Dove eravamo rimasti?
Ultima pagina
Terminate le vacanze pasquali, dopo il ritorno di Sophie da Parigi ovviamente, cominciai a prender nota su un diario di alcuni fatti tanto curiosi quanto singolari. In primo luogo avevamo una scrittrice in famiglia! Ma non una di quelle di un libro e via, tanto per aggiudicarsi il titolo, no, no, no; la nostra Sophie è una scrittrice seriale, che lavora di notte e pubblica di giorno. Letteralmente. Con la testa stava più là che qua. Ricordo che durante una passeggiata estiva, dentro la piacevole frescura di un boschetto non lontano da casa, mi chiese all’improvviso che fine avesse fatto Humbert.
“Humbert chi?”, feci col sopracciglio tutto circonflesso.
“Ma sì Humbert, quello che mi ha chiesto di uscire tre sere fa” , rispose Sophie, lapalissianamente oserei dire.
Ma vi giuro, su qualunque divinità voi abbiate in credo, che io questo Humbert non avevo la più pallida idea di chi fosse. Ma tant’è, finsi di saperne qualcosa e, fra un passo e l’altro, ascoltai pazientemente tutto quel florilegio di esperienze che mia sorella, a giudicare dal tono, aveva effettivamente compiuto con questo ipotetico “immaginario” Humbert. Che fosse pazza? Mah, Sophie è stata sempre un po’ folle, fin da che ne ho memoria. Una volta (eravamo molto piccole) mise tutte le sue bambole in cerchio, come in una riunione degli A.A. , proprio così, e distribuì a tutte loro dei fogliettini di carta sui quali vi erano segnate delle battute (in realtà erano degli scarabocchi, non sapeva davvero scrivere pasticciava e basta) che ogni personaggio doveva recitare. Buffo, no? Questa però è una situazione diversa; lo vedevo dagli occhi che lei non fosse realmente qui, erano come appannati, coperti da una densa bruma. Ti veniva voglia di prenderla per il braccio e scuoterla, svegliarla e riportarla fra noi.
Che poi, osservando bene questo cosiddetto “noi”, iniziai ad avere più pietà di me che di Sophie. Perché, a dire il vero, lei era riuscita a creare un suo mondo e le piaceva viverci dentro, sapeva di poter esistere lì in quel magico mare che poco per volta annacquava i ricordi della stessa realtà che prima ci trovavamo a condividere insieme. Questo lo capivo bene ed era evidente dalle parole che ci scambiavamo e da come mi sentissi, dopo ogni sua risposta o giudizio, più che una sorella uno dei tanti personaggi delineati nei suoi romanzi.
E fu così che compresi come ogni giorno fosse una pagina della nostra vita adagiata sopra un mucchio di mille altre e il tempo un volume preso in prestito da un’antichissima biblioteca e che forse oggi o domani verrà rimesso al suo posto. Non saprei dunque decidere se Sophie abbia mai avuto un suo proprio libro o stesse semplicemente vagando come un fantasma sulle pagine delle vite altrui rubando qua e là l’occorrente per riuscire a narrarne una propria. Perché questa sua bizzarra maniera di creare la fantasia non è altro che l’unico modo di scrivere la sua storia.

13/04/2023 at 21:48
Capitolo 10)
Ciao Dean!
Come avevamo già detto, il finale era già stato scritto, quindi questa parte funziona in modo adeguato da epilogo delle vicende. C’è voluto un po’ ma eccoci.
Aspetto di rileggerti presto con una nuova storia!
Grazie per averci guidato attraverso questa bella avventura. 🙂
A presto!
13/04/2023 at 22:24
Ciao Pintore,
ebbene sì, è proprio un epilogo e neanche troppo lungo. In effetti quello che c’era da raccontare è stato raccontato e tutto ciò che volevo da questa “Ultima pagina” era dare un degno saluto al mio personaggio. Se ci sono riuscito o no spetta a voi lettori deciderlo; ad ogni modo ti ringrazio di avermi seguito fin qui e di aver dato voce alla mia storia!
Alla prossima.
11/04/2023 at 23:10
Letto e la mia opinione è… BOH!
Sarà che non ricordo un granché di quello che è successo, sarà che il finale mi soddisfa poco, sarà qualcosa che mi sfugge ma non riesco a capire se mi piace o meno…
Ciao 🙂
13/04/2023 at 22:40
Ciao Red Dragon,
più che un finale, come suggeriva G.G. Pintore, è un epilogo che cerca di essere un collante dei precedenti episodi della storia non sempre ben collegati e alle volte un po’ troppo sconclusionati. Perciò con quest’ultimo capitolo ho voluto “giustificare” le varie peripezie e incidenti di percorso che ha dovuto affrontare la mia Sophie per essere episodio dopo episodio costruita pezzo dopo pezzo, frase per frase. Difatti nelle ultime righe “Perché questa sua bizzarra maniera di creare la fantasia non è altro che l’unico modo di scrivere la sua storia” si riassume proprio questo.
Ti ringrazio di cuore di essere arrivato fin qui e spero che con le prossime storie andrà meglio.
Alla prossima!
14/10/2022 at 15:12
Capitolo 9)
Ciao Dean!
C’è stata una bella evoluzione e un bel risvolto di trama in questo capitolo. Complimenti!
Come dice Fenderman, sembra proprio un finale. Ma attendiamo di scoprire come si concluderà del tutto la storia. Certo, ci hai già anticipato la soluzione, ma ci stai offrendo una possibilità di cambiare qualche carta.
Aspettiamo l’ultimo!
Trovi la lettura sempre su Youtube:
https://youtu.be/CckN6rTb19A
Alla prossima!
10/10/2022 at 13:33
Ciao, capitolo ben scritto, molto ben scritto, che somiglia a un finale ed è quasi un peccato dover continuare.. Per evitare di riaprire la storia magari sarebbe giusta l’opzione “pubblicherà…” Ma che uccida la sorella intriga. Quasi quasi voto quella!(•‿•) Ciao
09/10/2022 at 22:35
Pubblicherà il suo romanzo più famoso, così chiuderà il cerchio.
Ok, siamo nel metafisico. Vediamo se scriverai un finale che mi piace.
Ciao 🙂
25/09/2022 at 14:17
Ciao, mi dispiace non aver seguito la tua storia fin dal suo principio, ma proverò a recuperare con gli ultimi capitoli!
Voto per Ponzio Pilato.
Al prossimo capitolo!
14/09/2022 at 15:36
Capitolo 8)
Trovo che l’impostazione del capitolo sia più un gioco tuo, personale, intimo. Le storie che rimangono in sospeso troppo a lungo rischiano di ottenere un po’ di odio da parte dello stesso autore. Penso che tu abbia ritenuto che non ci fosse più spazio per una conclusione lineare per dei lettori che non avrebbero saputo seguirla, e allora perché non stravolgere tutto?
Mi piace l’idea.
Specie perché ho avuto l’impressione che tu ti sia divertito parecchio nel farlo.
Aspettiamo allora la parte finale di questa storia! 🙂
Alla prossima!
14/09/2022 at 12:19
Ciao DBJ,
lieta di ritrovarti. Ho votato per Satana, non so perché… mi è sembrato il più misterioso e pregnante di novità. Sono curiosa di leggere come la nuova autrice giungerà al finale. A presto e buona giornata.
13/09/2022 at 21:59
Levi Matteo, così un po’ a caso.
Ciao! Non mi aspettavo un simile capitolo e mi hai sorpreso! Continuo a brancolare nel buio su questa storia anche a causa delle lunghe pause tra un capitolo ed un altro (le trame complesse dovrebbero andare più spedite per potersi ricordare i vari dettagli); però la rottura della quarta parete mi è piaciuta 🙂
Ciao 🙂
14/09/2022 at 07:37
Sono d’accordo con te: le trame complesse hanno bisogno di periodi brevi. Però la mia trama non è complessa, disordinata semmai. Purtroppo non possiedo uno stile di scrittura che mi soddisfi pienamente; quindi lo cambio spesso e lo stesso avviene per l’incedere della storia. Vorrei scrivere qualcosa di più semplice ma è stramaledettamente difficile farlo! Vuoi un esempio ? “Una goccia” è un racconto breve di D. Buzzati che narra di una goccia d’acqua che sale (non scende) le scale. Solo questo…però com’ è scritto!