Dove eravamo rimasti?
Ospiti o prigionieri?
Nike guardava la casa, indeciso sul da farsi. La porta era aperta, come le fauci spalancate di un mostro mitologico pronto a divorarli. Selene era una giovane umana attraente, non poteva essere stata partorita da un abominio. Nike concluse che il travestimento della madre dovesse essere un qualche tipo di equipaggiamento di difesa che le donne umane indossavano per scoraggiare eventuali aggressori. Prese per il braccio il compagno e risalì i gradini, trascinandosi dietro un Reebok piuttosto recalcitrante.
L’interno della casa era sorprendentemente gradevole. Un corridoio conduceva a un ampio locale che, a giudicare dalle sedute di legno ricoperte da soffice tessuto, aveva il compito di offrire confort ai proprietari. Uno stelo di metallo emergeva dal pavimento estendendosi fino all’altezza di un uomo, e alla sua sommità era racchiuso un elemento che produceva luce senza l’uso del fuoco.
Le postazioni per sedersi erano disposte di fronte a un grande schermo nero, molto simile a quello dove avevano seguito i tutorial informativi sulla Terra del primo secolo a.C. Sulla destra si apriva quella che doveva essere l’area adibita al focolare. Nike lo capì dalle numerose mensole e nicchie ricavate nel muro e strapiene di utensili per cucinare. Nella parete di sinistra si aprì una porta a vetri dalla quale uscì la madre di Selene.
Senza il sudiciume verde sulla faccia, e privata dell’inquietante corona ornamentale, assomigliava in maniera impressionante alla ragazza. La donna venne loro incontro con un sorriso pittato di rosso fiammante, e le ciglia scure sbattevano in maniera frenetica come se avesse del pulviscolo negli occhi. Si avvicinò così tanto che Nike fu investito da un intenso profumo di vaniglia, e un sentore di affumicato le uscì dalla bocca quando iniziò a parlare.
«Benvenuti, ragazzi» pigolò la donna.
Nike sapeva che gli umani mantenevano una distanza interpersonale di almeno un metro, un metro e mezzo; una convenzione che immaginava servisse da protezione del proprio territorio personale.
Beh, la madre di Selene non sembrava conoscere quella consuetudine.
«Il mio nome è Maddalena, ma chiamatemi pure Maddi» disse lei con fare languido, e porse loro il dorso della mano. Reebok gliela prese e la fece oscillare su e giù con movimenti rapidi e vigorosi. Ci doveva aver messo un po’ troppa energia, perché la donna perse l’equilibrio e cadde in avanti. Reebok la sostenne e lei si sciolse tra le sue braccia in una serie di mugolii e sospiri. A Nike sembrò una gatta in calore.
«Mamma, ti prego…» intervenne Selene, che sembrava imbarazzata e infastidita dal comportamento della madre. «Venite con me che vi mostro il vostro alloggio» ordinò loro.
Nike seguì Selene, sollevato dal potersi allontanare dalle spire ammalianti di Maddi. Alla fine, non si trattava certo di una Gorgone o di un’Empusa, o di qualche altro mostro mitologico, ma i suoi modi melliflui gli ricordavano la magia seducente e insidiosa con cui la maga Circe attirava gli ignari viandanti per poi imprigionarli nel suo fatale incantesimo. Quando Nike si voltò, Reebok aveva uno sguardo ebete stampato in faccia. Forse, al contrario di lui, il suo compagno era stato in qualche modo irretito dal sortilegio della donna. Reebok si staccò da lei controvoglia, prolungando il contatto visivo.
«Il seminterrato è fornito di ogni confort e ha un bagno privato ma, di qualsiasi cosa abbiate bisogno, fate pure riferimento a me». L’eco delle parole di Maddi li seguirono mentre imboccavano il vano della scala che portava al seminterrato. Per un attimo, Nike immaginò che queste due umane li stessero imprigionando nei sotterranei per condurre su di loro chissà quali esperimenti, e magari sottoporli ad atroci e inimmaginabili torture. Aveva letto della natura debole e ambigua degli esseri umani, e sapeva che alcuni di loro amavano indulgere in comportamenti dissoluti e depravati. Nike era un demone, e tra i suoi compiti era contemplato anche quello di perpetrare punizioni sia morali che corporali ai dannati, ma si trattava di gente che aveva peccato, esseri umani crudeli e malvagi. Oltretutto, Nike non aveva mai provato un particolare piacere nel farlo. Alcuni uomini, al contrario, erano capaci di infliggere le peggio cose ai loro simili per il semplice piacere di farlo, o per esercitare sui più deboli una qualche forma di potere. Tuttavia, a Nike quella giovane umana, dai modi diretti e spontanei, piaceva. Forse la madre non era l’anima più cristallina in cui ci si poteva imbattere, ma di Selene sentiva di potersi fidare. Nike decise di fare il suo primo atto di fede da quando era arrivato sulla Terra, e seguì la ragazza senza indugio giù per le scale buie che portavano al loro alloggio temporaneo.
