Dove eravamo rimasti?
La fine, e il sospetto
Gustave, come Belle, approdò a Fontainebleau, ma la sua reggia cominciò a viverla dalle cantine.
Doveva fare gavetta, e quello era il luogo deputato per un pittore. Non che la cosa gli recasse affanno, anzi: girare tra le tavole incompiute e, o dimenticate, e tenerne conto, per lui era una goduria. Poteva esercitare la sua arte, mentre allenava il cervello.
Un giorno pensò che sarebbe stato bene mettere insieme tutte le incompiute, per studiarle, e tentare di dare loro un fine.
Riconobbe opere di questo o quello; di celebrità cadute in disgrazia; errori, orrori.
Molte ne aggiustò negli anni, altre le lasciò morire; ma una sola, miracolo incompiuto, divenne la sua ossessione, al pari del volto che più volte volle ritrarre, a memoria: Belle, favorita del re. Belle, pura bellezza.
Poi, un giorno, finalmente, ecco l’idea luminosa… ma una tragedia l’obbligò a fermarsi.
Tutto iniziò ch’era venerdì santo. Enrico aveva deciso di sposare Belle la domenica in albis, e, secondo tradizione che vuole i promessi separati alla vigilia delle nozze, le chiese di trasferirsi a Parigi.
Belle acconsentì; ma, non amando il Louvre, scelse di alloggiare nel lussuoso albergo di un vecchio amico italiano, un tal Zanotto.
Dopo cena il dramma: un male la colse improvviso, con dolori, spasmi, e convulsioni. Poi si chetò, per ritornare, atroce, al mattino, a divorarla.
Poche ore, e Belle, sul letto con una numerosa corte a vegliare intorno, combatteva la sua battaglia con la morte.
“Sta già scontando i suoi peccati, la puttana.
“Divina creatura, si porta via la bellezza.
“I diavoli la divorano… esorcismo, esorcismo!
“Che sarà del figlio del re che porta in grembo?
L’agonia di Belle fu orribile. Mai s’era vista una creatura soffrire tanto, tra spasimi; urla agghiaccianti; contorcimento delle membra; e occhi bianchi, persi nelle tenebre.
I dottori a turno le provarono tutte. Le riempirono la pancia di ogni intruglio, e poi di lassativi per svuotarlo di quelli e d’altri mali; erbe, unguenti, maleodoranti pozioni. Ma il risultato fu la resa.
Comodo, allora, fu per quelli affidarsi al sospetto, quel sospetto, quello che abitava ogni castello, che viveva negli anfratti, e si mostrava ogni volta che una morte non trovava spiegazione: il veleno.
Quello, e non la scienza, avrebbe messo al riparo le loro fortune.
Un colpevole senza prove e senza condanna, con buona pace di tutti, si poteva sempre inventare, non era cosa nuova.
Fu inviato, troppo tardi, un messo a Fontainebleau.
Il re, sgomento, partì subito, a cavallo, ma fu fermato alle porte di Parigi dalla notizia falsa che lei era già morta.
Quando aprirono il ventre deformato e gonfio di Belle, il figlio del re vi fu trovato a pezzi, dilaniato dai demoni dell’agonia che se l’erano conteso.
Enrico non avrebbe avuto il suo erede legittimo. Tornato mestamente a Fontainebleau, per settimane, consumò da solo il suo dolore immenso. Eppure sopravvisse, nonostante tutto.
La Francia era salva, e una nuova alba recava voci:
“Morendo, la meretrice gli ha fatto un favore.
“E sì che adesso non gli dispiacerà di impalmare una Medici, per avere un erede, e aggiustare i conti della Francia.
“Assassinio! Belle era diventata scomoda.
Belle Dubois, santa e puttana, madre e meretrice, incarnazione dell’amore, era finalmente andata.
Solo Gustave non la dimenticò. Attese qualche anno, e quando anche il re morì, mostrò il suo capolavoro.
Chiara
Ferragosto: Assunzione Di Maria. Chiara e Giuseppe in prima fila presenziavano alla messa celebrata dal vescovo. Era un’occasione per vedersi, e Chiara era eccitata. Giuseppe invece era scuro in volto. Qualcosa non andava.
Al momento del sermone sua eccellenza reverendissima mise in tavola l’annuncio al quale s’era allineato a seguito delle pressioni di chi più di lui poteva.
Poche parole limpide, dure, una sentenza.
– Il matrimonio tra Giuseppe e Chiara è da ritenersi definitivamente sciolto, perché venuto meno il consenso del marito, e perché mai consumato, causa la minore età dei contraenti.
Quelle in sintesi le parole, e la condanna di Chiara.
La notizia della morte di suo padre in Sicilia e il conseguente sfaldamento delle alleanze con i senatori dell’isola, avevano cambiato i piani di sua suocera che adesso aveva anche finalmente un Papa amico.
Chiara doveva farsi da parte. La Sicilia però non era più per lei un rifugio possibile. Gli Aragonesi ne avevano ripreso il controllo grazie all’ennesimo matrimonio combinato con una famiglia concorrente, e dunque non le restò che accettare di rimanere a Castel Capuano, tollerata e invisibile.
Dopo qualche anno Giuseppe si sposò di nuovo, e per togliersi d’impaccio le impose il matrimonio con un nobile vassallo innamorato di lei.
Chiara, costretta, accettò, ma prima di partire volle togliersi un sassolino dalla scarpa.
Tema:
- La tavola (75%)
- Ritorni (0%)
- Viaggi (25%)

02/11/2026 at 09:23
Ciao, Fenderman.
Mi hai spiazzata con queste rivelazioni sui genitori di Palmi e su quanto accaduto a Ferola. Ritratto più che genuino di quello che, spesso, accadeva in passato e non solo nell’Italia rurale: Ignoranza, testardaggine o peggio hanno portato a drammi quotidiani che si perdevano nella “normalità”. Esistono storie orribili che, al tempo, scorrevano con acqua sporca e sangue lungo le strade, i campi, le spiagge… Menomale che il romano, invece (tiè!) è tornato e la storia ha avuto un lieto fine (un po’ amaro, ma è arrivata Palmi ad addolcire tutto). Bene, un bel racconto, come sempre.
Ti aspetto con il nuovo e ti auguro una buonissima settimana al profumo di castagne arrosto, zucche e cachi maturi.
Alla prossima!
02/11/2026 at 14:36
Ciao carissima,
Per troppo tempo abbiamo trascurato la famiglia di Palmi. Ora che è matura e madre anche lei è ora che sappia da dove e da chi viene.
Chissà se queste rivelazioni, e Seb, la cambieranno. Vedremo, forse, chissà.
Per adesso sulla scia di tanto dolore partiamo di corsa per un viaggio interspaziale, adesso per un breve capitolo, e poi so vedrà.
Grazie!, ciaoooo
🙋♂️🌻
30/10/2026 at 14:51
Ciao fenderman, finale dolce, una lettera da mamma a figlio. Pur non avendo una visione chiarissima dell’intero racconto – vuoi per la mole di personaggi, vuoi per un ecfrasi continua tra dipinto e libercolo, vuoi per un machiavellico intreccio di storie d’amore – la scia, che si porta dietro il profumo del basilico, riesce a legare bene tutta la seconda parte e funge, a mio giudizo, da ottimo filo d’Arianna.
Ora, qui alzo la mano per dire che non ho capito: se diamo per buono che l’elemento fantascientifico del racconto sia il feto chiuso nella scatola di biscotti, dove risiede quello umoristico? Speravo di trovarlo nel tono del racconto, invece no. Poi, pensandoci su, mi son detto: “Strano, tra tutti i posti, proprio in una scatola di biscotti” e poi, ridendoci sopra “di biscotti sì, ma di quelle dove ci trovi ago e filo!”
Al prossimo racconto 😉
30/10/2026 at 19:53
Ciao, grazie. C’é un pri quo prò 🤔
Il fanta-humor annunciato si riferiva al nuovo racconto che pubblicherò, infatti avevo detto che il finale di “Loro” si sarebbe basato tutto sulla vicenda del basilico, a complemento delle drammatiche vicende fin qui narrate.
