La schiava bianca e il pistolero
Elvira Swanson aprì il cofanetto, come faceva ogni mattina, per scegliere i gioielli da indossare. Scelse la collana di smeraldi e gli orecchini con i pendenti, del bracciale però non c’era traccia.
Rovesciò il cofanetto sulla toeletta e contò i pezzi, mancavano due anelli e un bracciale. Gridò con quanto fiato aveva in corpo, tanto che la sentirono anche i negri nella piantagione e il marito che stava scegliendo i sementi.
Elvira schiumava di rabbia, Joseph Swanson la trovò nella sua stanza che camminava a scatti avanti e indietro torcendo i fiocchi del corpetto.
“Un furto è qualcosa che non si può tollerare, soprattutto in casa mia!”
Il signor Swanwon si asciugò il sudore con il fazzoletto.
“Dannati negri” disse.
La moglie si fermò di scatto e gli piantò addosso gli occhi celesti che almeno in quell’occasione avevano un’espressione che non fosse vacua.
“Negri? Ti risulta che i negri abbiano accesso in camera mia? Cosa diavolo stai insinuando Joseph Swanson?”
Il marito indietreggiò, poi si tolse il cappello e lo sventolò per farsi aria.
“Stavo imprecando per conto mio, Elvira, mi fanno dannare l’anima questi schiavi.”
La donna si avvicinò tanto che gli orli del vestito sfiorarono le scarpe infangate del marito, il naso aquilino a un palmo dalla sua barba.
“Sono state le due serve bianche, ci scommetto la testa! Stavolta però non la passeranno liscia. Se ne devono andare, hai capito? Via!”
“Elvira, sai bene che non posso farlo, le ho prese come pegno per un prestito, dovrò restituirle alla famiglia appena mi avranno ripagato”
La donna rise sguaiatamente.
“Ripagarti? E con cosa? Il padre è un truffatore, un giocatore d’azzardo e per quanto ne so la madre è scappata con un puttaniere.”
Gli puntò contro il dito indice.
“Se non lo fai tu, lo faccio io quanto è vero Iddio!”
Joseph Swanson annuì, colpevoli oppure no, la moglie aveva già deciso e stavolta non avrebbe potuto fare nulla per proteggerle.
L’avversione contro le giovani donne era cresciuta negli anni: erano troppo belle e troppo giovani. Elvira Swanson era una donna dura e non era abituata ad avere rivali, soprattutto in casa sua. Inoltre era la legittima proprietaria di “Cotton Valley” e il padre era il giudice della contea. Sposarla era stato un colpo di fortuna, ma ogni cosa ha un prezzo, il suo era quello di convivere con una donna avida e cinica.
Shary e Sophie si trovavano in cucina quando il sovrintendente le chiamò.
“Qualcuna di voi ha fatto una sciocchezza” disse.
Sophie strinse il braccio della sorella trattenendola.
“Cosa ci faranno?”
“Nulla, non abbiamo fatto niente, stai tranquilla”
Uscirono dalle cucine e attraversarono l’ingresso. Sulle scale Elvira Swanson le osservava impassibile.
Raggiunsero lo studio del padrone in preda a una sottile inquietudine.
Joseph Swanson era in piedi davanti alla finestra, osservava i carri che portavano le balle di fieno per le bestie. Avrebbe preferito di gran lunga essere lì piuttosto che affrontare le due ragazze.
Il sovrintendente le lasciò al centro della stanza e chiuse la porta.
Shary fu la prima a parlare.
“Ci hanno detto che è stato commesso qualcosa di grave, ma noi non ne sappiamo nulla, signore.”
Joseph si voltò verso di loro e subito abbassò gli occhi. Non voleva guardarle in faccia mentre gli comunicava che avrebbero dovuto andarsene.
Tuttavia sapeva che l’immagine delle due ragazzine con i capelli chiari e la cuffietta bianca, gli sarebbe rimasta impressa a lungo nella mente.
“Partirete con il carro degli schiavi. Andrete a lavorare ad Atlanta, presso un’altra famiglia.”
Sophie si gettò ai suoi piedi e gli afferrò il risvolto dei pantaloni.
“La prego non ci mandi via, possiamo restituire tutto!”
Elvira, sulla porta sogghignò, poi fece un cenno al sovrintendente.
“Perquisisci le stanze delle serve, Oscar. Domattina all’alba le voglio fuori dalla mia proprietà.”
L’uomo si inchinò con un sorriso beffardo e lanciò uno sguardo a Shary. Lontano dalla proprietà, senza nessuno che potesse difenderla, si sarebbe piegata al suo volere. E sarebbe stata sua, anche con la forza se necessario.
Sophie iniziò a piangere, Shary si portò la mano al petto a cercare la collana con l’immagine di San Rocco. Il santo dei prigionieri.
Cosa succede durante il viaggio?
