Punto e a Capo.
“Punto e a capo” disse facendo una pausa, poi trasse un bel respiro e sorrise sinceramente.
“Si può fare!” concluse annuendo con il capo.
Non appena la relatrice annunciò le date dell’incontro successivo, la stanza venne inondata da un fastidiosissimo brusio di approvazione, seguito da ripetuti applausi e frasi di acclamazione.
E proprio per questo, quella, sarebbe stata la mia prima e ultima volta.
Avevo appena finito di assistere ad una di quelle conferenze, progettate per mandare ancora di più in depressione le persone già depresse.
“E’ stata brava! Ho deciso! da domani cambio stile di vita!” disse con tono euforico la signora di fianco a me, rivolgendosi all’amica.
Odiavo quel mormorio di sottofondo che mi stava accompagnando verso la porta d’uscita, eppure, non potevo evitare di ascoltarlo.
“Questo è l’atteggiamento giusto! Sono d’accordo con te!” commentò l’altra mostrando un magnifico sorriso.
Mi abbottonai il cappotto, infilai guanti e cappello e poi, finalmente pronta per affrontare il gelo notturno, uscì dall’edificio.
Limpidi fiocchi di neve svolazzavano di qua e di là, mentre i miei piedi paralizzati dal freddo pungente, non vedevano l’ora di sistemarsi dinnanzi al camino.
Camminavo al cospetto di quella notte che, con saggezza e sincerità, faceva risplendere la parte peggiore di noi. Svoltai l’angolo e continuai a seguire il sentiero.
Mentre giocherellavo con le chiavi di casa, parlando quasi tra me e me, mandavo al diavolo quella donnaccia e tutte le sue inutili parole.
Avevo diciannove anni all’epoca, ma l’età, in questi casi, è un dato irrilevante.
Stavo contando i gradini delle scale quando, sentendo la sua voce mi bloccai, e in meno di una frazione di secondo,sperando che non mi vedesse,feci dietro front.
“Cara” urlò
Mi fermai, chiusi gli occhi, feci un bel respiro e poi mi voltai.
“settimana prossima deve venire l’idraulico, poi dobbiamo stabilire… ” cominciò a dire dalla cima delle scale; ma non appena iniziò con quel ridondante discorso, emesso da una voce altrettanto acuta e snervante, io mi persi nella sua caldissima pelliccia bianca, nella sua grandissima borsa di pitone, nei suoi comodissimi guanti di pelle, nel suo bellissimo cappellino di cashmere.
“ah cara.. devi scusarmi ma dimentico sempre il tuo nome..” proseguì
“si ma non è importante.. a presto” concluse la mia proprietaria di casa, non rendendosi conto che, ogni qual volta mi incontrava su quelle maledettissime scale, giorno dopo giorno, mese dopo mese, tornava a ripetermi le stesse cose.
Suonò l’allarme del microonde, aprì lo sportello, estrassi la mia cioccolata calda e con la tazza tra le mani mi sistemai sul divano, difronte al fuoco.
Già, il fuoco era una di quelle rare cose che amavo: perché almeno lui, nel bruciare, non lasciava traccia.
Incantata dalle lunghe sfumature di rosso che danzavano al ritmo del finto scoppiettio della legna, bevevo a piccoli sorsi, per evitare di ustionarmi la lingua.
Stavo conversando con il silenzio, quando all’improvviso lo squillo del telefono mi fece sobbalzare, facendomi rovesciare il contenuto della tazza sulla felpa.
“Maledizione!” urlai alzandomi di scatto dal divano.
Raggiunsi il telefono poggiato sul bancone della cucina e schiacciai il tasto verde per rispondere.
“Pronto?” chiesi
“Buonasera la contatto dalla Telefonia&Co in merito ad un’offerta che stiamo proponendo..”
Riagganciai.
Non c’era verso di farli smettere. Ogni sera, puntualmente alla stessa ora chiamavano, e puntualmente ogni sera alla stessa ora ci cascavo: rispondevo, riagganciavo, e poi mi sentivo in colpa perché mi dicevo che del resto, i centralini facevano solamente il loro lavoro; esaurire le persone proponendo offerte e promozioni inesistenti prima, fregarle poi.
