Io sono…

Primo Capitolo

Anno 2060. Zona sconosciuta del pianeta terra.

Vuvuvuvufiufiuifiushshshshuuu!!

“Miseriaccia!! Chi è che fa tanto casino a quest’ora del mattino?” Grida arrabbiato Tommy.

“Shhhh!! Eh calmati. Appena senti un rumorino ti alteri facilmente”.

“Un rumorino! Chiami così questo baccano?”

“No volevo solo… “

“Olga preparami la mia mantellina.” La interrompe lui. Si alza dal letto e cammina verso una sedia dove ha appoggiato il resto dei vestiti.

“Non vorrai mica… “

“Certo. Vado a cantaglierne quattro!”

“No aspetta. Ti ricordi cosa è successo l’ultima volta che ti sei comportato in questo modo?” sospira lei preoccupata.

“Certo. È ovvio che me lo ricordo. Ma quella volta, come questa, avevo tutti i motivi di questo mondo per fare quello che ho fatto.”

“Però abbiamo rischiato anche di essere espulsi dal villaggi.”

“Non succederà. Ho le mie ragioni. Ora dammi la mia mantellina.”

La moglie si alza in piedi,  va a prendergliela da dentro l’armadio e, infine, lo aiuta a mettersela sulle spalle. Per non perdere tempo non passa dalla porta principale, ma prende un’uscita dal retro della casa che si affaccia direttamente all’esterno.

Di fuori non c’è ancora nessuno. C’è solo un gruppo di persone vicino ad una cascata.

“Eccoli. Ora mi sentono”. Dice tra sé e sé.

Li raggiunge e senza mezzi termini gli urla dietro le spalle: “cos’è tutto questo casino.”

Nessuno gli da retta. Sembrano tutti distratti a guardare qualcosa. Tommy si incuriosisce e, senza chiedere il permesso, scansa due uomini che ha davanti.

“Ehi, che fai?” Gli risponde stizzito uno di essi.

Lui non si gira nemmeno. In poco tempo, spostando qualche altra persona, si trova in prima fila.

“Cavolo!” Esclama. “Che cos’è questa roba?” Infatti c’è una strana capsula metallica ovoidale.

All’oggetto si sono avvicinati solo Patrick, uno dei primi ad essersi precipitato sul posto, e Jimmy con sua moglie. Poco più indietro c’è Robby con sua madre Lory.

Loro rispetto agli altri due preferiscono rimanere qualche metro di distanza dal quel coso. Lory è spaventata ma allo stesso tempo e incuriosita. Si tiene stretta stretta alla pancia del figlio.

D’improvviso una voce da dentro quel aggeggio dice:

5..  4..  3..

“Oddio, è una bomba!!” Urla uno che sta in fondo alla gruppo. Altri gridano spaventati e automaticamente tentato di scappare. Solo alcuni rimangono di lì impassibili.

2..  1..  Apertura sportello.

La parte di sopra si apre in due. Quelli che sono rimasti lì a guardare esclamano in coro: “Ooooohhhh!”

Ghegheghe.

“E’ un panpino!” Esclama Jimmy.

“Bambino! Idiota.” Lo corregge Tommy.

“Ehh. Un Panpino.” Replica di nuovo Jimmy.

Il bambino li guarda incuriosito.

“Dev’essere una femminuccia”. Dice Patrick.

“Come fai a saperlo?” chiede Jimmy.

“Perché ha una medaglietta sul polso con su scritto Maggy”.

“E’ vero”. Sospira Jimmy.

Tommy va verso la bambina e inizia a fargli delle smorfie per farla ridere. “Bububu. Eh-bu. Eh-bu”.

La neonata lo guarda incuriosita e ogni tanto si lascia andare a qualche risata.

“Ehi, che fai. La panpina la abbiamo trovata prima noi”. Si lamenta Jimmy.

“Si dice bambina. E poi chi ci ha scritto che è vostra”.

“Nessuno però… Io ho già due figli penso di essere il più adatto ad occuparmene”.

“Appunto. Io e Olga non ne abbiamo e dunque siamo meno impegnati di te e tua moglie.” Dice Tommy digrignando i denti e puntando i piedi per terra.

“Veramente. Io sono stato il primo a trovarla. Toccherebbe a me.” Interviene Patrick.

Intanto il posto si era riempito di gente.

“Io sono una donna. E sono molto più capace di voi.” Grida Lory da lontano.

Tra gli astanti c’è anche la sorella di Patrick. Una certa Ketty. Si avvicina alla bambina e smorfiosamente sospira: “per come tratti tuo figlio forse è meglio che se ne occupi qualcun altro”.

Il figlio è perdutamente innamorato di Ketty ma la medre le impedisce di vederla. Vuole che faccia quello che vuole lei. Robby per questo motivo a volte la odia terribilmente.

“Come ti permetti! Io amo mio figlio”.

“Comunque la bimba starà con me”. Dice Tommy.

“E a me non mi consideri”. Replica Patrick.

“E va bene. Vi sfido ad una gara di arrampicata. Chi arriva primo in cima alla montagna si prende la bambina”. Sospira Tommy indicando la parete rocciosa che sta dietro al villaggio.

“Va bene. Mio figlio partecipa.” Dice Lory.

“Pure io”. Sospira Jimmy

“Anch’io partecipo”. Interviene Patrick.

“Partecipo pure io”. Replica Ketty.

“Tuuu?” Domanda Tommy.

“Certo. Sono capace come voi”.

“Okay. Qualcun altro?” Chiede Tommy a gran voce.

Nessuno però risponde.

Intanto dal fondo una signora di mezza età aiutandosi con un bastone si trascina verso di loro.

“E’ Sonny. Il capo villaggio. Fatela passare.” Grida una signora in mezzo alla folla.

“Salve Sonny!” diccono tutti in coro.

“Che succede qui? E questa neonata? Che ci fa qui?”

“Non lo sappiamo. Per questo stavo… ”

“Ho sentito i vostri stupidi discorsi. Però… “

“Però… “ ripetono un’altra volta in coro.

“Io non me ne posso occupare. Finché non troviamo la madre avvrà bisogno di qualcuno di voi. E va bene. Facciamo questa gara.”

Cosa succederà nel prossimo episodio?

  • Jimmy cade a pochi metri dalla partenza e si fa male. (45%)
    45
  • Robby rimane impigliato ad un ramo. (27%)
    27
  • Patrick viene assalito da delle vespe. (27%)
    27
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275 Commenti

    • Ciao Federica. 🙂 Grazie per il voto.
      Per quanto riguarda le opzioni sono degli episodi che capiteranno nel prossimo capitolo.
      Per il bambino mi stai chiedendo troppo. E’ evidente che non è arrivato lì per caso. Le spiegazioni arriveranno piano piano, non ti preoccupare. 🙂 Al prossimo episodio.

  • Mi piace molto l’idea della civiltà che rifiuta la tecnologia. Il tuo modo di narrare è semplice e scorrevole. Attenta solo a un po’ di infodump qua e là, tipo qui :
    Il figlio è perdutamente innamorato di Ketty ma la medre le impedisce di vederla. Vuole che faccia quello che vuole lei. Robby per questo motivo a volte la odia terribilmente. –
    Sono davvero curiosa di sapere chi è la bimba… prevedo guai in vista, ti seguo!

  • Bentornato Mari79. Diciamolo subito a tutti che tu sei un maschietto e io una femminuccia nonostante i nickname che sono alquanto ingannevoli.
    Detto questo passiamo alla tua storia! Ebbene io mi sono sentita proprio come la “panpina” della capsula, ovvero mi sono sentita catapultata nel bel mezzo di un villaggio dove tutti parlano senza ancora presentarsi.
    😀 😀
    Ti seguo.

  • Jimmy cade…

    Bentornata, Mari.
    Noto con piacere una scena corale nell’incipit. Amo le scene corali, e la sinossi mi ha incuriosita. Tuttavia ti invito a snodare il racconto su più livelli narrativi o rischi di restare monocorde. Qui ci sono stati una lunga serie di dialoghi e poco che indicasse il contesto, la location, le intenzioni dei personaggi. Catapultaci in questo 2060, dicci dove siamo. Non è fondamentale che il luogo abbia una collocazione geografica, ma un connotato futuristico, per una storia fantascientifica, sì.
    Seguo.

    Je suis Charlie.

    • Ciao. Grazie per il voto. E’ vero hai ragione. Nei prossimi episodi cercherò di dire di più sui personaggi e sugli altri argomenti. Purtroppo ho avuto qualche problema sul fatto dei caratteri e mi sono fatto trasportare troppo dai dialoghi dei personaggi. Comunque seguirò il tuo consiglio. Grazie. 😀

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