RIMBOMBO

Dove eravamo rimasti?

Chi sta inseguendo Angelica? gli assassini dei genitori, i quali vogliono uccidere anche la figlia (57%)

1h

Il sole tramontava dietro i tetti, lasciando che la foschia e il crepuscolo esplodessero nel cielo come fuochi d’artificio.

Invece di attraversare il canale, la gondola, cavalcando quelle acque rese ancor più scure dalle ombre dei palazzi che vi erano riflesse, dirottò presso una di quelle isolate viuzze private.

La maschera multicolore rallentò fino a fermarsi; poi afferrò la corda e iniziò a tirare finché le due gondole non furono abbastanza vicine da permettere all’uomo che stava sull’altra, di balzare su quella di Arlecchino.

Avevo ancora gli occhi chiusi quando sentii la gondola ondeggiare più del dovuto.

L’uomo si scagliò su Angelica, la incappucciò, consegnò la busta colma di contanti al gondoliere, e da buon ospite, tenendo la ragazza a mo’ di sacco di patate sulla sua spalla destra, abbandonò la gondola per tornare sulla propria.

…

Mi girava la testa e sentivo il corpo atrofizzato.

Volevo muovermi ma i miei muscoli faticavano a rispondere; come quando vai dal dentista e fai l’anestesia alla mascella per togliere il dente del giudizio, e poi ore dopo, cerchi di aprire la bocca per mangiare ma ancora non ci riesci.

Non avevo la minima idea di dove fossi né di quanto tempo fosse passato.

– Calmati e trova una via d’uscita – pensai

Ma suvvia, per chi ancora non l’avesse capito stiamo parlando di me, del tipico topo da biblioteca con la media più alta dell’intero corso di lettere, che nella sua vita, a parte saper a memoria versi di Jane Austen, conosce solo tre strade: quella per andare all’università, quella per tornare a casa, e quella per recarsi in chiesa la domenica.

E mentre sull’orlo della depressione, mi autocommiseravo, mi davo della debole e rimpiangevo di non aver mai praticato un corso di auto-difesa, ebbi un’idea lampo.

Ero fatta di libri.

Ero fatta di storie, di avventure, di personaggi, di luoghi e tempi.

Avrei usato l’audacia di Robinson Crusoe, la fede di Renzo e Lucia, la cattiveria di Heathcliff.

Così distesa come un lenzuolo per terra, con gli occhi al soffitto, in preda alla confusione, al panico e alla paura, provò ad alzarsi: trascinò la gamba sinistra sulla destra, e poi lentamente, mentre si strascicava dietro il resto del corpo, ruotò il bacino per mettersi su un fianco e ricadere subito dopo con la pancia su quel pavimento duro, umido e freddo.

– Nei film sembra tutto più semplice –  rimuginai.

Cercò di ripiegare le gambe sotto il suo busto, ma poi, quando aiutandosi con le mani poggiate per terra riuscì finalmente a sollevare la schiena e mettersi in ginocchio; sentì girare per due volte la chiave nella toppa.

La porta si aprii e una luce accecante illuminò la stanza. Due armadi la sollevarono di peso e la trainarono fuori dallo sgabuzzino nel quale era stata rinchiusa.

Mi condussero in uno studio, e poi come se tra le mani tenessero l’uno per un braccio, l’altro per il secondo una bambola di pezza, lasciarono all’improvviso la presa, e io con un leggero tonfo ricaddi su una comodissima sedia trapuntata.

“ Un’ora” sentì dire ad una voce che si disperse nella camera.

Cercai di ruotare la testa a destra e a sinistra, ma il corpo ora del tutto paralizzato me lo impediva.

Ad un certo punto, mentre tenevo lo sguardo fisso difronte a me, vidi la sedia di pelle ruotare lentamente.

180 gradi dopo, scorsi il volto dell’uomo che stava al di là della scrivania.

Il gomito destro sprofondava nel bracciolo della poltrona e la mano sinistra reggeva con svogliatezza, a non troppo dovuta distanza, una pipa di legno dalla quale sgorgavano boccate di nubi d’ incenso alla vaniglia.

“Perdonami non mi sono ancora presento” fece una pausa

“Sono l’assassino dei tuoi genitori”

…

“Tecnicamente” continuò

“ sono la mente”

“loro gli esecutori” staccò gli occhi da me e li sollevò verso la porta d’ingresso.

Volevo voltarmi per vederli, ma tutti i miei tentativi finirono per tramutarsi in insulsi lamenti e spasmi. 

