Dove eravamo rimasti?
…e ti dirò, poi, perché uno nella vita scappa. Promesso.
Marco non ebbe quasi il tempo di portarsi il cellulare all’orecchio che l’interlocutore aveva già risposto. “Sono a lavoro.”
“Roy, abbiamo un problema.”
“Di che genere?”
“Una donna. È venuta a cercarlo.”
Pausa. Lunga Pausa.
“Roy?”
“Sono lì tra dieci minuti.”
“No, aspetta…” Ma Roy aveva già riattaccato. Non gli aveva nemmeno lasciato il tempo di dirgli che lei era proprio lì, in casa sua. Si avvicinò alla finestra della sua camera e spiò con circospezione oltre le tende. I colori del tramonto stavano per cedere il passo alla notte e l’unica luce nel giardino era quella artificiale di un computer.
Virginia era intenta a studiare la mappa satellitare di Palermo. L’indomani avrebbe cominciato la sua ricerca recandosi personalmente nei luoghi in cui Orlando avrebbe potuto lasciare qualche traccia di sé. E quelli che lei conosceva erano fin troppo pochi, fin troppo vaghi. Si stiracchiò. Aveva deciso di uscire quella sera. Camminare un po’ le avrebbe fatto bene, allontanando le sensazioni negative che i giorni precedenti le avevano lasciato addosso.
Chiuse la porta della sua nuova casa dietro di sé, immergendosi nell’aria salmastra e calma della sera. Lei era una delle poche persone che popolavano la strada. Camminava immersa nei suoi pensieri, senza una meta precisa, finché il suono di una sirena la riscosse. Una moto della polizia sfrecciò nella strada davanti a lei a tutta velocità, imboccando il vicolo dal quale era appena uscita.
Il rumore della frenata echeggiò in tutto il quartiere ma Roy non vi badò. Non fece in tempo a togliere il casco che la testa bionda di Marco sbucò dal familiare cancello rosso.
“L’hai mancata di poco. È appena uscita.” Sussurrò Marco quando si furono richiusi il cancello alle spalle. Roy si voltò a guardarlo, confuso.
“Ho mancato chi?”
“Virginia Bruni, o almeno così dice di chiamarsi.”
“L’hai portata a casa tua?” Sibilò tra i denti, percorrendo il cortile con lo sguardo.
“Lei abita qui. Era seduta accanto a me nell’aereo. Ha affittato il mio appartamento. Ha fatto in modo che trovassi una foto che la ritraeva con… Lui! Lei sa. Devi scoprire chi la manda e se è il caso che io scompaia di nuovo. E devi mettere al sicuro anche la nonna.”
“Minchia.” Avrebbe voluto prendere a calci qualcosa. “Che altro sai di lei?”
“Poco. Ha la mia età, credo. Dice di essere vedova e di conoscerlo da ben quindici anni.”
“Aspetta… Non hai detto che è appena uscita?”
“Sì.”
“Prendi le chiavi di riserva.”
–
La porta del secondo piano si aprì cigolando. Un cespuglio di capelli aggrovigliati fece capolino dallo spiraglio appena aperto e due occhi neri si piantarono nei suoi.
“Salve, sto cercando la famiglia Pietra. Abitavano qui…” Prima che potesse finire la frase la donna uscì di casa per spostarsi sul pianerottolo di fronte a lei. Indossava un lungo abito africano blu con una fantasia di elefanti stilizzati ed era tanto era più alta di lei da costringerla a guardarla con il mento all’insù.
“Qui non c’è nessuno con questo nome. Solo io e la mia famiglia.” Il suo italiano era perfetto, vi era solo un lieve accento di quello che le sembrò francese.
“Capisco. Posso chiederle da quanto tempo lei abita in questo posto? Sto cercando una persona e…”
“Da cinque anni.”
“Sa dove posso trovare i precedenti inquilini?”
“Maman!” Trillò una vocina dietro la porta. “No, mi dispiace, non posso aiutarla. Devo andare adesso.” Le voltò le spalle e rientrò, chiudendole la porta in faccia.
Virginia fissò la porta chiusa per qualche minuto, interdetta e un po’ offesa. Aveva come l’impressione che quella donna l’avesse liquidata troppo in fretta. Con un sospiro prese a salire le scale. Raggiunto il pianerottolo, si diresse all’appartamento Tre B, la casa dei nonni paterni. O almeno, la loro casa quindici anni prima. Schiacciato il campanello, nessun suono risuonò all’interno. Il dito però, era impregnato di una sostanza bianca e appiccicosa. Vernice! Recuperò una moneta dal portafogli e cominciò a rimuoverla. Sotto la vernice grattata via, la targhetta recitava S. Pietra.