Il particolare intuito di Palmi per le cose d’altri mondi ( in tutt i sensi) sono invece cosa acquisita da anni perché è da anni che lei è coprotagonista di molti miei racconti qui pubblicati ( cosa che tu non puoi sapere). Prendi per buona questa spiegazione poiché spiegare bene tutto mi é davvero impossibile!
Grazie ancora, ciao. Ci leggiamo presto con nun racconto breve, mordi e fuggi di, quello sì, fanta-humor.
🙋♂️
30/10/2026 at 19:55
Qui pro quo, scusa l’errore.🙋♂️
30/10/2026 at 09:57
Ciao, un finale tendente all’amaro davvero inaspettato… ma visto di che famiglia stiamo parlando, non dovevo mettere limiti alle disgrazie!!! Certo che un figlio-fratello-ambasciatore di nonna… o non si sa bene cosa, è davvero duro da digerire per la nostra Palmi!!!
Buon fine settimana (si spera non di disastri maranza) e alla prossima grande avventura.
30/10/2026 at 20:00
Ciao Isabella, inutile farsi domande silla reale natura del personaggio: Palmi ci ha abituati a calcare sentieri vaghi, sempre al confine di mondi diversi… che ci possiamo fare?
Grazie, a presto.
🙋♂️🌻
29/10/2026 at 23:11
😮
Mi aspettavo tutto tranne questo. Mi hai stupito. Certo che c’è sempre qualcosa da scoprire in questi personaggi. Mentre assimilo l’informazione, ti aspetto per la prossima storia 🙂
Ciao 🙂
30/10/2026 at 19:57
Ciao Red, grazie per avermi seguito fin qui. Alla prossima storia!
🙋♂️
28/10/2026 at 12:26
Ciao, Fenderman.
ho votato Giallo/avventura, avrei scelto horror, ma eros mi piace meno.
Sai che me la ricordo la storia di Nicola, narrata da Boccaccio. Se non sbaglio, l’ho letta in prima superiore, nel paleolitico😅 Essendo storia raccapricciante mi è rimasta impressa nella memoria, come solo i ricordi piacevoli sanno fare a quell’età e a questa, dato che a malapena ricordo la colazione… scherzo, ancora ricordo qualcosa di stamattina.
Non so come finirà, ma attendo fiduciosa la conclusione. Io pensavo di tornare con racconti brevi sui fantasmi, magari ispirati da vostri suggerimenti… un esercizio impagabile per riprendere a scrivere, senza ripescare da storie che ho già elaborato e che poco si adattano ai criteri del sito.
Alla prossima!
28/10/2026 at 13:19
Ciao Keziarica, grazie.
L’idea dei racconti-lampo è ottima e anche io ci sto pensando, così magari riesco a spaziare, un poco, su altri generi che non siano quelli piu votati.
Io ti aspetto, intanto, domani, sfornerò il finale di Loro.
A presto, ciaooo
🙋♂️🌻
24/10/2026 at 12:02
Ma sì, dai! voto anch’io fantascienza; d’altronde, eros e horror mi pare che ci siano, avventura e giallo non mancano quindi…
Ciao fenderman, il cerchio inizia a chiudersi. Aspetto con ansia il finale!
A presto 😉
24/10/2026 at 14:01
…Ciao, a presto per il finale ( segui notifiche oppure vai su storie complete perché il decimo capitolo delle storie non compare nella lista delle pubblicazioni recenti, ahimé!)
Ciaooo
🙋♂️
23/10/2026 at 23:30
Voglio vederti alla prese con la Fantascienza 🙂
Ciao! E quindi abbiamo il quadro (è proprio il caso di dirlo) della situazione. La domanda rimane cosa c’entra tutto questo con Palmi perché la sua idea, attualmente, sembra molto campata in aria.
Sono curioso 🙂
Ciao 🙂
24/10/2026 at 13:58
Ciao, grazie, ti rispondo così:
Il cap finale racconterà uno di quei “drammi minori” di cui la storia di solito non si occupa, e che sono destinati a essere presto dimenticati. Il dolore che ne viene, e le cicatrici, tuttavia, restano, e suscitano profonda impressione in chi, magari casualmente, ne viene a conoscenza, sempre che non si abbia in casa una “strega” come Palmi.
