Dove eravamo rimasti?
“E perciò io vi credo. La verità è sempre disumana. Come voi.“
Pur dimenandosi dalla stretta decisa di Marco, le mani di Virginia restarono sempre saldamente bloccate dietro la schiena, imprigionate da quella ferrea morsa lungo tutto il tragitto nel buio. Dopo che una massiccia porta fu richiusa alle loro spalle, rimasero immobili e sconvolti per un po’ finché lei decise di rompere quel silenzio carico di tensione. “Chi è stato a sparare? E perché mi stavi seguendo?”
“Non lo so. E abbassa la voce.”
“Perché dovrei abbassare la voce? Potresti spararmi da un momento all’altro con la tua pistola, che differenza farebbe? E lasciami, mi fai male!”
“Non ho alcuna intenzione di lasciarti. Ti sto già facendo un favore, considerato che avrei tutto il diritto di legarti e imbavagliarti, anche!” Marco alzò la voce di qualche ottava, dimentico del suo stesso consiglio. Era così vicino che Virginia riusciva a sentire il calore del suo respiro sulla nuca. “Come fai a conoscere Sasà?”
“Io non conosco nessun Sasà!”
Marco schiacciò Virginia contro la porta, generando un tonfo sordo che riecheggiò nell’ambiente silenzioso come uno sparo. “Non mentire! Non si può entrare a casa di Sasà a meno di non conoscerlo personalmente!”
“Ma di che diavolo stai parlando?”
“Te lo ripeto per l’ultima volta, come fai a conoscere Sasà Rizzo?”
“Salvo Rizzo? Il collezionista? Io non lo conosco affatto.”
Marco soffocò una risata. “Il collezionista? Il collezionista?”
“Sì, idiota, è un collezionista di quotidiani!”
“Salvo Sasà Rizzo un collezionista di giornali? Vuoi scherzare, spero! Dovrai inventare una scusa più plausibile di questa. Perché sei andata a casa sua? Come fai a conoscerlo?”
“Per l’ennesima volta, io non lo conosco! Sono andata da lui per leggere vecchie edizioni di Palermo Oggi, i quotidiani che lui colleziona.”
“E come mai tutto questo interesse verso quei quotidiani?”
“Stavo cercando… Volevo solo leggere i vecchi articoli di Orlando, ok?”
“Non sarebbe stato più semplice andare al giornale e richiedere delle copie?”
“È quello che ho fatto ma loro mi hanno mandata da Rizzo!”
“Loro, chi?”
“Il direttore. Lui mi ha fornito l’appuntamento con il collezionista.” Marco non rispose. Virginia poteva quasi sentire il rumore del suoi pensieri aleggiare nell’aria. “La nostra conversazione è ancora salvata sul mio cellulare. Se mi liberassi le mani potrei prenderlo e mo…” Prima che potesse finire la frase, la mano libera di Marco stava palpando i suoi fianchi alla ricerca del cellulare. Lo sfilò dalla tasca sinistra e dopo vari minuti di silenzio, la pressione sul suo corpo si alleviò e fu finalmente di nuovo libera.
“Sasà non è solo un collezionista.” Disse Marco grevemente mentre lei si voltava a guardarlo. “Gestisce il più grande mercato di contrabbando di tutta la Sicilia. Sono anni che la polizia cerca di incastrarlo, senza successo. Nessuno è mai riuscito ad entrare in casa sua. Nemmeno i migliori agenti sotto copertura, nemmeno io. Senti, quello che sto per dirti… Io non dovrei dirlo ma lo farò ugualmente. Fidati però, non esiterei neanche un secondo a piantarti una pallottola in testa se dovessi scoprire che sei una spia. Sono stato chiaro?”
“Sì.”
–
“Allontaniamoci dalla porta, qualcuno potrebbe ascoltare.” Marco si rendeva conto di correre un rischio enorme ma aveva scelto: avrebbe rivelato abbastanza della verità e nascosto i particolari di maggior rilievo.
A tentoni si diresse dalla parte opposta della stanza e prese posto sui primi gradini della scala. Virginia si sedette accanto a lui.
“Che significa che nemmeno tu sei riuscito a entrare in quella casa?”
“Conoscevo il figlio di Sasà. I nostri rapporti si sono… deteriorati.” –Quando scoprì che ero un poliziotto– avrebbe voluto aggiungere, ma lo tenne per sé. “Ho dovuto lasciare la città a causa sua.”
“È possibile che abbiano fatto fuoco su di te, allora?”
“Hanno fatto fuoco su di te, Virginia.”
