1. Incipit
Era solo. Un grande salone attorno. Finestre sgangherate. Tetti e muri cadenti. Scritte inneggianti alla coca sui muri. E sangue, tanto sangue. Tutto attorno a lui. All’improvviso da una fessura nelle finestre entro’ un primo raggio di sole. Lui, Jacopo, il sole lo amava proprio. Ed amava il suo mestiere. Sbirro fin nelle viscere. La Giustizia prima di tutto. Prima, anche, della sua famiglia, che non era di certo poco importante. Cerco’ di capire cosa ci faceva in quel tugurio, ma un rumore lo riporto’ in un’altro mondo: in quella squallida stanzetta d’albergo, a Kilometri e Kilometri dalla sua vita. Lontano, contro la sua volontà. Reietto per colpa di un balordo.
Niente della stanza che lo circondava gli piaceva. Le tapparelle piene di buchi. il cucinino li di fronte. L’armadio dozzinale accanto a lui. Ma quel maledetto raggio di sole lo aveva risvegliato. Lo aveva riportato alla realtà. Sbirro ma maledetto, lontano dalla famiglia, lontano il tempo in cui credeva in ciò che faceva.
Lo sbalzo dalle sensazioni del sogno, in cui viveva la sua vecchia vita, in cui eraquell’uomo, quello ormai morto e sepolto, non poteva essere più crudele.
Un gatto cominciò a miagolare nel vicoletto. Fuori c’era lo sfacelo della citta’ vecchia.
Il cuore della citta’ che i palermitani benestanti avevano abbandonato per gli squallidi quartieri moderni, senza anima ma puliti ed ordinati come la buona borghesia vuole che sia il mondo.
Li’ fuori, almeno, c’era il mondo vero. La Palermo fatta di sangue, sudore e lacrime. Di extracomunitari, mafiosi e di violenza spicciola.
Scacciato da Torino, non aveva saputo che tornare alla sua vecchia città. Quella in cui era nato. E da cui era scappato anni prima.La luce che entrava gli faceva capire che tra poco sarebbe dovuto andare a lavorare.
Qualcosa bisognava farla per vivere.
Anche se la sua vita se la trovava ormai alle spalle….
Si alzo’ stiracchiandosi, si sedette sul bordo del letto, e da li’ arrivo agevolmente al cucinino. Accese il fuoco e mise su il caffè’. Brodaglia. Una doccia, quattro stracci e via. verso i suoi nuovi uffici. Si mise a camminare velocemente, aveva pochi minuti per arrivare. Palermo gli correva attorno.
Poi penso’ che non c’era fretta.
Lui non doveva niente a quello Stato. E men che meno a quella città. La sua Dirigente, al Commissariato, avrebbe aspettato. Che si fottesse. Lei e la sua prosopopea. Con quella stana pettinatura da donna in carriera. La dottoressa Zuliani. Veniva dal Veneto per combattere la mafia. Una fanatica. Proprio l’opposto di quello che avrebbe voluto incontrare, sbalzato via da Firenze e dalla sua vita.
Arrivo’ con dieci minuti di ritardo, e si attardo’ a parlare con il piantone. Un ragazzone alto del Friuli, anche lui catapultato in Sicilia, lontano dalla sua fidanzata e dal suo mondo. Discussero un attimo delle ultime partite di calcio, per passare poi al commento sulla rombante Alfa Romeo che passo’ dalla stradina, davanti la garitta del piantone. Altri venti minuti passarono, e senti’ da dentro la dott.ssa Zuliani che urlava.
Ma che voleva quella rompipalle. Si volto’ a guardare la strada, sin quando la dirigente si materializzo’ accanto a lui.
voglia di lavoare balzami addosso, vero dott. Di Giacomo? Vogliamo cominciare il lavoro senza nessun rispetto degli altri? Porti le sue chiappe nell’ufficio in fondo al corridoio. Vista la sua voglia di lavorare, oggi la metterò a timbrare passaporti!
Come vuole dottoressa, agli ordini.
Risposi indifferente. Non mi interessava certo quale lavoro volesse assegnarmi. Mi incamminai nei meandri del commissariato. Arrivai alla sedia ed alla scrivania assegnatami, e poi cominciai a giocare con il mio telefonino. I giochi mi calmavano. Ma mi facevano venire anche un gran sonno, cullato dal sole che inondava la stanza dalle due finestre laterali.
Mi assopii un attimo, e nemmeno sentii arrivare il mio vicino di stanza. Un palermitano con la pancia prominente, ed una vogliadi lavorare pari alla mia. Saro mi pare si chiamasse. Saro Lo Jacono. Come il pittore, pensai. Ma il suo quoziente intellettivo era pari a 40. Praticamente quello di una mucca.
All’improvviso sentimmo arrivare trambusto dalla stanza del piantone. Una volante era appena arrivata. Dalle grida concitate sembrava fosse accaduto qualcosa. Qualcosa di grave.
