Martina in Sacherland

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo episodio? 'Quando il gatto non c'è, i topi ballano.' (50%)

My heart will go on...

Dal momento che la casa era rimasta orfana della responsabile, era Mary che doveva prendere in mano le redini della situazione. 

Mary deglutì, conscia del peso di quella responsabilità.

-Okay ragazze, venite un attimo vicino a me: distribuisco i lavori per il pomeriggio. Ho bisogno di quattro volontarie per pulire il giardino…

Quattro ragazze alzarono la mano, con qualche esitazione.

-Grazie. Quattro per la lavanderia…

Si alzarono altre mani volonterose.

-Bene. Quattro per bagnare l’orto…

Altre mani alzate.

-Ora, pensavo che voi due, Martina e Angelica, potreste fare le pulizie di sopra –e prima di tutto occuparvi di quel bagno– aggiunse sottovoce e spiegò la cosa ad Angelica, che annuì. 

-Bene! Io andrò invece a sbrigare un lavoro – proseguì Mary. – Chiedo a tutte di non fare i vostri bisogni finché non lo avrò finito, per nessun motivo. È chiaro? Grazie, potete andare.

* * *

Angelica e Martina salirono al piano di sopra. Quando Martina entrò in bagno e vide quello che era successo, si sentì male. Era troppo per lei.

-Cosa c’è Marty? Qualcosa non va?

-È che…mi sento a disagio a fare questo lavoro. Conosci i miei problemi…sai, non è molto simpatico. Ma va bene: posso farlo lo stesso.

Martina prese la spugna, si mise in ginocchio e iniziò a pulire gli schizzi di vomito, con sommo disgusto.

-No, aspetta! Che stupida che sono, potevo arrivarci prima! Pulisco io il gabinetto, tu fai il resto – disse Angelica prendendole la spugna di mano.

-Grazie – rispose Martina con un sorriso di sollievo.

Si misero a lavorare in silenzio.

-Marty, secondo te perché non ha pulito?

-Chi?

-La ragazza che ha fatto questo. Voglio dire: se una vuole fare le cose di nascosto, sta bene attenta a non lasciare tracce. Invece ha lasciato un bel casino: schizzi dappertutto, persino sul muro! Immagino che anche tu pulivi dietro di te, quando…

Un rossore investì il viso di Martina.

-Bé, certo…Io pulivo sempre bene dietro di me, dopo.

-E allora perché questa ragazza non ha pulito?

-Forse vuole attirare l’attenzione.

-Attirare l’attenzione? Mmm…

Angelica era un tipo intellettuale: cercava di capire col cervello i problemi degli altri e di trovarvi una spiegazione logica. Talvolta però le sue domande mettevano in imbarazzo, come si accorse dall’espressione di disagio sul volto di Martina.

-Oh, scusami. Troppe domande. Lasciamo stare.

-Sì, grazie. Non mi piace parlare di questo. Ma non prenderla in modo personale.

* * *

Intanto Mary aveva aperto il tombino della fossa biologica e scandagliava con un bastone. L’odore di fogna era fortissimo, ma non si lasciò intimidire e continuò a cercare quello che aveva ostruito i tubi. Trovò parecchi fazzoletti di carta che, a differenza della carta igienica, non si scioglievano nell’acqua. Ma c’era dell’altro: resti di cibo solido. La ragazza che sporcava i bagni liberandosi dei suoi pasti aveva intasato la fossa biologica, che non era adatta a smaltire quel genere di rifiuti.

-Era proprio come pensava Greta. Devo farglielo vedere quando torna.

Delle grida provenienti dalla cucina interruppero i suoi pensieri: qualcuno stava litigando. Mary fece una corsa e arrivò giusto in tempo per separare due ragazze che si stavano prendendo per i capelli. 

-Si può sapere cosa sta succedendo?

-Io avevo lavato il pavimento per la terza volta, e lei ci è passata sopra!

-Ti ho detto che non l’ho fatto apposta, non ho visto!

-Non è vero, te l’avevo detto prima, che era bagnato!

