My Undead Kitty

Dove eravamo rimasti?

E la trama prosegue per conto suo... Di che parliamo? Criteri su come scelgono un successore (78%)

Kung-Fu Kitty 2

Anche Silas, dopotutto, era stato scelto, e a buona ragione. Spike lo sapeva, lo aveva assorbito per intero, e adesso sapeva tutto di lui.

Quando si parlava di selezionare un successore o un guardiano i vampiri erano molto selettivi, e dedicavano più zelo a questo che non a tante altre attività più vitali. Questi criteri, in genere, lasciano con l’amaro in bocca molti umani aspiranti vampiri. Uno di questi è la forma fisica: dopo la trasformazione i vampiri possono imparare, ma non possono più migliorare il loro corpo, per cui è indispensabile scegliere tra umani con un corpo forte e atletico. Nemmeno l’aspetto fisico viene trascurato: la razza vampirica è vanitosa e superba, per cui preferisce lasciare una prole che possa vantarsi del suo aspetto. L’intelligenza, paradossalmente, non è una cosa così richiesta. Un dannato ha davanti tutta l’eternità, e se vuol sopravvivere nel mondo esterno è bene che per almeno una decina d’anni sia affiancato dal suo genitore, che svilupperà in lui la scaltrezza necessaria. Contatti politici e risorse economiche sono l’ultimo criterio che viene preso in considerazione. Si tratta di cose comode ma che prima o poi scemeranno: tutti i mortali muoiono, a meno che non siano papabili come futuri vampiri. Immaginate di essere un multimilionario industriale: di punto in bianco potete uscire solo di notte e non potete più avere i giusti contatti per mandare avanti gli affari. Certo potete pagare e delegare qualcuno, ma è solo questione di tempo prima che qualcuno vi tolga buona parte dei vostri averi.

Insomma, ai vampiri interessa una buona forma fisica e la bellezza. Raramente vengono scelti successori brutti. Un detto vampirico dice che la bruttezza è sintomo di potere… Il motivo è semplice: per scegliere qualcuno di brutto ci deve essere un BUON motivo.

Peccato che tutto questo non ci aiuta a capire perché Lara è stata scelta da Spike.

Torniamo a Spike. Si svegliò lentamente benché fosse inquieto. Accanto a lui, Lara non c’era. Avrebbe dovuto esserci. Spike dormiva da ormai 24 ore (digerire un altro vampiro richiede tempo). Lara aveva vegliato su di lui giorno e notte, e si sarebbe dovuta addormentare poco prima del tramonto, o almeno così aveva detto. Ma non c’era.

Spikedford, non appena poté, iniziò a muoversi. Si alzò a fatica e con passi goffi uscì. Recuperando la coordinazione dei movimenti si diresse impetuoso verso la reception «Ha visto la mia signora» Non lo chiese, lo impose all’ometto che sedeva dietro al bancone.
Per poco, dallo scossone, non ci saltò sopra «Ssi cioè no, volevo» Guardò alla sua destra, poi in alto, poi in basso «No, cioè, no»
Sul bancone c’erano diversi ninnoli di vetro. Senza togliere gli occhi dal commesso, il vampiro ne prese uno, e dopo averlo portato davanti al volto dell’interlocutore con un gesto plateale vi chiuse il pugno intorno di scatto, polverizzandolo. Poi si sporse in avanti, incombendo sul povero disgraziato.

«Nei campi»

Spikedford avanzava nella prateria, non distante dal motel poteva già vedere un sospetto gruppetto di persone che guardavano nella sua direzione. Annusò l’aria, sentì che quello era territorio di Karrigel, il vampiro che aveva mandato Silas.

«Direi che puoi lasciarla andare»
«Sir Bancroft!» Gridò Karrigel, gioviale e sarcastico. C’era una distanza di circa una decina di metri tra i due interlocutori, e a separarli c’era un muro di 5 vampiri al servizio di Karrigel. Accanto a lui, legata, c’era Lara che riusciva a bofonchiare nonostante avesse un grosso fazzoletto appallottolato in bocca e del nastro adesivo sulle labbra «Sai che potevo farti scannare oggi pomeriggio invece di prendermi solo la tua guardiana?»
«Saresti cenere se non fosse per me» Spike gli fece cenno di andarsene con fare signorile «Per cui vattene ora lasciandomi la ragazza»
«Sir Bancroft, ragioniamo, mica te la rubiamo. Ci serve solo per un po, due lavoretti, sai com’è, siamo tutti sulla stessa barca, un mio nemico morto è un tuo nemico morto»
«Non intendo contrattare»
«E se semplicemente la uccidessi ora?»
Spike sorrise in modo sgradevole «A quel punto niente mi impedirebbe di ucciderti»

Tanto bastò. Karrigel fece avanzare le sue 5 guardie e Spike sfoderò gli artigli. Come i gatti, i vampiri non combattono mai tra di loro in modo mortale… Tranne per certe eccezioni e questa lo era. Lara già lo dava per spacciato, quando si rese conto di una cosa: il vampiro sembrava impacciato contro Silas solo perché Silas non era propriamente tangibile. Ma questi lo erano. ADESSO era Kung-Fu della Tigre! E non c’era il legno degli artigli del tiragraffi, ma la pelle di altri non morti. A uno venne portata via la faccia, a un altro un braccio, mentre un altro dovette chinarsi a raccogliere le proprie budella. Fu allora che Karrigel intervenne. Dopo pochi minuti, Spike si trovò bloccato in ginocchio da due dei vampiri rimasti, con Karrigel davanti con in mano un paletto di frassino
«Bene, sir Bancroft… Cosa sceglie?»
Spike sorrise.

Che risponderà Spike?

  • Facciamo i gentleman, che scelga la mia guardiana (60%)
    60
  • Piuttosto che lasciartela preferisco morire (20%)
    20
  • Prendetela, ma io vengo con lei (20%)
    20
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

160 Commenti

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi