Dieci rintocchi

La telefonata

Le ragazzine si fermarono prima di arrivare al parco giochi e osservarono le oche nel laghetto artificiale.

Si erano dirette tutte nello stesso punto, vicino alla riva. Un uomo aveva in mano un sacchetto di becchime e ogni tanto gli lanciava qualcosa.

– Certo che è proprio bello – disse una.

– Dalle spalle non si può giudicare – rispose l’altra.

– Uno alto almeno un metro e ottanta, con i capelli neri che gli arrivano alle spalle, le scarpe lucide e un cappotto firmato non può essere brutto.

– Sicuramente è ricco. Ma potrebbe essere brutto.

L’uomo si mise il sacchetto in tasca e si voltò verso le ragazzine. Le fissò per qualche istante.

– Ci ha sentite… – disse una.

– Ma dai, mica ha il radar! – rispose l’altra.

Ripresero a camminare senza voltarsi, la sensazione di avere ancora gli occhi di quell’uomo addosso le faceva sentire a disagio.

– Hai notato gli occhi? – disse una continuando a camminare svelta.

– Proprio di ghiaccio.

– Mi ci scioglierei in quel ghiaccio.

– Zitta e cammina, non ha l’aria molto raccomandabile.

– Già.

L’uomo prese a camminare verso la direzione opposta. Si diresse verso il boschetto, una macchia scura in mezzo al verde.

Tirò fuori il cellulare nell’istante in cui squillò.

Una voce nasale gli chiese se il viaggio era andato bene.

– Ho finito le sigarette – rispose l’uomo.

– C’è un tabaccaio all’angolo – fu la risposta.

– Bene.

Interruppe la comunicazione e deviò verso l’uscita. Incrociò un tossicodipendente che rabbrividiva nel giubbotto di jeans.

L’inverno era alle porte, la gente ancora non riusciva a crederci. Tempo un paio di mesi il parco si sarebbe ricoperto di neve. Lui adorava l’inverno.

Raggiunse il tabaccaio dove avrebbe ricevuto le istruzioni per il prossimo caso.

Maris era un killer molto quotato e lavorava a pieno ritmo.

Chi è il contatto di Maris?

  • una donna (74%)
    74
  • un collega (5%)
    5
  • Il suo capo (21%)
    21
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376 Commenti

  • Una delle votazioni più difficili! Da un lato vorrei proporti io. Mi viene da pensare che lei potrebbe stare male prima del giorno del compleanno, facendo così capire a Maris che qualcosa non va, scombinando i piani. Dall’altro lato, però, voterei anche che muore una persona. Per cui non so… voto “proponi tu”, così da lasciarti libero.
    Mi dispiace non aver votato l’ottavo episodio, ma ero via e non sono riuscito a leggerlo. In ogni caso avrei votato come la maggioranza!
    Sempre bravissimo, Gattopardo!

    • Grazie, Francesco, il finale sarà la parte più difficile perché, mentre prima avevo un’idea ben chiara in mente, adesso sono almeno due o tre e mi sembrano tutte praticabili. Per questo credo mi prenderò più tempo per riflettere anche perché questa settimana sono fuori zona e ho poco tempo a disposizione. Grazie per avermi seguito fino a qui, ci vediamo per il count down.

    • Secondo me hai intuito il finale che ho in mente, non so, ho questa netta sensazione. Però, se dovesse vincere l’altra opzione, se i morti dovessero essere due, ho un paio di finali tra cui scegliere.
      Sto anche pensando a una terza ipotesi, il problema è che bisogna essere realistici e credibili. Mi prendo tempo stavolta perché sono veramente indeciso. Grazie per avermi seguito fino a qui, ci vediamo ai rintocchi finali per i saluti di rito. Ciao Danica.

