Dove eravamo rimasti?
Quattro.Presa tra due fuochi, il peperoncino della pasta e l’aroma allegro del Nero d’Avola, un Giovanni molto simpatico e un Roberto che sfoderava complimenti mascherati a più non posso, Alice cercava di conoscere meglio e inquadrare i due ragazzi. Lei parlava delle sue ultime fatiche universitarie, loro le raccontavano vizi e virtù della capitale e come aveva previsto fu Roberto che le chiese se fosse single o in coppia… “in coppia” le suonava un po’ male ma ammise la singletudine.
Nel dare la risposta inconsciamente formulò l’idea che nessuno dei due poteva essere il suo tipo, anche se constatò che con Giovanni condivideva lo stesso humor, probabilmente perché ridevano delle stesse cose, e che la gentilezza di Roberto poteva essere il segnale di una personalità molto dolce. In ogni caso era giusto valutarli in quel senso, di certo non si sarebbe trattenuta dal conoscere qualcuno per rispetto di Alex.
Però ci stava pensando. Di nuovo! Da un lato voleva chiamarlo, dall’altro sperava di non perdere più tempo a immaginarsi che cosa sarebbe successo se non fosse partita per Roma. In realtà già lo sapeva. Un’altra serata in cui si sarebbe illusa di essere l’unica. Altri giorni di tedio.
Per esorcizzare tali pensieri, tracannò l’Amaro dal capo che i due avevano tolto ghiacciato dal freezer per chiudere in bellezza la cena.
Faceva caldo ma un po’ d’aria entrava dalla finestra che si affacciava su una piccola piazzetta di quartiere, da dove giungevano le voci dei pischelli che ormai, in maggio si sentivano già in vacanza e facevano un bel baccano adolescenziale.
Ma al secondo giro di amaro all’improvviso la luce, preceduta da uno strano bzzz del lampadario, se ne andò. I due ragazzi si lasciarono andare in un “Iuuuuhhh! Festa!” che le ricordò certi eccitamenti giovanili che capitano in situazioni come quella.
Roberto andò subito al piano terra, per riaccendere il contatore e lasciò gli altri due a ridacchiare in quella che prima era la cucina ed ora invece era uno spazio d’incertezza fatto solo delle loro parole.
Al suo ritorno Roberto spiegò che tutto il palazzo era al buio a causa di un blackout generale.
Ci sarebbe senz’altro voluto il giorno dopo per riavere la luce e mentre Alice si lamentava per la fatica che avrebbe fatto a trovare il pigiama, le ciabatte e tutto il resto, il trio, spinto da quel fine serata obbligato si spostò sul balcone che si trovava nella stanza di Giovanni dove alla luce dei lampioni avrebbero fumato un’ultima sigaretta.
Poco dopo Roberto si congedò per andare a dormire e forse Alice e Giovanni si sentirono un po’ a disagio per quella dipartita che li lasciava soli sul balcone illuminato dai lampioni.
Ma non lo imitarono, e come era capitato il pomeriggio, quando lei era arrivata, parlarono a lungo finché Giovanni le disse con naturalezza che gli piaceva un sacco quel suo accento nordico, lo trovava musicale, lei rise, non lo trovava possibile, tanto era stonata… Ma non finì lì, gli scappò anche che quel suo gesticolare gli ricordava troppo una persona, precisamente una sua ex, e nel dirlo tradì una sopravvissuta ombra d’interesse che stava proprio in fondo ai suoi occhi. Finirono a parlare dell’ex, anche se in realtà era una cosa che Giovanni non voleva fare. Ma avvenne con tanta naturalezza che continuarono con una certa intimità a raccontarsi di storie passate. Fino alle due, quando resisi conto dell’ora si salutarono un po’ sorpresi per tutta quella confidenza arrivata da chissà dove.
Nella camera buia come previsto Alice non trovò né le ciabatte né il pigiama. Si limitò a spogliarsi, a mettere la sveglia e a imbastire con le lenzuola un giaciglio di fortuna sul letto. Si addormentò subito per la stanchezza.
All’indomani al risveglio, ancora frastornata da quelle pareti sconosciute, accolse con felicità il fatto di non aver chiamato Alex e si rallegrò alla vista dei girasoli, che anche se un po’ appassiti davano vita alla stanza spoglia. Si vestì e andò incontro alla sua prima giornata romana.