–
Marco si sentiva uno straccio. Aveva passato la notte ad analizzare il contenuto del computer di Virginia. Tra montagne di libri digitali, pratiche catastali, disegni in cad e un noto sito di pirateria streaming tra i preferiti del suo browser, solo una cartella aveva attirato la sua attenzione.
Possedeva una marea di foto di Orlando da piccolo e da giovane, nessuna da adulto o degli ultimi anni. Aveva anche conservato alcuni screenshots delle loro conversazioni, da cui era riuscito a risalire a un contatto msn. Avrebbe pensato a scovare la password in un secondo momento per leggere le loro conversazioni e avere la conferma dei suoi sospetti.
Era convinto che Virginia stesse dicendo la verità. Nella sua casella email non c’erano conversazioni né contatti sospetti. Roy era di un altro avviso, però.
“Dovresti sapere meglio di me di cosa sono capaci.” Erano state le sue caustiche parole. “Mi occuperò io di lei. Tu tieniti pronto a sparire. Ti farò avere un passaporto falso entro domani.”
Nel prossimo capitolo:
- Colpo di scena. (69%)
- Passi indietro. (0%)
- Progressi. (31%)

26/07/2016 at 16:22
Ciao, ho finito gli ultimi capitoli solo ora ed è stato davvero un bel finale e in generale una bella storia, scritta con chiarezza, sei molto brava spero scriverai ancora 🙂
26/07/2015 at 22:26
Bel finale, si chiude il cerchio e il racconto è finito.
Con un sorriso e una nuova avventura 🙂
06/06/2015 at 11:02
Bella conclusione : “Non avrai creduto che ti lasciassi sola?” 🙂
03/06/2015 at 17:02
Abbiamo chiuso splendidamente il cerchio. Grazie per questa storia . A presto, spero!
03/06/2015 at 00:56
Chiudere con un sorriso. Non potevo chiedere di meglio.
Grazie. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.
02/06/2015 at 22:01
Ti ho detto fai quello che ti pare. Errore mio. Del commento a mio nome non mi importa minimamente ma la faccina.
La faccina.
Con rammarico ti perdono (ho trovato le fragole).
Il finale della tua storia mi piace. La chiusura di un cerchio. A me la storia è piaciuta molto. Per quello che vale!
01/06/2015 at 17:05
Tutto è bene ciò che finisce bene mi verrebbe da dire.
Brava Mia, ho letto questo tuo racconto molto volentieri, spero di rifarlo al più presto. A presto 🙂
01/06/2015 at 16:03
Bellissima storia romantica l’inizio si lega alla fine e da quel tocco di classe che a me piace… Gli errori ? Allora grazie alla presbiopia non li ho visti ma io scrivo peggio di te… è una bella storia ricca di emozioni i personaggi sono delineati bene il capitolo finale mi è piaciuto molto. Virginia mi piace è un bel personaggio. Brava. Meglio leggere tutto alla fine che non leggere affatto non trovi ?
01/06/2015 at 14:38
E il cerchio si chiude così come si era aperto. Brava, Mia. Una storia godibile fino alla fine, un intrigo ben architettato. Un sentimento di nostalgia che si avverte tra le righe di questi ultimi atti, come succede quando storie un po’ action, un po’ thriller, diventato umane e prendono forma, una forma sensibile che solo un’autrice sensibile può regalare.
Spero di rileggerti presto.
01/06/2015 at 15:37
Ale, sei sempre troppo gentile.
Mi penderò una pausa, credo anche abbastanza lunga, visto che il mio computer è morto ed è solo grazie alla pazienza della mia coinquilina che ho potuto pubblicare la fine di questa storia. Spero di poter almeno leggere e votare le vostre storie ogni tanto, sempre approfittando della pazienza altrui e se, poi, non leggerai i miei commenti in giro saprai il perché. A presto, Ale e grazie di tutto 😉
01/06/2015 at 12:16
Ringrazio tutti e mi scuso con voi lettori perché questo finale -e la storia in generale- non è andato esattamente come avevo immaginato. Rileggendola ora mi accorgo di tutti quegli errori stupidi che avrei potuto non fare e di tutte le cose che mancano e che avrei potuto -e voluto- aggiungere. Non ho fatto esattamente del mio meglio ma spero comunque che la storia vi abbia tenuto almeno un po’ di compagnia e ringrazio tutti voi per ogni consiglio, critica, apprezzamento. Grazie davvero di cuore, Mia 🙂
28/05/2015 at 07:42
Racconto che avrebbe dovuto avere più attenzione da parte mia dato che è veramente ben scritto. Ma tanto rimane in piattaforma e me lo posso godere tutti e dieci i capitoli…Per adesso frammentato ti voto l’elemento meno votato: terra.