Gettai la felpa viola nel cesto dei panni sporchi, tornai in salone, spensi le luci e il camino a gas,mi diressi in camera e mi buttai a peso morto sul letto.
Pensavo, mentre osservavo il soffitto verde acqua.
“Punto e a capo” sussurrai.
“Punto e a capo” dissi ancora una volta tra me e me.
Semplice.
Eppure, più lo ripetevo a me stessa, più non me ne convincevo, perché in fin dei conti siamo fatti di certezze, e quando queste vengono a mancare, noi manchiamo con loro.
Accerchiata da dubbi e perplessità non smetteva di vagare per quel mondo fatto di finzioni:
Un mondo dove ognuno può esser chi vuole essere, oppure può esser chi non vuole essere.
Chiudevo gli occhi e cominciavo a girarmi e rigirarmi nel letto, consapevole che anche quella notte, nella mia testa sarebbero rimbombate lettere, parole, frasi, pensieri.
Tutto ciò che fino a quel momento le era sembrato facile divenne difficile.
E tutto ciò che le era sembrato difficile divenne facile.
Più cercavo di non pensare a nulla, più la mia testa faceva esattamente l’opposto; così, tra tutte quelle immagini in miniatura, che sfocate e fuse tra di loro si susseguivano a velocità della luce dinnanzi ai miei occhi; ne vidi una.
E ogni qual volta le ripetevano che sbagliando si impara lei prontamente rispondeva:
“Siamo nati per sbagliare.”
Cosa è accaduto alla protagonista?
- La protagonista è Gaia (vedi riferimento primo racconto) (10%)
- scegli questa opzione e di la tua idea (30%)
- i genitori hanno divorziato (60%)

27/04/2015 at 17:39
Sono quasi tentata di votare il lasciar perdere soo per vedere cosa tireresti fuori dal cappello!! 🙂 o tra i ricordi…. sono indecisa! Arrivati fino a quì facciamo ricordi dai, è troppo presto per mollare!
28/04/2015 at 10:16
Ciao Giulia grazie per essere passata e aver votato ! Bhé diciamo che anche nel caso vincesse l’opzione di lasciar perdere tutto forse potrei stupire ancora , è la cosa che mi riesce meglio 😉 hahahaha
27/04/2015 at 13:18
Tra i ricordi. Sembra che solo li, quasi sempre, si trovi la soluzione. Ottimo, come sempre d’altronde. Buona giornata 🙂
28/04/2015 at 10:17
Ciao Danio grazie per il tuo commento e per il voto, sono contenta che anche questo episodio ti sia piaciuto, sai la critica dei lettori è la cosa più importante per chi scrive. A presto !!! 😀
27/04/2015 at 11:10
Credo che cerchi tra i ricordi come le è stato suggerito. Molto bella la parte in cui Angelica svolge l’anagramma, nel quale spieghi lo spostamento delle lettere. Davvero suggestivo. La soluzione, poi? Una vera svolta inaspettata 🙂 Brava!
28/04/2015 at 10:23
Ciao Mia, grazie mille per questo tuo commento splendido guarda mi hai levato un peso dallo stomaco! 🙂 🙂 🙂 è la parte su cui ho sinceramente dovuto lavorare di più perché volevo che passasse proprio come l’ avevo immaginata, e devo dire appunto che rispetto al resto scritto in modo più spontaneo, su quelle poche righe mi sono dovuta concentrare un po’ .
Per la soluzione, bhé credo che si sia capito che mi piacciono le sorprese! hahaha 😉
27/04/2015 at 06:56
…frugando… Calibrato capitolo, un attimino gothic il che ci sta, affinità palpabile tra la tua fluidità e la mia. Benvenuta tra i maledetti!
Ciao
28/04/2015 at 10:24
Grazie Flavio, lieta di esser stata accolta 🙂
grazie per aver commentato 😉
26/04/2015 at 10:10
Non esistono parole per commentare questo capitolo tanto è bello ! Complimentissimi.
Voglio la copertina!
28/04/2015 at 10:25
Grazie mille per questo splendido commento 🙂 mi riempie di gioia !
23/04/2015 at 22:30
Ciao! Ho cominciato a leggere la tua storia questo pomeriggio, e ancora non sono riuscita a smettere. Non ho potuto fare a meno di dire : io la devo seguire! E’ eccezionale in modo in cui scrivi, ti cattura e non puoi far altro che continuare! La tua storia è bellissima e coinvolgente! Credo che presto finirò tutti i tuoi capitoli! Ti seguo!=)
26/04/2015 at 10:08
Ciao Christina! Grazie mille per questo tuo commento positivo e frizzante, mi rende felicissima, e come gli altri, mi da la carica e mi sprona a fare sempre meglio di capitolo in capitolo! Detto questo sono davvero molto felice di averti come nuova lettrice 🙂 spero che tu mi possa accompagnare fino alla fine, dato che manca poco. A breve pubblico il nuovo episodio! 🙂
20/04/2015 at 09:53
Ciao, sono nuova e mi sono letta di fila tutti i capitoli! Mi piacciono molto le immagini che riesci a creare con le parole, veramente poetiche! ^_^ ho votato per una prova di memoria proprio perchè tra tutte le scelte mi sembra quella che più permette di giocare con le immagini che sai creare. Ti seguo sicuramente, che sono curiosa di sapere come si va avanti.
Se ti fa piacere, passa anche da me
Ciao ^_^
20/04/2015 at 15:35
Ciao Giulia!
Benvenuta su The incipit !
Mi fa sempre tantissimo piacere avere nuovi lettori, grazie mille per il tuo sostegno, sono contenta che il mio racconto ti sia piaciuto. Spero di ritrovarti anche nei prossimi capitoli a venire.
Certo passo subito! a presto 😉
19/04/2015 at 16:47
Ma la copertina al tuo racconto? Forza TI, sbrigati a dargliela 🙂
Bellissimo capitolo, ci sono delle frasi da sottolineare a matita e tenerle a mente tanto sono belle. Per me deve affrontare una prova di memoria, brava.
20/04/2015 at 15:32
Eccoti qua Mia, ti ringrazio tantissimo per il supporto 🙂 non sai quanto mi faccia piacere avere dei lettori e sostenitori che mi seguano accompagnandomi fino in fondo.
Sono davvero contenta che le mie frasi ti piacciano, questa è la cosa più bella che possa sentirmi dire, perché ogni parola che scrivo racchiude un messaggio,il mio dono ai lettori.
A presto ! 😉
19/04/2015 at 10:26
Secondo me una prova di logica. Le tue descrizioni sono molto belle, poetiche. Anche le riflessioni mi piacciono, sono molto profonde 🙂
20/04/2015 at 15:28
Ciao Thommy , ti ringrazio per questo commento positivo, per me è importante perché cerco sempre di fare il massimo ed esprimere tutta me stessa in ogni singola parola di ogni singolo episodio 🙂
18/04/2015 at 10:13
“..Se la supererai morirai fuori, vivrai dentro. Se fallirai, morirai dentro, vivrai fuori.”mi intriga molto, sono arci-curioso di scoprire cosa hai in mente per la ragazza! ^_^
Complimenti per lo stile, sempre delicato ed elegante.
Voto per una prova fisica impegnativa.
20/04/2015 at 15:23
Ciao Nick grazie per esser passato e aver votato. Sono contentissima che questa frase ti abbia colpito, sai ci ho pensato abbastanza prima di inserirla, perché non è per nulla casuale 😀 pertanto ti suggerisco di tenerla a mente 😀
Grazie al prossimo episodio !
17/04/2015 at 16:37
logica che crea inganni e apparenze.
P.S. Essendo all’ultimo trimestre nn ho molto tempo per TI, sfortunatamente, cmnq sia siete sempre più bravi di me!!! >:(
20/04/2015 at 15:19
Ciao Francesco grazie mille per esser passato e aver dato il tuo contributo. 🙂
No ma non essere così negativo dai ! Guarda basta fare tanta pratica, scrivendo certo, ma anche leggendo molto, solo in questo modo si migliora. Spero che il mio consiglio possa esserti di aiuto! alla prossima!
15/04/2015 at 22:12
Ciao, eccomi qua di nuovo.
Bhe, capitolo interessante, amo i giochi grafici che fai, e le atmosfere che crei. Brava!
Una prova di logica, è quella che più mi affascina.
A presto =)
17/04/2015 at 07:29
Ehi !