  • E’ la prima volta che mi capita di non “voler” scegliere nessuna delle opzioni presenti 🙂
    Lo so che il tuo racconto è un giallo ma la mia vena romantica ha guardato sempre di più alla storia d’amore, ecco perché in qualche modo, anche per poco, vorrei che i protagonisti rimanessero insieme.
    E dopo tutto questo spiegone speriamo che siano le persone giuste a morire 😀

  • E’ semplicemente Straordinario… Non ho parole, davvero. Confondo ancora Anais con Maris, purtroppo, ma questo perché fatico molto a ricordarmi dei nomi e il loro suono simile peggiora le cose, ma devo davvero farti i miei complimenti. Ho adorato la storia dall’inizio, carica di mistero, suspance e intrigo, e questo nono capitolo… Pazzesco! Quasi mi dispiace che stia per finire tutto. Inoltre è scritta davvero con occhio attento. Concedimi il termine, sei davvero una bomba!
    P.S: Voto per le due persone morte… anche se suona male, lo so…

    • Vedi che mi hai appena dato un’idea: una bomba e mi tolgo il pensiero! Scherzo. Mi fa piacere che il racconto sia piaciuto, forse non è andato esattamente dove volevo, ma con i racconti interattivi succede di perdere la bussola e di non sapere dove si andrà a parare. Anche adesso mi sono messo in gioco dandovi la possibilità di scegliere, però per l’ultimo capitolo niente fretta. Grazie ancora per i complimenti e tutto il resto. A rileggerci.

  • Mi ero immaginato un risvolto simile, ma ho preferito non buttare spoiler!

    Propongo: Maris si è bruciato e Fedor ha una reputazione da difendere… Se una terza persona finisse il lavoro il finale resterebbe aperto per una cara vecchia vendetta

    • Ciao Pink, so che aspettava il nuovo capitolo ed eccolo qua. Morire insieme come Romeo e Giulietta? Sarebbe fantastico! Non prendermi per cattivo, le storie d’amore tragiche sono le più belle, ma bisogna restare con i piedi per terra. Maris è uno tosto e Anais pur nella fragilità della malattia, ha le idee chiare. Bisogna vedere come conciliare le cose oppure prendere atto della loro inconciliabilità. Finale ancora in bilico nella mia testa. Mi prendo tempo. Intanto grazie per l’assiduità con cui hai seguito il racconto. A presto.

  • Mi hai toccato l’anima veramente. Dolce, romantico, folle.
    L’altra notte mi sono rigirata e rigirata nel letto perché un commento sotto il tuo racconto mi ha fatto preoccupare. Anais, è un personaggio al quale ci siamo affezionati. Carlo la ama. Amare significa rendere liberi, non sempre vuol dire assecondare. Si ama qualcuno per quello che è …. assassino, mafioso, prete, normale, qualunque, ordinario…. Purtroppo esseri veri è difficile. Come è difficile in questo mondo di finzione. I personaggi della nostra fantasia sono il nostro alter ego, li creiamo per farli vivere secondo una emotività che nascondiamo in mille sfaccettature…. Sto cogliendo una vena diversa in questo racconto, il giallo lo hai svelato. Se adesso Carlo, si facesse da parte per fare in modo che Anais si spegnesse nelle braccia dell’uomo che ancora ama ? Non saprei, è la tua storia egregiamente concepita, raccontata. Capitolo nove, cavolo ti manca un capitolo e poi Anais sarà solo un ricordo di una lettura qualunque di una giornata normale che tu hai voluto regalarci. Maris, non può ucciderla….non può…..

    • Cara Lucia, hai una grande sensibilità e certe sfumature che per altri sono solo accennate, a te arrivano forte e chiaro. I personaggi parlano e a volte ti parlano nel loro linguaggio misterioso riuscendo ad arrivare nel profondo. Ci si affeziona alle cose belle o alle cose fragili ma poi bisogna lasciarle andare via. Non voglio svelare il finale che pure ho già in mente anche se sono pronto a ricredermi in ogni momento. Però mi prendo tempo, perché Maris di tempo non ne ha e devo scegliere io per lui.
      Grazie per avermi seguito con la passione che ti contraddistingue. Ciao Lucy.

    • Bella Linda, sei arrivata seconda ma sei la prima tra le donne, quindi hai comunque un primato invidiabile 🙂
      Mi fa piacere che il brano ti sia piaciuto, so che lo hai seguito sempre con interesse e ci tenevo a scrivere qualcosa che accontentasse tutti, gli animi romantici in particolare visto chel a scelta è stata quella ma anche chi preferisce che il racconto resti sui binari del giallo e quindi del colpo di scena. Per il finale dovrete attendere, voglio pensarci bene e senza fretta. Anche perché poi il testo andrà in archivio e un po’ mi dispiace. Appuntamento qui per le ultime battute, anzi, rintocchi. Grazie ancora per l’assiduità e la gentilezza. Ciao!

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