Dove eravamo rimasti?
CANDID CAMERA?
«Questi indumenti sono… colorati» fece notare il tizio massiccio, storcendo la bocca. Assomigliava in maniera impressionante a Batista, il famoso wrestler.
Selene ignorò il commento. «Che misura?» chiese rivolgendosi ad entrambi.
«Grandi» rispose quello alto, allargando le braccia come a indicare le dimensioni di un continente.
«Ah-ah» disse lei, e andò a recuperare delle XXL.
Con movimenti rapidi batté alla cassa i prezzi delle due tute. «Carta o contanti?»
Il palestrato passò un grosso sacchetto al tizio longilineo, questo lo prese e ne versò il contenuto sul bancone. Le monete d’oro e d’argento tintinnarono nel rotolare sulla superficie e si accumularono nel mezzo a ingrossare una piccola montagnetta luccicante.
«Non so se il siclo valga ancora in questo tempo, ma l’argento e l’oro immagino di sì» disse il tizio alto col codino. «Prenda quanto necessario per pagare le… tute».
Selene guardò il piccolo tesoro in bella mostra sul bancone di legno rovinato dall’usura. Poi, guardò i due tizi. Rivolse di nuovo lo sguardo alle monete, per poi tornare a fissarli.
«È una Candid Camera, vero?» Selena fece un passo indietro e diede un occhiata in giro alla ricerca di telecamere nascoste. Non le trovò, e nessuno saltò fuori gridando: “Sorridi, sei su Candid Camera!”. Selene fece un sorriso tirato.
«Di che parla la femmina umana?» chiese Batista, rivolgendosi all’amico. Il compagno non gli rispose, continuava a guardarla. I suoi occhi tradivano tensione mista a indecisione. Per un attimo, Selene ebbe un brutto presentimento. Come tanti piccoli ragnetti che ti zampettano sul collo per avvisarti che ne sta arrivando uno più grosso.
«Chi cazzo siete voi due?» chiese di botto, e fece un altro passo indietro, sbattendo contro lo scaffale dei boxer. Il tizio con il codino fece un lungo sospiro. Iniziò a guardarsi in giro, perlustrando l’ambiente come se lì attorno ci fossero le risposte a tutte le domande.
«Mi chiamo Nike» disse, e sfoggiò un sorriso a trentadue denti. Denti perfetti, per inciso. «E lui è il mio amico Reebok» e indicò con il pollice il palestrato.
Selene fece una risatina nervosa.
«Sì, certo. E io mi chiamo Kappa». Selene non perse tempo. Allungò una mano, la infilò nella borsa che teneva sotto il bancone, e prese il cellulare. Compose il 112, ma al secondo squillo quello che diceva di chiamarsi Nike glielo strappò dalla mano con una velocità sorprendente. Selene cominciò a sentire il sudore che stillava da ogni suo poro.
«Che roba è?» chiese Reebok, mentre l’altro se lo rigirava tra le mani.
«Centrale operativa 112, sono l’operatore numero 672, in cosa posso aiutarla?»
Nike sussultò e allontanò da sé il cellulare. Lo studiava meravigliato.
«Pronto» insistette l’operatore. «In cosa posso aiutarla?»
Con molta cautela, Nike avvicinò il telefono al suo viso e, tenendolo a debita distanza, gli urlò contro.
«Siamo bloccati nel secolo sbagliato, ci serve assistenza. Siamo 736 e 589. Puoi aiutarci numero 672?»
Silenzio.
«Noi qui stiamo lavorando, idiota!» esclamò l’operatore 672, e riattaccò. Una treno di tu-tu-tu lasciò Nike interdetto.
«Cosa è successo?» chiese rivolgendosi a lei con aria confusa.
«Ha pensato fosse uno scherzo» disse Selene in tono esitante. «Perché si tratta di uno scherzo, vero?»
Reebok e Nike si scambiarono uno sguardo interrogativo.
«Senti, donna» si intromise Reebok con un’espressione scocciata sul viso. «Non abbiamo tempo da perdere» e fece per avvicinarsi al bancone passando davanti al compagno. «Dacci questi benedetti indumenti e prendi le monete che ti servono». Ma Nike sollevò il braccio e lo fermò.
«Eddai, stiamo solo perdendo tempo qui» si lamentò Bautista-Reebok.
«Ascolta» le disse Nike in un tono che doveva essere rassicurante, «non vogliamo farti del male. Abbiamo bisogno di sapere dove e in che tempo siamo. E se ci sai consigliare un posto in cui stare per un po’».
«Siete… siete scappati dalla clinica psichiatrica che c’è qui vicino?» Selene vedeva già i titoli sul giornale: “Giovane commessa fatta a pezzi da due psicopatici scappati dal manicomio. Hanno lasciato una piccola fortuna in oro e argento e sono fuggiti con due tute della North Face”.