-Sù, ragazze – intervenne Mary – queste sono stupidaggini. Tu per favore non fare i capricci, e tu gira alla larga dalla cucina: lo sai che non si può entrare. 

Il nervosismo era palpabile, sia per la fuga di Ivonne, sia per la situazione dei bagni sporchi; in assenza della responsabile, il malumore era come una pentola a pressione pronta a esplodere. Ci voleva un polso fermo per tenere tutto sotto controllo. Ma Mary non era quel genere di persona: forte fisicamente, dentro il suo cuore era come un panetto di burro. Tentò una strada alternativa.

-Ragazze, preparate la sala: guardiamo un film.

-Sìììì! – fu l’entusiastica risposta.

In un batter d’occhio la sala era pronta e tutte erano sedute per terra sulle coperte, sgranocchiando pop corn e patatine.

-Cosa guardiamo?

-Il Titanic.

-Evviva Mary! Tu sì che sei buona!

Così Mary trovò il modo di tenere buone le “bambine” per le ore seguenti. 

* * *

Greta tardò parecchio ad arrivare. Quando arrivò, tirandosi dietro Ivonne che aveva trovato alla stazione in stato confusionale, era stanca, nervosa e irritabile. Informata da Mary su ciò che aveva trovato nella fossa biologica, si irritò ancora di più e dopo cena fece una bella ramanzina alle ragazze, dicendo che da quella sera tutte avrebbero preso una rinuncia di dolci finché non fosse venuto fuori chi era stato. Poi prese da parte Mary:

-E tu per premiarle, gli fai pure vedere un film! Brava! 

-Erano nervose, non sapevo più come calmarle…

-Basta! Non voglio più sentire giustificazioni.

Greta la piantò in asso e si chiuse in dispensa a contare i dolci. 

-Non posso più fidarmi di nessuno – pensò con amarezza.

Cosa succederà il giorno seguente?

  • Christine, la ragazza “perfetta”… (86%)
    86
  • La responsabile incastra Martina contando di nuovo i dolci la mattina seguente. (0%)
    0
  • La responsabile si alza di nascosto alle cinque e scopre Martina. (14%)
    14
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121 Commenti

  1. Un epilogo giusto. Né favolistico né rigido, ma equo. la situazione era giusto si concludesse con con una buona dose di solidarietà che sopperisse alle mancanze covate da Martina per lungo tempo. Che fosse scagionata poteva essere ovvio, ma si affacciasse a uno specchio dopo una capatina in pastecceria per poi dire a se stessa che la battaglia sarà lunga ma non impossibile, è la cosa più giusta che tu potessi immaginare. Un messaggio importante e ben dato, complimenti.

  2. Mi sa che ti ho pareggiato due opzioni…. ho votato per trovare la colpevole, da un lato perchè le altre mi sembravano un pò troppo frettolose (uscire dalla comunità così all’improvviso non mi sembra nè semplice nè giusto – l’altra perchè un pò troppo fiabesca 🙂 )dall’altra perchè desidero chesia fatta giustizia!
    Comunque mi compkimento ancora per l’idea, decisamente originale l’approccio… e anche comico, la costellazione del pentolino… ahahahahahah ma come ti è venta in mente???? Geniale! 😉

  3. Molto interessante la vita parallela: quella in cui si rischia di affogare nella panna montata ma ci si diverte, si è spenzierati, rispetto invece a quella di sempre in cui lei non vuole essolutamente ornare… c’è sempre psicologia nelle sequenze che racconti, brava.

    E, dato che ci avviamo al gran finale, direi che i suoi nuovi amici manterranno la promessa 😉

  4. Ciao, sia questo episodio che il precedente (l’avevo perso) sono carinissimi!
    L’ultima parte di questo episodio mi ha fatto tornare alla mente una frase di Seneca che amo moltissimo: “E’ l’animo che devi cambiare, non il cielo sotto il quale vivi”.
    Per quanto riguarda il finale, io unirei le prime due opzioni: prima viene fuori la vera colpevole, poi Martina potrà tornare alla sua vita. Comunque ho votato la prima.
    🙂