Ciao Red
🙋♂️
23/10/2026 at 18:29
Ciao, speriamo che il basilico non porti a una disgrazia o peggio ancora a una decapitazione… mi vengono i brividi al pensiero!!! Forse quel vaso di nonna Pina a Ferola ha bisogno al più presto di una visita!!!
P.S. Ho deciso di trasformare le storie che ho scritto qui in un podcast (Le storie di Lea), cominciando da “Chi mi ha ucciso?”. Se hai voglia di ascoltarmi, il pitch della serie si trova qui: https://open.spotify.com/show/6BvFbrhEgqFe5sYicW8gjB
Ho votato per fantascienza/humor, ho voglia di un po’ di allegria!!! Al prossimo gran finale (provvisorio) e buon fine settimana.
24/10/2026 at 13:53
Ciao, ti seguirò su spotify, e grazie del commento.
Appuntamemto a breve su storie complete ( e un po’ mi dispiace)
Ciao. 🙋♂️🌻
23/10/2026 at 17:41
Un saluto a tutti. Il cap finale racconterà uno di quei “drammi minori” di cui la storia di solito non si occupa, e che sono destinati a essere presto dimenticati. Il dolore che ne viene, e le cicatrici, tuttavia, restano, e suscitano profonda impressione in chi, magari casualmente, ne viene a conoscenza.
🙋♂️
21/10/2026 at 08:33
ora mi hai messo curiosità con la chiave e il basilico e sono curiosa di capire che ci facesse una nella culla e l’altro tra i profumi di borotalco e meraviglia del piccoletto appena nato.
Ciao, Fenderman.
Leggo sempre con piacere ogni tuo capitolo, essendo un ignorante cronica, a volte, fatico a star dietro a tutto, ma mi piace, che devo fare?
Ti auguro un proseguo di settimana quieto e non troppo piovoso. Qui, ieri, ci ha dato dentro.
Alla prossima!
21/10/2026 at 14:32
Ciao Keziarica, premesso che aspetto il tuo prossimo racconto, ti ringrazio per il commento. Vorrei dirti che “ignorante cronica” è un’espressione contradittoria. Si può ignorare qualcosa di qualcos’altro, e sapere tutto il resto. Le tue storie parlano per te.
Potresti per favore scrivere un racconto partendo con la tua moto?
Io, a parte la mia ex compagna di vita Moto Guzzi V50, non avrei gran ché da raccontare, ma tu..?
Ti saluto con affetto e mi godo un po’ di pioggia benedetta. Ciaoooo
🙋♂️🌻
19/10/2026 at 17:35
Ciao fenderman,
voto la testa…e non so perché. Mi spiego: i racconti son scritti in maniera impeccabile (complimenti), scivolano via che è un piacere. Abilissimo come sei, scriveresti della mensola vuota della mia cucina per cento pagine senza mai annoiare. Però (mia impressione) non mi sento particolarmente coinvolto nelle scelte di fine episodio, somigliano un po’ troppo a delle false piste. Non sai quanto sono combattuto! perché da un lato, a capitolo concluso, dico “ah che bello”; però poi, quando tocca a me decidere che piega prenderà il racconto, sento di non aver troppa voce…in capitolo (ah,ah). Un giusto mix tra il potere decisionale dei lettori e la bravura narrativa degli scrittori (anche un 30%-70%) potrebbe conferire più hype (perché aspettativa suona troppo démodé) per gli episodi a seguire.
Quisquilie a parte, la storia è molto bella.
Ciaooo 😉
19/10/2026 at 20:25
Ciao Dean, grazie.🙂
È vero quello che dici, chi scrive se ha una idea di storia in testa tende a pilotare in qualche modo le scelte dei lettori. È inevitabile, anche se per fortuna non è sempre così.
