Le lancette di Borgo Antracite

Dove eravamo rimasti?

La voce tormenta George e Josh, inconsapevoli dell'identità della figura che c'è dietro. Quale sarà la prossima mossa di quella voce? Cerca di entrare in contatto con Josh. (83%)

Si alzi il sipario

La porta cigolò un poco quando Josh la chiuse. Pensava ancora alla voce. Sentiva il suo sussurro, in lontananza, lo chiamava.

Mosse i passi stanchi verso la cucina, prese la bottiglia dell’acqua, ne riempì un bicchiere e la finì subito.

Cercava di convincersi che fosse solo un’impressione, il rimbombo di pochi minuti prima. Non mi sta chiamando, non lo sta facendo.

“Josh…”, continuava senza tregua.

Andò a letto senza cenare, senza accorgersi che quel sottile sussurro lo aveva già sconvolto e senza accorgersi di non riuscire ad addormentarsi mai veramente. Si girava e rigirava nel suo letto. Non riusciva a smettere di darle ascolto.

“Basta!”, urlò drizzandosi a sedere

“Josh…”.

 

Sbatté la porta del negozio in piena notte.

“Allora? Dove sei?”

“Sono qui…”

Si diresse alla vetrina, aprì, prelevò l’orologio da tasca del suo bisnonno e lo portò al banco da lavoro.

“Cosa vuoi?!”

“Liberami…”

In quel momento un brivido passò lungo la sua schiena, Che sto facendo?, pensò.

“Josh…”

“Chi sei?”

“Sarò la tua rovina, il tuo peggior incubo, non ti darò pace. Devi liberarmi!”

Si affrettò, smontando l’orologio pezzo dopo pezzo. Quando allentò l’ultima vite, la voce se ne andò.

Nell’aria un eco vuoto, un boato silenzioso, come se si fosse aperto un buco invisibile dal quale quell’essere uscì.

Josh tremò e si pentì subito dell’errore commesso.

 

La strega Cordula stava passando la sua prima notte a Borgo Antracite dopo molto, moltissimo tempo. Non era a casa tuttavia, vagava per le strade del paesello e George la vide.

Fece cenno ai ragazzi di stare zitti, non immaginava di concludere così la serata di uscita con gli amici.

“È lei, non facciamoci notare”.

La donna camminava da sola lungo il viale commerciale, le mani le aveva in un soprabito lungo e nero. Quella sera faceva freddo.

Si fermò davanti alla porta del negozio di orologi, che pochi minuti prima aveva visto uscire Josh.

Guardava dentro, nei suoi occhi c’era una luce particolare, in lei bruciava ancora forte il tradimento subito. Non era uno sguardo di vendetta o astio, stava rivivendo silenziosamente attimi della sua vita che non avrebbe mai potuto dimenticare.

Tornò presente a se stessa e calò nella sua espressione di sempre. Determinata, studiò l’interno, poi guardò in giro; i ragazzi si nascosero.

La strega tornò sulla porta, tolse una mano dal cappotto e con la magia fece scattare la serratura. Quando fu dentro e i ragazzi tornarono a guardare, lei semplicemente non c’era più.

I suoi tacchi facevano rumore sul pavimento, andava piano, lì dentro era ancora tutto maledettamente come lo ricordava, anche l’odore, e se una parte del suo cuore sanguinava ancora, tutto il suo essere cercava solo vendetta.

Si fermò al banco da lavoro, sopra, fatto a pezzi, c’era quel vecchio orologio che ricordava bene. Sentiva qualcosa là intorno, come se ci fosse stato un afflusso magico, ma non era possibile, solo lei aveva la magia in quella città, anche se debole.

Andò nel retrobottega, accompagnata dai ticchettii interminabili. Si avvicinò alla vetrina e dentro era sempre più furiosa, realizzando che difficilmente la sua vendetta sarebbe stata possibile. Erano passati troppi anni, lui doveva essere morto, lo avrebbe trovato però, e gliel’avrebbe fatta pagare cara anche se ormai sotto terra. Prima doveva riappropriarsi della sua magia.

“Dove le avrà messe?”, iniziò a guardarsi attorno.

Frugò in giro e aprì la cassaforte, solo dopo interminabili minuti riuscì a trovare l’oggetto che cercava, in fondo all’ultimo cassetto di un mobiletto antico.

Diede spazio ancora al suo bianco sorriso, che in quel momento brillava di rossa malvagità. Prelevò il fagotto di velluto cremisi e, rimettendo tutto in ordine con la magia, se ne andò.

 

La nebbia  velava bassa sul terreno accidentato del cimitero, la luna era tanto forte lì da schiarire ogni cosa.

Cordula vagava tra una lapide e l’altra, in cerca di quella dell’uomo giusto.

“Dov’è? Com’è possibile che non ci sia?!”, seccata.

Si avvicinò ad una di quelle pietre con le incisioni. Aprì un palmo verso il terreno e chiudendolo, sollevò la mano.

Osso dopo osso, la sua magia ricostruì uno scheletro al suo cospetto e una presenza invisibile, eterea, vi fluttuava attorno, come a costituire un corpo che ormai non c’era più.

“Tu?”, chiese terrorizzato l’uomo trasparente.

Lei allargò il sorriso “Sorpreso? Chi altro ti aspettavi? Dovevi immaginare che prima o poi sarei tornata”

“Cosa vuoi da me?”

“Dov’è lui?”

“Qui non lo troverai”

“Dov’è ti ho chiesto?”, minacciosa

“Non qui! Andò via quando ti rinchiuse nel diario, non so però dove si traferì”

“Avete lavorato assieme per anni, possibile che non ti abbia detto dove andava a nascondersi?!”, ora era furiosa

“No, te lo giuro! Fece tutto in gran segreto!”

Lei lo guardava dall’alto in basso “Dov’è il diario?”

“Non lo so. Devi chiedere al vecchio della piazza, lui lo saprà di certo. Ora lasciami riposare, ti prego!”

Fece segno di disprezzo, “Miserabile”, lasciò andare la sua mano, lo spirito di quell’uomo di disperse e le ossa caddero confuse sul terreno.

Come si presenterà Cordula al vecchio Sean?

  • Lasciate a me la scelta. (33%)
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  • Come la strega che è, senza avere pietà. (0%)
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  • Come la dottoressa appena trasferita in cerca di un cimelio di famiglia. (67%)
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107 Commenti

  • Io sono in genere pro finale cattivo ma per quello bisogna anche considerare la storia a cui viene accostato! Sinceramente non ce lo vedo un finale in cui va tutto secondo i piani dello spettro, troppo semplice per lui. Quindi siccome un finale felice mi sembra tanto scontato per una storia con tanti colpi di scena come questa, voto per il finale agrodolce 😉
    Se ti va passa dalla mia storia 😀

  • Ok, forse ho esagerato e ti ho messo in difficoltà, ma ho votato per il finale cattivo. La cosa mi incuriosisce molto e lo vedo come un mezzo per non finire la storia al decimo capitolo ma… ci siamo capiti 😉 A presto con il gran finale!

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