Le lancette di Borgo Antracite

Dove eravamo rimasti?

La voce ha mosso i suoi fili e guidato il suo ritorno, è lo stregone che Cordula ha fatto tornare. Vuole ucciderla, cosa accadrà adesso? Tutta la verità verrà fuori e, uniti, George e Cordula lo combattono. (50%)

Un nemico comune

“Chi sei?”, domandò la strega

“Non sono qui per rispondere alle tue domande.”

Un vento si levò attorno all’uomo, piccoli pezzettini invisibili e lucenti fecero la loro comparsa. Si agglomerarono, giravano, crearono le sue spade di ghiaccio.

Si muovevano con lena roteandogli attorno, formando una sorta di muro atto a proteggerlo.

Cambiò forma, il corpo gli si scompose dissolvendosi in una nube scura, ombre. Gli occhi erano luminescenti blu, così come qualcosa nel suo petto, quello che doveva essere il suo cuore.

“Uno spettro… in un posto come questo”, notò lei

“Sono qui per te, per la tua magia. Qualcuno molto tempo fa me lo impedì, ma questa volta sarà diverso: ti ucciderò strega, e la tua magia sarà mia”, sentenziò.

 

Le gambe erano stanche, ogni incantesimo che gli aveva lanciato era stato bloccato dalle spade, persino le sue sfere di fuoco. Non aveva mai visto nulla di simile.

“Scappa quanto puoi Chantelle! Alla fine realizzerò il mio scopo!”.

Lui le stava alle calcagna, non l’avrebbe mollata per nessun motivo.

Lanciava incantesimi di ghiaccio, faceva esplodere l’aria attorno alla donna, lei non era alla sua altezza.

La colpì, cadde per terra, all’imbocco della piazza.

Lo spettro si fermò, allargò le braccia.

“Cosa stai facendo?!”, chiese allarmata

“Voglio questa città, diverrà il mio regno! Ucciderò tutti gli abitanti di questo posto con il maleficio del sonno eterno!”

“Non finché ci sarò io qui”, fece minacciosa. Si voltò verso la campana del paese, allungò un braccio e con la magia la colpì.

Il suono cominciò a diffondersi per tutto Borgo Antracite, le luci nelle case si accendevano una dopo un’altra.

“Hai solo rimandato l’inevitabile, strega.”

Riprese forma umana, scendendo a terra e occultando le spade.

“Accorrete abitanti! La strega vi ha svegliato!”.

Presto si riunì la folla, ancora in pigiama, ancora intontita dal sonno e dalla magia dalla quale era stata salvata.

George si accorse subito che qualcosa non andava, l’uomo vestito di blu era familiare alla figura che aveva sognato.

“È stata lei, questa donna è una strega!”, accusò lo stregone

Si alzò un brusio, la gente non capiva, l’uomo sorrideva e si avvicinava a Cordula.

Un lampo magico, come una meteora, arrivò bucando l’aria e colpì lo stregone. Le spade però lo protessero, riapparendo dal nulla.

La gente si voltò tutta, era stato George.

“Chi diavolo sei? Chi sei?!”, urlò il ragazzo

“Perspicace…”, volò di nuovo in aria tramutandosi nello spettro d’ombra, le persone accorse erano sconvolte.

“Mi presento, sono il mago d’ombra”

“Sei uno spettro”, lo corresse Cordula con tono dispregiativo

“Non mi è mai piaciuto quel termine, mi fa sembrare così… cattivo”

Dalla folla emerse Josh confuso “Tu, era tua la voce!”

“La voce?”, chiese George avvicinandosi

“Ho come l’impressione che qualcuno qui ci abbia manipolato come burattini” aggiunse Cordula.

Lo stregone diede largo a una risata spettrale, uno strillo vuoto.

“Poveri sciocchi, avete mosso dei passi che credevate vostri e mi avete permesso di tornare”

“Tornare?”, fece Cordula

“Sì, tornare. Volete la verità? Eccola! Tre generazioni fa la strega Cordula si innamorò dell’orologiaio, erano felici, una felicità che mi nauseava. Li osservavo dal velo che separa questo mondo dal mio, la strega era interessante, la sua magia potente. Gli spettri come me si nutrono della magia, così causai un crollo alla miniera di carbone, aprendomi un varco per questo mondo. Mi avvicinai segretamente all’uomo, tentando di fuorviarlo per far sì che mi consegnasse la strega, ma l’amore nel suo cuore mi impedì di penetrare, e quando capì il mio piano, si mosse con astuzia e tempestività. Non c’era più tempo, quella notte colorai di terrore i suoi sogni e al suo risveglio non poté spiegarti. Prese un diario, le lancette più antiche della città, ti sottrasse l’inchiostro incantato e scrisse su quelle pagine il suo addio e le sue scuse; la magia rese poi tutto illeggibile una volta messo il punto, relegandoti all’interno. Quando arrivai, mi tese una trappola: separò il mio corpo dalla magia e dalla mia anima. Mise quest’ultima nel suo orologio preferito, la magia nel diario credendo stupidamente che così te l’avrebbe donata per farti poi uscire; infine sigillò il mio corpo all’interno della miniera, nello stesso portale dal quale ero uscito, usando ancora una volta la magia. Gli costò caro e giorno e notte iniziai a perseguitarlo con la mia voce. Per non arrivare alla follia, decise di lasciare la città, dal giorno alla notte.

Mi aveva indebolito, ci sono volute decine e decine di anni per riacquistare un minimo di forza e, quando l’ho fatto, ho contattato George con un sogno del quale non doveva ricordare nulla, solo suggerire. Ho fatto liberare la strega, così da innescare tutto quello che avete visto. Tutti e tre siete stati le mie pedine per realizzare il mio ritorno.”

George avanzò verso di lui “La mia magia non ti appartiene, non è così?”. Lui sorrise.

Cordula si pose al fianco del sedicenne “Qualcuno la pagherà cara stanotte… sei pronto ragazzino?”

“Prontissimo”.

Si vota il finale, come lo immaginate?

  • Un finale cattivo - lo stegone spettro ha la meglio (22%)
    22
  • Un finale agrodolce - c'è chi vince e chi perde (56%)
    56
  • Un finale buono - tutto finisce per il meglio (22%)
    22
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107 Commenti

  • Io sono in genere pro finale cattivo ma per quello bisogna anche considerare la storia a cui viene accostato! Sinceramente non ce lo vedo un finale in cui va tutto secondo i piani dello spettro, troppo semplice per lui. Quindi siccome un finale felice mi sembra tanto scontato per una storia con tanti colpi di scena come questa, voto per il finale agrodolce 😉
    Se ti va passa dalla mia storia 😀

  • Ok, forse ho esagerato e ti ho messo in difficoltà, ma ho votato per il finale cattivo. La cosa mi incuriosisce molto e lo vedo come un mezzo per non finire la storia al decimo capitolo ma… ci siamo capiti 😉 A presto con il gran finale!

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