In questo caso, l’autore, (io🙃), poverino, dovendo necessariamente rispettare una traccia storica reale, ha visto limitata la sua possibilità di invenzione, e allora il poveretto per fare ammenda ha inserito delle opzioni altamente (per lui) sfidanti (il basilico e la chiave) che sono totalmente avulse dal filone principale della storia ma che tramite Palmi in qualche modo si incastreranno, o almeno ci proveranno, nel racconto.
Grazie ancora, a presto!
🙋♂️
19/10/2026 at 20:27
Ciao Dean, grazie.🙂
È vero quello che dici, chi scrive se ha una idea di storia in testa tende a pilotare in qualche modo le scelte dei lettori. È inevitabile, anche se per fortuna non è sempre così.
In questo caso, l’autore, (io🙃), poverino, dovendo necessariamente rispettare una traccia storica reale, ha visto limitata la sua possibilità di invenzione, e allora il poveretto per fare ammenda ha inserito delle opzioni altamente (per lui) sfidanti (il basilico e la chiave) che sono totalmente avulse dal filone principale della storia ma che tramite Palmi in qualche modo si incastreranno, o almeno ci proveranno, nel racconto.
Grazie ancora, a presto!
🙋♂️
P.s.: “aspettativa” mi va benissimo
18/10/2026 at 10:03
Ciao, sai una cosa? A volte la storia sembra pigra e altre va troppo in fretta, una via di mezzo no? Più vita e amore, e meno sete di potere, no? Mi sa che dobbiamo farcene una ragione, speriamo in Palmi!!!
Ho votato per il basilico e la chiave, la motivazione è la stessa di Red!!! Buona domenica e alla prossima.
18/10/2026 at 13:32
Ciao Isabella, grazie del commento.
Come avevo anticipato nella presentazione questa storia è una mescolanza di cose e di generi diversi, e poi le storie in realtà sono tre, Belle, Chiara e il basilico… 🙂, e dunque ora che vanno a concludersi i tre filoni vanno a convergere, e l’accelerazione è inevitabile.
Vedremo se riusciremo a tirare le fila definitivamente, dando di ogni fatto una spiegazione credibile. I cerchi si stringono… ahimé, è una condanna!
Ciaooo
🙋♂️🌻
18/10/2026 at 00:48
Il prossimo è il capitolo 9: direi che è il caso di concentrarci sul basilico e la chiave o non risolveremo il mistero 🙂
Ciao! Letto tutto di un fiato: la storia va avanti, senza aspettar nessuno, facendo dimenticare figure e poi facendole per caso riaffiorare…
Chissà se tutto questo ad un certo punto si intersecherà con Palmi…
Ciao 🙂
18/10/2026 at 13:38
Ciao Red, grazie.
Si va a concludere, si deve stringere, come si dice: “tirare le somme” senza, possibilmente deludere.
Ciaoooo
🙋♂️
15/10/2026 at 00:06
Ciao Keziarica, grazie del commento.
Siamo così, siamo tutti uguali. Cambiano i tempi i luoghi ma ci comportiamo sempre allo stesso modo.
Questa storia intrecciata e complessa so dove vuole andare, portarla a termine sarà un lavoretto un po’ complicato, spero riesca bene.
Le tavole, quelle che intendo io sono i quadri, quelli di allora quanto le “tele” ancora non c’erano e si dipingeva su legno.
Ormai si va a chiudere il collegamento dei tre filoni della storia, spero, sempre, in modo soddisfacente.
Grazie ancora. Tornerò presto con il seguito, ché non vedo l’ora, visto il vuoto che riempie il sito.
Ciaooo
🙋♂️🌻
14/10/2026 at 09:03
Ciao, Fenderman.
Descrizione perfetta dell’atroce fine toccata alla povera Belle. Il chiacchiericcio mi rimanda, per chissà quale associazione di idee, all’odierno guazzabuglio giudiziario e mediatico. Mi pare di rivedere, in una rappresentazione antica, una versione ante litteram della situazione che oggi si crea ogni qualvolta si presenti un mistero insoluto o soluto ma dubbio: voci che si rincorrono, colpevole, innocente… Santa o meretrice? Insomma, la storia si ripete, con altri drammi e altri mezzi, ma rimane il fatto che l’uomo (inteso come genere umano) nei secoli ha dato dimostrazione di poter essere davvero meschino. Voto la tavola, sperando che non ci siano altre aggiunte alle pietanze…
Alla prossima!
