RIMBOMBO

Dove eravamo rimasti?

La protagonista nel prossimo episodio: scappa e affronta un viaggio (67%)

Arlecchino

 “Ecco a lei il resto” dissero da dietro un paio di occhiali, due occhietti minuti e una lunga barba bianca.

Presi la mia bottiglietta d’acqua e me ne tornai al posto, vicino al finestrino.

Seduti di fronte a me, due uomini all’aria ottocentesca, con tanto di bastone sottile in mano, cappello a cilindro e papillon abbinato al frac nero, conversavano animatamente.

Per qualche minuto ascoltai i loro discorsi bizzarri poi, annoiata da quei finti borghesotti inglesi, ripresi a guardare fuori.

Il paesaggio sfumava sotto i suoi occhi, così il bianco delle nuvole si fondeva con il verde del prato, e l’azzurro del cielo e l’arancione delle calle.

E poi ad un tratto, mentre osservava l’orizzonte senza riuscire davvero a vederlo, si rivide in quel prato verde, sorvegliata dai raggi solari e dalle foglie di betulle.

Accompagnata dalla solitudine, a piedi scalzi girovagava di qua e di là, e incurante di sporcare il suo vestito bianco di batista, si rotolava mille e mille volte dalla cima di quella morbida collinetta in fondo alla proprietà.

Ma giunto il calar della sera, quando le lucciole spuntavano dai cespugli e l’ avvertivano che era arrivato il momento di rientrare, lei ubbidiente, le ascoltava.

Il dolce rumore delle ruote che scivolavano sulle rotaie mi svegliò.

Aprii gli occhi e non vidi nessuno nella carrozza se non due uomini seduti quattro vani avanti rispetto a me.

Io li guardavo, loro con occhi di basilisco, mi guardavano.

Decisi che era meglio far finta di nulla, dunque voltai la testa, e mi lasciai cullare dal treno in movimento e affievolire i sensi dal violino di sottofondo,che con le sue corde tese, inebriava l’intera carrozza.

Guardò ancora fuori dal finestrino, ma questa volta scorse a poco a poco due occhi luccicanti come pepite d’oro, una bocca sottile come un filo di sabbia, ciocche di ricci splendenti come il sole, un nasino a punta come spioventi tetti olandesi.

E mentre osservava quei frangenti di figura che a tratti si confondevano con il paesaggio esterno, all’improvviso, vide due ombre scagliarsi sullo sfondo.

La voce della donna, vellutata quanto una rosa color pesca, dall’altoparlante annunciava la mia fermata.

Mi alzai lentamente, presi il mio borsone, infilai la giacca a vento e mi posizionai dinnanzi all’uscita. Appena il treno si fermò, senza aspettare che le porte si aprissero completamente, scesi e iniziai a marciare con ari sostenuta . Ad ogni passo il mio respiro si faceva più profondo, e le mie gambe come per sfuggire ai carboni ardenti sotto i piedi, più veloci. Ascoltavo il cervello pulsare sangue e le tempie gonfiarsi e sgonfiarsi ad intermittenza.

Io avevo capito, loro anche.

Deviai dal mio premeditato percorso e imboccai la strada principale. Timorosa e impaurita, guardavo inutilmente prima da un lato poi dall’altro in cerca di una via d’uscita. Alla fine lasciai che il mio istinto prendesse parte al gioco: non mi voltai più indietro e senza una meta ben precisa, iniziai a correre.

Arrivai in una grande piazza e mi fermai all’istante.

Dovevo, anche solo per un momento, contemplare quell’universo fantastico e così colorato che si esibiva dinnanzi ai miei occhi increduli.

Piume e tessuti danzanti, cappelli e volti di porcellana, coriandoli, ombrelli di carta e colombe fluttuavano sotto gli archi a volta e piroettavano attorno ai capitelli delle colonne di marmo e alle cupole d’oro.

Chiacchiere e sorrisi, mi impedivano di avanzare.

Circondata da imponenti trampolieri in smoking, eleganti acrobati e leggere principesse volanti,mi persi in quel mondo incantato.

Ma quella favolosa fiaba per quanto affascinante e coinvolgente, incastonata come diamanti in una corona, apparteneva ad un tempo remoto, totalmente estraneo al mio.

A suon di trombe, trombette e tamburi si ritrovò sul ciglio della laguna, percorsa da maestose gondole.

Alla vista dell’acqua, il panico imprigionato nel mio corpo esplose.

Mentre cercavo di liberarmi dalle grinfie dell’incertezza, poggiai prima un piede su quelle scricchiolanti tegole di legno, poi l’altro.

