Dove eravamo rimasti?
Meglio alieni che demoni...
Selene lanciava rapide occhiate allo specchietto retrovisore per controllare che Reebok non estraesse una qualche arma intergalattica e provasse a disintegrarla. In realtà, non sembrava interessato a eliminarla, per ora. Era spaparanzato sul sedile posteriore e stava ravanando nella sua borsa, curiosandone il contenuto come se fosse uno scrigno del tesoro.
«Non c’è bisogno di essere tesa, Kappa». Nike si rivolse a lei senza smettere di guardare fuori dal finestrino del passeggero. «È stato deliberato che non ti faremo del male, la questione è chiusa».
«Non mi chiamo Kappa» sospirò lei. «Era uno scherzo».
«Ah!» esclamò Nike. Ci pensò su un attimo, poi fece un accenno di sorriso. «Divertente».
«Ehi, tipo» disse lei, rivolgendosi a Reebok che stava annusando il suo rossetto. «Quello è di Chanel, costa un botto. E, per la cronaca, non è commestibile».
«Se è di Scianel, perché lo hai tu?» chiese Reebok.
Lei sbuffò e riprese a guardare la strada. «E comunque il mio nome è Selene».
«Piacere di conoscerti, Selene» disse Nike.
«Ricapitoliamo il piano» puntualizzò lei, «giusto per essere chiari: io vi affitto il monolocale nel seminterrato e voi non mangiate né me né mia madre». Selene frenò di colpo per evitare di investire una vecchietta che aveva deciso di fare delle strisce pedonali la sua rampa di lancio personale per il Paradiso.
«Sei fissata con questa cosa di mangiarti» sbottò Reebok, indignato. «Per chi ci hai preso? Per delle piante carnivore?»
«Ok, ok. Quindi non ci mangiate, e io vi aiuto a trovare un modo per tornare sul vostro pianeta».
Nike rivolse al compagno un’occhiata interrogativa. In risposta, Reebok fece spallucce e riprese a scandagliare il contenuto della sua borsa.
«In cambio» disse lei, riprendendo a guidare, «ci lascerete tutte le monete d’oro e d’argento che avete con voi».
Selene oltrepassò un’auto della polizia e pensò che avrebbe potuto accostare e chiedere aiuto. Al massimo sarebbero finiti tutti e tre in manicomio. Ma, a essere sincera, nonostante quei tizi fossero strani forte, non le sembravano pericolosi. Di solito, aveva un sesto senso per i maniaci, e loro sembravano più che altro… persi. Si annotò di cercare, una volta a casa, le ultime notizie su internet di eventuali fuggitivi o serial killer ricercati. Non si poteva mai sapere.
«Cos’è questo?» Reebok le porse il suo vibratore portatile e si mise a rigirarlo tra le dita, studiandolo come fosse un’antica reliquia.
«Ridammelo!» protestò Selene, rivolgendogli un’occhiataccia. «Non ti riguarda» e glielo strappò di mano, rischiando di andare a sbattere contro un panettone di cemento.
Nike la guardò, incuriosito. Reebok borbottò qualcosa di incomprensibile e lasciò in pace la sua borsa.
***
Alcuni edifici di quell’epoca erano più alti di qualsiasi costruzione avesse mai visto nei video tutorial sugli usi e costumi del primo secolo a.C. Neanche all’Inferno c’erano fortezze così imponenti. A Nike le grandi altezze non piacevano. Inoltre, si chiedeva come mai, dopo l’esperienza fallimentare della Torre di Babele, il Creatore avesse permesso agli umani di costruire fabbricati così alti. Per fortuna, l’abitazione della giovane umana aveva solo due piani. Salirono tre gradini di pietra e si fermarono su un pianerottolo, di fronte a un portone verde con un batacchio di metallo nel centro. Selene non lo usò. Si mise, invece, a premere in maniera insistente un bottoncino dorato al lato della porta.
«Fate parlare me, d’accordo?» li avvisò Selene, mentre una sequenza di scatti metallici presagiva l’apertura di quel forziere di pietre e mattoni.
La creatura che aprì la porta indossava una tunica a macchie di leopardo con i bordi ricamati; la testa era coronata da una bizzarra architettura di cilindri di plastica colorati, incastrati nei capelli; una sostanza verdastra le ricopriva il viso. Gli ricordò uno di quegli oscuri culti orientali di cui aveva letto a proposito delle religioni terrestri. Nike e Reebok indietreggiarono, scendendo di un gradino la piccola scalinata.
«Ciao, mamma» disse Selene. «Questi sono due miei amici. Sono a Milano per… per… fare da testimonial a dei brand di abbigliamento sportivo. Gli ho affittato il monolocale del seminterrato, se per te non è un problema».
