Dove eravamo rimasti?
“Culo stretto e pistole cariche, ragazzo. Il resto è poesia inutile.“
Roy si presentò puntuale in sella a una moto nera senza targa, dieci minuti dopo la sua telefonata. Un cenno con la testa e Marco lo seguì con la sua Vespa nel dedalo delle stradine sovraffollate di bancarelle, automobili e pedoni.
Pochi isolati dopo imboccarono un vicolo completamente immerso nell’ombra, che Marco non aveva nemmeno notato, tra due palazzi fatiscenti. Dovette fare attenzione alle ginocchia, tanto era stretto e buio. Terminava in quello che era stato un piccolo cortile, ora abbandonato e deserto. Spense il motore e scese.
Non ebbe nemmeno il tempo di togliere il casco che Roy lo guidò verso una massiccia porta mangiata dalla ruggine. Gettando più di un’occhiata alle sue spalle, tirò fuori una chiave, aprì e lo spinse oltre la soglia.
“Dove siamo?”
“Abbiamo usato questo locale per sorvegliare Rizzo qualche mese fa. Qui non ci disturberà nessuno e potremo controllare le mosse della ragazza.”
L’interno dello stabile era ancora più fatiscente dell’esterno. Il pavimento era interamente ricoperto di vetri rotti e calcinacci e le pareti erano affrescate da graffiti e macchie di colore scuro, su cui era meglio non rimuginare troppo. L’unica stanza in cui era sopravvissuto del mobilio era al piano superiore. Un vecchio tavolo, due sedie rovesciate e un armadio senza ante riempivano l’enorme stanza, illuminata dai pochi raggi del sole morente che filtravano da un’enorme finestra sprangata da numerose assi di legno.
Roy infilò la mano sotto l’armadio e ne tirò fuori una busta. La lanciò e lui la prese al volo. “Cambiati.” E ,con fare da poliziotto, guardò con cautela fuori dalla finestra.
All’interno della busta sigillata, Marco trovò dei pantaloni e una maglia neri. Si tolse di dosso i propri vestiti, poggiandoli con cautela sull’involto di plastica rotto per evitare di sporcarli. “Come hai intenzione di procedere?”
“Voglio solo spaventarla un po’. Testare le sue reazioni sotto pressione. La donna non sta mentendo. I documenti sono veri ed è pulita. Ha raccontato la verità su lei e Orlando. E non ci sono prove di precedenti contatti tra lei e Rizzo.”
Una gamba dentro e una fuori dai pantaloni, Marco rimase pietrificato, sempre più convinto dell’innocenza di Virginia. “Ma… Allora potrebbe essere vittima di un grosso equivoco! Potrebbe essere andata lì per caso o…”
“Che tu ci creda o no, ci sono molti modi per comunicare lontano da orecchie e occhi indiscreti.”
“Perché mettersi in gioco con la sua vera identità? Perché non mentire anche su quello, allora?”
Roy non rispose subito. Si voltò a guardarlo e disse lentamente: “La migliore copertura, a volte, è proprio la verità.”
Marco capì che Roy non avrebbe ammesso altre obiezioni. Non su quella faccenda. “Andiamoci piano, però. Intesi?”
“Arrimìnati. Potrebbe uscire da un momento all’altro.”
–
Quando Virginia uscì da quella casa, quasi due ore dopo, loro corsero in strada con la moto. La raggiunsero poco lontano, nei pressi di un incrocio in via Ponziano, da poco chiusa al traffico e fortunatamente deserta.
Marco aveva il compito di prenderla e portarla di forza sulla moto di Roy per poi recuperare la bicicletta e raggiungerli nel vicolo. Sceso dalla moto, l’aveva praticamente raggiunta quando un’auto sbucata dal nulla si fermò al centro dell’incrocio e scaricò una raffica di proiettili nella loro direzione.
Di riflesso, Marco afferrò Virginia per le spalle e la tirò su di peso, trasportandola oltre l’angolo del palazzo più vicino. Tirò fuori la pistola e sparò in direzione dell’auto, sperando di coprire al meglio Roy che, ancora in sella alla moto, sparì oltre l’angolo del palazzo di fronte.
L’auto ripartì e si dileguò, veloce come era arrivata.
Marco, incredulo, teneva ancora stretta la pistola tra le mani quando Roy li raggiunse. “Pigghiala e vattinni. Sempre dritto, al primo incrocio a destra. Cammina a luci spente e non fare rumore. Sarò lì tra poco. E tu.” Aggiunse rivolto a Virginia. “Fa come ti dico e non ti sarà fatto alcun male. Intesi?”