Infine, più lenta che nei film con effetto a rallentatore, attraversai l’intera passerella e mi imbarcai su una di quelle macchine galleggianti.

Arlecchino afferrò la mia mano tremante e mi aiutò a salire a bordo.

Una volta seduta, iniziò a remare.

“Dove la porto bella fanciulla?” disse la maschera

“ ..d..all’altra.. par..te dee.l ca..na..le” risposi a singhiozzi.

Respiravo profondamente: intorno a me, davanti, dietro, a destra e sinistra solo acqua.

Tanta, tantissima acqua.

Chiusi gli occhi, mi aggrappai al bordo della gondola di legno e tra un respiro affannato e l’altro iniziai a contare ad alta voce.

“Signorina sta bene?” mi chiese il gondoliere multicolore

“..v..veloce.. p..per..favore” risposi balbettando

“Certo..certo” affermò 

“Arlecchino

Arlecchino,

Oggi è un giorno assai divino..” cominciò a canticchiare allegramente il marinaio.

Avevo ancora gli occhi chiusi quando sentii la gondola ondeggiare più del dovuto.

Stavo per aprirli, ma qualcuno afferrandomi per un braccio mi oscurò la vista.

Chi sta inseguendo Angelica?

  • due scagnozzi di un potente Boss, il quale intratteneva "affari illeciti" con i genitori (13%)
    13
  • gli assassini dei genitori, i quali vogliono uccidere anche la figlia (57%)
    57
  • la polizia in borghese, la quale ritiene angelica responsabile dell'omicidio dei genitori (30%)
    30
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363 Commenti

  • Un finale criptico che mi lascia un po’ spaesato. Premetto: mi è piaciuto, così come l’intera storia! La mia domanda è: è davvero punto e a capo? Scoprire questa verità (o dovrei dire “ri”scoprire) non la riporta proprio indietro, come all’inizio? E questo non potrebbe provocare nuovi “rimbombi”, nuove amnesie?
    Brava! 🙂

    • Ciao Francesco! Innanzitutto grazie mille per esser passato a commentare, sono molto contenta che tu mi abbia seguito fino alla fine in questa stranissima storia, dal finale, come giustamente suggerisci, criptico. La tua osservazione è molto pertinente, e sono ben felice di darti una risposta secondo quelle che sono le mie idee, ovviamente. Sostanzialmente la protagonista ha vissuto “rimbombi” ed esperienze solo inconsciamente, queste mano a mano sono venute a galla, rendendosi visibili alla coscenza , come se la protagonista avesse affrontato una sorta di pseduo percorso terapeutico interiore, da sola appunto, senza l’aiuto di nessun medico tranne che di se stessa. Ora scoprire la verità almeno psicologicamente parlando, comporta come conseguenza quella di superare traumi e problemi, e con questo taglio infatti che ho voluto chiudere la storia. Infatti come ti dicevo, dal punto di vista terapeutico normalmente chi è a conoscenza di “rimbombi” riesce a sconfiggerli, quanto meno a gestirli, è difficile che nè se ne creino altri paralleli o divergenti. Perció il trauma normalmente viene amplificato o ridotto oppure possono nascere da quello nevrosi, ma a quello stesso vengono poi ricondotte. Pertanto è difficile che parti del cervello, non colpite da esperienze molto negative (morte dei genitori) vengano offuscate o si verifichino in esse amnesie così gravi e profonde. Spero di essere stata sufficientemente chiara, se ci sono altre osservazioni o domande che vorresti pormi, sono ben lieta di risponderti. Grazie e buona continuazione delle vacanze!

    • Ciao Danica! Sisi esattamente! Ho voluto comunque chiudere con un finale che rimanesse avvolto nel mistero, cosí un pò come l’intera storia. La sensazione dunque che hai avuto è corretta, l’impressione che sia stata lei ma non l’evidente certezza. Grazie mille per avermi seguito fino alla fine. Le vostre opinioni per me sono indispensabili e hanno sicuramente contribuito a creare questa bella storia. Spero in futuro di ritrovarti tra i miei racconti. A presto e buone vacanze!!!

