Dove eravamo rimasti?
…e se la vita poi è carogna non importa, una ragione per sorridere la trovi comunque.
“Non le ho mai detto di aver tagliato i ponti con lui.” precisò l’avvocato Livi, evitando accuratamente di incrociare lo sguardo indagatore della donna che gli sedeva di fronte. “Intendevo dire che le nostre vite hanno imboccato sentieri diversi. Ho passato due anni all’estero e altri due fuori dalla Sicilia, dopo la laurea, ed è vero, sì, non l’ho più visto da allora. Tuttavia, ci siamo tenuti in contatto telefonicamente e via internet per lungo tempo. Come lei dovrebbe ben sapere, però, Orlando si è annoiato presto di quella routine.” Alzò lo sguardo dal suo Campari corretto nel pronunciare l’ultima frase e intercettò quello di Virginia, un sorriso di scherno stampato sul volto. La reazione della donna fu esattamente quella che lui si aspettava. Irrigidì la mascella e la pelle chiara del suo viso si tinse di rosse chiazze di vergogna. “Non avrei problemi a farle avere i suoi recapiti ma dubito che dopo tutti questi anni siano rimasti gli stessi.”
“Anch’io ho i suoi recapiti. Il suo numero è inesistente e ha cambiato casa. E non ha nemmeno risposto alle mie email.” Virginia era determinata a non cedere alle provocazioni di quell’uomo. Una strana ostilità, di cui non riusciva a comprendere l’origine, aleggiava nell’aria sin da quando Matteo Livi si era presentato al bancone del lussuoso bar di Piazza Noce.
Un’espressione di falsa affabilità era stampata sul volto calcolatore. “In tal caso non c’è nulla che io possa fare per lei.”
“Io, invece, sono convinta di si.” Insisté. “Quando io e Orlando ci siamo incontrati, lui era fidanzato con una ragazza. Il suo nome era Bianca Rio e so che era una sua compagna di corso a Giurisprudenza.” L’avvocato si agitò sulla sedia. Probabilmente non credeva che Virginia fosse a conoscenza di un simile particolare. Afferrò una manciata di noccioline dalla ciotola ovale e prese a masticarle lentamente, nel chiaro intento di prendere tempo. Virginia lo guardò e attese, paziente.
“In effetti lui e Bianca erano sposati. Temo, però, che il loro matrimonio sia finito tempo fa.” Le parole faticarono ad uscire dalle sue labbra. Le pronunciò a denti stretti, come se gli risultasse difficile ammettere che quell’avvenimento fosse realmente accaduto.
“Sa come posso rintracciarla?”
Gli occhi dal taglio orientale perforarono quelli di Virginia con aria di sfida. “Anche ammesso che io lo sappia, crede davvero che lei accetterebbe di parlare con l’amante del suo ex marito?”
Le guance di Virginia stavolta sbiancarono. Cercò di controllare il fremito di rabbia nella voce. “Non sono mai stata l’amante di Orlando!”
“E allora per quale motivo lui non ha mai nemmeno accennato della sua esistenza né a me, né a nessun altro?” esplose con veemenza Matteo.
Fu come ricevere uno schiaffo in pieno volto, per lei. Un lampo di dolore le attraversò il viso. “Io… Io questo non lo so.”
“Le ipotesi sono due.” L’uomo buttò giù l’ultimo sorso del suo drink e si alzò in piedi. “O gli importava troppo di lei, o gliene importava troppo poco. Le lascio scegliere a quale delle due dare credito. Adesso devo andare. Le do un ultimo consiglio, però.” disse, chinandosi a raccogliere la sua valigetta di pelle nera. “Orlando è sempre stato un uomo molto deciso, con una memoria ferrea. Ha sempre preso tutto ciò che voleva dalla vita. Se si è lasciato qualcosa alle spalle non è stato per dimenticanza, ed è molto probabile che si sia lasciato dietro anche questa città. Torni da suo marito. E si dimentichi di lui.”
–
Marco aveva tra le mani due grosse brioches con gelato alla crema, prese nella piccola pasticceria della signora Carmela. Le preferite di nonna Rosa, il pomeriggio col caffè. Impegnato a trafficare con le chiavi del cancello d’ingresso, non si accorse che Virginia, distratta almeno quanto lui, stava spalancando il cancello proprio in quel momento. L’anta di ferro sbatté forte contro di lui e le due brioches volarono in aria finendo una tra le braccia di Virginia e l’altra sulla sua bianca camicia di lino.