Finito il corso di francese Alice torna a casa e…
- Ci trova solo Giovanni, e gli propone di andare con lei ad una cena organizzata dagli altri ragazzi che frequentano il suo corso. (20%)
- Trova la famosa ex di Giovanni (proprio quella di cui hanno parlato la sera prima). (70%)
- Alice apprende dal famoso social network che Alex sta per venire a Roma. (10%)

08/01/2014 at 11:20
Finalmente! Non ci speravo più… Finale aperto! Me lo sentivo!Comunque bello, sono felice che hai concluso il ciclo, ora qualcos’altro ti aspetta! Ci vediamo:)
08/01/2014 at 00:39
Meglio tardi che mai…!Ma ecco il finale. Grazie a tutti per questo bel viaggio, durato tanto lo so, (più di una gestazione), ma proprio per questo sempre ricco dei vostri consigli e dei vostri racconti! A presto 🙂
15/11/2013 at 11:15
Voto per il mistero: qualcosa o qualcuno glielo impediscono!
23/10/2013 at 22:53
Anche io sono per qualcuno o qualcosa glielo impedì….aspettiamo!! 🙂
24/10/2013 at 17:03
Cosa proponi come impedimento? 🙂
23/10/2013 at 16:57
Direi che a questo punto un messaggio in più o in meno non è rilevante!
23/10/2013 at 16:41
Qualcuno o qualcosa glielo impedí..
Stupiscici.. 😉
23/10/2013 at 16:00
Ciao, è la prima volta che commento il tuo racconto e mi dispiace di essere arrivata così tardi perché ormai è quasi finito 🙁
Se ti va dai un occhiata alla mia storia…
23/10/2013 at 16:14
Ciao! Grazie di essere passata, passerò senz’altro! Ciao a presto 🙂
25/09/2013 at 00:15
Eccomi!! Un bel confronto post pic nic non guasterebbe!!
24/09/2013 at 23:35
Concordo… Giovanni! 😉 Una storia molto bella.. Ti seguo e aspetto il prossimo episodio!!! 🙂
22/09/2013 at 12:10
Anche io voto per la stanza di Giovanni!!! Bella storia, ti seguo!
24/09/2013 at 17:22
Grazie mille!!! 🙂 Giovanni 10 resto del mondo 0… :))
21/09/2013 at 11:11
Nella stanza di Giovanni… assolutamente!
… wow!
Ti seguo 😉
21/09/2013 at 11:27
Ciao! Grazie per il wow e grazie per essere passata! Quasi tutti per Giovanni quindi…. !!Chissà chissà! 🙂
12/09/2013 at 21:00
I picnic mi piacciono. I post ancora di più, quando lo stomaco annaffiato dal vinello comunica alla testa che è ora di schiacciare un pisolino.
17/09/2013 at 00:03
Eh eh infatti anche a me…:)
12/09/2013 at 17:15
Nella stanza di Giovanni, a farci un po’ gli affari suoi.
17/09/2013 at 00:06
siiiii!! 🙂
12/09/2013 at 14:56
Giovanni ha saputo nascondersi dietro un sorriso sterile
ma siamo sicuri che dietro quel sorriso e quella indifferenza non ci sia nulla?
Magari una volta solo nella sua camera…
12/09/2013 at 15:45
Anche secondo me qualcosa c’è…bisogna capire perché si tira indietro! Grazie per essere passata! 🙂
12/09/2013 at 15:53
e di che ?
sempre un piacere 🙂
se hai tempo passa anche tu
i consigli sono sempre graditi
soprattutto da una come me alle prime armi XD
12/09/2013 at 15:55
e di che ?
sempre un piacere 🙂
se hai tempo e può farti piacere passa anche tu
i consigli sono sempre graditi
soprattutto da una come me alle prime armi XD
17/09/2013 at 00:04
A volte si pensa di sapere cosa possano pensar gli altri ma poi si prende una gran cantonata e non ci si spiega il perché, chissà che Giovanni abbia voglia di dircelo!
11/09/2013 at 23:39
Giovanni dovrà fare i conti con il lettore e allora, vediamo che pensa..
12/09/2013 at 15:55
Già, ormai le scelte di Giovanni hanno i minuti contati…!!:)
11/09/2013 at 20:46
Bell inizio sono ancora al numero UNO ..bello interessante!
12/09/2013 at 16:49
Grazie! Se ce la fai, arriva all’ottavo così mi suggerisci come continuare!! 🙂 La fine del racconto è vicina!!
09/09/2013 at 13:28
Roberto e Alice.
D.
12/09/2013 at 16:48
Et voilà!
12/06/2013 at 09:26
Io vorrei sentire cos’ha da dire Roberto! Vediamo… 🙂