Io sono…

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo episodio? Patrick va a dire tutto a Sonny ma vengono entrambi sorpresi in giardino. (75%)

Quinto Capitolo

“Quell’imbroglione. Adesso gliene vado a dire quattro!!! Dice con rabbia Patrick.

Jimmy, prima che l’amico commetta una sciocchezza, lo ferma mettendogli la mano sulla spalla. Infine perplesso dice: “aspe’ riflettiamo. È inutile fiondarsi da lui ad accusarlo. Non abbiamo abbastanza prove”.

“Sì ma…” si blocca col discorso poi dopo pochi istanti riprende dicendo: “forse hai ragione. Ho un’idea”.

“Sono tutto orecchie. Ti ascolto”.

“Forse a noi non confesserà mai la verità ma a Sonny sì. A lei sarà costretto a dire tutto”.

Jimmy però grattandosi la fronte sottolinea: “ora che ci penso non possiamo portarla a Sonny. Se lei ci chiedesse dove la abbiamo presa, cosa le diremo? Non possiamo dirle che l’abbiamo rubata”.

“Hai ragione. Fammi pensare un attimo”. Appoggia una mano sul mento e comincia una lunga riflessione che dura più di un minuto. Infine guardando negli occhi Jimmy gli riferisce sorridendo: “ho trovato! Scatterò una foto con il mio ingrandicose e la mostrerò a Sonny. Quando lei ci chiederà dove l’abbiamo presa noi le diremo che ce l’ha data un nostro amico e che l’ha scattata durante la gara. Così quando lo chiamerà per chiarire la situazione lui sarà costretto a confessare”.

“Ottimo”.

Patrick prende il suo ingrandicose e puntandolo sull’oggetto preme un pulsante. “Perfetto. Fatta. Ora possiamo andare. Mostreremo a Sonny questa foto domani”.

Jimmy fa sì con la testa.

Pian piano, stando attenti a non far rumore, escono fuori in giardino. Patrick si dirige verso la parete esterna della casa e sussurando dice a Jimmy: “vieni. Sbrighiamoci”.

Jimmy lo raggiunge e si mette un po’ più dietro. Camminano velocemente fino alla fine del muro cercando di non farsi sentire. Patrick si blocca e dice a Jimmy di aspettare il suo segnale.

Jimmy, mentre è lì fermo ad attendere che Patrick gli dicesse di seguirlo, si sente tirare dal colletto del giubotto. Si volta, pensando fosse solo la sua immaginazione, ma solamente adesso vede la faccia di Tommy che lo guarda fisso negli occhi.

Patrick non si accorge cosa sia successo dietro di lui e inconsapevolmente sussurra: “Ehi, Jimmy andiamo. Sbrighiamoci.” Ma Jimmy non risponde. Sembra sparito nel nulla. “ehi perché non rispondi”. Questa volta si gira allarmato e anche lui si accorge della presenza di Tommy.

“Cosa ci fate in casa mia?” Chiede Tommy leggermente irritato.

“Niente… Stavamo…” Replica balbettando Jimmy.

“Siamo venuti quà per scoprire la verità!” sospira Patrick.

“Quale verità?”

“Che durante la gara hai imbrogliato”.

“Ahahahah. Questa è bella. Come fai a dire una sciocchezza del genere”.

“Confessa”.

“E anche se fosse. Non potete comunque dimostrarlo”.

Patrick e Tommy si avvicinano e guardandosi negli occhi continuano a littigare. Jimmy, vedendo che la situazione si stava degenerando si mette fra i due dicendo: “ragazzi calma, calma. Ragioniamo”. Ma i due non lo ascoltano, anzi, Tommy per sbaglio gli calpesta un piede. Il povero Jimmy urla e salta dal dolore, poi, si allontana per sicurezza in una zona dove non c’è nessuno. Si controlla il piede, ma mentre sta lì  vede Olga con in braccio la bambina che li osserva preoccupata. Cerca di andare da lei per darle qualche spiegazione ma, d’un tratto si accorge che l’orecchio destro della bambina si muove da solo come se qualcosa da lì dentro tentasse di uscire all’esterno.

“Ehi ragazzi guardate”. Urla indicando la bambina. I due si girano e stupiti si osservano la scena insieme a Jimmy.

Olga presa dallo spavento urla e quasi schiffata appoggia il piccolo corpicino della neonata a terra.

Un piccolo robot alto un pollice di colore bianco e con le fattezze umane sbucca dal padiglione dell’orecchio della piccola e si mette in piedi sull’erba.

 

***

 

Il volto del robot viene temporaneamente coperto dalle fronde degli alberi quasi volessero nasconderlo ai loro occhi. Dopo un po’ decide di avvicinarsi ad Adam 14 e, lentamente, allungando un braccio per toccarlo, dice: “ti stavo cercando! Lo sai che è severamente vietato allontanarsi dal dormi e vita”.

“Dormi e vita!” Sottolinea perplessa Ketty.

Adam 14 la guarda negli occhi dicendo: “questo è Adam 13 e il dormi e vita è il posto dove noi viviamo”.

“Questi esseri cosa sono?” chiede Adam 13.

“Sono…”

“Siamo Ketty e Robby e siamo esseri umani”. Lo interrompe Ketty. Poi corraggiosamente chiede: “possiamo venire con voi?”

“Ma… perché no”. sospira felice Adam 14.

“Lo sai che il dormi e vita è proibito agli estranei. Cosa diremo ad Adam 1”.

Robby nel frattempo  con le gambe tremanti si avvicina e commenta: “Ketty forse è meglio lasciar perdere”.

Ketty alza una mano e gli fa segno di star zitto un attimo.

“Loro non hanno l’autorizzazione ad entrare”. Dice testardamente Adam 13.

“Mi prenderò la responsabilità di tutto”. Risponde Adam 14.

“Diremo che siamo stati noi ad insistere. Ci prenderemo noi la responsabilità”. Propone infine Ketty.

“Ma Ketty…” Si lamenta Robby da dietro.

Adam 13 si volta e fissa per un lungo periodo Ketty. Lei non distoglie lo sguardo e rispettosamente rimane in silenzio in attesa di qualche risposta.

Cosa capiterà nel prossimo episodio?

  • Ketty e Robby entrano di nascosto da soli senza che nessuno lo sappia. (50%)
    50
  • Non accetta ma Adam 14 li fa entrare di nascosto. (6%)
    6
  • Adam 13 accetta consentendo a Ketty e Robby di entrare nel dormi e vita. (44%)
    44
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275 Commenti

  • Un lieto fine, questa si’ che mi piace ^^ Non e’ perfettamente lieto ma comunque si poteva accadere di peggio ^^”
    Anche se non sono una fan dei robot e del mondo meccanico, direi che questa storia mi ha catturato sin dall’inzio fino alla fine, complimenti!! Sinceramente mi manchera’ un po’ questa storia ^^”
    Beh non resta altro che aspettare cosa avrai in mente per la prossima storia 😀 Aspettero’ il nuovo capolavoro sfornato dalle tue mani ^^

    • Ciao. 🙂 Grazie Alexa di avermi seguito dall’inizio alla fine. 🙂 Devo dirti che neanche io sono uno fan di questo genere però per l’idea che avevo andava bene questo tipo di storia. Per quello ho scelto di scrivere un fantascienza e di metterci la cibernetica in mezzo. Son felice che ti sia piaciuta. E’ la prima volta che tratto questo tema quindi in un racconto. Ci sentiamo. Alla prossima storia. 🙂

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