Dove eravamo rimasti?
BUCHE TEMPESTOSE
«Signora Giulia, oggi posso andà via un pò prima?» chiede Erika.
«Certo Erika, se hai finito puoi anche andare» La signora Giulia controlla l’ora, sono quasi le 16 e 30, tra poco dovrà collegarsi a internet.
«C’ho appuntamento dar parucchiere, me devo fà la piega e mette le tippe alle unghie, stasera me vedo co Nando»
«Ma sei ancora decisa ad andare a quell’appuntamento? Non credi che sia rischioso?»
«Ma no signora Giulia, quel ragazzo è un angioletto, non farebbe male a nessuno! E’ bono come er pane!»
«Io non sto dicendo che sia cattivo ma… Metti caso che abbia l’abitudine di adescare le donne, magari non chatta solo con te, potrebbero essercene altre!»
«Ma nun esiste proprio! Nando è un tipo fedele, lui chatta solo con me! Ce posso mette la mano sur foco!»
«Stai attenta che potresti bruciarti… Ma comunque sia ti propongo un accordo»
«Cioè?» chiede incuriosita Erika.
«Io cercherò di dimostrarti che Nando è un adescatore di donne, se invece hai ragione tu allora non metterò più bocca in questa storia»
«E come se fa?»
«Tu non preoccuparti, poi ne parliamo»
«Allora vado, ci vediamo domani!» Così dicendo Erika si avvia precipitosamente verso la porta.
«Ciao Erika a domani, mi raccomando!»
Non vorrei essere al tuo posto…Pensa dispiaciuta la signora Giulia.
Anche lei però ha un appuntamento virtuale.
Sul suo profilo facebook c’è la richiesta di amicizia del “Maghetto”.La donna accetta e dopo circa un minuto ecco il primo messaggio
Come è andata? Chiede il Maghetto
Tua madre ha deciso di andare. Tu hai notizie?
Non ancora
Se accetta scatta il piano A altrimenti dovrai prestarti per l’altra soluzione
Ok, un attimo… Ecco la risposta… Si va col piano A!
Nando è ancora davanti al computer, il cursore lampeggia sullo schermo, urge una risposta immediata. L’ora del messaggio: 23.45. Lui non se ne era accorto. L’appuntamento è per stasera.
Cara Jessica allora accetto il tuo invito, ma dove ci vediamo?
Non alla stazione Termini sotto la statua…Pensa preoccupato Nando. Sono quasi le 16 e 40. La risposta arriva subito, Jessica è online.
Benissimo! Allora ci vediamo al centro Euclide, sulla Flaminia, hai presente?
Porca zozza, così lontano! Pensa Nando. Deve arrivarci col motorino e la distanza è parecchia.
Ma è per comodità, io abito da quelle parti.
Ok, allora facciamo alle 20.30?
Certo, ci vediamo nella hall del centro commerciale, a dopo
A dopo
E mò chi glielo dice a Erika…Nando sa che la donna nel pomeriggio non può collegarsi a internet, e non si sono scambiati il numero di cellulare, decide di lasciarle un messaggio su Badoo.
Ciao Erika purtroppo stasera non potrò venire, ho avuto un attacco di influenza intestinale e devo correre sempre al bagno. Scusami tanto, ci sentiamo presto.
Dopo un’estenuante seduta dal parrucchiere e le unghie laccate di rosso porpora Erika giunge finalmente sotto la statua del Papa.
Molto emozionata controlla l’orologio, sono già trascorsi buoni una decina di minuti. Nando ancora non si vede. Intanto è iniziato a piovigginare.
Speriamo che nun piove forte! Un vu cumprà si avvicina.
«Vuole ombrello? Solo cinque euro!» L’omino dalla pelle olivastra cerca in tutti i modi di rifilarle un ombrellino usa e getta.
«No, ho detto che nun me serve!» Erika è spazientita. Oramai sono passati venti minuti. Il nervosismo aumenta e la donna cerca di trovare una spiegazione plausibile per quel ritardo.
Nando arriva trafelato, sulla Flaminia ha trovato un ingorgo. Una pioggerella rende umida l’aria, dei tuoni in lontananza annunciano l’approssimarsi di un temporale.
Si precipita nella hall del centro, ma non trova nessuna bionda ad attenderlo.
Si siede sulla panchina posta di lato e inizia a guardarsi intorno. Poca gente lascia alla spicciolata il bar adiacente, il centro si sta lentamente svuotando. Er Mitico guarda per l’ennesima volta l’orologio. Già è passata mezz’ora.
La pioggia battente costringe Erika all’acquisto, col piccolo ombrello cerca di ripararsi ma oramai l’umidità le ha afflosciato la piega dei capelli e mentre cerca di trovar riparo sotto il grande mantello della statua, una Bmw a tutta velocità le spruzza addosso l’acqua sudicia di una pozzanghera.
«Ah fijo de na bona donna, ma che sei rinco! Te possi bucà tutte e quattro le rote de la machina!»
Erika è inviperita. Alle 22 persa oramai ogni speranza abbandona la statua e raggiunge di corsa l’entrata della metro.