Sono molto contenta di averti ritrovato ancora. 🙂
Grazie, grazie,grazie per il tuo bel commento e per il tuo voto 😀
P.s. Concordo, anche secondo me la prova più interessante da sviluppare sarebbe quella di logica 🙂
13/04/2015 at 19:56
I tuoi episodi mi creano sempre un attimo di confusione. Sono bellissimi comunque però.
Una prova di logica.
17/04/2015 at 07:27
Ciao Trix, anche se ammetto che l’impostazione del racconto e la struttura in sé sono state ideate per creare mistero e suspense comunque mi dispiace; la cosa più brutta per uno scrittore è non far arrivare il messaggio, oppure farlo arrivare in modo confuso. Se sei interessata a qualche delucidazione, scrivi pure sarò ben lieta di rispondere!!! 🙂
13/04/2015 at 15:21
Ciao 🙂 Leggendo il tipo di prova, la durezza e la difficoltà, mi aspettavo un altro genere di domanda 🙂 Non riesco ad immaginarmi una prova di logica o di memoria o fisica che lascia vivi e morti al contempo. Ma sono sicura che ci stupirai, ho votato per logica
17/04/2015 at 07:23
Ciao Giulia, mi dispiace aver disatteso le tue aspettative!
Cercherò di recuperare nel il prossimo episodio ! 😀 grazie per esser passata e aver votato!
13/04/2015 at 13:30
Davvero bellissimo, senza fiato!
13/04/2015 at 13:34
grazie mille per il tuo commento positivo 😀 😀
13/04/2015 at 09:30
Sinceramente, senza nulla togliere alle altre meritevoli storie, la tua è quella che preferisco e che aspetto. Sai scrivere, sai disegnare e tracciare perfettamente i contorni, gli interni e gli esterni. Ci trasporti in atmosfere sempre diverse, ma tutte affascinanti. Complimenti. ^_^
Memoria.
13/04/2015 at 13:47
Ciao Pinkerella ! mille grazie per il tuo apprezzamento, sono lusingata !!! 😀 😀 😀
Mi piace trasmettere ai lettori quello che provo mentre scrivo, e un commento come il tuo, che conferma questo mio lavoro è la cosa più gratificante che possa ricevere!!!! Grazie spero di non deluderti e mantenere alto l’entusiasmo fino alla fine! A presto 🙂 🙂
13/04/2015 at 08:54
Good vibrations 😉
Sono anch’io per la prova di memoria.
13/04/2015 at 13:34
grazie Napo 😉
12/04/2015 at 21:16
prova di memoria…
che atmosfera inquietante…descrizione incredibile…questo nuovo personaggio misterioso sembra che venga da un racconto del genere horror!!!!!!!! 😀
13/04/2015 at 13:53
Eccoti qui Linda, grazie mille per esser passata e aver commentato. 😀
Si in effetti ammetto che il genere Horror non mi dispiace affatto 😉 e l’idea di qualche sfumatura di questo tipo inserita all’interno di un racconto genere avventura, la trovo entusiasmante. 🙂 a presto !!!!!
12/04/2015 at 20:55
…prova di memoria. Mi inchino per l’atmosfera gothica che hai saputo creare: contrapposta al desiderio di luce, lavanda e legni. Per me hai già superato la prova, ti invierei la copertina se potessi…
Ciao
13/04/2015 at 14:04
Ciao Flavio, ma sei gentilissimo ! 🙂 🙂 🙂 grazie mille davvero per questo commento !!!!!
Sono molto contenta e soddisfatta perché credimi per me non c’è cosa più bella che ricevere una critica del genere, ovvero sapere che in una persona, indipendentemente dal fatto che tu la conosca o no, il tuo messaggio, quello che provi, quello che senti, sia arrivato.
Penso sia questo lo scopo dello scrittore…
E forse con te ci sono riuscita 😀
Grazie
12/04/2015 at 20:46
Episodio semplicemente stupendo.
Io dico una prova di memoria, anche se potrebbe essere benissimo una delle altre due. Attendo 🙂
13/04/2015 at 14:06
Ciao Danio grazie per esser passato e aver commentato, mi fa sempre molto piacere ritrovare gli stessi lettori che mi hanno sostenuto fin dall’inizio. 🙂 🙂