Dove eravamo rimasti?
L’APPUNTAMENTO
«Erika, tu controlla la cottura e prepara anche l’insalata, vado un attimo in sala».
La signora Giulia deve parlare con Manuel della situazione.
«Manuel, scusa… ti devo parlare. »
«Mi dica pure Signora»
«Sapevi che tua madre si è iscritta a un sito di incontri?» Manuel continua a digitare sulla tastiera, senza scomporsi, poi si gira sorridendo.
«Certo che lo so! Tutti i giorni controllo la cronologia del computer e cancello i cookie, insomma faccio pulizia e quindi ho potuto seguire il percorso di mia madre e leggere tutti i suoi messaggi su Badoo, dato che lei non è capace nemmeno di fare logout!»
«Ma come ha fatto a iscriversi senza il tuo aiuto?»
«E’ stata quell’immigrata digitale della sua amica, Sara. Non ci capisce neanche lei un granchè!»
«Capisco. Ora però c’è un bel problema…»
«Sì, lo so (affermazione-tormentone di uno che conosco io) ho seguito le ultime conversazioni» prosegue Manuel senza scomporsi. «Mia madre ha deciso di incontrare Nando…»
«Infatti, tua madre è impazzita! Come fa ad accettare un incontro al buio con una persona mai vista e conosciuta! Cosa possiamo fare noi per impedire questa assurdità?» La signora Giulia inizia ad agitarsi.
Manuel stacca finalmente le dita dalla tastiera, si gira verso la donna sfoderando l’ennesimo sorriso.
«Non si preoccupi signora, ho già la soluzione…»
Sono quasi le 22, mancano due minuti al web-appuntamento con Erika.
Nando è impaziente, accende il pc, nella barra dei preferiti cerca il sito di Badoo. Non c’è bisogno di fare ogni volta login, tanto i suoi sono completamente digiuni riguardo la tecnologia. Suo ha ereditato il banco al mercato, dove vende frutta e verdura, mentre sua madre anche se ogni tanto dà una mano al marito preferisce stare a casa.
Ciao Erika, come va?Nando rimane in attesa della risposta, sa che Erika è lentissima, gli ha confessato che per scrivere usa un dito solo e perde un sacco di tempo per cercare le lettere sulla tastiera.
Dopo un tempo interminabile arriva la risposta
Ciao Nando tutto bene anche se ho combinato un casino perché ho bruciato i peperoni per la cena della signora dove lavoro.
Ammazza! Che non la sentivi la puzza di bruciato?
Infatti me so accorta dalla puzza ma io stavo pensando a te
A me davvero? Allora so contento. Ma allora domani sera ci vediamo?
Certo tanto Manuel va a dormire col padre e io sono libera tutta la sera
Hai presente la statua del papa alla stazione termini?
Quella gigante de fero arrugginito?
Proprio quella, ci vediamo la sotto alle 9 ok?
Ok stasera vado a letto presto perchè so tanto stanca
Va bene mi raccomando domani sera
Ciao Nando a domani
E’ passata una buona mezz’ora e la conversazione finalmente si chiude. Nando è esasperato dalla lentezza della ragazza, in confronto alle due donne che frequenta in chat, Erika sembra analfabeta. Però la curiosità è tanta, dalle foto del profilo sembra davvero una gran bella donna. Er Mitico non vuole assolutamente perdere questa occasione.
Nando trascorre il resto della serata a discutere sul gruppo di Facebook dell’ennesimo scudetto della Juve. Molto amareggiato e deluso se ne va a dormire quando è trascorsa da poco la mezzanotte.
«Nandooooo svegliate che so le 11!» La madre di Nando entra come una furia, alza rumorosamente la serranda della camera, ancora immersa nel buio completo.
«Come le 11! A Mà, ma che stai a dì! Saranno si è no le 9 del mattino»
«ah sì? Mo te faccio vedè io che ore so!» così dicendo la madre di Nando prende la sveglia sul comodino e la piazza davanti alla faccia assonnata di suo figlio.
«Porco mondo! Ma davero so le 11! Mannaggia la miseriaccia zozza! C’avevo un appuntamento! »
«Che appuntamento?»
«Lassa perde mà… mo esci che me devo vestì» Così dicendo Nando si butta dal letto e di corsa accende il pc.
«AAAH c’arisemo, ancora co sta storia! Ma la fai finita de sta sempre incollato a sto coso, te devi da trovà un lavoro, ma come te le devo dì? C’ha ragione er nano, coso, quello come se chiama… Bruschetta… Buchetta… siete tutti BAMBOCCIONI!»
«AH, volevi dì Brunetta! Ma lo sai tu a quanto è arrivata la disoccupazione in Italia eh? Non se trova neanche un posto da lavapiatti!»
«Se se, piantala de dì strombolate, guarda che se non te trovi qualcosa da fa, TE CACCIO FORI DE CASA!» Spazientita la donna esce dalla stanza sbattendo la porta.
Nando ha una dannata fretta, alle 10 aveva un appuntamento con Samantah, la ragazza con cui chatta la mattina.
