Dove eravamo rimasti?
La strega carbone
Alla fine la scelta più improbabile, quella presa all’improvviso e non in elenco fu quella definitiva.
George vagava silenziosamente tra i boschi alle spalle dei piccoli edifici, in mano aveva sempre il diario dalla copertina di pelle. Era in cerca della nube, ma dubitava del risultato della sua ricerca.
Troppo veloce e troppo sfuggente; quante probabilità avrebbe avuto di trovarla?
Sentì un suono lontano, un fischio silente nell’aria, come se non ci fosse stato. Si fermò un momento, poi mosse i passi cauti verso quella specie di boato lieve che ne seguì.
Si nascose dietro un albero, improvvisamente piombò nella piccola radura davanti a sé la nube e dal suo interno ne uscì nuovamente la donna misteriosa.
Il corpo era ancora spoglio e lei disorientata, ma il bosco lo riconobbe. Il fumo nero le girava ancora attorno, era venuto il momento di riprendere il controllo di se stessa.
Avanzò in un paio di passi sicuri, aprì il palmo della sua mano destra all’altezza del volto; si fermò.
Alzò la mano sinistra e riprovò con lo stesso movimento. Poi con entrambe, chiudendole e riaprendole. Lo sguardo assalito dai dubbi che la invasero non arrivò a George che la vedeva soltanto di spalle.
Lei abbassò lievemente il capo, mise la sinistra sul petto e alzando la destra cominciò un canto.
Subito si levò un vento freddo, le foglie dagli alberi si muovevano creando la musica mancante, la sua voce si espandeva ed echeggiava, portata dal vento e dalla magia che le mancava.
Era un canto triste e lontano, un’antica melodia dove non c’erano parole, solo il suo ululato, come il canto di una sirena, come la voce di una lirica.
Continuava a cantare e George continuava a guardarla stregato da tanta eleganza e da quella voce di un altro mondo. Racchiudeva un passato indelebile, una sofferenza profonda e una ricerca disperata. Il vento le portava i racconti di quel mondo, degli anni che aveva perso rinchiusa prigioniera tra le pagine di quel diario, che George teneva nella destra poggiato all’albero, senza accorgersi che invisibili venature luminose, magiche, stavano intagliando la copertina.
Richiamava tutto quello e molto di più, una parte di sé che le era stata strappata: la sua magia.
Cantando muoveva le mani, una debole luce nera si espandeva e la ricopriva di abiti dello stesso colore. Fece due passi diventando un po’ più alta per i tacchi degli stivali che la magia le aveva donato, il pantalone stretto entrò in quelli, la camicia bianca vestì il suo busto; in ultimo sciolse i capelli, che le ricaddero sul viso delicatamente, rimanendo sospesi sulle spalle.
Il ragazzo nascosto non riusciva a distogliere lo sguardo, quella non era solo una creatura ferita, aveva un segreto. Alla fine la nube attorno a lei finalmente si diradò, era libera, di nuovo.
“Dov’è finita?”, si domandò a bassa voce.
Il suo canto non era riuscito a restituirle la magia, c’era, ma debole, avrebbe potuto fare ben poco.
Il cuore di George batteva all’impazzata, aveva paura ed era stato catturato. Mosse un piede all’indietro per tornare a casa, calpestò un ramo.
La donna sobbalzò e si voltò.
“Chi c’è?”, diventò minacciosa “Mostrati!”
George si sentiva affondare e impazzire in quei brevi secondi.
“Hai tu la mia magia!”, aprì un palmo verso l’albero dov’era nascosto il ragazzo, lo scagliò per terra, allo scoperto.
“Un ragazzino”, notò sprezzante “Ridammela subito!”
“Non so di cosa stai parlando”
Allargò il suo sorriso ammaliante “Certo, dicono tutti così”.
In un istante apparve su George, lo prese per la gola, lo alzò dal suolo.
“Dimmi subito dove l’hai messa!”, stringeva sempre più forte e un velo nero si faceva largo attorno a quella gola, le unghie smaltate di rosso gli facevano male.
George si dimenava, il diario era per terra ai piedi dell’albero di poco prima.
“Non… ce l’ho… lasciami!”
Afferrò il polso di lei, che subito urlò e lasciò il ragazzino, come se fosse stata ustionata.
“Non prendermi in giro!”, urlò di rabbia, il velo nero di magia che aveva iniziato ad accompagnare il suo corpo cominciò ad essere inciso di righe rosso fuoco. I suoi capelli neri si muovevano mossi da un vento che non c’era e il rossetto brillava. Aprì ancora la mano, materializzò una sfera di fuoco e la scagliò contro George. Lui la evitò, riprese il diario e cominciò a correre.
“Vieni qui!”, continuava a lanciare fuoco e fiamme, facendo ben presto scoppiare un incendio.
George correva, correva senza più riuscire a connettere mentalmente gli eventi. All’improvviso una voce nella tua testa sussurrò una frase.
La strega riapparve. Sorrise ancora. “Nessuno può sfuggirmi”
“Oblio!”, urlò George. Lo sguardo di lei divenne improvvisamente vacuo. Non si muoveva più, le fiamme sparirono domate da un potere sconosciuto, lui corse via il prima possibile.
