My Undead Kitty

Dove eravamo rimasti?

Mentre Lara e Spike interrogano il nemico noi che facciamo? Parliamo della situazione patriarchi-vampiri liberi (60%)

Servizi igenici

«Ma era proprio il caso di darsela a gambe cosi?»
«Si, loro sanno dove siamo» rispose secco il vampiro.
«No certo, ma… Con quello?» Con un cenno del capo Lara indicò il retro dell’auto che stava guidando a tutta velocità.
«Certo, quella è la merenda, ne ho bisogno per rigenerarmi e tempo per cacciare non c’è»

Il grosso bozzolo nel portabagagli era Silas, il vampiro che era stato messo ko e interrogato da Lara e Spike. Si dimenava a malapena, non perché non volesse, ma perché Lara lo aveva avvolto strettostretto in panni catturapolvere Ugsom, creando così una specie di trappola per il nemico che sarebbe stato dissanguato da Spikedford al primo attimo di tregua.

«Impossibile che ti abbia mandato lui. Io salvai la sua esistenza prima della scissione, ha un debito con me. Perché credi che io possa andarmene in giro tranquillo?» Proprio tranquillo no, era sempre meglio non dare nell’occhio, standosene buoni.
«Che ne sò, per me la tua testa è lavoro, me ne frego di Patriarchi e vampiri liberi»
«E io me ne frego di te. Chi sei?»
«Silas, la serpe cinerea»
Spikedford rise «La serpe cinerea… Tzè! Io sono Spikedford Severius Bancroft!» Si impettì, preparandosi a sfoggiare la sua gloria «Detto l’artiglio di Bima, la tigre di Londra, l’ombra della Senna…»
«A-friffolo lui!» Intervenne Lara sprizzando cuoricini e facendogli dei gioiosi grattini sulla schiena «che è il campioncino succhiasangue!» Spikedford trasalì, inarcando la schiena nel tentativo di fuggire dall’affetto di Lara che stava distruggendo il suo trionfo. Non ci riuscì, la guardiana iniziò a scarruffargli amorevolmente i capelli. Silas stava crepando dalle risate.
«E tu zitto, non vedrai un’altra luna!» Nel dirlo, Spike tentò di essere imperioso, ma in vano.

Lara e Spike si fermarono in un motel, la via per il rifugio d’emergenza era ancora lunga, e poi il vampiro aveva fame. Silas, nell’impossibilità di ribellarsi, accettò la morte con onore.
«Sai che dormirai alla grossa, vero?»
«Si» Disse solenne Spike.
Silas invece parlava come un mercenario che attende la fine «Se non altro la mia esperienza non andrà a quel paese… Bevitela alla mia, micio»
Spikedford Severius Bancroft annuì.

Mentre la sua non vita veniva prosciugata riviveva tutti i suoi ricordi. Spike, avido di sangue, li assorbiva… Tra essi ce n’era uno molto importante, quello che aveva segnato l’inizio dell’era dei patriarchi: Silas era presente, e Spikedford studiò quel memento.

Poco dopo la ormai mainstream invasione della Polonia nel 1939, Hitler inviò dei messaggi di pace a Francia e Gran Bretagna… Cosa che non piacque ai poteri occulti tedeschi, ovvero i vampiri, che resero nota al Fuhrer la loro disapprovazione per tali azioni politiche. I non morti chiesero un colloquio privato col dittatore per poter chiarire il fatto che la Germania NON doveva prendere decisioni senza prima aver parlato con Il Patriarca, un tizio nato non si sa quando ma abbastanza potente da far impallidire Vlad Tepes. Il dittatore non si presentò, ma delegò un agente dei servizi segreti, tale Michael Hansen. Costui venne ricevuto al Berliner Ensemble il 12/10 da una corte di alti ranghi vampirici e condotto in una stanza privata dove si trovava Il Patriarca.

Dopo alcuni sospetti minuti di silenzio, alcuni vampiri mandarono i loro schiavi umani a controllare. Nello studio del Patriarca non c’era nessuno, ma la porta del bagno e la finestra erano aperte. Di Hansen nessuna traccia, ma il Patriarca era accartocciato dentro a una vasca da bagno, con lo scopettino del water infilato in gola (ben incastrato tra trachea e corde vocali).

Il Patriarca passò i suoi poteri al suo discepolo e si ritirò a vita privata e Michael Hansen (scomparso dopo questo evento, pare abbia addirittura tradito Hitler pochi mesi più tardi) fu ritenuto il più pericoloso cacciatore di vampiri della storia.

Il mondo vampirico rimase pesantemente scosso da questa vicenda, e molti dubitarono di non esser mai stati in cima alla catena alimentare come avevano sempre creduto. Numerose assemblee vennero tenute per rivalutare gli umani nel loro complesso, e questo diede luogo alla nascita di due fazioni principali, che iniziarono a scontrarsi per la supremazia: i Patriarchi, conservatori della supremazia vampirica e della schiavitù sugli umani, e i vampiri liberi, ormai convinti che gli umani meritassero il rispetto e la convivenza alla pari con i dannati. I vampiri liberi non avevano schiavi, ma guardiani loro alleati. I patriarchi sottovalutarono questo fenomeno, ma iniziarono a combatterlo quando videro che il giorno e la notte uniti erano un avversario pericoloso da affrontare.

Un ultimo ricordo fece rimanere di ghiaccio Spike. L’ultimo pensiero di Silas era «Sappi che l’obiettivo primario non eri tu»

My Corner:

Chiedo scusa per questo capitolo scritto di fretta, ma oggi è proprio una giornata in corsa, tra haiku, articoli, correzioni e allenamenti… Beh, ora vado a pranzo. Ci rivediamo il 14/02 !

E la trama prosegue per conto suo... Di che parliamo?

  • Qualcosa di più su Silas! (22%)
    22
  • Criteri su come scelgono un successore (78%)
    78
  • Metodi di caccia vampirici (0%)
    0
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