RIMBOMBO

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio viene introdotto un nuovo personaggio (58%)

Campi di lavanda e profumo di legno

L’oscurità colava a goccia di miele su ogni palazzo, albero, panchina.

E con quella sua trasparente morbidezza, quasi brillava.

Piede dopo piede, avanzava con il cuscino sotto braccio e il camice da notte che svolazzava al passaggio del vento.

…

“Sono tornata”

“C’è qualcuno?” domandai

Era una tiepida giornata e i miei muscoli contratti dal dolore avevano uno sfrenato bisogno di prendere una bella boccata d’aria fresca.

Andai in giardino e trovai mia madre seduta al tavolo. Stava svogliando una rivista.

“Mamma, sono tornata”

“Tesoro dobbiamo decidere dove andare in vacanza”

La guardai stupefatta.

Il cellulare sul tavolo vibrò, la sua unghia laccata di rosso schiacciò il tasto per prendere la chiamata, con un colpo di testa più simile ad una smorfia che ad un vero e proprio colpo, si portò indietro i capelli e avvicinò il telefono all’orecchio.

“Pronto?” rispose

La osservavo mentre annuiva. Era così incredibilmente bella da sembrare finta.

Ma più l’osservava, più pensava a quanto sua madre volesse mostrarsi forte, invincibile.

Rimaniamo sulle nostre posizioni, come alberi incastrati nel cemento, e non cambiamo, né per noi stessi, né per gli altri.

Avanziamo inconsapevoli dei nostri sbagli su sbagli, e nella nostra imperfezione, cerchiamo ciò che ci rende perfetti, a qualsiasi costo.

“Ciao amore, si è qui te la passo!” esclamò

“E’ papà” mi disse porgendomi entusiasta il cellulare

“Si?” domandai; ma la voglia di sapere quanto avesse mio padre da dirmi era di fatto inesistente.

Accenni di testa e “si” ripetuti come un’automa: quello volevano, quello gli davo.

Perché infondo le persone sono come le pedine di una scacchiera: devi sapere di quante caselle possono avanzare, in che direzione possono mangiare.

Avanti, indietro, destra, sinistra.

Devi conoscere i loro punti di forza, le loro debolezze.

I pedoni sono gli insicuri, gli alfieri sono gli astuti, i cavalli sono i forti.

Dopo aver capito il meccanismo gli dai ciò che vogliono, ciò che cercano, ciò che chiedono; e nel frattempo, a loro insaputa, ti servi di loro, cominci a muoverle, una ad una, finché non le conduci dall’altra parte della sponda e fai scacco matto.

La stavano uccidendo senza accorgersene; senza vedere, senza sentire, senza pensare.

Viveva in un corpo morto.

Un corpo perforato,zeppo di buchi e vuoti.

La sua mente volava al di là delle portiere della macchina, delle mura di casa, degli oblò dell’aereo, e si rifugiava da qualche parte: forse nel cielo, nel mare, nelle montagne.

Lì era viva. Lì respirava.

Lì era se stessa; e lei, aveva bisogno di se stessa.

Campi di lavanda, e profumo di legno, quello era il suo casolare.

“Allora dobbiamo decidere dove andare in vacanza tesoro, io pensavo Montecarlo..”

“Si” lo assecondai ancora.

Porsi il telefono a mia madre e mi trascinai in casa. Ero appena tornata dall’ospedale.

…

“Pssss….” sentii all’improvviso

Mi voltai.

“Ti stavo aspettando”

Alla mia destra, qualcuno a dieci metri da me mi stava chiamando.

Era seduto su una panchina: volto basso, circondato da un cappuccio nero, schiena gobba e mani incrociate.

Staccò lo sguardo da terra e lo incollò su di me.

Il viso era in penombra e le luci erano troppo lontane per illuminarlo; eppure il suo sguardo mi trapassò il cuore.

Gli occhi, o quegli occhi, brillavano come due pepite d’oro.

“Vieni, vieni” mi incitò con un gesto della mano.

Mi avvicinai.

In piedi, di fronte a lui, Angelica in silenzio si guardò dentro.

Era come se lo conoscesse da una vita.

“ La forza è qualcosa di più che alzare un peso…

… è qualcosa di più che spezzare con le proprie mani un’ asse di legno.

La forza è energia.

E’ tenacia.

E’ sopportazione.

E’ qualcosa di innato;

non si costruisce né si compra.

La senti ovunque, dentro e accanto a te.

E non importa se non la vedi, perché non serve vederla.

Non svanisce.