Quella notte la sognò, che filava a un arcolaio. Una voce, quella voce sconosciuta che aveva sussurrato nei suoi pensieri c’era ancora.
La sua mente è stata oscurata
La strega carbone è stata domata
Non cederà, non si arrenderà
E ben presto, vendetta a cercare verrà.
Il mattino seguente George è dai gemelli in piazza, la strega scende alla fermata autobus sotto false spoglie, è arrivava, cosa faranno?
- Lei si avvicina ai ragazzi, ha qualcosa da dire. (60%)
- Restano lontani a guardare cosa accade. (40%)
- Si avvicinano facendo domande per metterla in difficoltà e smascherarla. (0%)

08/10/2014 at 17:19
Complimenti per il finale, davvero molto bello, come tutta la storia del resto 😉
08/10/2014 at 22:16
Grazie, sono contento che ti sia piaciuta 🙂
07/10/2014 at 23:19
Che finale stupendo. Sono proprio triste che questa storia è finita. Come scrivi bene. Bravo, bravo… standing ovatin… E’ proprio stata una bella storia.
07/10/2014 at 23:58
Grazie Lucia 😀 Ti confesso che sto pensando di allargare la storia cambiando alcuni particolari e parte della trama, per poi pubblicarla gratis in ebook. Se accadrà sarai la prima a saperlo, ciao!
08/10/2014 at 00:05
Bene bene…Sai prendo le storie da qui, per leggerle ai bambini in classe, favole che nessuno sa, e nessuno osa raccontare…Il mio preferito è Paskul, se non lo hai letto leggilo, è un grande, si contende il podio con Giulio Peralta e lo strano caso delle formiche ottimiste, di Maxlap …Poi ci sono storie che leggo solo per me, me le dedico. ah che bello, avere delle storie per sè…..
06/10/2014 at 22:26
Bravo! Ho letto ora il finale è devo dire che sei riuscito ad accontentare tutti!
07/10/2014 at 16:52
Grazie per avermi seguito fino alla fine 😀
05/10/2014 at 11:45
Hai saputo benissimo rispondere alla volontà dei lettori che volevano un finale non troppo dolce. Mi viene da pensare che forse forse era il finale che preferivi 🙂 Bravo!
05/10/2014 at 13:53
Ci hai visto giusto, il finale così lo immaginavo già da tempo, però non mi sarebbe dispiaciuta una delle due alternative. Grazie 🙂
05/10/2014 at 00:17
Avrei preferito il finale positivo 🙁
Ciao 🙂
05/10/2014 at 10:50
Grazie per avermi seguito fin qui 😉
03/10/2014 at 15:28
c’è chi vince e c’è chi perde…come sempre no?
Passa da me per altri vincitori e sconfitti.
04/10/2014 at 21:46
Grazie per il tuo contributo 🙂
02/10/2014 at 20:34
Sono un pò cattiva e opto per il finale cattivo!! Complimenti ti seguo 😉
03/10/2014 at 14:01
Bene, fra un paio di giorni arriverà l’ultimo capitolo, grazie 😀
01/10/2014 at 13:55
Svolta buonista….Non so fare di meglio.
02/10/2014 at 14:46
Già, tutti meriterebbero il lieto fine almeno uno volta nella vita 🙂
30/09/2014 at 18:54
Io sono in genere pro finale cattivo ma per quello bisogna anche considerare la storia a cui viene accostato! Sinceramente non ce lo vedo un finale in cui va tutto secondo i piani dello spettro, troppo semplice per lui. Quindi siccome un finale felice mi sembra tanto scontato per una storia con tanti colpi di scena come questa, voto per il finale agrodolce 😉
Se ti va passa dalla mia storia 😀
30/09/2014 at 20:56
Non è detto che filerebbe tutto liscio per lo spettro ma in effetti potrebbe risultare scontato o noioso per alcuni. Buona scelta 🙂 Passerò sicuramente.
30/09/2014 at 16:00
Ok, forse ho esagerato e ti ho messo in difficoltà, ma ho votato per il finale cattivo. La cosa mi incuriosisce molto e lo vedo come un mezzo per non finire la storia al decimo capitolo ma… ci siamo capiti 😉 A presto con il gran finale!
30/09/2014 at 20:54
Ciao. Effettivamente non avevo pensato di continuare la storia, l’ho sempre immaginata con un finale chiuso al decimo capitolo. Pensare al finale cattivo non mi dispiace, innescherebbe una serie di conseguenze per quello che verrebbe dopo… Grazie per essere passato 🙂
30/09/2014 at 15:13
VOGLIO IL LIETO FINE!
30/09/2014 at 20:52
Vedremo… 😀
30/09/2014 at 14:24
Finale agrodolce
30/09/2014 at 20:52
Bene 🙂
28/09/2014 at 18:12
Buona domenica a tutti. La storia è ormai quasi alla conclusione ma vi chiedo di aspettare ancora un paio di giorni per il nono episodio. Ho bisogno di far quadrare tutto quello che ho in testa, e nel migliore dei modi. Grazie per la pazienza 🙂