RIMBOMBO

Dove eravamo rimasti?

Cosa contengono i libri? Ogni libro contiene un indizio per comporre un indirizzo (50%)

Madaleine

Aveva pensato più volte a farla finita.

Ma diciamo pure le cose per quelle che sono veramente, senza mezzi termini: aveva pensato più volte al suicidio.

Suvvia, non scandalizzatevi, vivere può piacere, oppure no.

E forse a lei non piaceva.

Che poi, se fosse realmente più felice da morta, perché non potrebbe morire?

Ci provava. Ma c’era sempre qualcosa che non andava.

Con tutto il suo cuore voleva davvero amare la vita, ma ogni qual volta sfiorava la felicità questa scompariva come il sole dietro le nuvole.

Così, vedendo solo tristezza, tornava a cercarla disperatamente.

Poi quando finalmente la trovava, l’acchiappava, e la indossava, come uno di quei vestiti lunghi, fatti su misura.

Eppure, nonostante il vestito le calzasse a pennello, Angelica sapeva che quella magia attorno all’abito presto o tardi sarebbe svanita.

…

“Signorina lei ha un dono” mi disse Madaleine.

“Davvero?” chiesi alzando gli occhi dal mio disegno.

Annuì.

“Quale?” domandai incuriosita

“Io non ne vedo nessuno” abbassai gli occhi sul foglio e ripresi a muovere a colpi veloci la mano, per fare il chiaro scuro del vaso.

La mia governante estrasse dalla grande cesta una camicia, la sistemò sull’asse da stiro, e ci spennellò sopra il ferro.

“Sa immaginare signorina” sussurrò

Aggrottai le sopracciglia.

“Lei crea mondi, crea storie, crea persone..”

“.. e lo fa spontaneamente, senza pensarci su troppo.”

La guardai compiaciuta.

Mi brillavano gli occhi, perché sapevo che aveva detto una bella cosa, anche se non l’avevo capita.

“Però non deve lasciare che le sue fantasie prendano il posto della realtà” sentenziò sgranando le pupille.

Il suo volto mi pareva più preoccupato del solito, e le sue rughe più accentuate di quanto non lo fossero normalmente.

Rimanemmo in silenzio per qualche instante, io la guardavo con sincera aria interrogativa, lei, immobile, sembrava essersi persa nei suoi fitti pensieri.

“Madaleine” la chiamai

Sbatté velocemente le palpebre e si svegliò dal suo sonno apparente.

“Si signorina”

“E’ una cosa brutta se io non sono felice?” chiesi all’improvviso

“E’ talmente giovane signorina, avrà tutta la vita davanti per esserlo”

“ E se non dovessi trovarla?” domandai insistendo

“Cosa?” mi chiese

“La felicità..” dissi facendo una smorfia.

“La troverà signorina, la troverà”

“Tu sei felice?” incalzai ancora

“Perché me lo chiede?”

“Perché i miei genitori non lo sembrano.. tu si” risposi facendo spallucce

“e non capisco..” continuai

“perché i miei genitori hanno tutto e tu.. bhè .. insomma..” lasciai la frase spezzata.

“Capisco il punto signorina” disse

“Vuole che le dica un segreto?” chiese sorridendo

“Si” risposi entusiasta

“Quando ero piccola, mia mamma mi diceva sempre che ognuno di noi commette errori nel cercare la felicità..”

<< …Figlia mia, tieni bene a mente una cosa:

Ci illudono del contrario, ma in fin dei conti siamo nati per sbagliare e sbaglieremo.

Non importa chi sei o quello che hai, perché comunque sbaglierai, ancora e ancora, sbaglierai sempre. Solo quando troverai la felicità, allora capirai che ogni errore, che ogni sbavatura di questa vita imperfetta, ha avuto senso per ottenere qualcosa di più, qualcosa di perfetto, qualcosa che non vediamo ma sentiamo, qualcosa che è diverso per ognuno di noi: la felicità.

 Ricordatelo sempre bambina mia..>>

…

“ Madaleine” la chiamai

“Mi dica signorina”

“mi piace parlare con te” dissi

“Per me è un’onore dare consigli alla mia padroncina” mi confessò facendo un inchino.

Adoravo Madaleine.

Di tutte quelle che avevo avuto, lei era la migliore.

Stavamo sempre insieme, e anche quando trascorrevo del tempo nella mia biblioteca personale, lei era lì, e in piedi, mi ascoltava leggere.

Finalmente avevo trovato qualcuno che mi capisse davvero; che mi ascoltasse e che non mi considerasse una bimba viziata, solo perché volevo rubare un po’ tempo a quei genitori, che di tempo per la propria figlia invece non ne avevano mai.

