

Dove eravamo rimasti?

A questo punto cosa decide di fare Nando?(già in forte depressione per la vittoria della Juve) Opta invece di approfittare dell’occasione che gli offre Jessica (quanno mai è stato invitato a cena!) (55%)

BUCHE TEMPESTOSE

«Signora Giulia, oggi posso andà via un pò prima?» chiede Erika.

«Certo Erika, se hai finito puoi anche andare» La signora Giulia controlla l’ora, sono quasi le 16 e 30, tra poco dovrà collegarsi a internet.

«C’ho appuntamento dar parucchiere, me devo fà la piega e mette le tippe alle unghie, stasera me vedo co Nando»

«Ma sei ancora decisa ad andare a quell’appuntamento? Non credi che sia rischioso?»

«Ma no signora Giulia, quel ragazzo è un angioletto, non farebbe male a nessuno! E’ bono come er pane!»

«Io non sto dicendo che sia cattivo ma… Metti caso che abbia l’abitudine di adescare le donne, magari non chatta solo con te, potrebbero essercene altre!»

«Ma nun esiste proprio! Nando è un tipo fedele, lui chatta solo con me! Ce posso mette la mano sur foco!»

«Stai attenta che potresti bruciarti… Ma comunque sia ti propongo un accordo»

«Cioè?» chiede incuriosita Erika.

«Io cercherò di dimostrarti che Nando è un adescatore di donne, se invece hai ragione tu allora non metterò più bocca in questa storia»

«E come se fa?»

«Tu non preoccuparti, poi ne parliamo»

«Allora vado, ci vediamo domani!» Così dicendo Erika si avvia precipitosamente verso la porta.

«Ciao Erika a domani, mi raccomando!»

Non vorrei essere al tuo posto…Pensa dispiaciuta la signora Giulia.

Anche lei però ha un appuntamento virtuale.

Sul suo profilo facebook c’è la richiesta di amicizia del “Maghetto”.La donna accetta e dopo circa un minuto ecco il primo messaggio

Come è andata? Chiede il Maghetto

Tua madre ha deciso di andare. Tu hai notizie?

Non ancora

Se accetta scatta il piano A altrimenti dovrai prestarti per l’altra soluzione

Ok, un attimo… Ecco la risposta… Si va col piano A!

 

 

 

 

Nando è ancora davanti al computer, il cursore lampeggia sullo schermo, urge una risposta immediata. L’ora del messaggio: 23.45. Lui non se ne era accorto. L’appuntamento è per stasera.

 

Cara Jessica allora accetto il tuo invito, ma dove ci vediamo?

Non alla stazione Termini sotto la statua…Pensa preoccupato Nando. Sono quasi le 16 e 40. La risposta arriva subito, Jessica è online.

Benissimo! Allora ci vediamo al centro Euclide, sulla Flaminia, hai presente?

Porca zozza, così lontano! Pensa Nando. Deve arrivarci col motorino e la distanza è parecchia.

Ma è per comodità, io abito da quelle parti.

Ok, allora facciamo alle 20.30?

Certo, ci vediamo nella hall del centro commerciale, a dopo

A dopo

E mò chi glielo dice a Erika…Nando sa che la donna nel pomeriggio non può collegarsi a internet, e non si sono scambiati il numero di cellulare, decide di lasciarle un messaggio su Badoo.

 

Ciao Erika purtroppo stasera non potrò venire, ho avuto un attacco di influenza intestinale e devo correre sempre al bagno. Scusami tanto, ci sentiamo presto.

 

 

 

Dopo un’estenuante seduta dal parrucchiere e le unghie laccate di rosso porpora Erika giunge finalmente sotto la statua del Papa.

Molto emozionata controlla l’orologio, sono già trascorsi buoni una decina di minuti. Nando ancora non si vede. Intanto è iniziato a piovigginare.

Speriamo che nun piove forte! Un vu cumprà si avvicina.

«Vuole ombrello? Solo cinque euro!» L’omino dalla pelle olivastra cerca in tutti i modi di rifilarle un ombrellino usa e getta.

«No, ho detto che nun me serve!» Erika è spazientita. Oramai sono passati venti minuti. Il nervosismo aumenta e la donna cerca di trovare una spiegazione plausibile per quel ritardo.

 

 

 

Nando arriva trafelato, sulla Flaminia ha trovato un ingorgo. Una pioggerella rende umida l’aria, dei tuoni in lontananza annunciano l’approssimarsi di un temporale.

Si precipita nella hall del centro, ma non trova nessuna bionda ad attenderlo.

Si siede sulla panchina posta di lato e inizia a guardarsi intorno. Poca gente lascia alla spicciolata il bar adiacente, il centro si sta lentamente svuotando. Er Mitico guarda per l’ennesima volta l’orologio. Già è passata mezz’ora.

 

 

 

La pioggia battente costringe Erika all’acquisto, col piccolo ombrello cerca di ripararsi ma oramai l’umidità le ha afflosciato la piega dei capelli e mentre cerca di trovar riparo sotto il grande mantello della statua, una Bmw a tutta velocità le spruzza addosso l’acqua sudicia di una pozzanghera.