Oramai è tardi, poche speranze di trovare la bionda ancora connessa.
Trascorre bighellonando per casa le ultime ore della tarda mattinata seguito dallo sguardo torvo di sua madre.
Nel pomeriggio si chiude in camera, è l’ora di Jessica. Ma la ragazza non è online. Trova invece un messaggio:
Caro Nando, domani sera ho intenzione di organizzare una bella serata, che ne dici? Ho pensato di invitarti a casa mia. Ti preparo una bella cenetta. Oggi non posso chattare però aspetto entro stasera la tua risposta…
«Miseriaccia zozza!- eslcama Nando – Ma guarda te che jella nera! Nun ce posso crede!»
A questo punto cosa decide di fare Nando?(già in forte depressione per la vittoria della Juve)
- Rimane a casa non sapendo che decisione prendere (Porca pupazza!) (16%)
- Opta invece di approfittare dell’occasione che gli offre Jessica (quanno mai è stato invitato a cena!) (55%)
- Sceglie di andare all’appuntamento con Erika (sotto la statua de fero arrugginito) (29%)

31/08/2017 at 14:29
questa storia è troppo forte per essere lasciata… Per favore, torna a scrivere il finale!!
01/09/2017 at 09:08
Sì, la storia era carina… ma ho perso il filo del discorso e sicuramente un episodio solo non basta a concludere la storia… vedremo, devo rileggere tutto con calma e continuare con un sequel… Grazie della visita!
23/05/2015 at 10:04
Carissimi lettori, sto per concludere il mio percorso universitario e a luglio mi attende la discussione della tesi, che tutt’ora sto ancora scrivendo! Prometto che tornerò presto su questo racconto e lo porterò a termine! Grazie…
11/02/2015 at 16:28
vorrei tanto che la continuassi, mi sta divertendo molto!
24/02/2015 at 12:20
Gia… piacerebbe anche a me! Putroppo ho delle priorità da rispettare, scandenze che non posso rimandare (esami universitari) ma mi manca poco e allora… potrò tornare a concentrarmi sui miei cari personaggi! Grazie della visita… 🙂
07/02/2015 at 11:38
Salve Nunzia, mi ha incuriosito molto il titolo della tua storia che a quanto pare di avventure virtuali della signora Giulia almeno fin qui non ho viste, semmai quelle della sua collaboratrice signora Erika..
Altra cosa che ho notato a parte la storia, che è anche carina… sulla scia dei tempi.. sul mondo virtuale e non, che si nasconde dietro feisbuc… (qualche battuta scontata). Ho notato che oramai leggo dei copioni, delle vere sceneggiature.. Mizzica quanti dialoghi!!!! Sarà il nuovo che avanza, boh!
Un saluto
Voto per la terza opzione, e clicco su seguo 🙂 🙂
24/02/2015 at 12:18
Ciao ALex, grazie per i complimenti! Riguardo allo stile e alla struttura della storia, io personalmente utilizzo molto i dialoghi solo per alcuni teipi di racconti. In questo, dato che si fonda molto sulle battute, non era fattibile limitarne l’utilizzo! In altri casi li ho usati molto poco… Spero di poter continuare la storia… sono impegnatissima! 😉
27/12/2014 at 18:23
una delle più divertenti (e credibili) storie tra tutte quelle che ho letto su the incipit.
Peccato averla trovata nel suo epilogo. Ho votato per la bancarella del cinese.
Scrivi molto bene, e poi gestisci il ritmo incredibilmente bene.
Complementi.
PS: daresti una sbirciata al mio racconto. Il tuo feedback sarebbe prezioso per me.
Grazie
26/12/2014 at 13:30
… Mi fa piacere che a distanza di tempo qualcuno legga ancora la mia storia… spero di concluderla entro l’anno! Grazie per il passaggio! 🙂
23/12/2014 at 16:13
E’ stato veramente piacevole leggere questi otto episodi di fila, la risata non è mai mancata!
Al prossimo episodio, speriamo con Nando Er Circoria!
30/11/2014 at 17:24
Mi è stato caldamente suggerito di leggere la tua storia e l’ho fatto. otto capitoli tutto d’un fiato e mi so fatta un sacco di risate. 😀 Mi spiace solo di essere arrivata quasi alla fine. 🙂
02/12/2014 at 11:02
Grazie, immagino chi ti abbia consigliato! 😉 a me dispiace invece di non riuscire a mettere mano alla storia per portarla al termine… prometto che prima di Natale cercherò di concludere! 🙂
08/10/2014 at 11:42
ti seguo due volte, dal cinese e nei followers
08/10/2014 at 20:59
… simpatico, allora magari facciamo qualche acquisto anche per te! 😉
07/10/2014 at 14:23
Bellissima atmosfera, storia che si legge d’un fiato. Bravissima!