“Voi, inutili sicari” tuonò assumendo un’aria seria

“Stavate mandando all’aria il mio piano!” esplose in un urlo agghiacciante; poi colpì con forza quel bicchiere d’acqua che dalla scrivania volò a terra frantumandosi in mille pezzi.

“il programma era semplice, ma voi..”

Con la mano sanguinante estrasse dalla tasca una pistola.

“non l’avete rispettato” concluse polverizzandoli con uno sguardo felino.

Poi due colpi secchi rimbombarono nell’aria.

I corpi degli inseguitori di Angelica si afflosciarono a terra come rose rosse appassite.

“ Non temere mia cara, la tua, sarà una morte più lenta” 

“Un’ora e il veleno che ti scorre nelle vene avrà fatto il suo dovere” disse compiaciuto.

Si alzò dalla sedia ed estrasse dal taschino della giacca due fazzoletti: con uno si bendò il polso con l’altro ripulì per bene la pistola, poi me la poggiò sul palmo della mano e se ne andò.

 …

Benissimo.

Chi l’avrebbe mai detto, da li a pochi minuti sarei morta.

E non sarei neanche morta in pace, ma avrei avuto sulla coscienza un duplice omicidio non commesso.

Benissimo.

Anche se di certo, avrei preferito di gran lunga una morte più esemplare, alla Bayron insomma.

Chi salva Angelica?

  • la polizia che era già sulle sue tracce (58%)
    58
  • la governante di casa che chiama l'ambulanza (0%)
    0
  • Il nonno con cui Angelica si era data appuntamento a Venezia (42%)
    42
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363 Commenti

  • Un finale criptico che mi lascia un po’ spaesato. Premetto: mi è piaciuto, così come l’intera storia! La mia domanda è: è davvero punto e a capo? Scoprire questa verità (o dovrei dire “ri”scoprire) non la riporta proprio indietro, come all’inizio? E questo non potrebbe provocare nuovi “rimbombi”, nuove amnesie?
    Brava! 🙂

    • Ciao Francesco! Innanzitutto grazie mille per esser passato a commentare, sono molto contenta che tu mi abbia seguito fino alla fine in questa stranissima storia, dal finale, come giustamente suggerisci, criptico. La tua osservazione è molto pertinente, e sono ben felice di darti una risposta secondo quelle che sono le mie idee, ovviamente. Sostanzialmente la protagonista ha vissuto “rimbombi” ed esperienze solo inconsciamente, queste mano a mano sono venute a galla, rendendosi visibili alla coscenza , come se la protagonista avesse affrontato una sorta di pseduo percorso terapeutico interiore, da sola appunto, senza l’aiuto di nessun medico tranne che di se stessa. Ora scoprire la verità almeno psicologicamente parlando, comporta come conseguenza quella di superare traumi e problemi, e con questo taglio infatti che ho voluto chiudere la storia. Infatti come ti dicevo, dal punto di vista terapeutico normalmente chi è a conoscenza di “rimbombi” riesce a sconfiggerli, quanto meno a gestirli, è difficile che nè se ne creino altri paralleli o divergenti. Perció il trauma normalmente viene amplificato o ridotto oppure possono nascere da quello nevrosi, ma a quello stesso vengono poi ricondotte. Pertanto è difficile che parti del cervello, non colpite da esperienze molto negative (morte dei genitori) vengano offuscate o si verifichino in esse amnesie così gravi e profonde. Spero di essere stata sufficientemente chiara, se ci sono altre osservazioni o domande che vorresti pormi, sono ben lieta di risponderti. Grazie e buona continuazione delle vacanze!

    • Ciao Danica! Sisi esattamente! Ho voluto comunque chiudere con un finale che rimanesse avvolto nel mistero, cosí un pò come l’intera storia. La sensazione dunque che hai avuto è corretta, l’impressione che sia stata lei ma non l’evidente certezza. Grazie mille per avermi seguito fino alla fine. Le vostre opinioni per me sono indispensabili e hanno sicuramente contribuito a creare questa bella storia. Spero in futuro di ritrovarti tra i miei racconti. A presto e buone vacanze!!!

