Dove eravamo rimasti?
...Polvere alla Polvere
«Scelta degna di un lord!» Esclamò Karrigel, una volta appreso dal vampiro che la scelta sarebbe spettata alla guardiana. A quest’ultima, Karrigel strappò il nastro adesivo dalle labbra della donna. Aveva ancora un fazzoletto in bocca, ma le sue parole erano già più comprensibili.
Lara Collins continuò a cercare di parlare finché la pressione e il volume crescenti della sua voce non fecero partire a pressione il tappo di stoffa. Karrigel non se lo aspettava, e si ritrovò il fazzoletto saturo di saliva dritto in faccia. Lo tolse con schifata lentezza; Lara si chetò le sue imprecazioni nel vedere il volto irato del suo nemico. I suoi scagnozzi invece non lo videro e ridacchiarono, ma il loro capo si girò di scatto soffiando loro e mostrando i denti. Questi si fecero subito più piccoli.
Il vampiro si ricompose «Bene, signorina Collins, viene con noi o regaliamo la morte ultima al suo sire?».
Lara si morse il labbro inferiore «Che dovrei fare esattamente…?»
Karrigel fece spallucce «Salvare lui!» Esclamò con un sorriso sghembo, indicando Spike, che non pareva proprio convinto.
Lara annuì “Ho già quasi ucciso per preparare le pappe a Spiky, uccidere per salvarlo. Oh, vedrò!”
«Allora, cara?»
La guardiana guardò il paletto appuntito puntato sulla schiena del suo gatto. Un colpo secco e gli avrebbe trapassato il cuore, tramutandolo in cenere. Lara non si sentì di rischiare «Però viene con me»
Karrigel sembrò rallegrato «Benissimo! Quindi andiamo, signorina!» La prese per un braccio e la portò verso l’albergo, visibile in lontananza.
Tuttavia, Lara notò che i vampiri che tenevano Spike non li stavano seguendo «Ma-»
«Hai detto che vieni» Disse Karrigel
«Con lui»
«Ma ora obbedisci a me, mia cara umana, lui non ti serve» Fece un cenno con la mano: a quel gesto, gli scagnozzi di Karrigel trafissero Spike.
Le sue ultime parole furono «Lara non lo fa-»
Ma lo fece. Lara aveva una capsula in bocca, per le emergenze: la schiacciò. Karrigel non percepì immediatamente il pericolo che aveva accanto. Pensava che la donna fosse piegata in due dai singhiozzi del pianto e dallo sconforto, ma non era affatto così. Lei puntò degli occhi ferini e fiammeggianti verso Karrigel, che a una velocità inumana corse verso i suoi vampiri «Addosso signori! Schiavi, anche voi!»
A circa cento metri di distanza nell’erba alta sbucarono una decina di teste. Erano tutti uomini, mortali, armati di balestre con dardi a punta di legno. Nel primo momento non capirono bene cosa fare, poi uno dei loro vampiri volò sopra le loro teste. Un po’ per il buio, un po’ perché si stava polverizzando in volo, sembrava una specie di cometa organica a bassa quota. La battaglia continuò furibonda, cinque vampiri e dieci uomini contro una donna che per ragioni oscure era troppo veloce, forte, resistente, dotata di artigli e incazzata nera. Ma perché un vampiro avrebbe dovuto volere Lara? Non era una cima, non era in forma, non era bella. Ma come lei, di mortali, ce n’era uno su mille. Se non avete ancora capito, sappiate che nella capsula che aveva rotto c’era del sangue di Spike. Se ancora non vi è chiaro, rileggete il capitolo 5.
Dopo un minuto di guerriglia tutti i nemici di Lara erano morti: tutto quel che rimaneva era erba schiacciata, interiora sparse, una nebbiolina di sangue che stava calando e Lara a terra, pallida e pressoché esanime. Dalle ombre sbucò Karrigel, sorridente, quantomeno l’aveva presa. Poi qualcosa si mosse, al limite del suo campo visivo. Arthur non scorse nulla, ma qualcosa gli sfiorò il ginocchio. Guardando giù, scorse una nebbiolina nera che gli girava intorno. Di colpo, un vortice nero lo circondò completamente, oscurando il mondo esterno. Nel vortice si disegnò, lentamente, la sagoma di Spikedford.
«Ti ho ucciso!»
«No»
«Il paletto! Il paletto, il fuoco, il sole, la fame, gli unici modi per ucciderci, e io TI HO UCCISO»
«Sei un’idiota» Commentò il nostro vampiro, mentre l’avversario cercava inutilmente di sfondare un vortice talmente compatto da essere più duro della pietra «Vedi, io sono veloce ad assorbire i poteri dei vampiri che cannibalizzo. E sai una cosa? Silas non aveva ragione di temere alcun attacco fisico. Silas era cenere e polvere. Io SONO cenere e polvere. Avevo solo bisogno di qualche minuto per capire come funzionava il giochino» Spikedford Severius Bancroft sorrise malignamente «E adesso, se permetti, ho fame»
E ora la scena si sposta su quello che aspettavamo tutti: Spike era inginocchiato accanto alla sua guardiana. Aveva grandi capacità, ma erano da usare solo in casi estremi, Lara non era abituata a certe cose e per lei erano potenzialmente letali. Respirava appena… Spike fece l’unica cosa che poteva. Si taglio un polso con un artiglio e versò il sangue nella bocca di Lara.
Sappiate una cosa: la vampirizzazione non dipende solo dal vampiro che vi fa bere il suo sangue quando siete dissanguati. Prima di morire e rinascere, il mortale ha una scelta: Morire come tutti i mortali oppure tornare come vampiro.
Cosa sceglierà Lara?
- Sceglie di divenire un vampiro (38%)
- Sceglie di passare oltre, nell'aldilà (50%)
- Non riuscirà a scegliere (13%)

01/03/2015 at 22:38
Dimenticavo di mettere qui il link del prossimo racconto…
https://theincipit.com/2015/02/economia-bellica-michele-dottor-gonnella/
Mi costerà caro quando morirò, lo so! XD
01/03/2015 at 20:17
Eh bravo genietto! Bel finale. Ottima conclusione, la meno scontata…!
01/03/2015 at 22:36
Purtroppo o per fortuna, mi piacciono i finali non scontati :3 Oltre la Nebbia ne è un esempio
01/03/2015 at 00:46
Bello! Bella trama , ben scritto e ben sviluppato ^^ sono proprio contenta di aver potuto leggere tutti i tuoi lavori !!! continua così =^w^=
01/03/2015 at 22:35
Va che poi continuo davvero eh… XD
28/02/2015 at 21:32
Eccomi per il finale! Bravo, sono contenta che sia finita bene!
01/03/2015 at 22:35
Speravo venisse scelta proprio quella, mi ci stava la rianimazione a sorpresa :3
28/02/2015 at 20:30
Non ti trovavo più…era perché stai al capitolo 10…. e non funziona segui storie…. eccomi…
01/03/2015 at 22:34
Non credo funzioni neanche a me O.o