01/06/2015 at 12:24
Grazie Lucia, mi dispiace non aver avuto le tue parole di supporto e consiglio tra i commenti ma apprezzo comunque che tu abbia continuato a ricordarti di me. Spero di rivedere presto la tua gioia e la tua verve nuovamente in azione, un abbraccio 😉
01/06/2015 at 13:20
Ho un poco da fare sto in lotta contro Renzi il DDL, nostro nemico giurato e poi sono in fase seduttiva …. Quindi meno scritti e letture e più attività…… Si spera di fare impazzire qualcuno……
01/06/2015 at 13:51
Uuuuuh, tutta roba scottante allora XD Meglio così, ogni tanto bisogna focalizzarsi di più sulla realtà e lasciare da parte i nostri mondi di carta 😉
01/06/2015 at 14:11
Ho aperto un parco uomini ma che parco uomini che è uno “scasso”! …..
Me li sto baccagliando un pò vediamo chi resiste …..
01/06/2015 at 15:40
Ehehe Lucia! Fai faville, brava 😀
01/06/2015 at 15:44
Mi sono accorta che oltre ad averle “rubato” il computer le ho rubato anche l’account. Sono certa però che l’unica, la prima e l’ultima cosa che rammaricherà Trix sarà l’uso della faccina -non le sopporta ehehe- 😀
27/05/2015 at 21:32
Ma aspe’!! tu sei sicula!! 😀
27/05/2015 at 21:30
Avvenimenti tristi: non essere riuscita a beccarti dall’inizio della storia. Mi farò perdonare con la prossima, prometto!
Sceglierei aria, ma so cosa vuol dire avere il “panico da pareggio” per questo motivo, scelgo acqua. Davvero una gran bella storia, bella, bella, bella.
01/06/2015 at 12:20
Ti ringrazio molto Moscerina, mi fa comunque piacere che tu abbia letto tutto a storia praticamente conclusa!
Fan fact: non sono sicula e non sono nemmeno mai stata a Palermo, forse è per questo che non ho saputo rendere pienamente tutti i suoi colori e i suoi sapori :\
01/06/2015 at 14:38
Bhe, se una storia é bella c’è poco da fare 🙂 comunque non ti preoccupare, anche i siciliani hanno difficoltà a rendere bene quello che hanno intorno, la Sicilia è una terra complessa e te lo dice una Palermitana 😉 comunque non vedo l’ora di leggere la prossima storia! Magari poi da un’occhiata alla mia e mi dici che te ne pare ;D
27/05/2015 at 09:34
assolutamente terra.
27/05/2015 at 09:37
Gran bella lotta tra terra e acqua, qui. Grazie Guy!
26/05/2015 at 14:09
Terra.
Brava.
Non potevo permettere che scrivessi il finale senza aver letto il penultimo capitolo 🙂
27/05/2015 at 09:16
Ciao Thommy, grazie di essere passato, è un piacere averti qui. 🙂
24/05/2015 at 11:35
Ciao 🙂 Ho letto diversi capitoli tutti insieme e ti devo fare davvero i complimenti. La scrittura è molto fluida e chiara e le scene hanno sentimento. E poi il vero colpo di scena è stato che Marco fa parte della polizia. Aspetto il finale, terra
27/05/2015 at 09:14
Grazie mille, Giulia, spero di pubblicare presto il finale e di trovarti qui e soprattutto di trovare un nuovo capitolo della tua storia! a presto 😉
23/05/2015 at 21:49
Acqua. Vita e morte insieme.
27/05/2015 at 09:12
Ben detto, istinto. Grazie di essere passato! 😉
22/05/2015 at 23:26
Io sono una creatura acquatica. Mi chiedi di scegliere tra il sentimento e….tutto il resto.
Che acqua sia. Siamo al gran finale. Stupiscimi ! 🙂
27/05/2015 at 09:10
Ci provo a stupirti mago, ma ti pare una cosa semplice stupire un mago, che con lo stupore si guadagna da vivere? 😉
28/05/2015 at 03:00
Qui sta il bello 😛