  5. Perché l’opzione rivela che ci saranno altre rivelazioni, ho scelto il falò.
    Anche se, a rigor di logica, se gli inservienti stanno togliendo i tavoli la festa dovrebbe svolgersi nel locale. Non riesco a immaginarmi un falò nel locale, piuttosto i immagino il locale ridotto a un falò. Scherzo. 🙂

  6. Mi ispirano falò e rivelazioni…
    Devo dirti che ho trovato in alcuni passaggi di questo episodio un po’ di ridondanza, di tematiche trattate in modo un po’ didascalico. Cose dette che potevano essere mostrate in modo più sottile e meno esplicito, voglio dire. Però mi è piaciuto 😉

  7. I disturbi alimentari sono un tema difficile e sofferto, una vera e propria malattia (anche se in troppi non la riconoscono come tale, c’e’ un’ignoranza generale in merito), che per essere sanata richiede grandi sforzi.
    Faccio il tifo per Martina! 🙂

  8. Voto per il gruppo di condivisione.
    La tua storia mia piace. L’unico dubbio è su come riuscirai a raccontare il cambiamento in Martina nei soli tre episodi che ti sono rimasti. Perché leggendo la trama, viene la speranza che la tua protagonista guarisca.
    Comunque, ti seguo. 😉

  9. Disco.party.
    Episodio geniale.
    Per come la vedo io è una metafora. Niente può andare peggio di così… ma poi anche un ortaggio diventa suo amico…. trovo un sottotesto incredibile e spero di non sbagliarmi. Ce lo faremo sapere… 😉

  10. Questo episodio mi ha ricordato la scena in cui Alice vede il Bianconiglio e lo segue fino al Paese delle Meraviglie. Mi pare ovvio che anche in questo caso sia un sogno. Per quanto riguarda le opzioni, mi piacciono sia quella del Pomodoro che quella del disco-party, ma voto per il Pomodoro!! 😀

  11. Ciao, Mary.
    Scusami, ci ho messo un po’ per finire di leggere tutta la storia. Fa riflettere, è molto profonda, ci si ferma a pensare spesso, non è che scorre come niente. Mi piace l’approccio tematico, trovo anche equilibrata la nota drammatica, né troppo scevra, né troppo austera. Sempre misurata per essere credibile e al contempo sensibile. Complimenti fin qui.
    Seguo 😉

    Panico. Fuga…

  12. Complimenti per il coraggio! Hai scelto un tema delicato e difficile da trattare in modo originale, eppure ci stai riuscendo bene. Mi hai fatto appassionare al destino di queste ragazze e vorrei arrivare subito in fondo per sapere cosa succede a tutte loro. Il titolo, poi, è eccezionale! Lavora molto sui tuoi personaggi. Quando ce ne sono molti, il rischio è si appiattiscano e perdano la loro unicità. Fai in modo che questo non accada. Continua così!

    • Grazie! E’ vero, è un tema delicato e difficile da affrontare: quasi un “tabù” per la nostra società moderna.
      Dopo i primi episodi a carattere “drammatico”, cercherò nei prossimi di sdrammatizzare, anche per dimostrare che non si tratta di un “tabù”: se ne può parlare, purché si affronti l’argomento con rispetto.
      Grazie per l’attenzione e per i consigli!

  13. Potrei votare per il viaggio nella fossa biologia e far trovare a Mary il corpo senza vita di Ivonne, ma questa storia non è un horror (purtroppo :D).
    Opterò per la prima opzione, con la seguente sfumatura: le ragazze si divideranno in “festeggiatrici” e “moraliste”. Lascio a voi capire i punti di vista di queste due fazioni.

    • Eh, eh! Che fantasia! Già, il genere di questo racconto non è “horror”, ma potrebbe essere lo spunto per un racconto successivo!
      Ho provato a mettere insieme le due opzioni: le ragazze che si prendono qualche libertà e Mary che apre la fossa biologica. Purtroppo non c’era abbastanza spazio per sviluppare una situazione di anarchia in assenza della responsabile: non avevo più caratteri. Pazienza! Ho fatto del mio meglio.
      Buona lettura 🙂

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