Dove eravamo rimasti?
DUE.Ultimo scalino e una porta si aprì.
“Ciao, piacere, Giovanni!”
“Ciao, uff, Alice!”
“Aspetta ti aiuto! Come è andato il viaggio?”
“Bene, abbastanza lungo ma tranquillo…”
“Hai trovato subito la strada?”
“Quasi subito, diciamo che già di mio ho qualche problema di orientamento…Poi comunque Roma è grandicella…”
“Eh eh, te ne accorgerai…”
“Comunque vieni, ti faccio vedere la stanza!”
Si aprì la porta di una bella camera grande con una sola finestra che illuminava due belle scrivanie ad angolo su cui qualcuno aveva lasciato appassire due girasoli in un vaso di ceramica verde, un armadio massiccio e un letto matrimoniale sul quale avrebbe voluto planare dopo una rincorsa cauta ma decisa.
Poi si ricordò di tal Giovanni che in 25 secondi aveva già fatto una panoramica record dei comfort della stanza e ora la guardava fissare il letto…
“Vieni ti faccio vedere il resto!”
Aveva capelli chiari, mossi e un po’ lunghi, occhi tra il verde e l’azzurro, un sorriso sincero e aperto e una camicia estiva e un po’ svogliata.
Con altrettanta rapidità guardarono il resto della casa, la cucina, tale e quale a quella della nonna con il lavello di marmo bianco a una vaschetta e un tavolinetto piccolo per pranzi da single, e il bagno di un marmo color panna, anch’esso molto vintage.
Una delle due stanze rimanenti era chiusa, mentre da quella di Giovanni s’intravedevano giusto le pareti ricoperte da teli africani e un divano pieno di vestiti.
Entrarono in cucina. Da tutte le finestre aperte entrava un’aria leggera che portava sollievo al pomeriggio accaldato. “Ti va un caffè?”
“Si, grazie.”
“Comunque è stata una scelta coraggiosa quella di fermare la stanza senza averla vista prima, così a scatola chiusa…”
“Eh lo so, è stata un po’ una follia, ma non ho avuto molto tempo per cercare altre stanze, ho saputo da dieci giorni di aver vinto una borsa per un corso di francese, qui a Roma, poi dovevo preparare un esame e così mi sono fidata di Stella che mi ha parlato abbastanza bene di te e… infatti devo dire che mi sembri un tipo tranquillo!”
“Mai fidarsi delle apparenze! Comunque scusa, come abbastanza?”
“No, figurati, anzi, nonostante sia stata la tua ex diciamo che ha parlato fin troppo bene!”
Giovanni sorrise, ma fece lo sguardo di chi non vuole entrare troppo nei particolari.
Alice sapeva che si erano lasciati per via della distanza, e sperava di non aver già fatto una gaffe, così cambiò discorso…
“Tu invece che fai?”
“Io faccio arabo, e non mi parlare di francese che per un esame mi sono visto una ventina di film in arabo sottotitolati in francese e viceversa, poi per fortuna ho smesso…”
“Anch’io ne ho visti un sacco, sia film seri che telefilm, ho sviluppato una lieve dipendenza anche per serie vergognose!”
“Guarda, non me lo dire, ho una certa esperienza, poi se vuoi te ne posso dire qualcuna!”
“Volentieri! Io vengo a Roma per disintossicarmi e tu mi tenti in questo modo…”
Parlarono fitto fitto per parecchio, finché increduli dell’ora decisero di fare una pasta aglio, olio e peperoncino, nell’attesa dell’arrivo di Roberto, il terzo coinquilino.
Mancava solo un po’ di vino. Alice si offrì di scendere a prenderne una bottiglia.
Una volta fuori respirò a pieni polmoni gli odori caldi della città sconosciuta, l’aria sulla pelle era una sensazione piacevolissima e d’istinto si mise a cercare il sollievo negli occhi delle persone che incontrava.
Svoltò l’angolo, poi passò un fioraio fino ad arrivare ad una piccola bottega ancora aperta. Effettuò l’acquisto e si diresse verso la sua nuova casa, pensando che le cose non stavano andando così male…era soddisfatta della nuova conoscenza e curiosa di conoscere anche Roberto.
Poi dalla borsa, uno squillo interruppe i pensieri di Alice che rispose subito senza neanche guardare chi era, sicura di sentire la voce di sua madre.
“Ciao, Alice, allora come va? E’ tanto che non ci sentiamo…”
Ma si rese subito conto che era qualcun altro.
Chi ha chiamato Alice?