- Shary e Sophie sono vendute prima di arrivare ad Atlanta (41%)
- Le sorelle vengono separate (41%)
- Il sovrintendente violenta Shary (19%)

27/08/2014 at 14:47
Sempre una sorpresa ricevere per e-mail la notifica di un tuo nuovo episodio Angela! 🙂 Bell’episodio, quando ho letto il titolo mi sono chiesto se Shary fosse venduta proprio a Leonard e così è stato. Ora ho scelto la terza opzione ma è stato complicato decidere. Tienici incollati a questo racconto che merita davvero molto! A presto! 😉
27/08/2014 at 14:57
Buio carissimo, sapevo che non te la saresti persa questa puntata, una donna così non è che si vende tutti i giorni 🙂 Adesso però datemi qualche giorno per pubblicare il prossimo, mi bacchettano che vado troppo veloce e hanno ragione, ho postato dopo appena due giorni! Tiro il feno a mano però adesso siamo tutti più tranquilli che è in buone mani 🙂 Grazie per seguirmi e per tutto! 🙂
27/08/2014 at 14:43
Banda di balordi, assolutamente!! xD Mi sono immaginata Leonard esattamente come l’hai descritto!! 😀
27/08/2014 at 14:44
E pensi che io no? Stracotta 🙂
27/08/2014 at 14:14
Angela, sei troppo produttiva! Non riesco a leggere e votare un episodio che già ne pubblichi un altro 🙂
Ma stavolta non sarò io il più lento a estrarre… e sono convinto che Leonard facesse parte di una banda di balordi.
27/08/2014 at 14:18
Oh, Massimiliano, ti confesso che in realtà bramavo per arrivare a questo punto della storia perché il sogno a cui si riferisce il racconto inizia in pratica da qui. Nel mio sogno sono stata venduta in un fortino esattamente come Shary e poi viene il resto…
Con la differenza che il mio sogno a un certo punto si è interrotto mentre la storia spero di finirla. Thanks very much per il voto e il commento che mi fa particolarmente piacere perché tu sei uno scrittore di spessore.
27/08/2014 at 14:12
Faceva parte di una banda 🙂
Che bel racconto Angela! 😀
Me lo stavo perdendo 🙂
27/08/2014 at 14:15
Ciao Emma, che piacere trovarti anche qui! Avevo aperto un thread con tutti i nostri racconti su the Incipit ma è sparito. Grazie per voto e commento. Muah! 🙂
27/08/2014 at 14:08
Per Girasole: la parte in cui ho approfondito Silver è dedicata a te 🙂
27/08/2014 at 14:08
Il prete! Sì ero indeciso anche io per i balordi ma poi ho pensato che mi suonerebbe strano che una serie di balordi fosse anche scapola. O forse proprio per questo. Boh, vada per il prete vah! 🙂
27/08/2014 at 14:09
Sei il primo che commenta il quinto episodio, a te la palma di lettore più accanito (lo so che era meglio una pepita che una palma, ma del resto hai scelto un prete, no?). Grazissime per il voto! 🙂
27/08/2014 at 14:14
Hai ragione! E’ un prete! Perché mai dovrebbe avere la pepita ? 🙂
Ehy, aspetta un attimo, come mai ci sono predicatori di povertà che sono ricchi ? E come mai pure in questa epoca attuale ? Mmm… qualcosa non torna! 🙂
Vah, meglio che stia zitto prima che tiri fuori argomenti un po’ caldi!
Taoo! 🙂
27/08/2014 at 14:20
Fortuna che abbiamo un Papa gesuita, lui è di un’altra pasta, quasi di un’altra epoca, oserei dire. A presto Valeeeeeeeeeeeeeee
27/08/2014 at 22:19
Ripeto, meglio che mi stia zitto! So riconoscere quando è il momento di parlare e quando no! 🙂 Ciaoo!
27/08/2014 at 22:38
Giusto Valerio, però il mio Leonard me lo vogliono far diventare prete! Aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo 🙂
27/08/2014 at 12:42
Opto per Fort Brown! u___u
Continua così 😀
27/08/2014 at 13:01
Grazie, grazie ma guarda che io ti aspetto al varco con una nuova storia! Baci e abbracci 🙂
27/08/2014 at 13:18
Eheh, appena posso mi darò da fare per una nuova storia 😛
27/08/2014 at 12:17
Si incontrano Fort Brown 😉
27/08/2014 at 12:25
Grazie per il commento Rossana 🙂 Sto scrivendo il prossimo capitolo, spero di postarlo entro oggi.
26/08/2014 at 23:40
direi prima, per poi riconoscersi una volta giunti a Fort Brown
spero perdonerai il mio ritardo Angela, ti sorprendo già a un buon punto e per di più con un buon numero di lettori e di punti, mi complimento pertanto, non solo per lo stile e il lessico.
mi auguro di leggere presto il capitolo successivo
27/08/2014 at 09:01
Ciao Fra, grazier per il commento! Sì, per questo racconto mi sto prendendo i tempi giusti, praticamente gli altri li iniziavo e finivo in quindici giorni al massimo! Il prossimo capitolo penso di inserirlo venerdì. A presto!
26/08/2014 at 18:30
Diretti a Forte Marrone!
26/08/2014 at 20:09
Che dici, ci andiamo pure noi? 😛
thanks so much!