«Ah fijo de na bona donna, ma che sei rinco! Te possi bucà tutte e quattro le rote de la machina!»

Erika è inviperita. Alle 22 persa oramai ogni speranza abbandona la statua e raggiunge di corsa l’entrata della metro.

 

 

Nando riparato sotto un angusto angolo di tettoia osserva lo scrosciare della pioggia. Il centro ha oramai chiuso i battenti. Impossibile raggiungere il motorino. Imprecando sfodera il cellulare e scorre la rubrica. Dopo parecchi squilli Er Cicoria finalmente risponde.

«Pronto, a Nando, ma che te se scoce a quest’ora?»

«A Cicò, me devi venì a ripijà ar centro Euclide»

«Ma de che, sto a magnà!»

«Nun posso tornà cor motorino, sta a diluvià! Annamo datte na mossa!»

«Mo arivo»

Nando sconsolato attende l’arrivo del Cicoria, mentre un tremendo temporale si sta abbattendo sulla città eterna.

Nando ha dato buca a Erika, ma anche lui ne ha presa una colossale. Cosa succede ora?

  • Entrambi si cancellano da Badoo mettendo fine alla storia. (tacci vostra a voi e a sti siti der cavolo!) (14%)
    14
  • Erika accetta la proposta della Signora Giulia per scoprire la verità su Nando (se lo becco lo faccio nero) (78%)
    78
  • Nando cerca di contattare Jessica su Badoo (ma guarda te questa che sòla!) (8%)
    8
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403 Commenti

  • Salve Nunzia, mi ha incuriosito molto il titolo della tua storia che a quanto pare di avventure virtuali della signora Giulia almeno fin qui non ho viste, semmai quelle della sua collaboratrice signora Erika..
    Altra cosa che ho notato a parte la storia, che è anche carina… sulla scia dei tempi.. sul mondo virtuale e non, che si nasconde dietro feisbuc… (qualche battuta scontata). Ho notato che oramai leggo dei copioni, delle vere sceneggiature.. Mizzica quanti dialoghi!!!! Sarà il nuovo che avanza, boh!
    Un saluto
    Voto per la terza opzione, e clicco su seguo 🙂 🙂

  • una delle più divertenti (e credibili) storie tra tutte quelle che ho letto su the incipit.
    Peccato averla trovata nel suo epilogo. Ho votato per la bancarella del cinese.
    Scrivi molto bene, e poi gestisci il ritmo incredibilmente bene.
    Complementi.

    PS: daresti una sbirciata al mio racconto. Il tuo feedback sarebbe prezioso per me.
    Grazie

  • Sei all’ottavo e seguirti ora significa non aver giocato con te. Però sai, ho letto tutti gli episodi e ho deciso di cliccare su “segui la storia”. A patto però che ti risponda a una domanda: ma tu sei romana di roma?
    Io sono di Roma, e commenterò ciò letto finora con una frase di TRILUSSA:
    (stava leggendo un libro, lo chiude e poi lo riapre, ha schiacciato una zanzara)
    ” —
    Qui giace una zanzara
    che morì senza gloria.
    ma suonò la fanfara
    per restar nella storia.
    –“

      • No, no, la seguo, la seguo, mi piace. 🙂 Solo che io sono nata e cresciuta a Roma e non conosco nessuno che abbia un intercalare così accentuato, come nei film di Sordi o di Verdone, per dirla tutta. E se tu non fossi stata romana, lo avrei trovato un po’ prendere in giro i romani, ma dato che sei romana anche tu… vuol dire che sono io che non conosco tutti a Roma!! evidentemente 🙂 Ti seguo volentieri.

        • … dipende che zona bazzichi! certo che se abiti ai Parioli o sulla collina Fleming o zone centralissime, dubito che hai la possibilità di ascoltare una forma dialettale così accentuata! A parte che la forzatura è voluta per fare una caricatura ancora più divertente dei personaggi, però se tu fossi “nata ai bordi di periferia, dove il tram non passa quasi mai…” per fare una citazione, sicuramente questo intercalare ti sembrerebbe più familiare. Comunque da recenti analisi del linguaggio utilizzato soprattutto sui social network è stato osservato che c’è un diffuso ritorno alle forme dialettali soprattutto a scopo ludico e per rendere più incisiva la funzione fatica della comunicazione. Ho piacere che apprezzi la storia e quindi spero che continuerai a seguirla, tanto manca poco alla fine! 🙂

  • Ho letto gli 8 episodi d’un fiato: una bellissima commedia vernacolare sulle conoscenze “2.0”, divertente e piena di contrasti (Erika e suo figlio; Giulia e Erika; la modernità dei social e lo slang dialettale).
    In altre parole: ” ma ‘ndo sò stato fino a mò che ancora un po’ mo’ perdevo sto racconto!”
    Tutti da Ciosan, Ciosanno tutti

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