Non mi mossi di un millimetro. Non facevo parte della squadra investigativa, quella mattina. Timbravo passaporti.
Sentivo le voci della Zuliani e dei colleghi. Presi distrattamente il primo incarto davanti a me, e mi accinsi a prendere il fatidico bollo. Valido sino al….
Ma si materializzò la faccia di Cottarelli, il factotum della Zuliani.
– il Capo ti vuole, disse. Subito, aggiunse.
Mi alzai di malavoglia, ed andai verso la stanza della Zuliani. Vidi i colleghi fuori dalla porta che discutevano animatamente. Li salutai con un cenno, ed entrai.
– Allora, dott. Di Giacomo. Vuole svegliarsi dal suo torpore?
Cosa proporrà la Zuliani a Di giacomo?
- Gli darà da fare il passaporto di una "persona importante" (14%)
- Gli ordinerà di accompagnarla sulla scena di un delitto (79%)
- Lo rimprovererà per la sua condotta lavorativa (7%)

16/03/2014 at 17:03
Che si unisca alle indagini è scontato, ma in questo momento bisogna costruire la storia, per cui devono assolutamente ricordare i precedenti.
16/03/2014 at 23:58
Per quello ci sono i fascicoli…..
16/03/2014 at 16:30
mi pare chiaro che si deve unire….!
16/03/2014 at 13:12
ero tentata dal caffé, ma ho preferito “di unirsi alla omicidi”!!!
16/03/2014 at 15:17
Bene…. Spero ti sia piaciuto
16/03/2014 at 12:49
Ecco il terzo episodio…. Spero vi piaccia!
13/03/2014 at 00:03
Scrivere a quattro mani per me è un onore….
Per restare nella cronaca … Il banchiere era il referente di un giro di prostituzione minorile, nel quale era rimasto impigliato il Vacirca?
12/03/2014 at 18:50
Mi piace!
12/03/2014 at 15:52
Il banchiere era il prestanome di Vacirca
12/03/2014 at 19:13
Troppo diretto…..
12/03/2014 at 08:51
Il banchiere ricattava Vacirca
12/03/2014 at 09:27
Interessante. Ma perché?
12/03/2014 at 16:26
Ma può essere che devi scriverlo tu ùQuesto racconto? ☺️
12/03/2014 at 19:13
Avevo scritto, ma è sparito…. Potremmo scrivere la storia a quattro mani!
11/03/2014 at 22:44
Concordo …..
11/03/2014 at 22:29
Si conoscevano e basta…..
11/03/2014 at 17:26
Si conoscevano e basta ma tra i due c’è un collegamento.
11/03/2014 at 18:33
Possibile……
11/03/2014 at 11:31
Io direi che erano amanti…
11/03/2014 at 14:47
Prospettiva sconvolgente…..
11/03/2014 at 04:28
…”Si conoscevano e basta” apre invece tante strade che possono portare ad un seguito molto intrigante. Il fatto che gia’ si sappia che fossero soci in affari, mi pare che porti rapidamente verso prospettive banali.
11/03/2014 at 14:46
Non sempre banali…..
09/03/2014 at 16:09
Il passaporto!
09/03/2014 at 13:35
Andiamo sulla scena del delitto 🙂 ben scritto 🙂
08/03/2014 at 12:29
Sola la seconda ipotesi ha una logica per la strutturazione futura del racconto….però ….un po’ scontata …
Non è possibile invece una quarta ipotesi …magari dargli da fare un passaporto per una persona inutile ” una neglia” e da li il sangue di sbirro …..attivare ..i circuiti ..cerebrali ..e giungere al delitto di cui la zuliani…non aveva capito una emerita mazza?
08/03/2014 at 17:19
Bella idea…. Per il prossimo racconto. Ma secondo nome nella prosecuzione non c’è nulla dia scontato
08/03/2014 at 17:20
Lapsus calami….. Secondo me nella prosecuzione non c’è nulla di scontato
08/03/2014 at 19:40
Ovviamente non conosco la prosecuzione ….e non dubito che sarà a sorpresa…però leggendo il suo incipit la strada mi sembra obbligata
07/03/2014 at 23:58
Cosa è’ successo?
07/03/2014 at 20:49
Delitto! Delitto! 😀
07/03/2014 at 23:59
Alla seconda puntata….
07/03/2014 at 18:17
Frasi brevi e coordinate, ritmo sincopato, immagini che compaiono e spariscono come illuminate da un lampo e proprio per questo restano impresse. Insomma, mi piace.
(E quella parvenu dell’antimafia della Zuliani promette scintille nel rapporto coll’indolente protagonista).
07/03/2014 at 23:58
Grazie per il bel commento….
08/03/2014 at 11:12
Figurati. Ma che fine ha fatto Gozzo?
(E’ già sulla scena del crimine?).
07/03/2014 at 17:01
Assolutamente voglio vedere la scena del delitto!
07/03/2014 at 17:15
Aspetta la prox puntata….