Le lancette di Borgo Antracite

Dove eravamo rimasti?

Come andrà a finire? Cordula disintegra il proiettile prima dell'impatto. (70%)

L’inizio della fine

Cordula alzò il braccio nella traiettoria del proiettile, il tempo si piegò al suo volere, tutti, nessuno escluso, videro chiaramente il colpo disintegrarsi dopo un gesto della strega, prima che potesse anche solo sfiorarla.

Giada arrivò tra le braccia di George con il cuore a mille e la paura iniettata nelle vene. La voce era furiosa nella testa del ragazzo “Colpiscila! Ora! Cosa stai facendo?!”.

Lei li guardò tutti, alzò le braccia lentamente “Questa storia finisce qui!”. Dai suoi piedi si allargò velocemente una specie di tappeto circolare luminoso che ricoprì tutto il vicinato “Nessuno ha sentito, nessuno ha visto, i vostri ricordi adesso sono miei!”.

Sparì.

L’incantesimo aveva intaccato le menti dei presenti, non sapevano perché fossero lì, né tantomeno cosa fosse accaduto. Non esattamente almeno.

Il padre di Giada si lanciò nei boschi all’inseguimento del ladro che tutti credevano di aver visto. George, tuttavia, era stato protetto da quella magia, la voce nella sua testa aveva impedito che la sua memoria venisse alterata; si guardò in giro, ancora con Giada tra le braccia. Pensava, la voce aveva detto che la magia era sua, la strega asseriva che era nata dalla propria, a chi doveva credere? Fremeva, la sconfitta ardeva.

 

Passarono i giorni, le settimane e due mesi. Ottobre era oltre la metà e Cordula ancora lì, a Borgo Antracite. Non capiva cosa stesse accadendo. Era intrappolata in quella città. Ogni volta che cercava di uscire, si ritrovava a percorrere la via che portava alla piazza, quando usava la magia per capire cosa ci fosse sotto non trovava niente. Eppure, era convinta che dietro ci fosse qualcuno, qualcuno di potente. L’idea era sempre rivolta ai flussi magici che aveva avvertito al negozio di orologi e in camera di George. Aveva poi cercato di capire cosa stava accadendo al diario quella notte a casa del ragazzino ma, ogni qualvolta ci provava, riusciva solo a ricordare a cos’era servito e all’uomo che l’aveva tradita, spezzando tutto quello che li legava, usando inchiostro magico e le lancette dell’orologio più vecchio della città per scrivere su quelle maledette pagine. Il dolore ancora vivo era tagliente e bruciante, profondo e soffocante. Non poteva cercare la vendetta che avrebbe voluto, intrappolata in quella cittadina.

Faceva ancora la dottoressa nella piccola clinica privata della città. Era perfetto, pochi pazienti quasi tutti anziani, nessuno faceva domande, nessuno ficcava il naso. Lei poi era brava a deviare i discorsi e a salvare quelle inutili vite, grazie alla qualifica che le aveva dato la magia. Pian piano la gente del posto aveva iniziato a fidarsi di lei e senza che se ne accorgesse, cominciarono a volerle bene.

Quella sera era in servizio, il turno notturno, il silenzio regnava come sempre lungo il corridoio e il reparto di cardiologia era tenuamente illuminato da deboli luci. I suoi stivali rumoreggiavano lungo la corsia accompagnati dallo svolazzare del camice bianco che indossava.

“Chantelle…”

Lei si fermò, “Chi è?”, voltandosi.

“Chantelle…”

“Chi sei? Come fai a conoscere il mio nome?”, sentiva magia in quella voce, proveniente dal buio più lontano del corridoio.

“Io posso aiutarti, vieni da me…”

“Alla miniera?”

“Sì…”.

 

La torcia che si era procurata illuminava quelle rocce sterili e le vecchie travi di legno pronte a crollare alla minima sollecitazione. La miniera di carbone era stata abbandonata da tantissimi anni, dopo un crollo che aveva ucciso cinque uomini. La gente del posto era insorta e portato alla chiusura quel posto infernale, non c’era bisogno di tutto quel carbone.

La voce guidò Cordula sapientemente nei meandri che piano si aprivano davanti ad essa, fino a farla passare per una fessura nascosta tra le rocce e scendere per un cratere segreto nel terreno.

Quando la strega arrivò, fu spiazzata.

“Cos’è questo posto?”, si domandò stupefatta.

Una grotta segreta, uno spazio circolare dai muri di roccia irregolari, davanti a lei due colonne con ai lati due guerrieri mostruosi, sculture di quella stessa pietra. Al centro, tra le colonne, quello che sembrava un portale, un arco senza corridoio e senza porta. Un muro liscio e piano.

Prese il diario, lo liberò dall’incantesimo di contenimento.

“Ora la lancetta più piccola…”

Cordula aprì le pagine e poggiò quella forma fredda e nera all’interno, dopodiché chiuse la copertina. Cominciò a brillare e gelarsi, per poi scomparire in mille microscopici frammenti luminosi.

Il portale davanti ai suoi occhi si illuminò in modo accecante, aprendo un varco verso un posto che non sarebbe mai dovuto essere riaperto.

Piano venne fuori una figura, vestita di blu, con abiti che le ricordavano la stregoneria. Gli occhi luminosi, una mano sollevata che acquisiva la magia, anch’essa bianca accecante, il vento smuoveva quei capelli e il portale si richiudeva dietro di lui.

Lo stregone era stato liberato.

Il suo piano era riuscito, ora poteva concludere ciò che gli era stato impedito tanti anni prima.

“Chantelle Cordula… Non immagini l’errore che hai commesso.”

La voce ha mosso i suoi fili e guidato il suo ritorno, è lo stregone che Cordula ha fatto tornare. Vuole ucciderla, cosa accadrà adesso?

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  • Lo stregone mette a ferro e fuoco la città in cerca della strega che si è nascosta. (25%)
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  • Tutta la verità verrà fuori e, uniti, George e Cordula lo combattono. (50%)
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107 Commenti

  • Io sono in genere pro finale cattivo ma per quello bisogna anche considerare la storia a cui viene accostato! Sinceramente non ce lo vedo un finale in cui va tutto secondo i piani dello spettro, troppo semplice per lui. Quindi siccome un finale felice mi sembra tanto scontato per una storia con tanti colpi di scena come questa, voto per il finale agrodolce 😉
    Se ti va passa dalla mia storia 😀

  • Ok, forse ho esagerato e ti ho messo in difficoltà, ma ho votato per il finale cattivo. La cosa mi incuriosisce molto e lo vedo come un mezzo per non finire la storia al decimo capitolo ma… ci siamo capiti 😉 A presto con il gran finale!

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