Le lancette di Borgo Antracite

Dove eravamo rimasti?

Come si presenterà Cordula al vecchio Sean? Come la dottoressa appena trasferita in cerca di un cimelio di famiglia. (67%)

Inganni e parole

Erano le nove e trenta del mattino ed erano passati circa trenta secondi da quando Cordula aveva bussato al campanello dell’abitazione del vecchio Sean, se non avesse aperto avrebbe sfondato la porta e sarebbe andata a prenderlo ovunque egli fosse.

Non fu necessario, fortunatamente.

“Buongiorno”, salutò Sean meravigliato di una visita tanto incantevole.

Lei approfittò dell’espressione imbambolata del vecchio e sfoderò il suo miglior sorriso “Buongiorno, sono la nuova dottoressa del reparto di cardiologia”

“Si accomodi!”, invitò subito lui scostandosi dall’entrata

Lei fece qualche passo all’interno “Sarò veloce: sto cercando un vecchio cimelio di famiglia”

“Di cosa si tratta?”

“Un diario, ha la copertina rossa. Mi hanno riferito che lei è una buona fonte d’informazione”, sorrise ancora, bonariamente

“Quindi aveva parenti qui?”, domandò curioso Sean

“Sì”, un po’ seccata “Non credo però le interessino le radici della mia famiglia”, sorrise di nuovo

“Quel diario apparteneva a una strega, pare”

“Sono tutte sciocchezze”

“Non ne sono tanto sicuro, conosce la storia che c’è dietro?”

“Signor Sean, le storie non m’interessano, sono qui per sapere dov’è quel diario. Lei lo sa?”

I due si fissarono un momento, il vecchio non era uno sciocco come lei credeva.

“Dove ha sentito il mio nome?”

“Sul citofono, era sul citofono”. Fecero ancora un attimo di silenzio.

“Non so ora, qualcuno disse di aver sentito che si trovava nella soffitta di una villetta”

“Quale?”

“Una sulla collina, ci abita una famiglia, dovrà chiedere a loro”

“La ringrazio”, allargò ancora il suo sfavillante sorriso e così dicendo uscì.

Il vecchio fu ben contento che quella donna se ne fosse andata, aveva capito che aveva qualcosa a che fare con la strega… Il nome sul citofono era un altro, Sean glielo avevano dato gli amici, ma questo preferì non dirlo. Le sue rughe profonde tornarono serene, chiuse la porta, si augurò di non rivederla mai più.

 

Mentre tutti parlavano di una tomba profanata al cimitero, Giada e i gemelli erano in piazza seduti a un tavolino del bar e tra una chiacchiera e l’altra i loro occhi videro passare Cordula, appena uscita dal palazzo dove abitava Sean.

“L’avete vista?”, domandò Giada a bassa voce

“Sì”, confermò Sandy

“Sei pensierosa?”, chiese Carl a Giada

“Ricordate l’altro giorno quando l’ho accompagnata a mangiare qualcosa? Non mi è piaciuta. Aveva qualcosa di strano, ogni volta che le rivolgevo una domanda deviava e usava il suo sorriso per confondermi. Lo fece pure con la proprietaria della tavola calda, sapete che è una gran pettegola. Secondo me ha qualcosa da nascondere.”

“E allora? A te che importa?”, stufo Carl

“Mio padre non ha trovato niente sul suo conto, non riesce nemmeno a sapere da quale città si è traferita. Più si scontra contro questo muro, più si intestardisce. Ormai è qualche giorno che è alla ricerca di sue informazioni”

“Si sente minacciato?”, cercò di capire Sandy

“Non lo so e poi abbiamo visto con i nostri occhi che è sparita all’improvviso, davanti alla porta del negozio di orologi; a meno che non sia entrata forzando la serratura mentre non la guardavamo, non so dove sia potuta andare…”

“Vorresti dire che George ha ragione e che quella donna è una strega?”, chiese ora Carl scettico

“No, sto dicendo che ci salutiamo. Ho una donna da pedinare”. Si alzò tenendo fissi gli occhi su di lei e con fare disinvolto cominciò a seguirla come un’ombra.

 

Nel buio di quella stanza George avanzava piano. Il muro aveva la vecchia carta da parati scolorita e c’era qualcuno poggiato che sorrideva.

Ancora quel sogno, ora ne era stranamente consapevole.

“Chi sei?”, cercò di domandare inghiottito dall’oscurità

Lui sorrise di più “La mia voce dovrebbe dirti qualcosa”

Il ragazzo si fermò “Sei tu quello che mi hai suggerito come fermare la strega?”

“Chi altro avrebbe potuto?”

“Perché continuo a sognarti?”

“Perché tu mi servi. La strega dev’essere fermata e solo tu puoi farlo, in questo momento”

“Cosa? Come?”

“Hai la magia George, l’hai ricevuta quando hai liberato Cordula dal diario, ma sappi che non ti appartiene”

“E di chi è?”

Lui sorrise nuovamente “Mia”

George fu sorpreso da quell’affermazione, “Come faccio a fermarla?”

“Devi sapere chi è Cordula, qual è la sua storia, conoscerla per non essere tratto in inganno”

“Allora?”, era impaziente

“Chantelle Cordula era una strega dagli enormi poteri, una donna determinata e ambiziosa, crudele, spietata, non si fermava davanti a niente. Più di una generazione fa cadde vittima dell’inganno più grande di questo mondo: l’amore. Si innamorò dell’orologiaio, erano felici assieme, finché lui non si rese conto della vera natura della strega e la tradì, rinchiudendola nel diario”

“Tu come fai a conoscere questa storia?”

“Oh George, ci sono molti modi per venir a conoscenza di qualcosa. In quel caso, però, aiutai l’uomo nel suo intento”

“Ho capito…”, il ragazzo fece una pausa “Fa caldo, mi manca l’aria”.

Spostò lo sguardo a destra, c’era la strega all’arcolaio.

“Mamma? Perché ho una sciarpa al collo?”

“Non ti piace? L’ha fatta Cordula!”

Il sogno precipita in un incubo, Cordula sta soffocando George nel sonno e sottrae il diario. Riuscirà a riappropriarsi della sua magia?

  • Sì ma la situazione le sfugge di mano a causa di un imprevisto. (86%)
    86
  • No, qualcosa va storto. (14%)
    14
  • Sì, perfettamente. (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

107 Commenti

  • Io sono in genere pro finale cattivo ma per quello bisogna anche considerare la storia a cui viene accostato! Sinceramente non ce lo vedo un finale in cui va tutto secondo i piani dello spettro, troppo semplice per lui. Quindi siccome un finale felice mi sembra tanto scontato per una storia con tanti colpi di scena come questa, voto per il finale agrodolce 😉
    Se ti va passa dalla mia storia 😀

  • Ok, forse ho esagerato e ti ho messo in difficoltà, ma ho votato per il finale cattivo. La cosa mi incuriosisce molto e lo vedo come un mezzo per non finire la storia al decimo capitolo ma… ci siamo capiti 😉 A presto con il gran finale!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi