Dove eravamo rimasti?
L’odore dei libri
Chesterton affermava che un’avventura è solo una disavventura vista dal lato buono.
La mia invece, era una disavventura vista dal lato cattivo.
Sette mesi prima
Sabato 24 Marzo ore 20.19
Come al solito stavo praticando il mio hobby preferito: leggere.
Amavo l’odore dei libri e ognuno di essi ne emanava uno diverso.
Odore di vecchio, odore di nuovo, odore di bruciato, odore di sangue, odore di legno, odore di incenso.
Conoscevo l’odore di ogni singolo libro riposto nella mia biblioteca personale.
Tutte e quattro le pareti della stanza erano percorse da mensole e assi di pregiato legno, e su ognuna di essa eran riposti altrettanti e ancor più pregiati libri, di qualsivoglia genere.Il centro della sala invece, era conteso tra un tavolo rotondo, sul quale erano incisi bellissimi ghirigori, come li chiamavo io, e una poltrona prorompente, di quelle antiche in stile vittoriano. E, ogni qual volta accendevo la luce, otto braccia di cristallo (di certo più lunghe delle mie) illuminavano maestosamente il locale.
Lì trascorrevo la maggior parte del mio tempo.
Senza limiti, mi divertivo a passare di vita in vita, di mondo in mondo.
“Angelica!” sentii gridare a squarciagola mia madre
“Si?” risposi
Ma non ottenni replica.
Sapevo che odiava parlare da un piano all’altro perciò controvoglia, memorizzai la pagina del libro per tenere il segno, e alzandomi dalla sedia lo riposi al proprio posto.
“dimmi” sentenziai sbuffando mentre mi trascinavo a peso morto e testa bassa giù per le scale.
Attraversato il lungo e sottile corridoio, sollevai lo sguardo e vidi i miei genitori seduti sul divano; uno di fronte all’altro.
Entrambe mi stavano fissando più preoccupati del solito.
Mia madre non riuscì a sostenere lo sguardo tanto a lungo quanto mio padre, così lo abbassò e guardando il bicchiere di vino che teneva tra le mani, sussurrò sottovoce
“Angelica..”
“Non ho capito” risposi
Leggevo il suo labiale in cerca di risposte ma queste tardavano ad arrivare, e ad un certo punto, quasi senza rendermene conto, con occhi feroci mi ritrovai ad attaccare mio padre.
“E’ colpa tua” gli rinfacciai ululando come un lupo ferito a sangue.
“Non ci sei mai stato” ringhiai prima di emettere il mio ultimo sospiro.
E poi, fece quel che fece.
Non sbatté porte, né cominciò a piangere a dirotto come i bambini che hanno paura del buio; solo, si diresse in cucina.
Fu un colpo secco e deciso come lo scoccar di una freccia o il rintocco dell’orologio.
In quel momento mi sentivo rilassata. Come se già sapessi da molto tempo che prima o poi sarebbe accaduto.
Quella fu la prima volta in cui non pensai assolutamente a nulla.
Ma non prendetemi per pazza, perché io di solito pensavo.
Ma quella sera, fu una di quelle in cui davanti a me, per la prima volta, vidi il nulla.
Quel nulla di un bianco quasi surreale come le nuvole.
Tornai da dov’ero venuta.
Immobile, rimasi seduta sulla poltrona per un tempo dilatatissimo, poi, assopita dall’odore del mio libro, mi disincantai e ripresi a leggere.
Fissavo, scambiandole di posto, quelle lettere che si rincorrevano l’un l’altra, dall’inizio di una pagina alla fine per poi ricominciare nella successiva; fino all’ultimo tagliente foglio di carta che passava sotto i miei polpastrelli.
La mattina dopo mi svegliai tremante: occhi gonfi e viso color porcellana.
Sentivo le caviglie , le gambe, e le braccia pesanti come quei massi che la gente si lega ai piedi per non riemergere più dal fiume nel quale poco prima si è gettata.
La casa era vuota, il che non mi stupiva affatto perché i miei genitori lavoravano anche domenica, o almeno, questo era quello che affermavano quando rincasavano la sera.
Quella mattina nell’aria c’era un’atmosfera di quiete diversa; un silenzio nuovo.
Guardai la mia camera; ogni cosa era perfettamente al suo posto.