- L’ex ragazzo di Alice (14%)
- Un caro amico della città in cui studia Alice (14%)
- Un ragazzo con cui è uscita qualche volta. (71%)

08/01/2014 at 11:20
Finalmente! Non ci speravo più… Finale aperto! Me lo sentivo!Comunque bello, sono felice che hai concluso il ciclo, ora qualcos’altro ti aspetta! Ci vediamo:)
08/01/2014 at 00:39
Meglio tardi che mai…!Ma ecco il finale. Grazie a tutti per questo bel viaggio, durato tanto lo so, (più di una gestazione), ma proprio per questo sempre ricco dei vostri consigli e dei vostri racconti! A presto 🙂
15/11/2013 at 11:15
Voto per il mistero: qualcosa o qualcuno glielo impediscono!
23/10/2013 at 22:53
Anche io sono per qualcuno o qualcosa glielo impedì….aspettiamo!! 🙂
24/10/2013 at 17:03
Cosa proponi come impedimento? 🙂
23/10/2013 at 16:57
Direi che a questo punto un messaggio in più o in meno non è rilevante!
23/10/2013 at 16:41
Qualcuno o qualcosa glielo impedí..
Stupiscici.. 😉
23/10/2013 at 16:00
Ciao, è la prima volta che commento il tuo racconto e mi dispiace di essere arrivata così tardi perché ormai è quasi finito 🙁
Se ti va dai un occhiata alla mia storia…
23/10/2013 at 16:14
Ciao! Grazie di essere passata, passerò senz’altro! Ciao a presto 🙂
25/09/2013 at 00:15
Eccomi!! Un bel confronto post pic nic non guasterebbe!!
24/09/2013 at 23:35
Concordo… Giovanni! 😉 Una storia molto bella.. Ti seguo e aspetto il prossimo episodio!!! 🙂
22/09/2013 at 12:10
Anche io voto per la stanza di Giovanni!!! Bella storia, ti seguo!
24/09/2013 at 17:22
Grazie mille!!! 🙂 Giovanni 10 resto del mondo 0… :))
21/09/2013 at 11:11
Nella stanza di Giovanni… assolutamente!
… wow!
Ti seguo 😉
21/09/2013 at 11:27
Ciao! Grazie per il wow e grazie per essere passata! Quasi tutti per Giovanni quindi…. !!Chissà chissà! 🙂
12/09/2013 at 21:00
I picnic mi piacciono. I post ancora di più, quando lo stomaco annaffiato dal vinello comunica alla testa che è ora di schiacciare un pisolino.
17/09/2013 at 00:03
Eh eh infatti anche a me…:)
12/09/2013 at 17:15
Nella stanza di Giovanni, a farci un po’ gli affari suoi.
17/09/2013 at 00:06
siiiii!! 🙂
12/09/2013 at 14:56
Giovanni ha saputo nascondersi dietro un sorriso sterile
ma siamo sicuri che dietro quel sorriso e quella indifferenza non ci sia nulla?
Magari una volta solo nella sua camera…
12/09/2013 at 15:45
Anche secondo me qualcosa c’è…bisogna capire perché si tira indietro! Grazie per essere passata! 🙂
12/09/2013 at 15:53
e di che ?
sempre un piacere 🙂
se hai tempo passa anche tu
i consigli sono sempre graditi
soprattutto da una come me alle prime armi XD
12/09/2013 at 15:55
e di che ?
sempre un piacere 🙂
se hai tempo e può farti piacere passa anche tu
i consigli sono sempre graditi
soprattutto da una come me alle prime armi XD
17/09/2013 at 00:04
A volte si pensa di sapere cosa possano pensar gli altri ma poi si prende una gran cantonata e non ci si spiega il perché, chissà che Giovanni abbia voglia di dircelo!
11/09/2013 at 23:39
Giovanni dovrà fare i conti con il lettore e allora, vediamo che pensa..
12/09/2013 at 15:55
Già, ormai le scelte di Giovanni hanno i minuti contati…!!:)
11/09/2013 at 20:46
Bell inizio sono ancora al numero UNO ..bello interessante!
12/09/2013 at 16:49
Grazie! Se ce la fai, arriva all’ottavo così mi suggerisci come continuare!! 🙂 La fine del racconto è vicina!!
09/09/2013 at 13:28
Roberto e Alice.
D.
12/09/2013 at 16:48
Et voilà!
12/06/2013 at 09:26
Io vorrei sentire cos’ha da dire Roberto! Vediamo… 🙂