«Ci puoi aiutare?» insistette Nike, e fece un altro dei suoi sorrisi da pubblicità.
«Siamo a Milano» mormorò lei. «È il 10 ottobre 2006».
«Dopo Cristo?»
Selene scosse la testa su e giù in una raffica di sì. La saliva le si era solidificata in gola.
«Per la barca di Caronte!» esclamò Reebok. «Hanno sbagliato di più di duemila anni, quegli incompetenti» e si voltò portandosi le mani alla testa. Mentre il culturista sparava quelle che Selene pensò essere delle imprecazioni in qualche lingua sconosciuta, Nike la scrutava.
«Ora mi ucciderete?» gli chiese Selene, dopo aver deglutito il sasso di saliva.
Nike piegò la testa di lato.
«Perché dovremmo? E poi, questi apparati digestivi non reggono la carne umana» disse lui con voce inespressiva. Poi, spaccò il cellulare in due pezzi con gesti rapidi ed efficienti delle mani, con la stessa facilità con cui avrebbe diviso un toast.
E adesso? Cosa farà Selene?
- Prova a scappare? (43%)
- Li porta a casa sua? (57%)
- Riesce in qualche modo a consegnarli alle forze dell’ordine? (0%)

01/04/2025 at 13:00
Ciao, ho recuperato la prima parte della storia e ora passo a leggere il sequel. Sono stati dieci capitoli davvero piacevoli, divertenti e interessanti. Il dubbio più grande che ho fino a ora: cosa sta combinando Michele?
01/04/2025 at 13:11
Ciao BBB 🤗
Grazie di essere passata e di aver trovato il tempo per leggere la mia storia 😀
Michele è un mistero per tutti 😝
19/03/2025 at 15:34
Ho pensato di cominciare dall’inizio Missione Terra, mi piace molto lo stile e il cambio di focus fluido dai demoni a Selene. Sicuramente continuerò!
19/03/2025 at 17:12
Ciao Ugor 🤗
Grazie di essere passato
Spero ti piaccia anche il seguito, sto per postare il prossimo e penultimo capitolo.
A presto ♥️
24/02/2025 at 03:31
Ciao Laura!
A causa di vari problemi, sono riuscita a recuperare solo adesso gli ultimi capitoli di Missione Terra: che dire se non stupendi?
Ho amato il tuo stile e i tuoi personaggi, Nike e Reebok sono singolari e unici!
Vado a leggere Missione Terra 2.0!
27/01/2025 at 15:06
Ciao Laura!🤗
Sono arrivato in ritardo ma ora recupero tutto! 😅
Brava Brava! Mi è piaciuto moltissimo. Il tuo stile mi fa morire (ma questo l’ho già detto, mi pare😁).
Ora passo a leggere subito il seguito.
Bravissima.
17/01/2025 at 10:46
Un ottimo finale di stagione, non vedo l’ora di leggere il sequel. È stato un piacere seguire questa serie, sei davvero molto brava Laura! 😊👏
17/01/2025 at 11:53
Grazie Melania, come sempre ♥️
Sto aspettando il nuovo episodio della Figlia del vento 🤗
14/01/2025 at 17:49
Poco di dire … solo appalausi in attesa di vedere il sequel nei migliori cinema 😃
14/01/2025 at 18:27
Ciao Morrigan 🤗
Grazie di leggermi ♥️
Ci vediamo al cinema 🤣
13/01/2025 at 17:53
Ciao Laura, nessun commento particolare mi viene da fare giusto che ritroveremo i nostri “tuoi” amici molto presto, senza una vera soluzione di continuità. Ti rinnovo invece i complimenti per aver saputo coinvolgere tanti autori-lettori in un viaggio nuovo, audace e molto divertente.
Molto bella l’espressione “smettere di bere troppo”. Sembra la perfetta premessa di un fallimento. 🙂 Ma, vedremo.
Ciaooo
🙋♂️🌻
13/01/2025 at 18:56
Ciao fenderman 🤗
Grazie, come sempre ♥️
12/01/2025 at 12:27
CLAP! CLAP! CLAP! Anche senza un cliffanger esplicito, direi che è un’ottima fine prima parte 🙂
Nike e Reebok stanno diventando sempre più “umani” anche se i loro poteri sono ancora presenti. Avendo a che fare con esseri umani, loro non dovrebbero avere problemi; ma Selene e sua madre? Beh, abbiamo giusto gli interrogativi necessari per la seconda parte… e chissà se rivedremo anche Max perché ho l’impressione che potrebbe avere una parte importante…
Ciao 🙂
12/01/2025 at 12:42
Ciao Red 🤗
Grazie di esserci sempre ♥️
Alla prossima 😇😈