Dove eravamo rimasti?
Nono Capitolo
“Miseriaccia. Ma questo è…” si interrompe Tommy.
“È il laboratorio del villaggio. Dove i nostri scienziati creano e sperimentano le nostre invenzioni”. Spiega Sonny.
Il laboratorio è un’enorme stanza con macchinari e computer di ogni genere. Attaccati ai muri ci sono scaffali pieni zeppi di scatoloni con all’interno alcune invenzioni ancora in sperimentazione. Al centro della sala ci sono dei banchi dove vengono fatte operazioni di precisione con microscopi di ultima generazione.
“Chi stiamo cercando?” chiede Patrick.
“Il responsabile di tutto il lavoro che viene svolto qui dentro: il Professor Partson. Però sembra che non ci sia in questo momento”.
Mentre gli altri ascoltano le spiegazioni di Sonny, Jimmy va verso il muro a dare un’occhiata agli scaffali. D’un tratto avvicinandosi ad un’angolino trova una strana manovella attacatta al muro. “E questa cos’è?” Sottolinea. Poi senza pensarci due volte la abbassa velocemente. Dall’altra parte del laboratorio la parete comincia a dividersi in due producendo un gran baccano.
“Ehi, guardate. Un passaggio segreto”. Urla Patrick.
Jimmy non parla quasi pentito di quanto è successo.
Tutti gli altri, invece, per nulla spaventati, si portano a poca distanza dal passaggio. Solo in un secondo momento Jimmy, un po’ ancora contrariato, li raggiunge.
“Che facciamo entriamo”. Propone subito Tommy.
“Aspettate, vado per prima io. Voi state dietro di me”. Sonny varca l’entrata e si ritrova all’interno di un altro laboratorio.
Tutti gli altri la seguono come un’ombra.
“Cos’è questo posto?” chiede Tommy.
“Non lo so”. Risponde perplessa Sonny. “Sembra il posto che stavamo cercando”. Continua a dire indicando un’incubatrice con dentro alcuni bambini.
“Sono i neonati che stavamo cercando”. Interviene Patrick.
“Sì, ma… come facciamo ad aprire qust’affare”. Dice Tommy.
“Non ne ho la minima idea”. Replica Sonny.
“Guardate un po’ questa macchina”. Dice Patrick avvicinandosi a dei computer collegati con dei fili direttamente all’incubatrice.
D’improvviso si sente un’allarme e una voce che dice: “attenzione intrusi!!! Attenzione intrusi!!! Infine da una porta sul fondo entrano alcuni cyborg armati di fucile e il Professor Partson alle loro spalle.
Sonny si avvicina urlando: “professor Partson!”
“Salve Sonny. Forse non è stata una buona idea venire fin qua”.
“Traditore. Mi fidavo di te”.
Mentre tutti erano distratti ad assistere la scena il robot messaggero fa due o tre passi all’indietro e mettendosi in una posizione un po’ defilata rispetto agli altri comincia a gonfiarsi.
***
Il robot che aveva appena conversato con Ketty dice rivolto alle macchine volanti: “ricognitori. Prendeteli e portateli via da qui”.
“Ehi, aspetta un attimo!” Urla Ketty.
La macchina volante sembra non darle retta, le va incontro e tirandole una specie di gancio attaccato ad una corda, le lega entrambi i polsi. Robby, indietreggia di qualche passo ma un altro ricognitore lo sorprende alle spalle afferrandolo dalle braccia. Poi entrambi si allontanano portando con sé i due ragazzi.
***
Adam 14 approffittò della confusione per sgusciare via di nascosto e infilarsi all’interno di un cespuglio. Infine passando da un’albero all’altro seguì i ricognitori fino all’interno di un edificio. Qui i due ragazzi erano stati portati al cospetto di un individuo poco amichevole e disponibile a trattare. Vicino a lui un uomo lo assisteva in tutto quello di cui aveva bisogno.
14 per non essere visto si era messo dietro un’enorme scattolone dove poteva assistere indisturbato a tutta la scena.
“Oh. Oh. Bene, bene. Cosa ci facevate voi due insieme alle mie splendide creature”. Dice puntandogli il dito contro.
“Signore. Noi non volevamo fare niente di male”. Si difende Ketty.
“Basta, non dirmi bugie. Chi cerca di fregare Adrian… “ Poi accende un grande schermo che sta davanti ad una console con centinaia di pulsanti. Si gira verso i due ragazzi e dice: “e loro. Chi sono? Sono vostri amici?”
“Ma quello è Patrick insieme a Sonny, Jimmy e Tommy”. Sospira Robby.
“Shhh. Zitto”. Lo rimprovera Ketty. “Sì, li conosciamo, ma non sappiamo perché sono qui”. Continua a dire Ketty.
“Va bene. Visto non volete confessare… David. Mettimi in comunicazione con il Professor Partson”.
“Sì capo”. David avvicina la mano ad una manopola ma… “Oh, no!!!”
“Cosa succede adesso?”
“Non lo so ma… la macchina che tiene in vita i bambini sembra fuori uso. Qualcuno deve aver manomesso i comandi. Oltrettutto si è attivato il timer dell’autodistruzione”.