Pareti bianche come il candore della luna, parquet liscio come pietre levigate dalle onde del mare, mobili spogli come un’albero in autunno.
Strisciai in cucina.
I suoi occhi verdi brillavano.
Ma il loro, non era un luccichio di gioia o felicità,no.
Quegli occhi, così grandi ed intensi, rivivevano attraverso una nuova consapevolezza:
consapevolezza però, ancora nascosta alla coscienza di Angelica.
Quelli, non erano gli occhi di una diciannovenne, no.
Non potevano esserlo perché troppo stanchi e carichi di pensieri.
Ella, senza saperlo,aveva già vissuto cento vite.
Seduta composta, con una gamba accavallata sull’altra, stavo facendo dondolare come il pendolo di un orologio, la bustina di Thé nero immersa nell’acqua bollente, mentre accanto alla tazza, su un tovagliolino di carta, una fetta di pane nero e una spalmata di marmellata ai frutti rossi attendevano di essere divorate.
Conclusa la mia colazione mi diressi al pian terreno.
E quella mattina di primavera mentre i fiori sbocciavano al tocco del sole; io realizzai che i miei genitori non si erano recati a lavoro, come solitamente mi facevano credere, ma erano lì, stesi sull’immenso e morbido tappetto che da bianco era diventato rosso.
Poi presi i miei libri ed uscii di casa. Per sempre.
La protagonista nel prossimo episodio:
- si reca spontaneamente alla centrale di polizia (17%)
- scappa e affronta un viaggio (67%)
- viene fermata dalla polizia (17%)

08/08/2015 at 13:00
Un finale criptico che mi lascia un po’ spaesato. Premetto: mi è piaciuto, così come l’intera storia! La mia domanda è: è davvero punto e a capo? Scoprire questa verità (o dovrei dire “ri”scoprire) non la riporta proprio indietro, come all’inizio? E questo non potrebbe provocare nuovi “rimbombi”, nuove amnesie?
Brava! 🙂
18/08/2015 at 16:31
Ciao Francesco! Innanzitutto grazie mille per esser passato a commentare, sono molto contenta che tu mi abbia seguito fino alla fine in questa stranissima storia, dal finale, come giustamente suggerisci, criptico. La tua osservazione è molto pertinente, e sono ben felice di darti una risposta secondo quelle che sono le mie idee, ovviamente. Sostanzialmente la protagonista ha vissuto “rimbombi” ed esperienze solo inconsciamente, queste mano a mano sono venute a galla, rendendosi visibili alla coscenza , come se la protagonista avesse affrontato una sorta di pseduo percorso terapeutico interiore, da sola appunto, senza l’aiuto di nessun medico tranne che di se stessa. Ora scoprire la verità almeno psicologicamente parlando, comporta come conseguenza quella di superare traumi e problemi, e con questo taglio infatti che ho voluto chiudere la storia. Infatti come ti dicevo, dal punto di vista terapeutico normalmente chi è a conoscenza di “rimbombi” riesce a sconfiggerli, quanto meno a gestirli, è difficile che nè se ne creino altri paralleli o divergenti. Perció il trauma normalmente viene amplificato o ridotto oppure possono nascere da quello nevrosi, ma a quello stesso vengono poi ricondotte. Pertanto è difficile che parti del cervello, non colpite da esperienze molto negative (morte dei genitori) vengano offuscate o si verifichino in esse amnesie così gravi e profonde. Spero di essere stata sufficientemente chiara, se ci sono altre osservazioni o domande che vorresti pormi, sono ben lieta di risponderti. Grazie e buona continuazione delle vacanze!
06/08/2015 at 10:26
Caspita che finale.
Mi hai dato l’impressione che la tua protagonista abbia architettato tutto da sola. O forse ho capito male.
08/08/2015 at 09:41
Ciao Danica! Sisi esattamente! Ho voluto comunque chiudere con un finale che rimanesse avvolto nel mistero, cosí un pò come l’intera storia. La sensazione dunque che hai avuto è corretta, l’impressione che sia stata lei ma non l’evidente certezza. Grazie mille per avermi seguito fino alla fine. Le vostre opinioni per me sono indispensabili e hanno sicuramente contribuito a creare questa bella storia. Spero in futuro di ritrovarti tra i miei racconti. A presto e buone vacanze!!!
04/08/2015 at 12:31
Un finale davvero inaspettato… Sono rimasta molto sorpresa, complimenti per questa conclusione da capolavoro!
07/08/2015 at 21:55
Ciao Alexa grazie mille a te per avermi seguito fino alla fine! Ti chiedo davvero scusa se ti ho fatto aspettare tanto per il finale! Sono molto contenta che, finale compreso, questa storia ti sia piaciuta e spero ti abbia lasciato la stessa sensazione (indescrivibile) che provo io quando finisco di leggere un romanzo! 🙂 mi auguro di ritrovarti in futuro nei miei prossimi racconti! Il vostro contributo per me è molto importante ! A presto e buone vacanze! 😀
03/08/2015 at 09:40
Siamo arrivati in fondo: hai districato tutti i fili e ci hai lasciati a bocca aperta. Anche se avrei voluto sapere chi è il misterioso scrittore della lettera…
E punto e a capo si ricomincia! 🙂 brava.
03/08/2015 at 20:27
Ciao Thommy prima di tutto grazie mille per avermi seguito fino alla fine 😀 sono molto contenta di leggere il tuo commento, anche se siamo all’episodio di chiusura.
ehehe leggi bene tra le righe! L’autore della lettera c’è , ma ammetto non è facile da scoprire. Nell’episodio non ho voluto dare ulteriori dettagli, o palesare l’artefice di tutto perché volevo lasciare che il finale fosse avvolto dal mistero.
Ma ti darò un piccolo indizio: diciamo che ho voluto personificare una parte del corpo che tutti noi abbiamo ed usiamo quotidianamente! 😉 e adesso se hai capito prova a rileggere il finale in quest’ottica !
Alla prossima, e spero di ritrovarti in qualche mia altra futura storia!
Buone vacanze! 😀 😀
04/08/2015 at 08:41
Ah, ho capito! Caspita, che roba! 🙂 non ci avevo neanche minimamente pensato prima! Beh, brava. Ci risentiamo 🙂
07/08/2015 at 21:51
Grazie mille davvero 😀 a risentirci presto!! 🙂
03/08/2015 at 06:59
Un finale imprevisto ma molto teso e ben scritto.
Complimenti e alla prossima, ma non farci aspettare più così tanto! 🙂
03/08/2015 at 20:18
Hai proprio ragione! Perdonami !!! Grazie mille per avermi seguito fino alla fine anche in questa storia, te ne sono molto grata, non sai quanto mi faccia piacere 😀
Alla prossima e buone vacanze!
02/08/2015 at 21:34
CHIEDO SCUSA PER LA LUNGHISSIMA ATTESA!!!
24/06/2015 at 08:27
chi è in realtà Angelica…
sempre brava Vudi, a tenerci sulle spine fino all’ultimo capitolo….!!!! 🙂
02/08/2015 at 21:35
Ciao Linda, grazie mille per esser passata, spero che questo strano finale sia di tuo gradimento! 😀 Attendo con ansia un feedback 😀
20/06/2015 at 14:29
Ciao vudi.loca, complimenti per non esserti persa nel labirinto in cui ci hai fatto entrare. Dopo qualche giorno di disorientamento, vorrei sapere anch’io chi è in realtà Angelica e perché ha tutte queste visioni 🙂
21/06/2015 at 13:20
Ciao Thommy !! mi fa molto piacere ritrovarti anche al penultimo episodio… praticamente siamo agli sgoccioli di questa storia! 🙂
OOOOOOOHHHH CENTRO ! Perfetto … ecco il disorientamento… era proprio questo il mio scopo… volevo creare una storia vorticosa e disorientata..mi piace far pensare che sia tutto confuso e senza logica… ma c’è.. dovete solo attendere il finale e tutto sarà più chiaro…. forse 😉 😀
Grazie per esser passato e aver votato!
22/06/2015 at 21:06
Ohhh a me piace leggere storie come queste invece. Una nebulosa di informazioni in tutto il racconto e all’ultimo respiro si apre uno spiraglio e si capisce tutto 🙂 non vedo l’ora 🙂
16/06/2015 at 17:50
Chi è Angelica, prima di tutto. 🙂 poi, mi piacerebbe anche il resto!
21/06/2015 at 13:24
Ciaooo !!!!! grazie per esser passato e aver votato! 🙂
Già hai ragione, ma del resto, teoricamente parlando, ognuna di queste opzioni implica indirettamente l’altra 😉 😀
11/06/2015 at 20:28
Avrei voluto sapere dove voleva andare.