Certo può assopirsi come un orso che va in letargo,

ma nei momenti di difficoltà si risveglia e ricompare per aiutarti..

… come un’angelo custode…

…E adesso è giunto il momento…”

“Giunto il momento per cosa?” domandai mentre sul mio volto occhi, naso e bocca disegnavano un gigantesco punto interrogativo.

“Ho io i tuoi libri” disse con aria misteriosa

Mi portai il cuscino al petto, e lo strinsi ancora più forte.

“Ma non sarà facile riaverli indietro..” proseguì calmo

Da intimorito che era, il mio sguardo si fece più inteso e freddo.

Lui mi scrutò a lungo, analizzandomi.

“..Dovrai affrontare una prova..” disse

Fece una pausa e rimase in attesa di una mia reazione.

Io aggrottai le sopracciglia.

“..e sarà la più difficile di tutta la tua vita..” proseguì con pacatezza

“..Se la supererai morirai fuori, vivrai dentro. Se fallirai, morirai dentro, vivrai fuori.”

“Pensi di potercela fare?” mi domandò

“Sono pronta” risposi con convinzione.

“Allora non perdiamo più tempo, andiamo..”

Con la sottilissima mano sinistra si tirò su la manica destra della tunica, poi fece lo stesso per l’altra.

Afferrò il bastone che aveva accanto, si alzò in piedi, mi diede le spalle e si incamminò verso quella collina che a stento riuscivo a distinguere dal nero della notte.

Nel prossimo episodio Angelica deve superare una prova, ma di che tipo?

  • Una prova di logica (50%)
    50
  • Una prova di memoria (42%)
    42
  • Una prova fisica (8%)
    8
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363 Commenti

  • Un finale criptico che mi lascia un po’ spaesato. Premetto: mi è piaciuto, così come l’intera storia! La mia domanda è: è davvero punto e a capo? Scoprire questa verità (o dovrei dire “ri”scoprire) non la riporta proprio indietro, come all’inizio? E questo non potrebbe provocare nuovi “rimbombi”, nuove amnesie?
    Brava! 🙂

    • Ciao Francesco! Innanzitutto grazie mille per esser passato a commentare, sono molto contenta che tu mi abbia seguito fino alla fine in questa stranissima storia, dal finale, come giustamente suggerisci, criptico. La tua osservazione è molto pertinente, e sono ben felice di darti una risposta secondo quelle che sono le mie idee, ovviamente. Sostanzialmente la protagonista ha vissuto “rimbombi” ed esperienze solo inconsciamente, queste mano a mano sono venute a galla, rendendosi visibili alla coscenza , come se la protagonista avesse affrontato una sorta di pseduo percorso terapeutico interiore, da sola appunto, senza l’aiuto di nessun medico tranne che di se stessa. Ora scoprire la verità almeno psicologicamente parlando, comporta come conseguenza quella di superare traumi e problemi, e con questo taglio infatti che ho voluto chiudere la storia. Infatti come ti dicevo, dal punto di vista terapeutico normalmente chi è a conoscenza di “rimbombi” riesce a sconfiggerli, quanto meno a gestirli, è difficile che nè se ne creino altri paralleli o divergenti. Perció il trauma normalmente viene amplificato o ridotto oppure possono nascere da quello nevrosi, ma a quello stesso vengono poi ricondotte. Pertanto è difficile che parti del cervello, non colpite da esperienze molto negative (morte dei genitori) vengano offuscate o si verifichino in esse amnesie così gravi e profonde. Spero di essere stata sufficientemente chiara, se ci sono altre osservazioni o domande che vorresti pormi, sono ben lieta di risponderti. Grazie e buona continuazione delle vacanze!

    • Ciao Danica! Sisi esattamente! Ho voluto comunque chiudere con un finale che rimanesse avvolto nel mistero, cosí un pò come l’intera storia. La sensazione dunque che hai avuto è corretta, l’impressione che sia stata lei ma non l’evidente certezza. Grazie mille per avermi seguito fino alla fine. Le vostre opinioni per me sono indispensabili e hanno sicuramente contribuito a creare questa bella storia. Spero in futuro di ritrovarti tra i miei racconti. A presto e buone vacanze!!!