    • Ciao Alexa grazie mille a te per avermi seguito fino alla fine! Ti chiedo davvero scusa se ti ho fatto aspettare tanto per il finale! Sono molto contenta che, finale compreso, questa storia ti sia piaciuta e spero ti abbia lasciato la stessa sensazione (indescrivibile) che provo io quando finisco di leggere un romanzo! 🙂 mi auguro di ritrovarti in futuro nei miei prossimi racconti! Il vostro contributo per me è molto importante ! A presto e buone vacanze! 😀

    • Ciao Thommy prima di tutto grazie mille per avermi seguito fino alla fine 😀 sono molto contenta di leggere il tuo commento, anche se siamo all’episodio di chiusura.
      ehehe leggi bene tra le righe! L’autore della lettera c’è , ma ammetto non è facile da scoprire. Nell’episodio non ho voluto dare ulteriori dettagli, o palesare l’artefice di tutto perché volevo lasciare che il finale fosse avvolto dal mistero.
      Ma ti darò un piccolo indizio: diciamo che ho voluto personificare una parte del corpo che tutti noi abbiamo ed usiamo quotidianamente! 😉 e adesso se hai capito prova a rileggere il finale in quest’ottica !
      Alla prossima, e spero di ritrovarti in qualche mia altra futura storia!
      Buone vacanze! 😀 😀

    • Ciao Thommy !! mi fa molto piacere ritrovarti anche al penultimo episodio… praticamente siamo agli sgoccioli di questa storia! 🙂
      OOOOOOOHHHH CENTRO ! Perfetto … ecco il disorientamento… era proprio questo il mio scopo… volevo creare una storia vorticosa e disorientata..mi piace far pensare che sia tutto confuso e senza logica… ma c’è.. dovete solo attendere il finale e tutto sarà più chiaro…. forse 😉 😀
      Grazie per esser passato e aver votato!

    • Ciao Danica grazie mille per esser passata e aver votato.
      Anche se la soluzione in vantaggio è molto logica, quella votata da te penso sia troppo sottovalutata, di certo non è stata messa li a caso.. insomma ha un suo perché 😉
      Ci rivediamo al finale 😀

    • hahahah no non penso sia possibile !! 😀 😀
      Dunque ti ringrazio per esser passato, mi fa piacere ritrovarti ad ogni capitolo.
      Una spiegazione del titolo più o meno l’ho già data ma è molto sottile ed indiretta.
      Nell’ultimo capitolo cercherò di esser più esplicita su tutto.
      Grazie ancora a presto !!!

  • Letto tutto stasera… peccato, avrei voluto scoprire il racconto prima! Sono convinta che la risposta alla seconda domanda rivelerà anche i particolari delle altre due, perciò così ho votato. Resto in attesa del finale! Grazie!

    • Ciao Crimaema, non preoccuparti per me è sempre un piacere immenso aver nuovi lettori, o ricevere nuovi commenti e suggerimenti, anche se si tratta del penultimo capitolo !!! ahah 😀
      Ti ringrazio tantissimo per questo bel commento, allora la storia (almeno fin qui) tutto sommato l’hai trovata interessante! Ottimo !!!
      Dunque osservazione logica la tua , brava\o.
      Ci rivediamo al finale 😀

  • “chi è in realtà Angelica e perché è stata dichiarata scomparsa” e’ stata la mia scelta.
    Come sempre un capitolo davvero interessante, con le riflessioni molto profonde e accurate. Ormai siamo quasi alla fine, come concludera’ questa magnifica storia? Aspetto con ansia l’ultimo capitolo ^^

    • Ciao Alexa grazie per esser passata, ma sopratutto, grazie per avermi accompagnato fino in fondo, sono davvero molto contenta. Il merito di questa storia è tuo e di tutti gli altri lettori, siete stati voi ad aiutarmi, ad accompagnarmi e a suggerirmi la strada e il modo migliore per sviluppare e proseguire il mio racconto!
      Quindi vi ringrazio ancora tutti, senza di voi questa storia non avrebbe preso vita.
      Ti aspetto per il finale 🙂

  • E’ stato molto difficile scegliere, ho scelto di sapere chi e’ Angelica. Ma sarebbe molto bello se ci dicessi anche chi ha ucciso i suoi. Visto che la storia e’ iniziata con un’omicidio, la mia testa Pretende di sapere chi li ha uccisi. Se poi pensi ad un’eventuale seguito potresti anche finire questa storia dicendoci chi e’ lei e iniziare la nuova storia raccontandoci chi ha ucciso i suoi

    • Ciao Marianna, ammetto in effetti di esser stata un po cattivella! ahahah 🙂 so che è sleale ma se devo proprio esser sincera, mi piace mettere un pochino in difficoltà i lettori e giocare con loro, le cose semplici non fanno per me.
      La tua è una bella idea grazie, la terrò in considerazione! Ti aspetto per il finale 😀

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