La donna li fissò per qualche secondo. Poi, come se d’un tratto si fosse resa conto di qualcosa, iniziò a toccarsi la testa e il viso con espressione allarmata e movimenti nervosi, poi si mise a urlare. Nike e Reebok scesero, allarmati, gli altri due gradini. La madre di Selene corse in casa emettendo gridolini acuti e striduli. Dall’interno, la sentirono strillare: «Non potevi avvisarmi? Sono un disastro!»
Selene sospirò. «L’avrei fatto se qualcuno non mi avesse distrutto il cellulare» borbottò lei, e rivolse loro uno sguardo accusatorio. «Cosa fate? Entrate o no?» chiese lei, indicando l’ingresso. Dalla casa provenivano versi disumani, alternati a esclamazioni triviali, rumori di oggetti che cadono e acqua che scorre. Reebok e Nike si scambiarono uno sguardo perplesso.
Cosa decidono di fare Nike e Reebok?
- Forse se la creatura-mamma di Selene fosse meno terrificante… (10%)
- Non ci pensano proprio, scappano. (0%)
- Armati di coraggio, entrano nella casa della creatura. (90%)

01/04/2025 at 13:00
Ciao, ho recuperato la prima parte della storia e ora passo a leggere il sequel. Sono stati dieci capitoli davvero piacevoli, divertenti e interessanti. Il dubbio più grande che ho fino a ora: cosa sta combinando Michele?
01/04/2025 at 13:11
Ciao BBB 🤗
Grazie di essere passata e di aver trovato il tempo per leggere la mia storia 😀
Michele è un mistero per tutti 😝
19/03/2025 at 15:34
Ho pensato di cominciare dall’inizio Missione Terra, mi piace molto lo stile e il cambio di focus fluido dai demoni a Selene. Sicuramente continuerò!
19/03/2025 at 17:12
Ciao Ugor 🤗
Grazie di essere passato
Spero ti piaccia anche il seguito, sto per postare il prossimo e penultimo capitolo.
A presto ♥️
24/02/2025 at 03:31
Ciao Laura!
A causa di vari problemi, sono riuscita a recuperare solo adesso gli ultimi capitoli di Missione Terra: che dire se non stupendi?
Ho amato il tuo stile e i tuoi personaggi, Nike e Reebok sono singolari e unici!
Vado a leggere Missione Terra 2.0!
27/01/2025 at 15:06
Ciao Laura!🤗
Sono arrivato in ritardo ma ora recupero tutto! 😅
Brava Brava! Mi è piaciuto moltissimo. Il tuo stile mi fa morire (ma questo l’ho già detto, mi pare😁).
Ora passo a leggere subito il seguito.
Bravissima.
17/01/2025 at 10:46
Un ottimo finale di stagione, non vedo l’ora di leggere il sequel. È stato un piacere seguire questa serie, sei davvero molto brava Laura! 😊👏
17/01/2025 at 11:53
Grazie Melania, come sempre ♥️
Sto aspettando il nuovo episodio della Figlia del vento 🤗
14/01/2025 at 17:49
Poco di dire … solo appalausi in attesa di vedere il sequel nei migliori cinema 😃
14/01/2025 at 18:27
Ciao Morrigan 🤗
Grazie di leggermi ♥️
Ci vediamo al cinema 🤣
13/01/2025 at 17:53
Ciao Laura, nessun commento particolare mi viene da fare giusto che ritroveremo i nostri “tuoi” amici molto presto, senza una vera soluzione di continuità. Ti rinnovo invece i complimenti per aver saputo coinvolgere tanti autori-lettori in un viaggio nuovo, audace e molto divertente.
Molto bella l’espressione “smettere di bere troppo”. Sembra la perfetta premessa di un fallimento. 🙂 Ma, vedremo.
Ciaooo
🙋♂️🌻
13/01/2025 at 18:56
Ciao fenderman 🤗
Grazie, come sempre ♥️
12/01/2025 at 12:27
CLAP! CLAP! CLAP! Anche senza un cliffanger esplicito, direi che è un’ottima fine prima parte 🙂
Nike e Reebok stanno diventando sempre più “umani” anche se i loro poteri sono ancora presenti. Avendo a che fare con esseri umani, loro non dovrebbero avere problemi; ma Selene e sua madre? Beh, abbiamo giusto gli interrogativi necessari per la seconda parte… e chissà se rivedremo anche Max perché ho l’impressione che potrebbe avere una parte importante…
Ciao 🙂
12/01/2025 at 12:42
Ciao Red 🤗
Grazie di esserci sempre ♥️
Alla prossima 😇😈