Virginia annuì debolmente e si lasciò trascinare da Marco verso la moto nera. Sgusciarono silenziosamente per le strade ormai deserte fino al vicolo cieco, dove Marco spense il motore e avanzò in folle.
Poteva sentire Virginia tremare sulla sua schiena.
Si fermò prima di arrivare al cortile per evitare che lei vedesse la Vespa e la condusse nell’oscurità più completa verso la porta. Trafficava con la chiave quando la sentì correre. La inseguì imprecando e riuscì ad afferrarla appena fuori dal vicolo, sotto la luce gialla di un lampione.
Si guardarono negli occhi per un solo istante ma fu abbastanza. Lei si irrigidì e il respiro le si mozzò in gola. L’aveva riconosciuto.
Marco sentì uno stridere di ruote in lontananza. Strinse più saldamente la presa su Virginia e la condusse di nuovo al sicuro nel buio. La spinse sotto l’arco di una porta e, premendole la mano contro la bocca, sperò con tutto sé stesso di scomparire nell’ombra mentre la stessa auto rossa di poco prima sfrecciava a tutta velocità a pochi metri di distanza da loro.
Posizione scomoda per Marco. Nel prossimo capitolo:
- Mezza verità e mezza menzogna. (55%)
- Una menzogna. (9%)
- Una verità. (36%)

26/07/2016 at 16:22
Ciao, ho finito gli ultimi capitoli solo ora ed è stato davvero un bel finale e in generale una bella storia, scritta con chiarezza, sei molto brava spero scriverai ancora 🙂
26/07/2015 at 22:26
Bel finale, si chiude il cerchio e il racconto è finito.
Con un sorriso e una nuova avventura 🙂
06/06/2015 at 11:02
Bella conclusione : “Non avrai creduto che ti lasciassi sola?” 🙂
03/06/2015 at 17:02
Abbiamo chiuso splendidamente il cerchio. Grazie per questa storia . A presto, spero!
03/06/2015 at 00:56
Chiudere con un sorriso. Non potevo chiedere di meglio.
Grazie. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.
02/06/2015 at 22:01
Ti ho detto fai quello che ti pare. Errore mio. Del commento a mio nome non mi importa minimamente ma la faccina.
La faccina.
Con rammarico ti perdono (ho trovato le fragole).
Il finale della tua storia mi piace. La chiusura di un cerchio. A me la storia è piaciuta molto. Per quello che vale!
01/06/2015 at 17:05
Tutto è bene ciò che finisce bene mi verrebbe da dire.
Brava Mia, ho letto questo tuo racconto molto volentieri, spero di rifarlo al più presto. A presto 🙂
01/06/2015 at 16:03
Bellissima storia romantica l’inizio si lega alla fine e da quel tocco di classe che a me piace… Gli errori ? Allora grazie alla presbiopia non li ho visti ma io scrivo peggio di te… è una bella storia ricca di emozioni i personaggi sono delineati bene il capitolo finale mi è piaciuto molto. Virginia mi piace è un bel personaggio. Brava. Meglio leggere tutto alla fine che non leggere affatto non trovi ?
01/06/2015 at 14:38
E il cerchio si chiude così come si era aperto. Brava, Mia. Una storia godibile fino alla fine, un intrigo ben architettato. Un sentimento di nostalgia che si avverte tra le righe di questi ultimi atti, come succede quando storie un po’ action, un po’ thriller, diventato umane e prendono forma, una forma sensibile che solo un’autrice sensibile può regalare.
Spero di rileggerti presto.
01/06/2015 at 15:37
Ale, sei sempre troppo gentile.
Mi penderò una pausa, credo anche abbastanza lunga, visto che il mio computer è morto ed è solo grazie alla pazienza della mia coinquilina che ho potuto pubblicare la fine di questa storia. Spero di poter almeno leggere e votare le vostre storie ogni tanto, sempre approfittando della pazienza altrui e se, poi, non leggerai i miei commenti in giro saprai il perché. A presto, Ale e grazie di tutto 😉
01/06/2015 at 12:16
Ringrazio tutti e mi scuso con voi lettori perché questo finale -e la storia in generale- non è andato esattamente come avevo immaginato. Rileggendola ora mi accorgo di tutti quegli errori stupidi che avrei potuto non fare e di tutte le cose che mancano e che avrei potuto -e voluto- aggiungere. Non ho fatto esattamente del mio meglio ma spero comunque che la storia vi abbia tenuto almeno un po’ di compagnia e ringrazio tutti voi per ogni consiglio, critica, apprezzamento. Grazie davvero di cuore, Mia 🙂
28/05/2015 at 07:42
Racconto che avrebbe dovuto avere più attenzione da parte mia dato che è veramente ben scritto. Ma tanto rimane in piattaforma e me lo posso godere tutti e dieci i capitoli…Per adesso frammentato ti voto l’elemento meno votato: terra.