“Su di me? E perché mai?”
“Hai chiesto di Orlando al giornale?”
“Si, ho fatto il suo nome ma mi hanno detto di non averlo mai sentito nominare.”
“Mentono. Orlando ha lavorato con quel quotidiano per anni. Conduceva inchieste parecchio pericolose e si occupava dei casi di cronaca più scottanti, quelli a cui nessuno avrebbe voluto associare il proprio nome. Il suo ultimo articolo fu un vero e proprio scandalo. Nessuno ha la più pallida idea di come ci sia riuscito ma fu capace di raccogliere prove sufficienti per dimostrare che Rizzo era in combutta con alcuni agenti corrotti di polizia per gestire un grosso traffico di esseri umani. Uomini, donne, bambini, immigrati clandestini venduti al mercato nero per qualsiasi tipo di attività. Dai giri di prostituzione, allo spaccio, finanche per adozioni e il lavoro nero nei campi. Mandò in stampa quell’articolo grazie a un sotterfugio, tenendolo nascosto finanche al direttore. Quasi ogni copia di quell’edizione fu ritirata dal mercato il giorno stesso e Orlando scomparve. Nessuno l’ha più visto né sentito da allora.” –Nessuno tranne me.- Ma non era necessario che lei lo sapesse. Era necessario toglierla di mezzo. E in fretta.
Roy:
- È già arrivato e ha ascoltato in silenzio la loro conversazione. (38%)
- Arriverà poco dopo, ferito. (19%)
- Non arriverà. (44%)

26/07/2016 at 16:22
Ciao, ho finito gli ultimi capitoli solo ora ed è stato davvero un bel finale e in generale una bella storia, scritta con chiarezza, sei molto brava spero scriverai ancora 🙂
26/07/2015 at 22:26
Bel finale, si chiude il cerchio e il racconto è finito.
Con un sorriso e una nuova avventura 🙂
06/06/2015 at 11:02
Bella conclusione : “Non avrai creduto che ti lasciassi sola?” 🙂
03/06/2015 at 17:02
Abbiamo chiuso splendidamente il cerchio. Grazie per questa storia . A presto, spero!
03/06/2015 at 00:56
Chiudere con un sorriso. Non potevo chiedere di meglio.
Grazie. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.
02/06/2015 at 22:01
Ti ho detto fai quello che ti pare. Errore mio. Del commento a mio nome non mi importa minimamente ma la faccina.
La faccina.
Con rammarico ti perdono (ho trovato le fragole).
Il finale della tua storia mi piace. La chiusura di un cerchio. A me la storia è piaciuta molto. Per quello che vale!
01/06/2015 at 17:05
Tutto è bene ciò che finisce bene mi verrebbe da dire.
Brava Mia, ho letto questo tuo racconto molto volentieri, spero di rifarlo al più presto. A presto 🙂
01/06/2015 at 16:03
Bellissima storia romantica l’inizio si lega alla fine e da quel tocco di classe che a me piace… Gli errori ? Allora grazie alla presbiopia non li ho visti ma io scrivo peggio di te… è una bella storia ricca di emozioni i personaggi sono delineati bene il capitolo finale mi è piaciuto molto. Virginia mi piace è un bel personaggio. Brava. Meglio leggere tutto alla fine che non leggere affatto non trovi ?
01/06/2015 at 14:38
E il cerchio si chiude così come si era aperto. Brava, Mia. Una storia godibile fino alla fine, un intrigo ben architettato. Un sentimento di nostalgia che si avverte tra le righe di questi ultimi atti, come succede quando storie un po’ action, un po’ thriller, diventato umane e prendono forma, una forma sensibile che solo un’autrice sensibile può regalare.
Spero di rileggerti presto.
01/06/2015 at 15:37
Ale, sei sempre troppo gentile.
Mi penderò una pausa, credo anche abbastanza lunga, visto che il mio computer è morto ed è solo grazie alla pazienza della mia coinquilina che ho potuto pubblicare la fine di questa storia. Spero di poter almeno leggere e votare le vostre storie ogni tanto, sempre approfittando della pazienza altrui e se, poi, non leggerai i miei commenti in giro saprai il perché. A presto, Ale e grazie di tutto 😉
01/06/2015 at 12:16
Ringrazio tutti e mi scuso con voi lettori perché questo finale -e la storia in generale- non è andato esattamente come avevo immaginato. Rileggendola ora mi accorgo di tutti quegli errori stupidi che avrei potuto non fare e di tutte le cose che mancano e che avrei potuto -e voluto- aggiungere. Non ho fatto esattamente del mio meglio ma spero comunque che la storia vi abbia tenuto almeno un po’ di compagnia e ringrazio tutti voi per ogni consiglio, critica, apprezzamento. Grazie davvero di cuore, Mia 🙂
28/05/2015 at 07:42
Racconto che avrebbe dovuto avere più attenzione da parte mia dato che è veramente ben scritto. Ma tanto rimane in piattaforma e me lo posso godere tutti e dieci i capitoli…Per adesso frammentato ti voto l’elemento meno votato: terra.