    • Ciao Alexa grazie mille a te per avermi seguito fino alla fine! Ti chiedo davvero scusa se ti ho fatto aspettare tanto per il finale! Sono molto contenta che, finale compreso, questa storia ti sia piaciuta e spero ti abbia lasciato la stessa sensazione (indescrivibile) che provo io quando finisco di leggere un romanzo! 🙂 mi auguro di ritrovarti in futuro nei miei prossimi racconti! Il vostro contributo per me è molto importante ! A presto e buone vacanze! 😀

    • Ciao Thommy prima di tutto grazie mille per avermi seguito fino alla fine 😀 sono molto contenta di leggere il tuo commento, anche se siamo all’episodio di chiusura.
      ehehe leggi bene tra le righe! L’autore della lettera c’è , ma ammetto non è facile da scoprire. Nell’episodio non ho voluto dare ulteriori dettagli, o palesare l’artefice di tutto perché volevo lasciare che il finale fosse avvolto dal mistero.
      Ma ti darò un piccolo indizio: diciamo che ho voluto personificare una parte del corpo che tutti noi abbiamo ed usiamo quotidianamente! 😉 e adesso se hai capito prova a rileggere il finale in quest’ottica !
      Alla prossima, e spero di ritrovarti in qualche mia altra futura storia!
      Buone vacanze! 😀 😀

    • Ciao Thommy !! mi fa molto piacere ritrovarti anche al penultimo episodio… praticamente siamo agli sgoccioli di questa storia! 🙂
      OOOOOOOHHHH CENTRO ! Perfetto … ecco il disorientamento… era proprio questo il mio scopo… volevo creare una storia vorticosa e disorientata..mi piace far pensare che sia tutto confuso e senza logica… ma c’è.. dovete solo attendere il finale e tutto sarà più chiaro…. forse 😉 😀
      Grazie per esser passato e aver votato!

    • Ciao Danica grazie mille per esser passata e aver votato.
      Anche se la soluzione in vantaggio è molto logica, quella votata da te penso sia troppo sottovalutata, di certo non è stata messa li a caso.. insomma ha un suo perché 😉
      Ci rivediamo al finale 😀

    • hahahah no non penso sia possibile !! 😀 😀
      Dunque ti ringrazio per esser passato, mi fa piacere ritrovarti ad ogni capitolo.
      Una spiegazione del titolo più o meno l’ho già data ma è molto sottile ed indiretta.
      Nell’ultimo capitolo cercherò di esser più esplicita su tutto.
      Grazie ancora a presto !!!

  • Letto tutto stasera… peccato, avrei voluto scoprire il racconto prima! Sono convinta che la risposta alla seconda domanda rivelerà anche i particolari delle altre due, perciò così ho votato. Resto in attesa del finale! Grazie!

    • Ciao Crimaema, non preoccuparti per me è sempre un piacere immenso aver nuovi lettori, o ricevere nuovi commenti e suggerimenti, anche se si tratta del penultimo capitolo !!! ahah 😀
      Ti ringrazio tantissimo per questo bel commento, allora la storia (almeno fin qui) tutto sommato l’hai trovata interessante! Ottimo !!!
      Dunque osservazione logica la tua , brava\o.
      Ci rivediamo al finale 😀

  • “chi è in realtà Angelica e perché è stata dichiarata scomparsa” e’ stata la mia scelta.
    Come sempre un capitolo davvero interessante, con le riflessioni molto profonde e accurate. Ormai siamo quasi alla fine, come concludera’ questa magnifica storia? Aspetto con ansia l’ultimo capitolo ^^

    • Ciao Alexa grazie per esser passata, ma sopratutto, grazie per avermi accompagnato fino in fondo, sono davvero molto contenta. Il merito di questa storia è tuo e di tutti gli altri lettori, siete stati voi ad aiutarmi, ad accompagnarmi e a suggerirmi la strada e il modo migliore per sviluppare e proseguire il mio racconto!
      Quindi vi ringrazio ancora tutti, senza di voi questa storia non avrebbe preso vita.
      Ti aspetto per il finale 🙂

  • E’ stato molto difficile scegliere, ho scelto di sapere chi e’ Angelica. Ma sarebbe molto bello se ci dicessi anche chi ha ucciso i suoi. Visto che la storia e’ iniziata con un’omicidio, la mia testa Pretende di sapere chi li ha uccisi. Se poi pensi ad un’eventuale seguito potresti anche finire questa storia dicendoci chi e’ lei e iniziare la nuova storia raccontandoci chi ha ucciso i suoi

    • Ciao Marianna, ammetto in effetti di esser stata un po cattivella! ahahah 🙂 so che è sleale ma se devo proprio esser sincera, mi piace mettere un pochino in difficoltà i lettori e giocare con loro, le cose semplici non fanno per me.
      La tua è una bella idea grazie, la terrò in considerazione! Ti aspetto per il finale 😀

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