01/06/2015 at 12:24
Grazie Lucia, mi dispiace non aver avuto le tue parole di supporto e consiglio tra i commenti ma apprezzo comunque che tu abbia continuato a ricordarti di me. Spero di rivedere presto la tua gioia e la tua verve nuovamente in azione, un abbraccio 😉
01/06/2015 at 13:20
Ho un poco da fare sto in lotta contro Renzi il DDL, nostro nemico giurato e poi sono in fase seduttiva …. Quindi meno scritti e letture e più attività…… Si spera di fare impazzire qualcuno……
01/06/2015 at 13:51
Uuuuuh, tutta roba scottante allora XD Meglio così, ogni tanto bisogna focalizzarsi di più sulla realtà e lasciare da parte i nostri mondi di carta 😉
01/06/2015 at 14:11
Ho aperto un parco uomini ma che parco uomini che è uno “scasso”! …..
Me li sto baccagliando un pò vediamo chi resiste …..
01/06/2015 at 15:40
Ehehe Lucia! Fai faville, brava 😀
01/06/2015 at 15:44
Mi sono accorta che oltre ad averle “rubato” il computer le ho rubato anche l’account. Sono certa però che l’unica, la prima e l’ultima cosa che rammaricherà Trix sarà l’uso della faccina -non le sopporta ehehe- 😀
27/05/2015 at 21:32
Ma aspe’!! tu sei sicula!! 😀
27/05/2015 at 21:30
Avvenimenti tristi: non essere riuscita a beccarti dall’inizio della storia. Mi farò perdonare con la prossima, prometto!
Sceglierei aria, ma so cosa vuol dire avere il “panico da pareggio” per questo motivo, scelgo acqua. Davvero una gran bella storia, bella, bella, bella.
01/06/2015 at 12:20
Ti ringrazio molto Moscerina, mi fa comunque piacere che tu abbia letto tutto a storia praticamente conclusa!
Fan fact: non sono sicula e non sono nemmeno mai stata a Palermo, forse è per questo che non ho saputo rendere pienamente tutti i suoi colori e i suoi sapori :\
01/06/2015 at 14:38
Bhe, se una storia é bella c’è poco da fare 🙂 comunque non ti preoccupare, anche i siciliani hanno difficoltà a rendere bene quello che hanno intorno, la Sicilia è una terra complessa e te lo dice una Palermitana 😉 comunque non vedo l’ora di leggere la prossima storia! Magari poi da un’occhiata alla mia e mi dici che te ne pare ;D
27/05/2015 at 09:34
assolutamente terra.
27/05/2015 at 09:37
Gran bella lotta tra terra e acqua, qui. Grazie Guy!
26/05/2015 at 14:09
Terra.
Brava.
Non potevo permettere che scrivessi il finale senza aver letto il penultimo capitolo 🙂
27/05/2015 at 09:16
Ciao Thommy, grazie di essere passato, è un piacere averti qui. 🙂
24/05/2015 at 11:35
Ciao 🙂 Ho letto diversi capitoli tutti insieme e ti devo fare davvero i complimenti. La scrittura è molto fluida e chiara e le scene hanno sentimento. E poi il vero colpo di scena è stato che Marco fa parte della polizia. Aspetto il finale, terra
27/05/2015 at 09:14
Grazie mille, Giulia, spero di pubblicare presto il finale e di trovarti qui e soprattutto di trovare un nuovo capitolo della tua storia! a presto 😉
23/05/2015 at 21:49
Acqua. Vita e morte insieme.
27/05/2015 at 09:12
Ben detto, istinto. Grazie di essere passato! 😉
22/05/2015 at 23:26
Io sono una creatura acquatica. Mi chiedi di scegliere tra il sentimento e….tutto il resto.
Che acqua sia. Siamo al gran finale. Stupiscimi ! 🙂
27/05/2015 at 09:10
Ci provo a stupirti mago, ma ti pare una cosa semplice stupire un mago, che con lo stupore si guadagna da vivere? 😉
28/05/2015 at 03:00
Qui sta il bello 😛