    • Ciao Alexa grazie mille a te per avermi seguito fino alla fine! Ti chiedo davvero scusa se ti ho fatto aspettare tanto per il finale! Sono molto contenta che, finale compreso, questa storia ti sia piaciuta e spero ti abbia lasciato la stessa sensazione (indescrivibile) che provo io quando finisco di leggere un romanzo! 🙂 mi auguro di ritrovarti in futuro nei miei prossimi racconti! Il vostro contributo per me è molto importante ! A presto e buone vacanze! 😀

    • Ciao Thommy prima di tutto grazie mille per avermi seguito fino alla fine 😀 sono molto contenta di leggere il tuo commento, anche se siamo all’episodio di chiusura.
      ehehe leggi bene tra le righe! L’autore della lettera c’è , ma ammetto non è facile da scoprire. Nell’episodio non ho voluto dare ulteriori dettagli, o palesare l’artefice di tutto perché volevo lasciare che il finale fosse avvolto dal mistero.
      Ma ti darò un piccolo indizio: diciamo che ho voluto personificare una parte del corpo che tutti noi abbiamo ed usiamo quotidianamente! 😉 e adesso se hai capito prova a rileggere il finale in quest’ottica !
      Alla prossima, e spero di ritrovarti in qualche mia altra futura storia!
      Buone vacanze! 😀 😀

    • Ciao Thommy !! mi fa molto piacere ritrovarti anche al penultimo episodio… praticamente siamo agli sgoccioli di questa storia! 🙂
      OOOOOOOHHHH CENTRO ! Perfetto … ecco il disorientamento… era proprio questo il mio scopo… volevo creare una storia vorticosa e disorientata..mi piace far pensare che sia tutto confuso e senza logica… ma c’è.. dovete solo attendere il finale e tutto sarà più chiaro…. forse 😉 😀
      Grazie per esser passato e aver votato!

    • Ciao Danica grazie mille per esser passata e aver votato.
      Anche se la soluzione in vantaggio è molto logica, quella votata da te penso sia troppo sottovalutata, di certo non è stata messa li a caso.. insomma ha un suo perché 😉
      Ci rivediamo al finale 😀

    • hahahah no non penso sia possibile !! 😀 😀
      Dunque ti ringrazio per esser passato, mi fa piacere ritrovarti ad ogni capitolo.
      Una spiegazione del titolo più o meno l’ho già data ma è molto sottile ed indiretta.
      Nell’ultimo capitolo cercherò di esser più esplicita su tutto.
      Grazie ancora a presto !!!

  • Letto tutto stasera… peccato, avrei voluto scoprire il racconto prima! Sono convinta che la risposta alla seconda domanda rivelerà anche i particolari delle altre due, perciò così ho votato. Resto in attesa del finale! Grazie!

    • Ciao Crimaema, non preoccuparti per me è sempre un piacere immenso aver nuovi lettori, o ricevere nuovi commenti e suggerimenti, anche se si tratta del penultimo capitolo !!! ahah 😀
      Ti ringrazio tantissimo per questo bel commento, allora la storia (almeno fin qui) tutto sommato l’hai trovata interessante! Ottimo !!!
      Dunque osservazione logica la tua , brava\o.
      Ci rivediamo al finale 😀

  • “chi è in realtà Angelica e perché è stata dichiarata scomparsa” e’ stata la mia scelta.
    Come sempre un capitolo davvero interessante, con le riflessioni molto profonde e accurate. Ormai siamo quasi alla fine, come concludera’ questa magnifica storia? Aspetto con ansia l’ultimo capitolo ^^

    • Ciao Alexa grazie per esser passata, ma sopratutto, grazie per avermi accompagnato fino in fondo, sono davvero molto contenta. Il merito di questa storia è tuo e di tutti gli altri lettori, siete stati voi ad aiutarmi, ad accompagnarmi e a suggerirmi la strada e il modo migliore per sviluppare e proseguire il mio racconto!
      Quindi vi ringrazio ancora tutti, senza di voi questa storia non avrebbe preso vita.
      Ti aspetto per il finale 🙂

  • E’ stato molto difficile scegliere, ho scelto di sapere chi e’ Angelica. Ma sarebbe molto bello se ci dicessi anche chi ha ucciso i suoi. Visto che la storia e’ iniziata con un’omicidio, la mia testa Pretende di sapere chi li ha uccisi. Se poi pensi ad un’eventuale seguito potresti anche finire questa storia dicendoci chi e’ lei e iniziare la nuova storia raccontandoci chi ha ucciso i suoi

    • Ciao Marianna, ammetto in effetti di esser stata un po cattivella! ahahah 🙂 so che è sleale ma se devo proprio esser sincera, mi piace mettere un pochino in difficoltà i lettori e giocare con loro, le cose semplici non fanno per me.
      La tua è una bella idea grazie, la terrò in considerazione! Ti aspetto per il finale 😀

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