La giornata per Virginia era cominciata male e andava sempre più peggiorando, mettendo a dura prova la sua esigua pazienza. “Marco mi dispiace tanto! La tua camicia è tutta sporca e i tuoi dolci…” Una sonora, incontrollabile risata nacque nella gola di Marco, che ben presto finì piegato in due dagli spasmi, di fronte a una Virginia sempre più interdetta. La sua risata era così contagiosa, però, che finì per unirsi a lui, lasciandosi scivolare di dosso tutta la tensione di quell’orribile giornata. Quando la risata si esaurì avevano entrambi le lacrime agli occhi e la pancia dolorante. “Entriamo a darci una ripulita, ti va?”
“Si” rispose lui e la seguì. Entrati in casa, Virginia si avvicinò al lavabo, fece scorrere l’acqua e vi immerse un panno pulito. Lo strizzò bene e quando si voltò per porgerlo a Marco, lui reggeva tra le mani l’unica foto al mondo che ritraesse lei e Orlando insieme. Lui alzò lentamente la testa e si voltò a guardarla con una strana espressione dipinta sul viso. “Come fai tu a conoscere Orlando Pietra?”
Virginia racconta a Marco la strana storia che la lega a Orlando. La reazione di Marco sarà:
- Sorpresa- Anche lui conosceva molto bene Orlando e lo sta cercando. (67%)
- Fiducia- Si fiderà di lei, perché non dovrebbe? (17%)
- Sospetto- Non si fiderà delle parole di Virginia. (17%)

26/07/2016 at 16:22
Ciao, ho finito gli ultimi capitoli solo ora ed è stato davvero un bel finale e in generale una bella storia, scritta con chiarezza, sei molto brava spero scriverai ancora 🙂
26/07/2015 at 22:26
Bel finale, si chiude il cerchio e il racconto è finito.
Con un sorriso e una nuova avventura 🙂
06/06/2015 at 11:02
Bella conclusione : “Non avrai creduto che ti lasciassi sola?” 🙂
03/06/2015 at 17:02
Abbiamo chiuso splendidamente il cerchio. Grazie per questa storia . A presto, spero!
03/06/2015 at 00:56
Chiudere con un sorriso. Non potevo chiedere di meglio.
Grazie. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.
02/06/2015 at 22:01
Ti ho detto fai quello che ti pare. Errore mio. Del commento a mio nome non mi importa minimamente ma la faccina.
La faccina.
Con rammarico ti perdono (ho trovato le fragole).
Il finale della tua storia mi piace. La chiusura di un cerchio. A me la storia è piaciuta molto. Per quello che vale!
01/06/2015 at 17:05
Tutto è bene ciò che finisce bene mi verrebbe da dire.
Brava Mia, ho letto questo tuo racconto molto volentieri, spero di rifarlo al più presto. A presto 🙂
01/06/2015 at 16:03
Bellissima storia romantica l’inizio si lega alla fine e da quel tocco di classe che a me piace… Gli errori ? Allora grazie alla presbiopia non li ho visti ma io scrivo peggio di te… è una bella storia ricca di emozioni i personaggi sono delineati bene il capitolo finale mi è piaciuto molto. Virginia mi piace è un bel personaggio. Brava. Meglio leggere tutto alla fine che non leggere affatto non trovi ?
01/06/2015 at 14:38
E il cerchio si chiude così come si era aperto. Brava, Mia. Una storia godibile fino alla fine, un intrigo ben architettato. Un sentimento di nostalgia che si avverte tra le righe di questi ultimi atti, come succede quando storie un po’ action, un po’ thriller, diventato umane e prendono forma, una forma sensibile che solo un’autrice sensibile può regalare.
Spero di rileggerti presto.
01/06/2015 at 15:37
Ale, sei sempre troppo gentile.
Mi penderò una pausa, credo anche abbastanza lunga, visto che il mio computer è morto ed è solo grazie alla pazienza della mia coinquilina che ho potuto pubblicare la fine di questa storia. Spero di poter almeno leggere e votare le vostre storie ogni tanto, sempre approfittando della pazienza altrui e se, poi, non leggerai i miei commenti in giro saprai il perché. A presto, Ale e grazie di tutto 😉
01/06/2015 at 12:16
Ringrazio tutti e mi scuso con voi lettori perché questo finale -e la storia in generale- non è andato esattamente come avevo immaginato. Rileggendola ora mi accorgo di tutti quegli errori stupidi che avrei potuto non fare e di tutte le cose che mancano e che avrei potuto -e voluto- aggiungere. Non ho fatto esattamente del mio meglio ma spero comunque che la storia vi abbia tenuto almeno un po’ di compagnia e ringrazio tutti voi per ogni consiglio, critica, apprezzamento. Grazie davvero di cuore, Mia 🙂
28/05/2015 at 07:42
Racconto che avrebbe dovuto avere più attenzione da parte mia dato che è veramente ben scritto. Ma tanto rimane in piattaforma e me lo posso godere tutti e dieci i capitoli…Per adesso frammentato ti voto l’elemento meno votato: terra.
