Io sono…

Dove eravamo rimasti?

Sonny porta Tommy e gli altri... In un laboratorio. (75%)

Nono Capitolo

“Miseriaccia. Ma questo è…” si interrompe Tommy.

“È il laboratorio del villaggio. Dove i nostri scienziati creano e sperimentano le nostre invenzioni”. Spiega Sonny.

Il  laboratorio è un’enorme stanza con macchinari e computer di ogni genere. Attaccati ai muri ci sono scaffali pieni zeppi di scatoloni con all’interno alcune invenzioni ancora in sperimentazione. Al centro della sala ci sono dei banchi dove vengono fatte operazioni di precisione con microscopi di ultima generazione.

“Chi stiamo cercando?” chiede Patrick.

“Il responsabile di tutto il lavoro che viene svolto qui dentro: il Professor Partson. Però sembra che non ci sia in questo momento”.

Mentre gli altri ascoltano le spiegazioni di Sonny, Jimmy va verso il muro a dare un’occhiata agli scaffali. D’un tratto avvicinandosi ad un’angolino trova una strana manovella attacatta al muro. “E questa cos’è?” Sottolinea. Poi senza pensarci due volte la abbassa velocemente. Dall’altra parte del laboratorio la parete comincia a dividersi in due producendo un gran baccano.

“Ehi, guardate. Un passaggio segreto”. Urla Patrick.

Jimmy non parla quasi pentito di quanto è successo.

Tutti gli altri, invece, per nulla spaventati, si portano a poca distanza dal passaggio. Solo in un secondo momento Jimmy, un po’ ancora contrariato, li raggiunge.

“Che facciamo entriamo”. Propone subito Tommy.

“Aspettate, vado per prima io. Voi state dietro di me”. Sonny varca l’entrata e si ritrova all’interno di un altro laboratorio.

Tutti gli altri la seguono come un’ombra.

“Cos’è questo posto?” chiede Tommy.

“Non lo so”. Risponde perplessa Sonny. “Sembra il posto che stavamo cercando”. Continua a dire indicando un’incubatrice con dentro alcuni bambini.

“Sono i neonati che stavamo cercando”. Interviene Patrick.

“Sì, ma… come facciamo ad aprire qust’affare”. Dice Tommy.

“Non ne ho la minima idea”. Replica Sonny.

“Guardate un po’ questa macchina”. Dice Patrick avvicinandosi a dei computer collegati con dei fili direttamente all’incubatrice.

D’improvviso si sente un’allarme e una voce che dice: “attenzione intrusi!!! Attenzione intrusi!!! Infine da una porta sul fondo entrano alcuni cyborg armati di fucile e il Professor Partson alle loro spalle.

Sonny si avvicina urlando: “professor Partson!”

“Salve Sonny. Forse non è stata una buona idea venire fin qua”.

“Traditore. Mi fidavo di te”.

Mentre tutti erano distratti ad assistere la scena il robot messaggero fa due o tre passi all’indietro e mettendosi in una posizione un po’ defilata rispetto agli altri comincia a gonfiarsi.

 

***

 

Il robot che aveva appena conversato con Ketty dice rivolto alle macchine volanti: “ricognitori. Prendeteli e portateli via da qui”.

“Ehi, aspetta un attimo!” Urla Ketty.

La macchina volante sembra non darle retta, le va incontro e tirandole una specie di gancio attaccato ad una corda, le lega entrambi i polsi. Robby, indietreggia di qualche passo ma un altro ricognitore lo sorprende alle spalle afferrandolo dalle braccia. Poi entrambi si allontanano portando con sé i due ragazzi.

 

***

 

Adam 14 approffittò della confusione per sgusciare via di nascosto e infilarsi all’interno di un cespuglio. Infine passando da un’albero all’altro seguì i ricognitori fino all’interno di un edificio. Qui i due ragazzi erano stati portati al cospetto di un individuo poco amichevole e disponibile a trattare. Vicino a lui un uomo lo assisteva in tutto quello di cui aveva bisogno.

14 per non essere visto si era messo dietro un’enorme scattolone dove poteva assistere indisturbato a tutta la scena.

“Oh. Oh. Bene, bene. Cosa ci facevate voi due insieme alle mie splendide creature”. Dice puntandogli il dito contro.

“Signore. Noi non volevamo fare niente di male”. Si difende Ketty.

“Basta, non dirmi bugie. Chi cerca di fregare Adrian… “ Poi accende un grande schermo che sta davanti ad una console con centinaia di pulsanti. Si gira verso i due ragazzi e dice: “e loro. Chi sono? Sono vostri amici?”

“Ma quello è Patrick insieme a Sonny, Jimmy e Tommy”. Sospira Robby.

“Shhh. Zitto”. Lo rimprovera Ketty. “Sì, li conosciamo, ma non sappiamo perché sono qui”. Continua a dire Ketty.

“Va bene. Visto non volete confessare… David. Mettimi in comunicazione con il Professor Partson”.

“Sì capo”. David avvicina la mano ad una manopola ma… “Oh, no!!!”

“Cosa succede adesso?”                   

“Non lo so ma… la macchina che tiene in vita i bambini sembra fuori uso. Qualcuno deve aver manomesso i comandi. Oltrettutto si è attivato il timer dell’autodistruzione”.

Come finirà la storia per Sonny e gli altri?

  • Riusciranno a scappare e mettere in salvo i bambini però uno di loro muore. (21%)
    21
  • Riusciranno a scappare ma riescono mettere in salvo solo un bambino. (43%)
    43
  • Riusciranno a scappare e a portare con loro i bambini. (36%)
    36
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

275 Commenti

  • Un lieto fine, questa si’ che mi piace ^^ Non e’ perfettamente lieto ma comunque si poteva accadere di peggio ^^”
    Anche se non sono una fan dei robot e del mondo meccanico, direi che questa storia mi ha catturato sin dall’inzio fino alla fine, complimenti!! Sinceramente mi manchera’ un po’ questa storia ^^”
    Beh non resta altro che aspettare cosa avrai in mente per la prossima storia 😀 Aspettero’ il nuovo capolavoro sfornato dalle tue mani ^^

    • Ciao. 🙂 Grazie Alexa di avermi seguito dall’inizio alla fine. 🙂 Devo dirti che neanche io sono uno fan di questo genere però per l’idea che avevo andava bene questo tipo di storia. Per quello ho scelto di scrivere un fantascienza e di metterci la cibernetica in mezzo. Son felice che ti sia piaciuta. E’ la prima volta che tratto questo tema quindi in un racconto. Ci sentiamo. Alla prossima storia. 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi