Martina in Sacherland

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà durante l'apericena? Un gruppo di condivisione permetterà a Martina di conoscere i nuovi amici e di farsi conoscere. (50%)

Apericena al The Fridge

-Perché devo per forza partecipare a questa apericena, Ralf? -disse Martina, quando furono vicini al locale, il The Fridge.

-Ti aspetta un momento molto importante: la condivisione di gruppo.

-Cosa sarebbe?

-È un momento in cui ognuno racconta come si sente e ciò che di più importante prova dentro di sé, in modo che gli altri lo possano conoscere meglio. Parlando dei propri pesi, questi diminuiscono d’importanza. E gli altri capiscono meglio come aiutarti.

-Ehi, io non voglio parlare di me stessa! Questi sono affari miei! Perché dovrei parlare di me a degli sconosciuti che, oltretutto, non sono neanche umani? Ralf, riportami indietro!

Ralf la prese da parte mentre tutti gli altri entravano nel locale.

-Senti, Martina, parliamoci chiaro: tu hai problemi col cibo.

Martina si sentì colpita nel profondo. Adesso era arrabbiata.

-Quindi, devi riconciliarti col cibo. Giusto? E qui hai il Cibo a tua disposizione! Puoi parlare con noi, puoi aprirti senza paura che qualcuno ti giudichi: nessuno di noi lo farà. Ti sentirai meglio, dopo. È un piccolo sforzo di volontà.

-Parlare con voi? Siete matti! Ma che dico: io sono matta, visto che sto parlando con una torta…

-Sentimi bene – disse Ralf, al limite della pazienza – vuoi rimanere così tutta la vita? O vuoi cambiare? 

Martina abbassò lo sguardo. In fondo Ralf diceva la verità.

-Voglio cambiare…- mormorò.

-Allora vieni!

Ralf la prese per mano e la trascinò riluttante dentro al The Fridge.

Il locale era ampio e accogliente: c’erano un bar, dei tavoli e in un angolo una zona relax con i divanetti e musica lounge in sottofondo. Tutti si sedettero in cerchio sui divani.

-Amici,- disse il Pomodoro – dato che abbiamo qui Martina, il nostro Ospite d’Onore, vogliamo fare un momento di condivisione. Inizieremo con un ‘giro dei complessi’.

Martina stava già cercando con gli occhi qualche porta secondaria per scappare.

-Per chi non lo sa – proseguì il Pomodoro – è un momento in cui ciascuno dice quali sono i complessi che lo fanno soffrire di più. Ne bastano due o tre.

-Inizio io – disse Ralf. -Beh, innanzitutto faccio fatica ad accettare la mia mole…e poi, il fatto di essere ipercalorico. Alcuni dopo avermi mangiato hanno avuto un attacco cardiaco.

-Ehm, grazie… – disse il Pomodoro. – Proseguiamo in senso orario.

-Io – disse l’Arancia – vorrei avere una pelle più liscia…

-Io sono acido – disse il Limone.

-Io puzzo – disse l’Aglio.

-E io faccio piangere tutti, ma non è colpa mia! – disse la Cipolla, che scoppiò in lacrime e fu richiamata all’ordine dal Pomodoro:

-Su, non è il momento!… Martina, c’è qualcosa di te che fai fatica ad accettare?

-Beh, ecco…

Si sentiva allo scoperto. Tutti gli occhi erano puntati su di lei. Che fare? Ralf aveva detto che la condivisione era liberatoria…

-…posso dire di non amare molto me stessa. Anzi, in certi momenti, mi odio. E forse è per questo che mi sfogo così tanto sul mio corpo: perché tutto questo odio deve pur andare da qualche parte, no?

Tutti la ascoltavano in religioso silenzio.

-Così me la sono presa col cibo. Era semplice: era qualcosa che potevo controllare, così almeno pensavo. Ma non ce l’ho con voi: non voglio che lo prendiate in modo personale. Io ce l’ho con me stessa…

La Cipolla era commossa, questa volta per le parole di Martina.

-Per quanto riguarda l’aspetto fisico, so di essere magra. Ma il paradosso è che a volte, quando mi guardo allo specchio, continuo a vedermi troppo grassa. Beh, mi sembra di aver detto un mare di assurdità, comunque grazie per avermi ascoltata…

L’assemblea scoppiò in un fragoroso applauso. Martina era colpita: non se l’aspettava. 

-Grazie per la splendida condivisione! – disse il Pomodoro. -E ora che ci siamo liberati dei nostri complessi, proseguiamo con un ‘giro dei positivi’!

Il ‘giro dei positivi’ consisteva nel dire uno o più aspetti positivi della persona seduta accanto.

-Comincio io col dire un positivo di Martina – disse Ralf. – Innanzitutto il coraggio: ci vuole fegato per arrivare fin qui. Poi, hai dimostrato volontà di superare i tuoi limiti partecipando alla condivisione. Infine, sei una persona testarda, ma questa è una qualità che si può impiegare anche per fare delle cose belle. 

-Anch’io voglio dire un positivo di Martina! – disse la Cipolla. – Sei una persona molto sensibile!

-Cerchi sempre di sorridere anche quando stai male – disse la Fragola.

-Sei gentile e accogliente.

-Hai forza d’animo.

-Sei brava a disegnare.

-Hai senso dell’umorismo.

-Hai resistenza e forza di volontà…

Martina si sentì sommergere dalla pioggia di positivi: non ne aveva mai ricevuti così tanti in tutta la sua vita. Era incredula e commossa. Sentiva che le batterie scariche della sua vita si stavano ricaricando e con esse anche la sua autostima, grazie a quella valanga inaspettata di amore. D’altra parte, si chiedeva come facessero tutti a conoscerla…

-Grazie di cuore, amici.

***

Dopo l’aperitivo che seguì la condivisione, gli inservienti iniziarono a togliere i tavoli.

-Che succede? – chiese Martina.

-Inizia la serata danzante – disse Ralf. – È arrivato il DJ.

Cosa succederà durante la serata?

  • Martina chiederà di rimanere per sempre a Sacherland. (33%)
    33
  • Un falò sulla spiaggia sarà occasione per qualche rivelazione... (67%)
    67
  • Tutti balleranno fino a notte fonda... (0%)
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