MISSIONE: TERRA

Dove eravamo rimasti?

Nike e Reebok si mettono a seguire l’Arcangelo Michele per scoprire perché si trova anche lui sulla Terra. Michele li becca in flagrante e… (56%)

(8) Sherlock e il dottor Watson

Seguire Michele si era rivelata un’impresa molto più noiosa del previsto.

L’Arcangelo non faceva nulla per nascondersi e, soprattutto, non faceva nulla di… sospetto. Vagava senza meta, guardandosi attorno come fosse un turista in vacanza. Si fermava a parlare con i vagabondi, aiutava vecchiette con la spesa, giocava a pallone con i ragazzini per strada e, a volte, si fermava a comprare del cibo ma, più che mangiare, assaggiava. Spesso, dopo il primo morso, ne distribuiva la maggior parte a un senza tetto, o ne faceva piccoli bocconi da dare a piccioni e gatti randagi.

«Che strazio!» fece Reebok. Anche Nike cominciava a spazientirsi. Più che altro, era preoccupato che non avrebbero avuto nulla da riferire ad Asmodeo. Una volta che avesse trovato il modo di rimettersi in contatto con loro, sperando che non avrebbe utilizzato ancora il corpo di Maddi per farlo, lui e Reebok avrebbero potuto riportargli solo un futile elenco di idiozie. Nike temeva che, se non si fosse ritenuto soddisfatto, Asmodeo avrebbe trovato il modo di vendicarsi su Maddi e Selene.

«È due giorni che lo seguiamo» riprese Reebok, «e quello stronzo non fa altro che cazzeggiare».

«Cosa fai con Maddi?» chiese Nike d’un tratto.

«Eh? Di che parli?» chiese l’altro, e Nike si pentì immediatamente di aver aperto bocca.

«Ah! Vuoi sapere se io e Maddi scopiamo?» chiese Reebok con un ghigno.

Nike avvampò in viso e iniziarono a sudargli le mani. Era a disagio, come quando ci si sente fuori posto, e inadeguati… Imbarazzato! Quello era il termine giusto.

«Puoi evitare di dire quella parola?» sbottò lui.

«Intendi: “scopare”?» Reebok iniziò a sghignazzare. «Se vuoi posso dirlo in altri modi, chessò… Fornicare? Darci dentro? Darle due colp—»

«Smettila» lo interruppe spazientito. «Lascia perdere».

In poco tempo Nike aveva imparato molte cose sugli esseri umani, ma quando si trattava di relazioni sentimentali, aveva la sensazione di trovarsi davanti a un ginepraio in cui era meglio non addentrarsi.

Riprese a guardare oltre il muro dietro al quale erano appostati. Michele stava giocando nella sabbiera dei giardinetti. Stava aiutando due bambine a costruire un castello di sabbia.

«Se siamo fortunati lo denunciano per adescamento di minori» fece Reebok, storcendo le labbra in un sorriso malevolo. «O magari lo mettono dentro per molestie».

A giudicare dall’aria sognante con cui le mamme guardavano l’Arcangelo dalle loro panchine, Nike giudicò quell’eventualità altamente improbabile.

«Comunque, sì» borbottò Reebok, dopo qualche attimo di silenzio.

«Sì, cosa?» Nike lo guardò perplesso.

«Io e Maddi…» mormorò lui, e mulinò le dita con gesti ripetuti della mano, rivolgendogli un’espressione complice. «Hai capito, no?»

«Ah!» Nike rimase a fissarlo sconcertato.

«Beh, me lo hai chiesto tu». Il suo tono era piccato. «Adesso non guardarmi così. Non ho mica sterminato una famiglia di panda».

«E… Ti piace?»

«Certo. Maddi è molto dolce» disse Reebok, abbassando il tono di voce, e assunse un’espressione assorta.

«No, volevo dire… Insomma, ti piace farlo? Alla televisione sembra… complicato». Nike aveva presente i film dove il sesso era qualcosa che veniva lasciato all’immaginazione dopo la scena di un bacio, o tra il coricarsi a letto la sera e il risveglio la mattina dopo. A volte, invece, ricordava un incontro di lotta libera, o una sessione di ginnastica acrobatica.

«Sei veramente un cazzo di bacchettone, Nike». Reebok si scostò dal muro e si piazzò davanti a lui con le braccia piegate sui fianchi. «È una cosa naturale, non è complicato. Certo, le femmine umane hanno la fissa delle coccole, dopo. E poi, devi sempre far loro un po’ di complimenti, ma non troppi!» specificò, alzando il dito indice per puntualizzare. «Se no pensano che stai mentendo».

Nike sospirò. «Da come la stai raccontando, sembra una faccenda anche più ingarbugliata» disse sconsolato.

«Sto interrompendo qualcosa, ragazzi?»

L’Arcangelo Michele era sbucato da dietro l’angolo con due coni gelato in mano. Indossava dei pantaloni a zampa di elefante, una maglia azzurra sgualcita e un paio di infradito, a novembre. Sulla T-shirt c’era scritto: “Sii tu il miracolo che attendi”.

Nike e Reebok rimasero pietrificati sul posto.

«A Sherlock l’ho preso al pistacchio» disse lui, e lo consegnò a Nike. «Questo, invece, è per il dottor Watson, al cioccolato». Entrambi fissarono il proprio gelato come se fosse sul punto di esplodere.

«Eddai, ragazzi… Assaggiatelo. Dicono sia una delle gelaterie più buone di Milano. Fanno pure lo sconto per la chiusura invernale». Nike e Reebok si scambiarono uno sguardo interrogativo.

«Non posso sentire i sapori» riprese l’Arcangelo in tono di rammarico. «Tra i cinque sensi, ho scelto l’olfatto. Sapete, per la mia prima vacanza sulla Terra, non volevo esagerare» sussurrò con fare cospiratorio. Nike guardava il suo gelato perplesso. Reebok, invece, diede una rapida leccata al suo, continuando a mantenere gli occhi su Michele, guardingo.

«È… buono» dichiarò esitante, e l’Arcangelo gli sorrise soddisfatto.

Cosa fa ora l'Arcangelo?

  • Se li porta a casa sua per fare due chiacchiere (71%)
    71
  • Rimane a parlare con loro per strada. (14%)
    14
  • Se ne va. (14%)
    14
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172 Commenti

  • Ciao Laura!
    A causa di vari problemi, sono riuscita a recuperare solo adesso gli ultimi capitoli di Missione Terra: che dire se non stupendi?
    Ho amato il tuo stile e i tuoi personaggi, Nike e Reebok sono singolari e unici!
    Vado a leggere Missione Terra 2.0!

  • Ciao Laura, nessun commento particolare mi viene da fare giusto che ritroveremo i nostri “tuoi” amici molto presto, senza una vera soluzione di continuità. Ti rinnovo invece i complimenti per aver saputo coinvolgere tanti autori-lettori in un viaggio nuovo, audace e molto divertente.
    Molto bella l’espressione “smettere di bere troppo”. Sembra la perfetta premessa di un fallimento. 🙂 Ma, vedremo.
    Ciaooo
    🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! Anche senza un cliffanger esplicito, direi che è un’ottima fine prima parte 🙂

    Nike e Reebok stanno diventando sempre più “umani” anche se i loro poteri sono ancora presenti. Avendo a che fare con esseri umani, loro non dovrebbero avere problemi; ma Selene e sua madre? Beh, abbiamo giusto gli interrogativi necessari per la seconda parte… e chissà se rivedremo anche Max perché ho l’impressione che potrebbe avere una parte importante…

    Ciao 🙂

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