08/10/2014 at 20:58
Grazie della visita e dell’impegno di lettura dei precedenti episodi! 🙂
06/10/2014 at 20:09
Sei all’ottavo e seguirti ora significa non aver giocato con te. Però sai, ho letto tutti gli episodi e ho deciso di cliccare su “segui la storia”. A patto però che ti risponda a una domanda: ma tu sei romana di roma?
Io sono di Roma, e commenterò ciò letto finora con una frase di TRILUSSA:
(stava leggendo un libro, lo chiude e poi lo riapre, ha schiacciato una zanzara)
” —
Qui giace una zanzara
che morì senza gloria.
ma suonò la fanfara
per restar nella storia.
–“
06/10/2014 at 21:47
Ciao Giulia, ho piacere che hai avuto la costanza di leggere tutti gli episodi… io rispondo certamente alla tua domanda, ma non perché devi seguire la mia storia! Se ti piace e sei interessata benvenuta tra i miei lettori, altrimenti se lo fai perchè ti ho risposto… la cosa non ha ragione di essere! Comunque sì, sono di Roma. 🙂
08/10/2014 at 13:25
No, no, la seguo, la seguo, mi piace. 🙂 Solo che io sono nata e cresciuta a Roma e non conosco nessuno che abbia un intercalare così accentuato, come nei film di Sordi o di Verdone, per dirla tutta. E se tu non fossi stata romana, lo avrei trovato un po’ prendere in giro i romani, ma dato che sei romana anche tu… vuol dire che sono io che non conosco tutti a Roma!! evidentemente 🙂 Ti seguo volentieri.
08/10/2014 at 20:57
… dipende che zona bazzichi! certo che se abiti ai Parioli o sulla collina Fleming o zone centralissime, dubito che hai la possibilità di ascoltare una forma dialettale così accentuata! A parte che la forzatura è voluta per fare una caricatura ancora più divertente dei personaggi, però se tu fossi “nata ai bordi di periferia, dove il tram non passa quasi mai…” per fare una citazione, sicuramente questo intercalare ti sembrerebbe più familiare. Comunque da recenti analisi del linguaggio utilizzato soprattutto sui social network è stato osservato che c’è un diffuso ritorno alle forme dialettali soprattutto a scopo ludico e per rendere più incisiva la funzione fatica della comunicazione. Ho piacere che apprezzi la storia e quindi spero che continuerai a seguirla, tanto manca poco alla fine! 🙂
03/10/2014 at 15:50
AHAHAHAH IL MERCATO DEL TUFELLO! 🙂
06/10/2014 at 21:52
… andiamo a fare un pò di spese? 😉
02/10/2014 at 18:40
Vediamo cosa tramano? 🙂
02/10/2014 at 19:30
… forse dovremo aspettare ancora un pò… è l’ultima opzione in graduatoria! Grazie della visita… 🙂
02/10/2014 at 15:31
Ciao ti seguo vediamo cosa stanno tramando Manuel e la signora Giulia (veramente ancora non lo so… si accettano suggerimenti!) passa da me se ti va 🙂
02/10/2014 at 19:27
Grazie della visita… ma il suggerimento? non me lo dai? 😉
30/09/2014 at 20:30
Andiamo al mercato, chissà quanta roba interessante 🙂 L’accento romanesco rendere irresistibile il racconto!
30/09/2014 at 21:05
Devo dire che in effetti l’utilizzo del dialetto è stato molto gradito! Ma d’altronde, iniziando dai sonetti del Belli e del Trilussa abbiamo un’interessante tradizione che secondo me andrebbe recuperata e valorizzata, il romanesco è molto musicale e ha dei termini che sono compresi sia al Nord che al Sud…
30/09/2014 at 18:53
Ho letto gli 8 episodi d’un fiato: una bellissima commedia vernacolare sulle conoscenze “2.0”, divertente e piena di contrasti (Erika e suo figlio; Giulia e Erika; la modernità dei social e lo slang dialettale).
In altre parole: ” ma ‘ndo sò stato fino a mò che ancora un po’ mo’ perdevo sto racconto!”
Tutti da Ciosan, Ciosanno tutti
30/09/2014 at 21:00
Max grazie per l’attenzione che hai dedicato al racconto, so che leggere tanti episodi tutti insieme richiede impegno, però se è stato piacevole, sono contenta! Ciosanno tutti è spettacolare! ma sei di Roma anche tu? ah, ah, troppo simpatico, anzi troppo ganzo! 🙂
30/09/2014 at 21:38
Non nun sò de Roma p.s. Ha segnato er Pupone
01/10/2014 at 08:29
…ciosò ciosò! 🙂 ( tutte le coniugazioni del verbo ciosare!)
29/09/2014 at 22:37
Spettacolare il tutto, condito perfettamente con l’accento romano che conferisce realtà al racconto in maniera così cruda ed ironica che è difficile non leggerlo con le voci dei protagonisti!
A rileggerci presto!
30/09/2014 at 20:58
Grazie della visita Emanuele… potremmo parlare di neorealismo post-moderno, se questo fosse un film… non trovi?
03/10/2014 at 20:43
Assolutamente!