26/08/2014 at 18:07
La seconda opzione:-) 🙂
26/08/2014 at 20:09
Grazie Chiara, bel nome e bella scelta 😛
26/08/2014 at 16:55
I voto per Fort Brown. Mi immagino che dopo l’incontro ci sarà la fuga. Allora perché non complicare le cose mettendoli in una situazione dove sono circondati dai nemici? Non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio. 🙂
26/08/2014 at 17:05
Eccola la mia stellina Danica, ti aspettavo, ci tengo al tuo parere. Fort Brown è anche la mia prima scelta e mi facilita le cose. Quanto ai nemici, girasole mi ha dato un’idea nell’ultimo commento. Del resto un racconto funziona se rendiamo le cose difficili ai protagonisti e io intendo farli soffire (che cattiva!). Il prossimo episodio fine settimana, non voglio scrivere come una schiacciasassi, devono ancora affacciarsi la Francesca e qualche altro. A preseto Danica e grazie!
26/08/2014 at 15:51
Ho immaginato per un fugace incontro prima di FB, per poi rincontrarsi li ancora? La tua storia mi mette in ansia, quasi fosse cronaca reale. Brava. Ma spero in un lieto fine, non sopporterei una fine tragica!
26/08/2014 at 17:07
Ciao piebat, ero giusto venuta da te per un caffè poco fa (nel tuo racconto intendo). Non essere ansioso, i protagonisti mi piacciono e questo non è un horror quindi dovrebbero sopravvivere alla narrazione 😛
Ti seguo anch’io, ci ritroviamo presto nel mio o nel tuo. Nel frattempo grazie per il voto e il commento!
26/08/2014 at 12:04
Appena inserito il secondo capitolo della mia storia! Questa è fantastica non voglio competere sembra un film perchè non ci faiuna sceneggiatura?
26/08/2014 at 12:43
Ciao BabyGo, mi spiace deluderti ma non saprei scrivere una sceneggiatura, tra l’altro non ne ho mai letta una quindi non potrei neanche improvvisare. Poi i testi che si pubblicano su TI sono vincolati, non possono essere utilizzati senza il consendo della redazione, diciamo che sarebbe una cosa complicata. Hai inserito un nuovo capitolo? Corro, la tua storia è originale e curiosa 🙂 A presto!
26/08/2014 at 11:48
penso che se si incontrano fuori dal forte lui la può liberare se invece si incontrano dentro la deve comprare, o no? bella storia ne seguo due o tre su the incipit.
26/08/2014 at 12:45
Hai deciso di rovinare la sorpresa ai lettori? Shhhhh (gli mette il bavaglio virtuale).
Non hai detto qual è stata l’opzione scelta, allora la vuoi liberare o comprare? 😛
Aghahaha! A presto!
26/08/2014 at 11:20
Ho votato a Fort Brown in genere non lascio mai la scelta all’autore, mi piace guidare il mezzo!!? Ho seguito Shary dall’inizio e non la mollo la storia prende sempre di più, aspetto il prossimo capitolo.
26/08/2014 at 12:46
Grazie per il complimenti graditissimi (e quando mai un complimento è sgradito?)
Mi piace la tua scelta che, tra l’altro, pare la più seguita. Mi togli una curiosità? L’immagine del tuo avatar è una foto d’epoca? Presa in rete o tua? A presto.
26/08/2014 at 10:11
Una precisazione. Lasciare a me la scelta non significa che avrete un colpo di scena, sto semplicemente cercando di limitare i danni visto che già due volte ho dovuto chiudere la storia con le scelte in perfetta parità.
E quando succede questo, il sistema attribuisce la scelta in automatico quindi diventa difficile impostare un nuovo capitolo. Detto questo, sentitevi liberi di scegliere l’opzione che preferite.
26/08/2014 at 09:55
Appuntamento col destino a Fort Brown.
Lasciare a te la scelta è contro le regole del gioco.
Ora che il racconto è ben avviato, mi aspetto che ti sganci dagli stereotipi Western mantenendo però la credibilità del contesto. Accetti la sfida?
26/08/2014 at 09:58
La storia ce l’avevo già in mente prima di inziare a scrivere, se le scelte non mi porteranno altrove, seguirò quella come prestabilito. Grazie per la visita!
26/08/2014 at 07:41
A Fort Brown.
Che mi venga un colpo! 🙂
26/08/2014 at 08:40
Ahahaha, Giorgia, spero proprio di no! 😛 Thanks per il commento e il voto!
26/08/2014 at 09:54
ahahah! tipica imprecazione western, mi è piaciuta troppo 😉
25/08/2014 at 21:40
Brava Angela, davvero brava.
In particolare per i dialoghi e per come hai tratteggiato Leonard sembra un eroe solitario di un film di John Ford.
A presto.
25/08/2014 at 21:44
Da piccola amavo i western, avevo 6 anni e pensavo che l’uomo della mia vita fosse John Wayne. Poi ho smesso di guardarli, ma probabilmente John Wayne sarà semrpe il mio eroe 🙂
Mi fa piacere che il brano ti sia piaciuto e il personaggio di Leonard in particolare.
Alla prossima Max e grazie.