Nando riparato sotto un angusto angolo di tettoia osserva lo scrosciare della pioggia. Il centro ha oramai chiuso i battenti. Impossibile raggiungere il motorino. Imprecando sfodera il cellulare e scorre la rubrica. Dopo parecchi squilli Er Cicoria finalmente risponde.
«Pronto, a Nando, ma che te se scoce a quest’ora?»
«A Cicò, me devi venì a ripijà ar centro Euclide»
«Ma de che, sto a magnà!»
«Nun posso tornà cor motorino, sta a diluvià! Annamo datte na mossa!»
«Mo arivo»
Nando sconsolato attende l’arrivo del Cicoria, mentre un tremendo temporale si sta abbattendo sulla città eterna.
Nando ha dato buca a Erika, ma anche lui ne ha presa una colossale. Cosa succede ora?
- Entrambi si cancellano da Badoo mettendo fine alla storia. (tacci vostra a voi e a sti siti der cavolo!) (14%)
- Erika accetta la proposta della Signora Giulia per scoprire la verità su Nando (se lo becco lo faccio nero) (78%)
- Nando cerca di contattare Jessica su Badoo (ma guarda te questa che sòla!) (8%)

31/08/2017 at 14:29
questa storia è troppo forte per essere lasciata… Per favore, torna a scrivere il finale!!
01/09/2017 at 09:08
Sì, la storia era carina… ma ho perso il filo del discorso e sicuramente un episodio solo non basta a concludere la storia… vedremo, devo rileggere tutto con calma e continuare con un sequel… Grazie della visita!
23/05/2015 at 10:04
Carissimi lettori, sto per concludere il mio percorso universitario e a luglio mi attende la discussione della tesi, che tutt’ora sto ancora scrivendo! Prometto che tornerò presto su questo racconto e lo porterò a termine! Grazie…
11/02/2015 at 16:28
vorrei tanto che la continuassi, mi sta divertendo molto!
24/02/2015 at 12:20
Gia… piacerebbe anche a me! Putroppo ho delle priorità da rispettare, scandenze che non posso rimandare (esami universitari) ma mi manca poco e allora… potrò tornare a concentrarmi sui miei cari personaggi! Grazie della visita… 🙂
07/02/2015 at 11:38
Salve Nunzia, mi ha incuriosito molto il titolo della tua storia che a quanto pare di avventure virtuali della signora Giulia almeno fin qui non ho viste, semmai quelle della sua collaboratrice signora Erika..
Altra cosa che ho notato a parte la storia, che è anche carina… sulla scia dei tempi.. sul mondo virtuale e non, che si nasconde dietro feisbuc… (qualche battuta scontata). Ho notato che oramai leggo dei copioni, delle vere sceneggiature.. Mizzica quanti dialoghi!!!! Sarà il nuovo che avanza, boh!
Un saluto
Voto per la terza opzione, e clicco su seguo 🙂 🙂
24/02/2015 at 12:18
Ciao ALex, grazie per i complimenti! Riguardo allo stile e alla struttura della storia, io personalmente utilizzo molto i dialoghi solo per alcuni teipi di racconti. In questo, dato che si fonda molto sulle battute, non era fattibile limitarne l’utilizzo! In altri casi li ho usati molto poco… Spero di poter continuare la storia… sono impegnatissima! 😉
27/12/2014 at 18:23
una delle più divertenti (e credibili) storie tra tutte quelle che ho letto su the incipit.
Peccato averla trovata nel suo epilogo. Ho votato per la bancarella del cinese.
Scrivi molto bene, e poi gestisci il ritmo incredibilmente bene.
Complementi.
PS: daresti una sbirciata al mio racconto. Il tuo feedback sarebbe prezioso per me.
Grazie
26/12/2014 at 13:30
… Mi fa piacere che a distanza di tempo qualcuno legga ancora la mia storia… spero di concluderla entro l’anno! Grazie per il passaggio! 🙂
23/12/2014 at 16:13
E’ stato veramente piacevole leggere questi otto episodi di fila, la risata non è mai mancata!
Al prossimo episodio, speriamo con Nando Er Circoria!
30/11/2014 at 17:24
Mi è stato caldamente suggerito di leggere la tua storia e l’ho fatto. otto capitoli tutto d’un fiato e mi so fatta un sacco di risate. 😀 Mi spiace solo di essere arrivata quasi alla fine. 🙂
02/12/2014 at 11:02
Grazie, immagino chi ti abbia consigliato! 😉 a me dispiace invece di non riuscire a mettere mano alla storia per portarla al termine… prometto che prima di Natale cercherò di concludere! 🙂
08/10/2014 at 11:42
ti seguo due volte, dal cinese e nei followers
08/10/2014 at 20:59
… simpatico, allora magari facciamo qualche acquisto anche per te! 😉
07/10/2014 at 14:23
Bellissima atmosfera, storia che si legge d’un fiato. Bravissima!