Come finirà la storia per Sonny e gli altri?
- Riusciranno a scappare e mettere in salvo i bambini però uno di loro muore. (21%)
- Riusciranno a scappare ma riescono mettere in salvo solo un bambino. (43%)
- Riusciranno a scappare e a portare con loro i bambini. (36%)

07/04/2016 at 15:33
Non male, anche se sono arrivata tardissimo!
21/04/2016 at 11:18
Ciao. Grazie Papilla75 di essere passata a leggere questa storia. Grazie anche per il commento. 🙂
14/10/2015 at 12:48
Carina… ti seguirò nella prossima storia
10/01/2016 at 11:44
Ciao. Grazie leoneauditore. 🙂
21/07/2015 at 12:28
Bellissima storia! Si legge veramente con piacere. Mi spiace un sacco non averla seguita mentre la scrivevi. Alla prossima però non mancherò. A presto
21/07/2015 at 17:45
Ciao Marco . Grazie mille di aver letto questa storia. A presto. 🙂
28/05/2015 at 00:39
Storia splendida.
Disperazione per non averla trovata prima.
Spero di rifarmi quanto prima!
28/05/2015 at 15:41
Ciao. 🙂 Grazie mille Moscerina. 😀
11/05/2015 at 08:44
Finalmente recupero tutta la storia: bravo! Mi è proprio piaciuta! L’idea è originale, ben raccontata e scorrevole. Hai davvero una bella fantasia!
Ti aspetto per una prossima storia. 😉
11/05/2015 at 15:49
Ciao. 🙂 Grazie Francesco. 😀 Dovrei tornare con una nuova storia però più in là. Non adesso.
Ciao a presto. 🙂
10/05/2015 at 12:26
Complimenti per la storia 😉
avviso che ho pubblicato, visto che nn ho sempre il tempo per TI, ci si vede
10/05/2015 at 18:21
Ciao. 🙂 Grazie Francesco.
Sì. Dopo ti leggo l’episodio. 🙂
20/04/2015 at 08:31
Complimenti!!! Letto e apprezzato moltissimo
20/04/2015 at 09:50
Ciao. 🙂 Grazie mille Elisa. Ho apprezzato molto anch’io per aver letto e per il commento. 😀
19/04/2015 at 10:36
Ottimo finale, Mariano. Hai costruito una bellissima storia dal primo episodio fino all’ultima riga. 🙂
alla prossima. :-*
19/04/2015 at 18:31
Ciao. 🙂 Grazie Pinkerella di avermi seguito sempre. Ci sentiamo con la tua storia. Per quanto riguarda me ho già un’idea cosa proporre prossimamente. 🙂
18/04/2015 at 14:08
Un lieto fine, questa si’ che mi piace ^^ Non e’ perfettamente lieto ma comunque si poteva accadere di peggio ^^”
Anche se non sono una fan dei robot e del mondo meccanico, direi che questa storia mi ha catturato sin dall’inzio fino alla fine, complimenti!! Sinceramente mi manchera’ un po’ questa storia ^^”
Beh non resta altro che aspettare cosa avrai in mente per la prossima storia 😀 Aspettero’ il nuovo capolavoro sfornato dalle tue mani ^^
18/04/2015 at 15:41
Ciao. 🙂 Grazie Alexa di avermi seguito dall’inizio alla fine. 🙂 Devo dirti che neanche io sono uno fan di questo genere però per l’idea che avevo andava bene questo tipo di storia. Per quello ho scelto di scrivere un fantascienza e di metterci la cibernetica in mezzo. Son felice che ti sia piaciuta. E’ la prima volta che tratto questo tema quindi in un racconto. Ci sentiamo. Alla prossima storia. 🙂
17/04/2015 at 23:57
Beh… hai sfiorato il lieto fine… ma mi è piaciuto. Cosa proponi prossimamente? 😉
18/04/2015 at 09:29
Ciao. 🙂 Grazie Alessandra. 🙂 Questa è una domanda da un milione di dollari. 🙂 Scherzo. Ho un’idea però non volevo dirlo. Vabbè dai te la dico! Vorrei proporre un humor.
17/04/2015 at 19:08
Cavolo! Non ha vinto il lieto fine per pochissimo 🙁
Vabbé dai, temevo il peggio…
Ora il mio commento: la storia è molto bella ed appassionante, peccato per il finale più che affrettato.
Segnato per le prossime storie ^_^
Ciao 🙂
17/04/2015 at 20:50
Ciao 🙂 Grazie red per avermi seguito e per avermi segnato. 🙂 Mi è dispiaciuto per questo finale. 🙁 Ho dovuto tagliare per il fatto dei caratteri. La storia non era fatta per un racconto breve ma me ne sono accorto troppo tardi.
17/04/2015 at 21:07
La prossima volta dividi in più parti, come ho fatto io e fanno gli altri: quando la storia merita, merita! 😉 ^_^
In alternativa, se le scene eliminate sono poche, potresti fare un’edizione estesa da mettere a disposizione di chi ha seguito la storia ^_^
O fare entrambe le cose (come nel mio caso) 😛
Ciao 🙂
17/04/2015 at 21:42
Grazie mille per il consiglio. 🙂