Bello questo episodio.
14/06/2015 at 16:31
Ciao Danica grazie mille per esser passata e aver votato.
Anche se la soluzione in vantaggio è molto logica, quella votata da te penso sia troppo sottovalutata, di certo non è stata messa li a caso.. insomma ha un suo perché 😉
Ci rivediamo al finale 😀
10/06/2015 at 08:06
Non si può votare tutte e tre le opzioni? Dici di no? Va bene… se proprio devo scegliere, allora voglio sapere chi è Angelica. E poi vorrei anche una spiegazione sul titolo (se l’hai già data, perdonami, ma deve essermi sfuggita…).
Attendo il finale! 🙂
14/06/2015 at 16:36
hahahah no non penso sia possibile !! 😀 😀
Dunque ti ringrazio per esser passato, mi fa piacere ritrovarti ad ogni capitolo.
Una spiegazione del titolo più o meno l’ho già data ma è molto sottile ed indiretta.
Nell’ultimo capitolo cercherò di esser più esplicita su tutto.
Grazie ancora a presto !!!
09/06/2015 at 21:29
Letto tutto stasera… peccato, avrei voluto scoprire il racconto prima! Sono convinta che la risposta alla seconda domanda rivelerà anche i particolari delle altre due, perciò così ho votato. Resto in attesa del finale! Grazie!
14/06/2015 at 16:27
Ciao Crimaema, non preoccuparti per me è sempre un piacere immenso aver nuovi lettori, o ricevere nuovi commenti e suggerimenti, anche se si tratta del penultimo capitolo !!! ahah 😀
Ti ringrazio tantissimo per questo bel commento, allora la storia (almeno fin qui) tutto sommato l’hai trovata interessante! Ottimo !!!
Dunque osservazione logica la tua , brava\o.
Ci rivediamo al finale 😀
09/06/2015 at 11:18
Io scelgo per chi sia veramente Angelica…penso che, forse (e solo forse!) Sapendo quello si riesca in qualche modo a scoprire anche le altre due domande! 🙂
14/06/2015 at 16:22
Ciao giulia, bella osservazione, brava 😉
Vedremo vedremo! 😀 ehehe
Grazie mille per esser passata ti aspetto per il finale!
08/06/2015 at 09:58
Se è il finale voglio sapere chi ha ucciso i genitori. Ma siamo sicuri che sia davvero il finale?
08/06/2015 at 13:02
ciao giuseppe grazie per esser passato e aver votato.
Ahahah proprio una bella domanda!!!!! 😀
07/06/2015 at 10:17
“chi è in realtà Angelica e perché è stata dichiarata scomparsa” e’ stata la mia scelta.
Come sempre un capitolo davvero interessante, con le riflessioni molto profonde e accurate. Ormai siamo quasi alla fine, come concludera’ questa magnifica storia? Aspetto con ansia l’ultimo capitolo ^^
08/06/2015 at 13:01
Ciao Alexa grazie per esser passata, ma sopratutto, grazie per avermi accompagnato fino in fondo, sono davvero molto contenta. Il merito di questa storia è tuo e di tutti gli altri lettori, siete stati voi ad aiutarmi, ad accompagnarmi e a suggerirmi la strada e il modo migliore per sviluppare e proseguire il mio racconto!
Quindi vi ringrazio ancora tutti, senza di voi questa storia non avrebbe preso vita.
Ti aspetto per il finale 🙂
07/06/2015 at 09:24
E’ stato molto difficile scegliere, ho scelto di sapere chi e’ Angelica. Ma sarebbe molto bello se ci dicessi anche chi ha ucciso i suoi. Visto che la storia e’ iniziata con un’omicidio, la mia testa Pretende di sapere chi li ha uccisi. Se poi pensi ad un’eventuale seguito potresti anche finire questa storia dicendoci chi e’ lei e iniziare la nuova storia raccontandoci chi ha ucciso i suoi
08/06/2015 at 12:57
Ciao Marianna, ammetto in effetti di esser stata un po cattivella! ahahah 🙂 so che è sleale ma se devo proprio esser sincera, mi piace mettere un pochino in difficoltà i lettori e giocare con loro, le cose semplici non fanno per me.
La tua è una bella idea grazie, la terrò in considerazione! Ti aspetto per il finale 😀