18/10/2026 at 13:39
Ciao Keziarica, grazie del commento.
Siamo così, siamo tutti uguali. Cambiano i tempi i luoghi ma ci comportiamo sempre allo stesso modo.
Questa storia intrecciata e complessa so dove vuole andare, portarla a termine sarà un lavoretto un po’ complicato, spero riesca bene.
Le tavole, quelle che intendo io sono i quadri, quelli di allora quanto le “tele” ancora non c’erano e si dipingeva su legno.
Ormai si va a chiudere il collegamento dei tre filoni della storia, spero, sempre, in modo soddisfacente.
Grazie ancora. Tornerò presto con il seguito, ché non vedo l’ora, visto il vuoto che riempie il sito.
Ciaooo
🙋♂️🌻
13/10/2026 at 08:43
Ciao, tra leggende o verità, la famiglia Medici è infarcita di morti per veleno… e visto che avevano mire sul Re… ça va sans dire!!! E anche sull’altro fronte le cose non vanno meglio… speriamo che a Palmi e Sebastiano vada meglio!!!
Ho votato per la tavola, mi accodo a Red!!! Alla prossima.
13/10/2026 at 14:19
Ciao, grazie.
Il veleno? Ne uccideva più della spada! In questo caso il dubbio resta, anche se a pensar male… L’unica tesi che mi sentirei di scartare è quella che volle insinuare Enrico come mandante, (che decise per Belle il soggiorno a Parigi.) Ucciderla, però, per cosa? Per rimuovere l’enpasse con il papa e coi soldi dei Medici che non arrivavano?
Io non credo, preferisco pensare che per una volta almeno la ragion di stato fosse seconda all’amore!
Grazie ancora, ciaooo
🙋♂️🌻
12/10/2026 at 22:27
La tavola! Anche se non so cosa possa significare!
Ciao! E quindi a Belle si è compiuta la tragedia. Chissà di quale male è in realtà morta. E quanti di quelli lì presenti la volevano davvero salvare…
La storia di Chiara è invece ancora a divenire.
Vediamo dove ci porti negli ultimi tre capitoli ^_^
Ciao 🙂
13/10/2026 at 00:21
Ciao Red, grazie.
Al tempo si dipingeva quasi esclusivamente su tavola, perché l’uso della tela sarebbe arrivato poco più in là grazie ai pittori fiamminghi. E dunque la “tavola” rimanda a quella completata da Gustave, a Fontainebleau. Uno strano ritratto di Belle… ma non solo.
Grazie del commento, a presto!
🙋♂️
09/10/2026 at 10:33
Aggiungiamo pepe dove tutto è già molto condito. Voto il sospetto.
Ciao, Fenderman.
Acciderbolina, direbbe qualcuno, certo che ce ne sono di intrighi a palazzo… ma si sa, quelli erano i tempi e quelle le corti.
Bello orni passaggi, sempre centrato e molto connesso alle epoche trattate. Sono curiosa di capire cosa apre la chiave e perché il piccoletto profuma di basilico.
Come ho scritto a Red, mi scuso per il ritardo, ma ho avuto influenza e mi riprendo solo ora.
Aspetto il settimo, il cerchio va a stringersi, anche se nelle tue storie i cerchi non si chiudono ma sono concentrici. 😉
Alla prossima!
09/10/2026 at 17:18
Grazie amica, auguti per la tua salute.
In quanto a me, confesso che mi sto divertendo e molto viaggiando nel rinascimento, anche se occorrerebbero tante più parole per descrivere quello che “vedo”. Era un mondo i cui l’uomo “bestia ” e quello ispirato capace di creare cose meravigliose, convivono, si frequentano, sono a volte perfino amici. Un mondo in cui nulla è scontato, dove anche un re può soffrire pene amorose e chi dovrebbe occuparsi dell’anima ha un coltello in tasca. Insomma, si sa com’era, ma entrarci è davvero eccitante.
Grazie ancora, buon fine settimana.
🌻🙋♂️