…

Spalancai gli occhi e vidi nero.

Ruotai un po’ la testa a destra, poi a sinistra.

Volevo alzarmi, ma quel cuscino in lattice era proprio la fine del mondo.

Dovevo svignarmela al più presto possibile, ma non volevo assolutamente abbandonare il mio morbidissimo cuscino, così presi una decisione.

Lo avrei portato via con me.

Poggiai i piedi nudi sul pavimento ghiacciato, poi mi sistemai la vestaglia bianca e con il cuscino sotto braccio mi avviai verso la porta.

La calma si respirava nei corridoi, nelle sale d’attesa, nella mensa, nelle stanze, nei bagni.

Nonostante camminassi in punta di piedi, a passi piccoli e lenti, le mie ossa tese, continuavano a scricchiolare.

Stavo per raggiungere la porta d’uscita quando qualcuno mi poggiò una mano sulla spalla.

“Dove credi di andare?” mi domandò il ragazzo

“I miei libri” risposi

“me li hanno rubati” aggiunsi

“Mi dispiace ma non puoi uscire dalla struttura. Andiamo, ti riaccompagno in camera”

Appena mi sfiorò il braccio, con forza gli sferrai una gomitata nel fianco.

Lui si piegò in due dal dolore; io scappai.

La luna, anche essa sola nel cielo, con il suo pallore, illuminava il suo sentiero.

Nel prossimo episodio

  • viene introdotto un nuovo personaggio (58%)
    58
  • Angelica viene riportata dentro la struttura ospedaliera (13%)
    13
  • viene svelato il mistero dell'indirizzo (29%)
    29
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363 Commenti

  • Un finale criptico che mi lascia un po’ spaesato. Premetto: mi è piaciuto, così come l’intera storia! La mia domanda è: è davvero punto e a capo? Scoprire questa verità (o dovrei dire “ri”scoprire) non la riporta proprio indietro, come all’inizio? E questo non potrebbe provocare nuovi “rimbombi”, nuove amnesie?
    Brava! 🙂

    • Ciao Francesco! Innanzitutto grazie mille per esser passato a commentare, sono molto contenta che tu mi abbia seguito fino alla fine in questa stranissima storia, dal finale, come giustamente suggerisci, criptico. La tua osservazione è molto pertinente, e sono ben felice di darti una risposta secondo quelle che sono le mie idee, ovviamente. Sostanzialmente la protagonista ha vissuto “rimbombi” ed esperienze solo inconsciamente, queste mano a mano sono venute a galla, rendendosi visibili alla coscenza , come se la protagonista avesse affrontato una sorta di pseduo percorso terapeutico interiore, da sola appunto, senza l’aiuto di nessun medico tranne che di se stessa. Ora scoprire la verità almeno psicologicamente parlando, comporta come conseguenza quella di superare traumi e problemi, e con questo taglio infatti che ho voluto chiudere la storia. Infatti come ti dicevo, dal punto di vista terapeutico normalmente chi è a conoscenza di “rimbombi” riesce a sconfiggerli, quanto meno a gestirli, è difficile che nè se ne creino altri paralleli o divergenti. Perció il trauma normalmente viene amplificato o ridotto oppure possono nascere da quello nevrosi, ma a quello stesso vengono poi ricondotte. Pertanto è difficile che parti del cervello, non colpite da esperienze molto negative (morte dei genitori) vengano offuscate o si verifichino in esse amnesie così gravi e profonde. Spero di essere stata sufficientemente chiara, se ci sono altre osservazioni o domande che vorresti pormi, sono ben lieta di risponderti. Grazie e buona continuazione delle vacanze!

    • Ciao Danica! Sisi esattamente! Ho voluto comunque chiudere con un finale che rimanesse avvolto nel mistero, cosí un pò come l’intera storia. La sensazione dunque che hai avuto è corretta, l’impressione che sia stata lei ma non l’evidente certezza. Grazie mille per avermi seguito fino alla fine. Le vostre opinioni per me sono indispensabili e hanno sicuramente contribuito a creare questa bella storia. Spero in futuro di ritrovarti tra i miei racconti. A presto e buone vacanze!!!