01/06/2015 at 12:24
Grazie Lucia, mi dispiace non aver avuto le tue parole di supporto e consiglio tra i commenti ma apprezzo comunque che tu abbia continuato a ricordarti di me. Spero di rivedere presto la tua gioia e la tua verve nuovamente in azione, un abbraccio 😉
01/06/2015 at 13:20
Ho un poco da fare sto in lotta contro Renzi il DDL, nostro nemico giurato e poi sono in fase seduttiva …. Quindi meno scritti e letture e più attività…… Si spera di fare impazzire qualcuno……
01/06/2015 at 13:51
Uuuuuh, tutta roba scottante allora XD Meglio così, ogni tanto bisogna focalizzarsi di più sulla realtà e lasciare da parte i nostri mondi di carta 😉
01/06/2015 at 14:11
Ho aperto un parco uomini ma che parco uomini che è uno “scasso”! …..
Me li sto baccagliando un pò vediamo chi resiste …..
01/06/2015 at 15:40
Ehehe Lucia! Fai faville, brava 😀
01/06/2015 at 15:44
Mi sono accorta che oltre ad averle “rubato” il computer le ho rubato anche l’account. Sono certa però che l’unica, la prima e l’ultima cosa che rammaricherà Trix sarà l’uso della faccina -non le sopporta ehehe- 😀
27/05/2015 at 21:32
Ma aspe’!! tu sei sicula!! 😀
27/05/2015 at 21:30
Avvenimenti tristi: non essere riuscita a beccarti dall’inizio della storia. Mi farò perdonare con la prossima, prometto!
Sceglierei aria, ma so cosa vuol dire avere il “panico da pareggio” per questo motivo, scelgo acqua. Davvero una gran bella storia, bella, bella, bella.
01/06/2015 at 12:20
Ti ringrazio molto Moscerina, mi fa comunque piacere che tu abbia letto tutto a storia praticamente conclusa!
Fan fact: non sono sicula e non sono nemmeno mai stata a Palermo, forse è per questo che non ho saputo rendere pienamente tutti i suoi colori e i suoi sapori :\
01/06/2015 at 14:38
Bhe, se una storia é bella c’è poco da fare 🙂 comunque non ti preoccupare, anche i siciliani hanno difficoltà a rendere bene quello che hanno intorno, la Sicilia è una terra complessa e te lo dice una Palermitana 😉 comunque non vedo l’ora di leggere la prossima storia! Magari poi da un’occhiata alla mia e mi dici che te ne pare ;D
27/05/2015 at 09:34
assolutamente terra.
27/05/2015 at 09:37
Gran bella lotta tra terra e acqua, qui. Grazie Guy!
26/05/2015 at 14:09
Terra.
Brava.
Non potevo permettere che scrivessi il finale senza aver letto il penultimo capitolo 🙂
27/05/2015 at 09:16
Ciao Thommy, grazie di essere passato, è un piacere averti qui. 🙂
24/05/2015 at 11:35
Ciao 🙂 Ho letto diversi capitoli tutti insieme e ti devo fare davvero i complimenti. La scrittura è molto fluida e chiara e le scene hanno sentimento. E poi il vero colpo di scena è stato che Marco fa parte della polizia. Aspetto il finale, terra
27/05/2015 at 09:14
Grazie mille, Giulia, spero di pubblicare presto il finale e di trovarti qui e soprattutto di trovare un nuovo capitolo della tua storia! a presto 😉
23/05/2015 at 21:49
Acqua. Vita e morte insieme.
27/05/2015 at 09:12
Ben detto, istinto. Grazie di essere passato! 😉
22/05/2015 at 23:26
Io sono una creatura acquatica. Mi chiedi di scegliere tra il sentimento e….tutto il resto.
Che acqua sia. Siamo al gran finale. Stupiscimi ! 🙂
27/05/2015 at 09:10
Ci provo a stupirti mago, ma ti pare una cosa semplice stupire un mago, che con lo stupore si guadagna da vivere? 😉
28/05/2015 at 03:00
Qui sta il bello 😛