01/06/2015 at 12:24
Grazie Lucia, mi dispiace non aver avuto le tue parole di supporto e consiglio tra i commenti ma apprezzo comunque che tu abbia continuato a ricordarti di me. Spero di rivedere presto la tua gioia e la tua verve nuovamente in azione, un abbraccio 😉
01/06/2015 at 13:20
Ho un poco da fare sto in lotta contro Renzi il DDL, nostro nemico giurato e poi sono in fase seduttiva …. Quindi meno scritti e letture e più attività…… Si spera di fare impazzire qualcuno……
01/06/2015 at 13:51
Uuuuuh, tutta roba scottante allora XD Meglio così, ogni tanto bisogna focalizzarsi di più sulla realtà e lasciare da parte i nostri mondi di carta 😉
01/06/2015 at 14:11
Ho aperto un parco uomini ma che parco uomini che è uno “scasso”! …..
Me li sto baccagliando un pò vediamo chi resiste …..
01/06/2015 at 15:40
Ehehe Lucia! Fai faville, brava 😀
01/06/2015 at 15:44
Mi sono accorta che oltre ad averle “rubato” il computer le ho rubato anche l’account. Sono certa però che l’unica, la prima e l’ultima cosa che rammaricherà Trix sarà l’uso della faccina -non le sopporta ehehe- 😀
27/05/2015 at 21:32
Ma aspe’!! tu sei sicula!! 😀
27/05/2015 at 21:30
Avvenimenti tristi: non essere riuscita a beccarti dall’inizio della storia. Mi farò perdonare con la prossima, prometto!
Sceglierei aria, ma so cosa vuol dire avere il “panico da pareggio” per questo motivo, scelgo acqua. Davvero una gran bella storia, bella, bella, bella.
01/06/2015 at 12:20
Ti ringrazio molto Moscerina, mi fa comunque piacere che tu abbia letto tutto a storia praticamente conclusa!
Fan fact: non sono sicula e non sono nemmeno mai stata a Palermo, forse è per questo che non ho saputo rendere pienamente tutti i suoi colori e i suoi sapori :\
01/06/2015 at 14:38
Bhe, se una storia é bella c’è poco da fare 🙂 comunque non ti preoccupare, anche i siciliani hanno difficoltà a rendere bene quello che hanno intorno, la Sicilia è una terra complessa e te lo dice una Palermitana 😉 comunque non vedo l’ora di leggere la prossima storia! Magari poi da un’occhiata alla mia e mi dici che te ne pare ;D
27/05/2015 at 09:34
assolutamente terra.
27/05/2015 at 09:37
Gran bella lotta tra terra e acqua, qui. Grazie Guy!
26/05/2015 at 14:09
Terra.
Brava.
Non potevo permettere che scrivessi il finale senza aver letto il penultimo capitolo 🙂
27/05/2015 at 09:16
Ciao Thommy, grazie di essere passato, è un piacere averti qui. 🙂
24/05/2015 at 11:35
Ciao 🙂 Ho letto diversi capitoli tutti insieme e ti devo fare davvero i complimenti. La scrittura è molto fluida e chiara e le scene hanno sentimento. E poi il vero colpo di scena è stato che Marco fa parte della polizia. Aspetto il finale, terra
27/05/2015 at 09:14
Grazie mille, Giulia, spero di pubblicare presto il finale e di trovarti qui e soprattutto di trovare un nuovo capitolo della tua storia! a presto 😉
23/05/2015 at 21:49
Acqua. Vita e morte insieme.
27/05/2015 at 09:12
Ben detto, istinto. Grazie di essere passato! 😉
22/05/2015 at 23:26
Io sono una creatura acquatica. Mi chiedi di scegliere tra il sentimento e….tutto il resto.
Che acqua sia. Siamo al gran finale. Stupiscimi ! 🙂
27/05/2015 at 09:10
Ci provo a stupirti mago, ma ti pare una cosa semplice stupire un mago, che con lo stupore si guadagna da vivere? 😉
28/05/2015 at 03:00
Qui sta il bello 😛