Il piano interrato della casa non assomigliava per niente a un dungeon sotterraneo. Non si trattava affatto di un ambiente inospitale, buio e umido, con le pareti rivestite da strumenti di tortura; nessuna Ruota, lettini ricoperti da chiodi, o la Vergine di Norimberga, ad attenderli.
Quali altre avventure attendeno i nostri sprovveduti demoni?
- Un incontro inatteso. (55%)
- Continua l’esplorazione di questo mondo misterioso. (9%)
- Una nuova esperienza umana. (36%)

01/04/2025 at 13:00
Ciao, ho recuperato la prima parte della storia e ora passo a leggere il sequel. Sono stati dieci capitoli davvero piacevoli, divertenti e interessanti. Il dubbio più grande che ho fino a ora: cosa sta combinando Michele?
01/04/2025 at 13:11
Ciao BBB 🤗
Grazie di essere passata e di aver trovato il tempo per leggere la mia storia 😀
Michele è un mistero per tutti 😝
19/03/2025 at 15:34
Ho pensato di cominciare dall’inizio Missione Terra, mi piace molto lo stile e il cambio di focus fluido dai demoni a Selene. Sicuramente continuerò!
19/03/2025 at 17:12
Ciao Ugor 🤗
Grazie di essere passato
Spero ti piaccia anche il seguito, sto per postare il prossimo e penultimo capitolo.
A presto ♥️
24/02/2025 at 03:31
Ciao Laura!
A causa di vari problemi, sono riuscita a recuperare solo adesso gli ultimi capitoli di Missione Terra: che dire se non stupendi?
Ho amato il tuo stile e i tuoi personaggi, Nike e Reebok sono singolari e unici!
Vado a leggere Missione Terra 2.0!
27/01/2025 at 15:06
Ciao Laura!🤗
Sono arrivato in ritardo ma ora recupero tutto! 😅
Brava Brava! Mi è piaciuto moltissimo. Il tuo stile mi fa morire (ma questo l’ho già detto, mi pare😁).
Ora passo a leggere subito il seguito.
Bravissima.
17/01/2025 at 10:46
Un ottimo finale di stagione, non vedo l’ora di leggere il sequel. È stato un piacere seguire questa serie, sei davvero molto brava Laura! 😊👏
17/01/2025 at 11:53
Grazie Melania, come sempre ♥️
Sto aspettando il nuovo episodio della Figlia del vento 🤗
14/01/2025 at 17:49
Poco di dire … solo appalausi in attesa di vedere il sequel nei migliori cinema 😃
14/01/2025 at 18:27
Ciao Morrigan 🤗
Grazie di leggermi ♥️
Ci vediamo al cinema 🤣
13/01/2025 at 17:53
Ciao Laura, nessun commento particolare mi viene da fare giusto che ritroveremo i nostri “tuoi” amici molto presto, senza una vera soluzione di continuità. Ti rinnovo invece i complimenti per aver saputo coinvolgere tanti autori-lettori in un viaggio nuovo, audace e molto divertente.
Molto bella l’espressione “smettere di bere troppo”. Sembra la perfetta premessa di un fallimento. 🙂 Ma, vedremo.
Ciaooo
🙋♂️🌻
13/01/2025 at 18:56
Ciao fenderman 🤗
Grazie, come sempre ♥️
12/01/2025 at 12:27
CLAP! CLAP! CLAP! Anche senza un cliffanger esplicito, direi che è un’ottima fine prima parte 🙂
Nike e Reebok stanno diventando sempre più “umani” anche se i loro poteri sono ancora presenti. Avendo a che fare con esseri umani, loro non dovrebbero avere problemi; ma Selene e sua madre? Beh, abbiamo giusto gli interrogativi necessari per la seconda parte… e chissà se rivedremo anche Max perché ho l’impressione che potrebbe avere una parte importante…
Ciao 🙂
12/01/2025 at 12:42
Ciao Red 🤗
Grazie di esserci sempre ♥️
Alla prossima 😇😈