08/10/2014 at 20:58
Grazie della visita e dell’impegno di lettura dei precedenti episodi! 🙂
06/10/2014 at 20:09
Sei all’ottavo e seguirti ora significa non aver giocato con te. Però sai, ho letto tutti gli episodi e ho deciso di cliccare su “segui la storia”. A patto però che ti risponda a una domanda: ma tu sei romana di roma?
Io sono di Roma, e commenterò ciò letto finora con una frase di TRILUSSA:
(stava leggendo un libro, lo chiude e poi lo riapre, ha schiacciato una zanzara)
” —
Qui giace una zanzara
che morì senza gloria.
ma suonò la fanfara
per restar nella storia.
–“
06/10/2014 at 21:47
Ciao Giulia, ho piacere che hai avuto la costanza di leggere tutti gli episodi… io rispondo certamente alla tua domanda, ma non perché devi seguire la mia storia! Se ti piace e sei interessata benvenuta tra i miei lettori, altrimenti se lo fai perchè ti ho risposto… la cosa non ha ragione di essere! Comunque sì, sono di Roma. 🙂
08/10/2014 at 13:25
No, no, la seguo, la seguo, mi piace. 🙂 Solo che io sono nata e cresciuta a Roma e non conosco nessuno che abbia un intercalare così accentuato, come nei film di Sordi o di Verdone, per dirla tutta. E se tu non fossi stata romana, lo avrei trovato un po’ prendere in giro i romani, ma dato che sei romana anche tu… vuol dire che sono io che non conosco tutti a Roma!! evidentemente 🙂 Ti seguo volentieri.
08/10/2014 at 20:57
… dipende che zona bazzichi! certo che se abiti ai Parioli o sulla collina Fleming o zone centralissime, dubito che hai la possibilità di ascoltare una forma dialettale così accentuata! A parte che la forzatura è voluta per fare una caricatura ancora più divertente dei personaggi, però se tu fossi “nata ai bordi di periferia, dove il tram non passa quasi mai…” per fare una citazione, sicuramente questo intercalare ti sembrerebbe più familiare. Comunque da recenti analisi del linguaggio utilizzato soprattutto sui social network è stato osservato che c’è un diffuso ritorno alle forme dialettali soprattutto a scopo ludico e per rendere più incisiva la funzione fatica della comunicazione. Ho piacere che apprezzi la storia e quindi spero che continuerai a seguirla, tanto manca poco alla fine! 🙂
03/10/2014 at 15:50
AHAHAHAH IL MERCATO DEL TUFELLO! 🙂
06/10/2014 at 21:52
… andiamo a fare un pò di spese? 😉
02/10/2014 at 18:40
Vediamo cosa tramano? 🙂
02/10/2014 at 19:30
… forse dovremo aspettare ancora un pò… è l’ultima opzione in graduatoria! Grazie della visita… 🙂
02/10/2014 at 15:31
Ciao ti seguo vediamo cosa stanno tramando Manuel e la signora Giulia (veramente ancora non lo so… si accettano suggerimenti!) passa da me se ti va 🙂
02/10/2014 at 19:27
Grazie della visita… ma il suggerimento? non me lo dai? 😉
30/09/2014 at 20:30
Andiamo al mercato, chissà quanta roba interessante 🙂 L’accento romanesco rendere irresistibile il racconto!
30/09/2014 at 21:05
Devo dire che in effetti l’utilizzo del dialetto è stato molto gradito! Ma d’altronde, iniziando dai sonetti del Belli e del Trilussa abbiamo un’interessante tradizione che secondo me andrebbe recuperata e valorizzata, il romanesco è molto musicale e ha dei termini che sono compresi sia al Nord che al Sud…
30/09/2014 at 18:53
Ho letto gli 8 episodi d’un fiato: una bellissima commedia vernacolare sulle conoscenze “2.0”, divertente e piena di contrasti (Erika e suo figlio; Giulia e Erika; la modernità dei social e lo slang dialettale).
In altre parole: ” ma ‘ndo sò stato fino a mò che ancora un po’ mo’ perdevo sto racconto!”
Tutti da Ciosan, Ciosanno tutti
30/09/2014 at 21:00
Max grazie per l’attenzione che hai dedicato al racconto, so che leggere tanti episodi tutti insieme richiede impegno, però se è stato piacevole, sono contenta! Ciosanno tutti è spettacolare! ma sei di Roma anche tu? ah, ah, troppo simpatico, anzi troppo ganzo! 🙂
30/09/2014 at 21:38
Non nun sò de Roma p.s. Ha segnato er Pupone
01/10/2014 at 08:29
…ciosò ciosò! 🙂 ( tutte le coniugazioni del verbo ciosare!)
29/09/2014 at 22:37
Spettacolare il tutto, condito perfettamente con l’accento romano che conferisce realtà al racconto in maniera così cruda ed ironica che è difficile non leggerlo con le voci dei protagonisti!
A rileggerci presto!
30/09/2014 at 20:58
Grazie della visita Emanuele… potremmo parlare di neorealismo post-moderno, se questo fosse un film… non trovi?
03/10/2014 at 20:43
Assolutamente!