MISSIONE: TERRA

Dove eravamo rimasti?

Cosa fa ora l'Arcangelo? Se li porta a casa sua per fare due chiacchiere (71%)

Nella tana del Bianconiglio

«Ma come accidenti ti è venuto in mente di accettare l’invito ad andare a casa sua?» bisbigliò Reebok, allungandosi verso Nike che gli camminava di fianco.

«La smetti di sibilarmi nell’orecchio» gli rispose Nike sottovoce, in tono irritato. «Cosa vuoi che ci faccia? Che ci ricacci all’Inferno?»

«Guardate che vi sento» rispose l’Arcangelo senza voltarsi. «Il mio udito è buono».

«Non avevi detto di aver scelto l’olfatto?» chiese Nike, sinceramente interessato.

Michele si fermò e si girò verso di loro. «Mentre i vostri sensi sulla Terra sono amplificati, i miei sono attenuati» precisò in tono zelante. «Ma posso sceglierne uno da sintonizzare con la dimensione terrena, mentre gli altri rimangono in modalità “risparmio energetico”» disse, e fece il segno delle virgolette con le dita delle mani.

«E perché mai scegliere?» Il tono di Reebok era provocatorio. «Non puoi fare quello che vuoi? Sei un cazzo di Arcangelo!»

Nike gli tirò una gomitata nel fianco.

«Ehi! Che c’è?» si lamentò Reebok rivolgendogli un’occhiataccia. «L’hai detto tu che tanto non ci può fare niente». Nike sbuffò.

«Tranne rimandarvi all’Inferno» se ne uscì l’Arcangelo, lapidario. Li guardò per qualche secondo, poi piegò la testa di lato e fece un sorriso sghembo.

«Stavo scherzando» disse lui, serio. «Sono fuori servizio» aggiunse, per poi serrare le labbra a soffocare una risata, incassandosi nelle spalle. Si portò una mano alla bocca, si voltò e riprese a camminare, continuando a ridacchiare in maniera sommessa.

Reebok fece un gesto rapido con il mento in direzione di Michele, come a sfidare Nike a seguirlo. Lui sollevò gli occhi al cielo e si mise alle calcagna dell’Arcangelo. Sentì dietro di sé Reebok borbottare imprecazioni nelle lingue più antiche, ma poi gli si affiancò.

***

L’appartamento di Michele era speculare a quello di Selene e sua madre. L’unica differenza era che non c’erano mobili. Lo spazio era quasi del tutto occupato da innumerevoli torri di libri in precario equilibrio tra loro. Colonne di volumi di ogni genere e dimensione creavano un labirinto di carta che conduceva al centro del soggiorno, dove una tavola rotonda era apparecchiata per il tè.

Michele indicò loro le sedie e si accomodò al tavolo, ci appoggiò sopra i gomiti e incrociò le dita delle mani per poi posarci sopra il mento, in attesa.

Nike e Reebok presero posto davanti a lui, titubanti.

Il servizio da tè doveva essere di fine porcellana. Le tazze avevano bordi dorati ed erano decorate con motivi floreali. Ai lati della teiera erano sistemate due alzatine stracolme di tramezzini e dolcetti glassati, e un piatto di fette imburrate di pane tostato completava il quadretto.

«Allora, ragazzi, ditemi» esordì l’Arcangelo assumendo un’espressione maliziosa, «che cos’hanno in comune un corvo e una scrivania?»

«Eh! Sei impazzito, Angelo? Di che parli?» sbottò Reebok.

Nike non capiva perché Michele stesse tirando in ballo Alice nel Paese delle Meraviglie. Forse si stava divertendo alle loro spalle, o era un qualche tipo di codice? Decise di assecondarlo.

«Non ne ho la più pallida idea» rispose lui, rivolgendo all’Arcangelo un’occhiata d’intesa.

Michele sorrise soddisfatto. Reebok doveva aver notato l’espressione compiaciuta dei due, e rivolse a entrambi uno sguardo interrogativo.

«A che gioco state giocando voi due?»

Nike lo ignorò e continuò con la pantomima inscenata da Michele.

«Penso che potresti impiegare meglio il tuo tempo» disse, incrociando le braccia la petto, «invece di sprecarlo con indovinelli senza soluzione».

«Se tu conoscessi il Tempo come lo conosco io» proseguì l’Arcangelo, «non parleresti di lui così senza riguardo».

«Perché non la smettiamo con questi giochetti e non ci dici perché siamo qui» si spazientì Reebok.

«Peccato» disse Michele, «mi stavo divertendo». Abbozzò le labbra in un broncio infantile, si versò il tè e si mise a sorseggiare la bevanda fumante.

«Cosa desiderate voi due, veramente?» chiese, dopo un attimo di silenzio.

Nike e Reebok si scambiarono un’occhiata perplessa.

«Rimanere sulla Terra» azzardò Nike, in tono esitante.

«Lo stesso vale per me» si unì Reebok.

«Bene» disse Michele, e appoggiò la tazza sul suo piattino. «Una comunione di intenti è sempre un buon inizio».

«Perché tu sei venuto sulla Terra?» gli domandò Nike.

«Il motivo è irrilevante. Quello che importa è che non ho nessuna intenzione di interferire con gli interessi di Lucifero in questo mondo, né tanto meno con quelli di Asmodeo».

«Sarà anche vero» si intromise Reebok, «ma non credo proprio che al nostro capo basterà».

«Quello che conta» riprese l’Arcangelo, ignorando il commento, «è che anche io voglio restare qui».

Per qualche secondo rimasero tutti e tre a fissarsi, poi Michele si appoggiò allo schienale e chiuse gli occhi come se dovesse meditare.

«Dobbiamo fornire ad Asmodeo delle informazioni che siano abbastanza interessanti da soddisfare la sua curiosità» disse Michele con aria pensosa.

«Devono essere anche credibili» aggiunse Reebok.

«E non devono coinvolgere Maddi e Selene» concluse Nike.

Cosa volete che accada?

  • La storia prosegue perché vi sta divertendo leggerla. (75%)
    75
  • L'ultimo episodio si chiude con un cliffhanger e la storia prosegue. (17%)
    17
  • Chiudo in qualche modo la storia dei nostri due sprovveduti demoni. (8%)
    8
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172 Commenti

  • Ciao Laura!
    A causa di vari problemi, sono riuscita a recuperare solo adesso gli ultimi capitoli di Missione Terra: che dire se non stupendi?
    Ho amato il tuo stile e i tuoi personaggi, Nike e Reebok sono singolari e unici!
    Vado a leggere Missione Terra 2.0!

  • Ciao Laura, nessun commento particolare mi viene da fare giusto che ritroveremo i nostri “tuoi” amici molto presto, senza una vera soluzione di continuità. Ti rinnovo invece i complimenti per aver saputo coinvolgere tanti autori-lettori in un viaggio nuovo, audace e molto divertente.
    Molto bella l’espressione “smettere di bere troppo”. Sembra la perfetta premessa di un fallimento. 🙂 Ma, vedremo.
    Ciaooo
    🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! Anche senza un cliffanger esplicito, direi che è un’ottima fine prima parte 🙂

    Nike e Reebok stanno diventando sempre più “umani” anche se i loro poteri sono ancora presenti. Avendo a che fare con esseri umani, loro non dovrebbero avere problemi; ma Selene e sua madre? Beh, abbiamo giusto gli interrogativi necessari per la seconda parte… e chissà se rivedremo anche Max perché ho l’impressione che potrebbe avere una parte importante…

    Ciao 🙂

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