    • Ciao Alexa grazie mille a te per avermi seguito fino alla fine! Ti chiedo davvero scusa se ti ho fatto aspettare tanto per il finale! Sono molto contenta che, finale compreso, questa storia ti sia piaciuta e spero ti abbia lasciato la stessa sensazione (indescrivibile) che provo io quando finisco di leggere un romanzo! 🙂 mi auguro di ritrovarti in futuro nei miei prossimi racconti! Il vostro contributo per me è molto importante ! A presto e buone vacanze! 😀

    • Ciao Thommy prima di tutto grazie mille per avermi seguito fino alla fine 😀 sono molto contenta di leggere il tuo commento, anche se siamo all’episodio di chiusura.
      ehehe leggi bene tra le righe! L’autore della lettera c’è , ma ammetto non è facile da scoprire. Nell’episodio non ho voluto dare ulteriori dettagli, o palesare l’artefice di tutto perché volevo lasciare che il finale fosse avvolto dal mistero.
      Ma ti darò un piccolo indizio: diciamo che ho voluto personificare una parte del corpo che tutti noi abbiamo ed usiamo quotidianamente! 😉 e adesso se hai capito prova a rileggere il finale in quest’ottica !
      Alla prossima, e spero di ritrovarti in qualche mia altra futura storia!
      Buone vacanze! 😀 😀

    • Ciao Thommy !! mi fa molto piacere ritrovarti anche al penultimo episodio… praticamente siamo agli sgoccioli di questa storia! 🙂
      OOOOOOOHHHH CENTRO ! Perfetto … ecco il disorientamento… era proprio questo il mio scopo… volevo creare una storia vorticosa e disorientata..mi piace far pensare che sia tutto confuso e senza logica… ma c’è.. dovete solo attendere il finale e tutto sarà più chiaro…. forse 😉 😀
      Grazie per esser passato e aver votato!

    • Ciao Danica grazie mille per esser passata e aver votato.
      Anche se la soluzione in vantaggio è molto logica, quella votata da te penso sia troppo sottovalutata, di certo non è stata messa li a caso.. insomma ha un suo perché 😉
      Ci rivediamo al finale 😀

    • hahahah no non penso sia possibile !! 😀 😀
      Dunque ti ringrazio per esser passato, mi fa piacere ritrovarti ad ogni capitolo.
      Una spiegazione del titolo più o meno l’ho già data ma è molto sottile ed indiretta.
      Nell’ultimo capitolo cercherò di esser più esplicita su tutto.
      Grazie ancora a presto !!!

  • Letto tutto stasera… peccato, avrei voluto scoprire il racconto prima! Sono convinta che la risposta alla seconda domanda rivelerà anche i particolari delle altre due, perciò così ho votato. Resto in attesa del finale! Grazie!

    • Ciao Crimaema, non preoccuparti per me è sempre un piacere immenso aver nuovi lettori, o ricevere nuovi commenti e suggerimenti, anche se si tratta del penultimo capitolo !!! ahah 😀
      Ti ringrazio tantissimo per questo bel commento, allora la storia (almeno fin qui) tutto sommato l’hai trovata interessante! Ottimo !!!
      Dunque osservazione logica la tua , brava\o.
      Ci rivediamo al finale 😀

  • “chi è in realtà Angelica e perché è stata dichiarata scomparsa” e’ stata la mia scelta.
    Come sempre un capitolo davvero interessante, con le riflessioni molto profonde e accurate. Ormai siamo quasi alla fine, come concludera’ questa magnifica storia? Aspetto con ansia l’ultimo capitolo ^^

    • Ciao Alexa grazie per esser passata, ma sopratutto, grazie per avermi accompagnato fino in fondo, sono davvero molto contenta. Il merito di questa storia è tuo e di tutti gli altri lettori, siete stati voi ad aiutarmi, ad accompagnarmi e a suggerirmi la strada e il modo migliore per sviluppare e proseguire il mio racconto!
      Quindi vi ringrazio ancora tutti, senza di voi questa storia non avrebbe preso vita.
      Ti aspetto per il finale 🙂

  • E’ stato molto difficile scegliere, ho scelto di sapere chi e’ Angelica. Ma sarebbe molto bello se ci dicessi anche chi ha ucciso i suoi. Visto che la storia e’ iniziata con un’omicidio, la mia testa Pretende di sapere chi li ha uccisi. Se poi pensi ad un’eventuale seguito potresti anche finire questa storia dicendoci chi e’ lei e iniziare la nuova storia raccontandoci chi ha ucciso i suoi

    • Ciao Marianna, ammetto in effetti di esser stata un po cattivella! ahahah 🙂 so che è sleale ma se devo proprio esser sincera, mi piace mettere un pochino in difficoltà i lettori e giocare con loro, le cose semplici non fanno per me.
      La tua è una bella idea grazie, la terrò in considerazione! Ti aspetto per il finale 😀

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